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 Eisenhower story ....

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Sven Hassel
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Sven Hassel

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Eisenhower story .... Empty
MessaggioTitolo: Eisenhower story ....   Eisenhower story .... EmptyGio 29 Set - 9:31:33

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Dwight David "Ike" Eisenhower (Denison, 14 ottobre 1890 – Washington, 28 marzo 1969) è stato un generale e politico statunitense. Comandante in capo delle Forze Alleate in Europa durante la Seconda guerra mondiale col grado di tenente generale e promosso il 20 dicembre 1944 a General of the Army, fu dal 1953 al 1961 il 34º presidente degli Stati Uniti d'America.
Eisenhower nacque a Denison, nel Texas, terzo di sette figli, da David Jacob ed Ida Elizabeth Stover, unico loro figlio nato in Texas. Il suo nome era Dwight David, ma subito incominciarono a chiamarlo con il diminutivo di Ike. La famiglia di Eisenhower proveniva da Forbach in Alsazia, ma viveva in America fin dal XVIII secolo. La famiglia fece ritorno ad Abilene, Kansas, nel 1892. Eisenhower si diplomò alle scuole superiori di Abilene nel 1909 e lavorò dal 1909 al 1911 alla Belle Springs Creamery, un'industria casearia.
Eisenhower si sposò con Mamie Geneva Doud (1896-1979), a Denver, Colorado, il 1 luglio 1916. Ebbero due figli, Doud Dwight Eisenhower (1917-1921), la cui tragica morte nell'infanzia colpì la coppia per sempre, e John Sheldon David Doud Eisenhower (n. 1922, vivente). John Eisenhower prestò servizio nell'Esercito degli Stati Uniti e quindi lavorò come ambasciatore degli Stati Uniti in Belgio. Il figlio di John e Barbara Thompson, David Eisenhower, da cui Camp David prende il nome, sposò Julie, figlia di Richard Nixon, nel 1968 ed ebbero una figlia chiamata Adriana nel 1969.
La famiglia di Eisenhower faceva originariamente parte della "Chiesa dei Fratelli in Cristo", una chiesa evangelica mennonita. Tuttavia, quando lui ebbe cinque anni, i suoi genitori divennero seguaci degli Studenti biblici, i cui i membri successivamente presero il nome di Testimoni di Geova. La casa Eisenhower servì come luogo d'incontro del gruppo religioso dal 1896 al 1915, quando il padre abbandonò l'organizzazione religiosa. I testimoni di Geova celebrarono il funerale del padre di Ike quando morì negli anni 1940. La madre di Ike continuò ad essere attiva testimone di Geova fino alla propria morte (avvenuta nel 1946), mentre Ike ed i suoi fratelli smisero di frequentare regolarmente dopo il 1915. Ike godette un rapporto stretto con sua madre, durante il corso della loro vita e per il giuramento del suo secondo mandato presidenziale usò persino una Bibbia stampata della Torre di Guardia (l'associazione dei testimoni di Geova): la American Standard Version, pubblicata nel 1901 e adottata dai Testimoni per il frequente uso del nome "Jehovah" nell'Antico Testamento.
Durante gli anni successivi, Eisenhower fu battezzato, cresimato e divenne praticante nella chiesa presbiteriana durante una cerimonia il 1 febbraio 1953, poche settimane dopo il suo primo mandato come presidente. Durante i suoi anni di pensione, fu membro della Gettysburg Presbyterian Church (chiesa presbiteriana) di Gettysburg (Pennsylvania).

Video sulla carriera del presidente
« Stiamo per invadere un Paese ricco di storia, di cultura e d'arte come pochissimi altri. Ma se la distruzione di un bellissimo monumento può significare la salvezza di un solo G.I., ebbene, si distrugga quel bellissimo monumento. »
(Dwight David Eisenhower, comandante in capo delle Forze Alleate in Europa durante la Seconda guerra mondiale, riferendosi all'Italia[].)

Al contrario di quello che si potrebbe pensare, Eisenhower non ebbe inizialmente una carriera militare particolarmente brillante. Aveva studiato all'Accademia di West Point, e uscito dalla stessa con buoni voti, ebbe il compito di addestrare le reclute alla vigilia dell'entrata in guerra degli USA nel 1917; quindi non partecipò direttamente alla campagna dell'American Expeditionary Force sul Fronte occidentale del 1917-1918.
Nel marzo del 1941 era diventato colonnello, e nel corso di una battaglia simulata in Louisiana ebbe modo di mostrare notevoli capacità tattiche, e fu nominato generale di brigata. Nel 1942, il generale George Marshall, capo di Stato Maggiore Generale dell'Esercito americano, lo designò come Comandante in capo delle forze americane in Europa. Eisenhower guidò lo sbarco in Marocco, battendo le truppe dell'Asse in Nordafrica, e fu anche l'ideatore degli sbarchi in Italia, in Sicilia e a Salerno, e fu lui ad accettare dall'Italia l'armistizio di Cassibile del 3 settembre 1943 (annunciato il successivo 8 settembre), in seguito firmò a Malta il successivo armistizio lungo che precisava le condizioni di resa.
Al comando di Overlord [modifica]
« Ebbene, Ike, tu comanderai "Overlord". »
(Parole rivolte dal presidente Roosevelt al generale Eisenhower nel dicembre 1943 per comunicargli la sua nomina a Comandante supremo alleato delle forze di spedizione in Europa Occidentale[3].)

