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 Il sociopatico.

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AutoreMessaggio
Sven Hassel
Generale
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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: Il sociopatico.   Il sociopatico. EmptySab 3 Dic - 12:29:38

Il sociopatico.


Caratteristiche che lo contraddistinguono;

Il comune sociopatico è caratterizzato soprattutto dalla mancanza di coscienza; l’alienato dalla sua incapacità ad amare o essere amato; l’aggressivo da una costante vena sadica, e il dissociale dalla capacità di conformarsi alle regole di una gang, a patto che siano sbagliate.


Alcuni tratti comuni del sociopatico includono:

*Egocentrismo
*Insensibilità
*Impulsività
*Carenza di coscienza
*Sessualità esagerata
*Vanagloria eccessiva
*Assunzione di rischi
*Incapacità di resistere alle tentazioni
*Antagonismo
*Attitudine di deprecazione nei confronti del sesso opposto
*Carenza di interesse a legarsi a un compagno

Troppo spesso, specie da qualche anno a questa parte, si assiste a comportamenti fuori controllo da parte di una larga cerchia d’utenza InterDET tali da destare non solo la curiosità, ma da stupire come un individuo forte da una posizione virtuale dimentichi d’essere soggetto come persona fisica con obblighi d’educazione e moralità, a meno di non rientrare nel dissesto mentale che sta opprimendo la stragrande presenza che naviga sui siti. Il bullismo in rete disturba non poco l’utenza che si collega anche per sola curiosità incontrando interessi come informazioni e rimane sconcertata nell’assistere in scontri puerili e senza senso scatenati da maree di autentiche sciocchezze o peggio da una parte curiosamente in preda alle facili aggressioni verbali.
La scaletta citata sopra aiuta nell’identificazione di soggetti in grado di manifestare pubblicamente anche una sola parte fisiologica utile per scoprire con chi si sta avendo a che fare in un forum dove per dei principi inalienabili ognuno “anche un folle” può dire la sua ragione e nessuno “a meno di non scendere al suo livello” può impedire la parola o peggio farne polemica reattiva. Chi non riconosce un folle o un mentecatto da starne alla larga vuol dire che sano di mente non è.
Nessun sociopatico si riconosce nell’egocentrismo, come non sa trattenere l’ostilità e l’antagonismo. Da impulsivo prima reagisce e solo più tardi riconosce l’errore, già, il sociopatico soffre di “costanza d’errore” e poiché la sua esistenza è dovuta alla non accettazione di una parte di se stesso o più parti mancanti per mascherare il suo fallimento, si pone sempre in primi piani d’attenzione (egoico/maniaco) cerca di riconoscersi in altri modelli di successo senza capire che non supera la brutta copia. L’individuo di successo non ha nessuna necessità di assomigliare a nessuno, non sa neppure di godere di meriti invidiati, procede sicuro nelle sue azioni e questa sicurezza provoca nel sociopatico la rabbia sorda di reagire. Il sociopatico e un incerto cronico maniacalmente versato a contrastare qualsiasi affermazione di certezza. E’ un insicuro patologico con alti e bassi paurosi, e naturalmente si scaglia sulle sicurezze altrui (respinge ossessivamente proprio quanto sa di essere privato) come si riconosce un immaturo, anche se sfoggia e distribuisce saccenza derivata esclusivamente dal sentito dire. Non legge e studia solo se ne è costretto ma lo fa con gran fatica, il suo sistema analitico è molto ridotto, come le attività fisiche lavorative che perlopiù sono stanziate nell’immobilismo.
Nell’ambito modellistico incontrare chi non ha il bottone facile sull’esibizionismo è molto difficile, chi pratica un’attività tende comunque a mostrare i risultati e chi lo ostenta esagerando senza accorgersi rientra perfettamente nella categoria dove la soddisfazione dell’ego prevarica ogni altra dimensione di controllo.


1) incapacità di conformarsi alle norme sociali per ciò che concerne il comportamento legale, come indicato dal ripetersi di condotte anche suscettibili di arresto.

2) disonestà, come indicato dal mentire, usare falsi nomi, manipolare e truffare gli altri ripetutamente, per profitto o per piacere personale.


3) impulsività o incapacità di pianificare.


4) irritabilità e aggressività, come indicato da scontri verbali aggressivi o assalti fisici ripetuti.


5) inosservanza spericolata della sicurezza propria e degli altri.


6) irresponsabilità abituale, come indicato dalla ripetuta incapacità di sostenere un'attività lavorativa continuativa, o di far fronte ad obblighi finanziari.


7) mancanza di rimorso, come indicato dall'essere indifferente o dal razionalizzare dopo avere danneggiato, maltrattato o derubato un altro, rimuove costantemente episodi insostenibili e finge dimenticanze che lo tormentano destabilizzando il suo limitato e precario equilibrio.


Il punto 1) denuncia chi pur occupando (da egoico) una carica pubblica non ne osserva le regole elementari perché il suo stato vicino all’onnipotenza gli impedisce la funzione come responsabile. Non lo è di se stesso e non può essere per altri.

