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 Il "manipolatore" ...

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AutoreMessaggio
Sven Hassel
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Sven Hassel

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Il "manipolatore" ... Empty
MessaggioTitolo: Il "manipolatore" ...   Il "manipolatore" ... EmptyVen 21 Ott - 18:39:18

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Il “manipolatore” 11 – giugno – 2006.


... seguono altri modelli di comportamenti da osservare nel sociale molto interessanti quanto utili sull'identificazione di personaggi facili da incontrare e da temere, uno di questi è il "manipolatore".

La caratteristica del "manipolatore" è molto evidente.
Il personaggio si mette in vista soprattutto per doti eccelse sul saper fare in una sua personale ottica dove s'impone attirando le attenzioni di altri al solo fine di rendere queste necessità una forma di dipendenza. La sottile astuzia lo veste di perbenismo strisciante difficile da identificare in quanto si concede facendosi desiderare, difficile da accostare e nello stesso tempo culla le sue vittime blandendone le virtù, sa già come farsele amiche se nonche vittime dei suoi calcolati favori. Avaro nelle concessioni regala, però in cerca di una corona di re, è un gallo incapace di dividere il pollaio con altri galletti. Trama e dispensa indicazioni negative se non giudizi netti verso dei possibili antagonisti che ne potrebbero inficiare la sua cerchia, spazio che difende senza attacchi diretti perchè ne verrebbe a galla la sua doppia personalità e scoprire un tipo del genere significa tagliare i ponti e questo lui lo sa benissimo per i continui allontanamenti sofferti nel passato. Il "manipolatore" è un bambino non cresciuto, respinto in qualche modo da uno dei genitori ha incominciato a falsificare i rapporti per ingraziarsi altre persone più grandi di lui e visti i successi li ha continuati nei rapporti scolastici usando il "calcolo dell'alleato" che sarebbe l'ingraziarsi certi compagni più deboli di lui in posizioni di maggior favore (e qui si vedono le astuzie) messe in campo. Questo tipo punta sul più forte come posizione dominante, sia per la sua sopravvivenza nell’ambito del un sociale, per esempio su di un sito cerca gli amministratori e sul forum sceglie con cura un personaggio vulnerabile SEMPRE abbondantemente sotto le sue capacità accostandosi per dare consigli e blandi aiutini preparando il terreno per ampie circonvenzioni. Da dire che l'elemento insospettabile ne fa un tipo dal doppio gioco ben nascosto tanto che le vittime lo eleggono come loro indispensabile referente ... ed è questo il vertice che intende raggiungere e da tenere come occupazione propria, l'accentrazione desiderata lo rileva come un cardine indispensabile tale che qualche idiota lo chiama "genio" preso come la mosca nella tela del ragno.
La nostra formazione caratteriale inizia fin dalla tenera età dove ogni piccolo bambino sa che deve crescere in fretta e difendersi in un ambiente ostile (il suo innato senso di sopravvivenza lo avvisa ad ogni ostacolo incontrato) e non importa quale dei due genitori gli sia avverso o a favore, la scelta va sempre sul più debole per accattivarsene i favori e da questi giochi (distinzioni e differenziazioni) ne esalta i successi ricevendo attenzioni che ricambia alterandone i contenuti. Le bugie sono tra le scoperte che un bambino deve attraversare come forma di crescita indispensabile per poter capire l'ambiente in cui vive ed agisce. La bugia gli rivela una dimensione di fantasia dove può inventare altri mondi molto facili come proprietà creativa e dove la distorsione diventa reale altrettanto come la realtà oggettiva (chi è in grado di distinguere un sogno dalla realtà se non a sogno terminato?). Un bambino sano abbandona le bugie attorno ai dieci/12 anni, un adulto bugiardo nonostante possa essere diventato un capitano d'industria, è rimasto in una parte di sè un bambino immaturo. La psicologia permette l'identificazione di questi soggetti vaganti con la possibilità di scoprirne uno attorno a noi. Capire con chi abbiamo a che fare disarma le negative intenzioni e portano i "manipolatori" a starsene in disparte, a questi non piace essere messi all'indice, odiano essere additati o peggio contrastati in un pubblico confronto. Perchè una persona dalle ottime caratteristiche, con una fama di tutto rispetto, dovrebbe temere un semplice confronto?
La risposta è semplice, hanno tanto da nascondere. Come prima cosa, hanno paura di loro stessi ben conoscendosi.

Qui inizia il loro lato peggiore, quello del "manipolatore" che cerca alleanze tra i suoi diretti estimatori e lo fa recitando il ruolo della vittima attaccata ingiustamente, lamentando gli sforzi fatti solo per compiacere a beneficio di altri "mentre, ogni pedina l'ha mossa a suo solo favore" da scaltro calcolatore tutt'altro che generoso di carattere. Un manipolatore cerca il massimo di quello concesso, spreme le vittime a cuor contento ed è in grado di associarsi con personalità deboli con tale autorità da renderle succube ai suoi voleri (un bambino sottomesso crescendo sottometterà altri bambini e non appena scopre un adulto immaturo si diverte umiliandolo) la vittima obbedisce al carnefice con disinvoltura difendendone addirittura l'operato. Chi si sente fregato nasconde la fregatura reagendo che sono fatti suoi oppure, difendendo il fedifrago, è un fatto assodato. In questa meccanica, il manipolatore aizza o erige la sua difesa stando nascosto sull'eventuale contesa, sa di avere dalla sua parte forti difensori eletti come portavoce standosene ai margini per condurre la sua battaglia" già, perchè la vita di questi tipi è una battaglia persa che li spinge a lotte continue di sopravvivenza.
Se abbiamo tra i foreman un manipolatore? Finche nessuno lo cerca per aiuti difficilmente si scoprirà da solo. E tanto meno lo farà lasciando tracce pubbliche, da discreto condurrà trattative sotterranee elargendo i suoi favori (che sono di notevoli fatture altrimenti come potrebbe rendersi indispensabile) in un cortese rapporto di falsa correttezza e striscianti cortesie. Naturalmente gli accordi per scambi equi rientrano nella natura odierna giornaliera e non insorgono problemi, con o tra persone disinteressate, e capaci di mettere le loro abilità a disposizione di altri individui che ne cercano aiuti, la differenziazione tra i manipolatori e coloro che intenzionalmente creano la condizione di scambio è netta fin dal principio per una proprietà d'onestà molto visibile ed evidente.
Tra il veritiero ed il menzoniero esiste un abisso visibile dalle personalità evolute e forti ... invisibile dai deboli pronti a cedere al primo alito di vento a loro favore.

... la carrellata sulle mille sfaccettature umane continua ........................ :col: :green:

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