A dicembre del 1943, il presidente Roosevelt gli assegnò, dopo lunghe e complesse discussioni tra i dirigenti politico-militari anglo-sassoni, il comando dello sbarco in Normandia, nome in codice "operazione Overlord", che ebbe inizio il 6 giugno 1944 (giorno universalmente notò come "D-Day"), e che fu una delle più grandi operazioni militari combinate aero-terrestre-navale di tutta la storia militare.
Dotato di una affascinante e simpatica personalità, in grado di imporsi naturalmente sui suoi sottoposti, di buon senso, di lucidità e imparzialità di giudizio; non privo di capacità di analisi strategica, a dispetto delle aspre critiche che gli rivolsero a più riprese alcuni generali britannici (soprattutto Brooke e Montgomery), Eisenhower seppe guidare vittoriosamente le armate alleate fino nel cuore della Germania nazista, congiungendosi con l'Armata Rossa in avanzata da est.
I due momenti più importanti del suo periodo di comando supremo allo SHAEF furono senza dubbio: la decisione di effettuare lo sbarco il 6 giugno 1944, nonostante l'imprevedibilità del clima sulla Manica, e la calma e l'ottimismo con cui reagì alle prime notizie di disastro durante l'Offensiva tedesca delle Ardenne (nel corso della riunione con i generali americani a Verdun del 18 dicembre 1944). In queste circostanze il generale americano diede mostra delle sue qualità di capo e della sua notevole capacità di valutazione strategica e operativa.
Si temette per la sua vita durante la controffensiva tedesca delle Ardenne, durante l'operazione denominata Operazione Greif che sembrava dovesse attentare alla vita del generale da parte di un Kommando tedesco comandato da Otto Skorzeny.
Il 20 dicembre 1944 venne nominato General of the Army.
Riguardo l'uso delle bombe atomiche sul Giappone Eisenhower scrisse nelle sue memorie The White House Years:
« Nel 1945 il Segretario alla Guerra Stimson, visitando il mio quartier generale in Germania, mi informò che il nostro governo stava preparandosi a sganciare una bomba atomica sul Giappone. Io fui uno di quelli che sentirono che c'erano diverse ragioni cogenti per mettere in discussione la saggezza di un tale atto. Durante la sua esposizione dei fatti rilevanti, fui conscio di un sentimento di depressione e così gli espressi i miei tristi dubbi, prima sulla base della mia convinzione che il Giappone era già sconfitto e che sganciare la bomba era completamente non necessario, e in secondo luogo perché pensavo che il nostro paese dovesse evitare di sconvolgere l'opinione pubblica mondiale con l'uso di un'arma il cui impiego era, pensavo, non più obbligatorio come misura per salvare vite americane. »
Per la sua competenza strategica gli furono tributati grandi onori, e il partito repubblicano statunitense lo scelse come candidato per le elezioni politiche alla presidenza degli Stati Uniti del 1952. Batté alle elezioni il candidato democratico Adlai Stevenson.

Da presidente si dimostrò equilibrato sia in politica interna che in politica estera: per quanto riguarda la prima, a differenza di quanto sperato da molti conservatori, non smantellò il New Deal ma, anzi, promosse alcune riforme in politica sanitaria. In politica estera, se durante la campagna elettorale aveva accusato l'amministrazione Truman di una lotta inefficace nei confronti del comunismo (al contenimento egli opponeva il rollback, cioè un ruolo attivo nel ridurre l'influenza dell'Unione sovietica), nei fatti continuò la politica del predecessore; nel 1954 concluse la pace con la Corea del Nord.
Eisenhower, alla fine degli anni 1940 fu un convinto sostenitore della corsa agli armamenti. Alla fine del suo mandato, il 17 gennaio 1961, nel discorso d'addio (Farewell Address) alla Nazione, Eisenhower mise in guardia il mondo dal pericolo rappresentato dagli interessi commerciali dell'industria bellica, che per sopravvivere aveva sempre bisogno di qualche guerra.

Ed ecco un altro ebreo sassone emigrato nelle americhe diventato presidente come tutta la Massoneria che guida gli Stati Uniti al giorno d'oggi. Kennedy da repubblicano dava troppi fastidi al potere della potente famiglia Roosvelt derivata dal ramo Rootscild ..... sempre sassoni e di ceppo ebraico (i Rootscild sono i banchieri più potenti sull'economia mondiale).

Sono questi che giocano con il dollaro contro l'euro bruciando immensi capitali per indebitare gli stati che cadono sotto i loro prestiti indebitandosi.

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