Il punto 2) la rabbia repressa, l’ostilità e l’opportunismo sono le meccaniche d’uso continuato sulla falsificazione di eventi e affermazioni altrui, non può sopportare niente che non sia suo. Nel campo modellistico nonostante si sforzi ottenendo sporadici risultati è incapace di condivisioni apertamente sincere. Si rode consumando non appena identifica il minimo difetto la vendetta, gode nel ferire il prossimo rendendo la sua immagine antipatica.

Il punto 3) mostra la carenza d’analisi, vale a dire l’impotenza sul calcolo, non differenzia e neppure distingue se non con grande sforzo, quindi ha un ritardo di risposta notevole. Entra in problemi o discussioni senza gli elementi completi.

Il punto 4) ecco il tallone d’Achille che lo scopre mettendo allo scoperto la personalità sociopatica. L’individuo non sa contenere la reazione di fronte all’azione altrui, funziona a sua insaputa come una corda pizzicata, è un reattivo del tipo stimolo / risposta, azione / reazione. Una macchinetta fuori controllo, un individuo mentalmente disturbato.

Il punto 5) il quadro esistenziale può essere fortemente compromesso da una lunga serie di incidenti più o meno gravi sia di natura fisica come psicologica, sforzi metabolici o assunzione di droghe, anestesie o alcol sono notoriamente presenti in soggetti particolarmente coinvolti in gravi situazioni dove l’assenza di calcolo diventa fatale specie alla guida di un veicolo come in una discussione. Il sistema reattivo è incapace totalmente di calcolare quello che sta succedendo in quel frangente. I ritardi di risposte tagliano i pronti interventi.

Il punto 6) responsabilità “leggi; abilità di risposta”. Non è in grado neppure sulle normali operazioni d’obblighi sociali, bollette o scadenze assicurative, impegni che rimanda, appuntamenti mancati. Usa sfruttando altre personalità soggiogate (individui) fingendo impotenze (leggi; incapacità) con opportunismo studiato.

Il punto 7) il super ego spropositato lo distoglie da qualsiasi tipo di emozione com’è privo di qualsiasi principio morale, quindi in grado di appropriazioni indebite, truffe, irriverenze gravi, minacce, questa ultima condizione è la soglia di aree di malesseri rimossi però in perenne sospensione dove assorbono enormi quantità di energie tali da spossare il portatore in alti e bassi con picchi di eccessi di sforzi seguiti da lentissimi recuperi sempre più difficili da operare.

Capita spesso di seguire in una discussione taluni aspetti decisamente sproporzionati e fuori controllo a debito di user abitualmente riconoscibili per caratteristiche antipatiche da lasciare a se stessi per prudenza, questi individui dove per effetto domino spadroneggiano nel sociale credendo di portare con la loro presenza un ricambio generazionale d’avanguardia dissacrando i valori elementari sull’educazione stanno diventando la branca d’emarginazione con la pretesa formale di sostituire le vecchie guardie impegnate nel dare a coloro che verranno un’immagine comportamentale, modellistica o d’altro genere scevra da correnti di pensiero contaminati da elementi molto disturbati psicologicamente.

Il Giornale di Sven non è un organo riconosciuto e nemmeno un dictat da prendere alla lettera, è solo una fonte d’informazione spicciola in grado di elencare e spiegare ombre e dubbi che una certa utenza si trova a confrontare sul sociale pubblico. Chi non ne condivide i testi può ignorarlo completamente, ognuno compra le letture che vuole e nessuno è tenuto a commentarne i contenuti. Con 70.000 visite in 4 anni con un record di (13.000 visite” in 5 mesi dov’è pubblicato porta delle attenzioni mirate in siti “anche e specialmente” con numeri d’iscritti minimi assicurando il costante interesse giornaliero indipendentemente dalle specialistiche dei siti stessi. La mia vetrina personale ha contato i picchi giornalieri fino a oltre 260 visite, con mia grande sorpresa.
Si dice che l’informazione da fastidio per chi si riconosce in difetto e gratifica chi si apprezza come protagonista. Ho fatto la scelta di non sedermi tra il pubblico perché stanco d’ascoltare ciarlatani su palcoscenici d’infimi spettacoli umani decidendo di dire la mia opinione del tutto personale e di prendermi delle responsabilità finche resto sul posto e nessuno ha l’obbligo di rispondere.
Chiunque se vuole dire il suo pensiero non ha che di aprire un proprio Giornale e di mettersi in gioco (con la sua faccia) in un campo dove l’imperversare del malessere sociale opprime e disgusta l’individuo ancora in grado di sostenere moralmente delle verità e principi che non possono essere spazzati via dal bullismo isterico dilagante come effetto domino.
Riconosco a chiunque il diritto di vestire i panni che indossa, anche i peggiori che lo distinguono da altri.

Il Giornale ringrazia

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