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 Democrazia.

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AutoreMessaggio
Sven Hassel
Generale
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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: Democrazia.   Democrazia. EmptyVen 4 Nov - 18:31:07

Democrazia.


per chi non hanno affinità con le Scienze Politiche quanto succede nell’area europea rimane un fatto inquietante per non dire addirittura un fastidio in più da sopportare giornalmente, invece la situazione internazionale è molto grave se vista oltre l’italietta d’ignoranza mediatica con tendenze menefreghiste finche la tegola non cade sulla propria testa

Sulla scala delle politiche applicate, la Democrazia è un gradino appena sopra la Dittatura (dite la verità che non ve l’aspettavate) che la tanto vociferata democrazia si trova solo ad un passo dal precipitare in una dittatura ed allora incominciate a chiedervi perché, fin troppe nazioni democratiche gliel’hanno tanto con i paesi governati dalle dittature, capite le ragioni

La paura di decadere in quello in cui si combatte appare come lo spettro del rovescio della medaglia.

L’intera Europa vacilla in una democrazia fallimentare diventata negli ultimi 30/40 anni una forma strisciante di dittatura oscurata da forme viziate propinate sulle masse come anestetici accuratamente pilotati per non scoprirsi governati da principi dittatoriali fin troppo evidenti e la prova più banale che sottovaluta chiunque è che in una seria democrazia la decisione di un aumento si decide in base popolare e non in quella ministeriale, invece la benzina come altri prezzi in aumento da decenni sono comunicati dal ministero senza nessuna forma di appelli sociali. Questa è dittatura. E’ la sovversione eclatante di ogni principio democratico sancito da una costituzione allo sbando in preda di evidenti clamorosi crolli idealistici.

Tanto per la semplicità senza addentrarmi in logorroiche spiegazioni politiche, spiego in semplici parole che possono capire chiunque su quali basi fondamentali si appoggia un vero stato Democratico.

La definizione democratica si divide in tre parti: libertà – barriere – scopi. Il difetto comunemente trascurato dalle popolazioni a livelli democratici è di credersi liberi. Già, proprio così. Nessun fesso dovrebbe trascurare che nessuno è libero da niente e da nulla.

Senza le opportune barriere (leggi regole o leggi decise dal parlamento) nessun stato democratico sopravvive a lungo, anzi tracolla quando regole e leggi superano la comprensione comune.
Una democrazia con scopi diversi da quelli sanciti dalla Costituzione è l’inizio evidente di un governo contro corrente (e l’Italia vanta il triste primato come numero di governi falliti) che NON osserva una democrazia basata sul lavoro. Chiedetevi le ragioni che hanno condotto migliaia di industrie artigianali verso l’immigrazione e chi le hanno guidate per interessi politici, o le leggi che hanno portato in Italia dai paesi del terzo mondo o nazioni dell’Est Europa da 25 anni, un numero crescente di etnie in cerca di benessere in cambio di “voti”. L’illusione che un paese democratico possa garantire le libertà negate nelle nazioni d’origine ha convinto migliaia di persone ad abbandonare la terra natia in cambio di un sogno promesso.
L’hanno accarezzato il sogno in cambio di uno scopo, quello di una libertà da conquistare.

Però la libertà per funzionare necessita di barriere, di argini per contenere uno stretto equilibrio che se spezzato in uno solo dei suoi tre punti è destinato al crollo.

Quali di questi tre punti è stato manomesso negli ultimi 60 anni?

Libertà – barriere – scopi.

Dove sono stati spesi degli scopi e per quali profitti benefici per le masse popolari

Quali e quante barriere sono state erette a difesa dell’economia popolare?

Quali libertà sono state ampiamente spiegate e concesse a coloro che ne hanno fatto richieste?

Le magistrature hanno osservato i concetti sopra citati democratici, o li hanno deliberatamente ignorati?

I giudici hanno ottemperato una giustizia fondata sulla democrazia o ne hanno fatto un arbitrio a piacere?

I sistemi bancari hanno tutelato l’interesse sui capitali depositati dal popolo risparmiatore?

La crescita culturale come scopo di portare le generazioni successive in grado di capire e sostenere la nazione è stata imposta come risorsa futura nei comprensori scolastici?

I governi europei si sono rincorsi nella gara sul profitto, ogni nazione ha puntato sulla supremazia statale con ministri che hanno dimenticato a bella posta il debito pubblico ereditato in favore di un apparente benessere falsato per ottenere un favore politico. In una Repubblica fondata sul lavoro e sul popolo sovrano questo popolino italico si è completamente dimenticato le sue responsabilità affidandosi alle opposizioni senza capire che chi non governa e lo fa in minoranza non merita nessun credito popolare. Quando mai un disperato chiede a dei perdenti un aiuto?

Un governo debole con la maggioranza del 52% non governa con successo una nazione.

Un’opposizione con il 48% affonda intenzionalmente il 4% di differenza.

Allora cosa possiamo aspettarci?

Oltre una democratica tirannia già in vigore da anni?

]Direi la solita cura in questi casi adottata subito dopo la caduta della monarchia, una dittatura rivista in chiave moderna incominciata da anni con l’intensificare i controlli a tappeto dentro e dove una vera democrazia proteggeva il privato cittadino, per esempio i conti bancari. Oggi l’italiota è stato reso trasparente in virtù di decreti anti democratici voluti da governi che vogliono diventare il contrario di quello che dicono nelle campagne elettorali, la presa in giro la pagano i milioni di nulla sapienti imbambolati dalla crescita tecnologica, dal profilo automobilistico donato con le rottamazioni seguiti dai griffati con l’ultimo telefonino … non ci vuole poi molto per rincretinire un imberbe reso ignorante a bella posta e poi, chi veramente si è accorto di una pianificazione sul controllo delle masse?

Accendete le luci automobilistiche di giorno! Ma che siamo orbi?

Chi si è accorto che è stato un test sull’obbedienza civile?

L’immancabile carta di credito che permette di verificare sul centesimo le spese medie dell'italiano campione, lo segue come una spia anche all’estero studiando le sue preferenze, annota ogni desiderio e ne rende il profilo al dettaglio a carico del singolo inquisito. Ho parlato di democrazia tirannica, non di fantapolitica.

Si racconta in certi ambienti riservati, che se un popolo non conosce interamente la sua storia questo popolo ha la tendenza nel ripeterla.

La Monarchia cadde per l’incapacità di governare i sudditi, l’ultima arma usata per reggere il potere è stata di rendere analfabeta il 98% del “villan contado” e sempre con l’aiuto della Santa Sede Vaticana prontissima nel mettersi al passo con il potere senza badare con chi si allea, lo scopo comune è lo stesso nei secoli, opprimere il popolo.

Ora, oggi, l’ignoranza colta entra con massicce dosi d’informazioni adulterate, oggi ti fregano dandoti quello che la monarchia aveva tolto ai nostri nonni, ora ti rimbambiscono di notizie sovrapposte …. Quella vera dove sta?

Il trucco è vecchio; dai la notizia e fanne seguire un’altra un poco differente, con una terza completamente diversa. Hanno voluto la nausea da rigetto sull’informazione e l’hanno ottenuta disgustando anche i più assidui interessati sul panorama politico, e l’italiano medio si sa che legge pochissimo, non consuma libri e vive del sentito dire, un ottimo sistema per rincitrullire le masse italiote infarcite di menefreghismo spicciolo.




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