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 La Verità.

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AutoreMessaggio
Sven Hassel
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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: La Verità.   La Verità. EmptyLun 19 Set - 14:35:56

La verità.

Articolo scritto per la rivista Atlandide del 21-5-098.

Cari amici, sul numero di agosto vi ho parlato della bugia ( Cara piccola bugia ) e dei suoi effetti, ora vorrei trattare quel concetto chiamato verità.
Credo che nella vita di noi tutti, il dilemma tra il vero ed il falso, ci abbia investito naturalmente. La difficoltà di distinguere il vero dal falso ci mette in gioco ogni giorno, perciò vorrei attirare l’attenzione sul culto del vero, poiché molti si aggrappano quasi con caparbietà su ciò che appare come vero o verità fondamentali.
Se avessi lo spazio sufficiente, per piccole dimostrazioni, potrei con facilità disintegrare molte presunte certezze su ciò che potrebbe essere ritenuto vero.
La verità e ciò che ognuno di noi ritiene in tal senso vero per sé, ovviamente è sempre motivato e preferibilmente dal sostegno del gruppo. Questa semplice operazione di gruppo, quasi mai individuale, porta a postulare una verità. Non si è raggiunto niente all’infuori di un accordo di gruppo, poiché il vero come il falso nasce da entrambi gli accordi sul fenomeno, la verità è ben altro.
Prendo le mie mani, le osservo e mi dico sono uguali. Ho fatto una considerazione.
Le mie mani sono uguali, una è la destra, l’altra è la sinistra. Sono speculari e per essere uguale dovrei avere mani entrambi sinistre o tutte e due destre. Usando maggiormente la sinistra, se fossi mancino, questa sarebbe più abile della destra. Infatti, la mano destra, è la parte maggiormente allenata, la più usata in situazioni delicate, provate ad infilare un ago da cucito con la sinistra se siete destri. Perciò, dopo aver considerato le mie mani, come esempio, sono passato dalla considerazione alle diverse costatazioni fino ad accettare che questi due arti sono veri comunque.
Il ragionamento è stato compiuto su di un concetto fisico dove costatare un accordo risulta abbastanza facile, poiché una verità per diventare tale deve accogliere sempre molti consensi.
L’umanità ha indubbiamente compiuto una gran fatica nel separare il vero dal non vero, tutto quanto non è vero può essere dunque definito falso? Certamente non sempre, anzi. Si è vista la Terra passare da rotonda a piatta e poi nel tempo ritornare rotonda, solo per una forma di pensiero in favore di un altro.
L’astratto è ostico da trattare e il concetto vero o falso diventa con facilità un’opinione con punti di vista differenti, non è una fisicità, eppure si riuscì a far passare il nostro pianeta per piatto per diventare rotondo nuovamente. Per secoli, molti si schierarono dalla parte di un mondo piatto e per loro, quella era una verità fuori discussione. Cos’è stato, un periodo d’imbecillità collettiva?
S’è trattato solo di un modello di pensiero capace d'aver creato un gigantesco accordo, niente di più. L’umanità si è interrogata per secoli nel tentativo di rispondersi ai misteri della vita, trovare sempre maggiori certezze per sopravvivere dev’essere stato molto faticoso, in tutte le epoche il principio di verità ha colpito maggiormente le società progredite, complicate, obbligate a sostegni di gruppo come mezzo per meglio affrontare le avversità.
Ad un aborigeno Australiano, non credo importi molto della verità come obbiettivo, questo vive in funzione d’una sua osservazione personale e non di gruppo.
Le società moderne sono organizzate in gruppi immensi di milioni di persone, perciò più facili da dirigere verso accordi pilotati, si vede nelle politiche e nelle religioni, perciò più facili da ingannare mentre per coloro che vivono il fenomeno al margine la forma di verità o falsità non assumono grande importanze. Mentre, se iniziamo a confrontarci con una verità, scopriremo con facilità la tendenza nel rimanere tale finchè manteniamo l’accordo con essa.
Non appena sostituiamo l’accordo con un altro genere d’accordo, troviamo un’altra possibilità al problema e questa operazione la chiamiamo soluzione. Per ottenere soluzioni basta elasticizzate su possibili accordi, perciò su probabili verità in merito a questo o a quel problema. Sciocche speculazioni poiché il vero od il falso non esistono come assoluti, quindi per i sostenitori del vero la faccenda si fa dura.
Per i sostenitori di religioni o di partito, è vera la propria opinione e meno vera l’altrui punto di vista sullo stesso argomento, il problema non trova soluzione.
Se prendo un soggetto umano, che sostiene a spada tratta la verità, ben presto lo vedo immerso in pantani bugiardi in preda a bugie orrende. La verità è sola un accordo imposto da qualcosa che ha l’intenzione che questo permanga a sostegno. Stranamente, non appena s’incomincia ad indagare seriamente sulle verità altrui, queste hanno la tendenza allo sgretolamento rapido, come mai? Basta un minimo d’esercizio, un pò d’osservazione, un minimo d’esplorazione ed anche la più intoccabile verità umana crolla.
Quanti libri sono stati scritti per mano degli dèi, e quanti sono stati i miti derisi dall’uomo?
L’altezza del monte Everest varia a secondo il metodo di misurazione.
Il politico al quale è stato dato il maggior accodo veritiero ci ha deluso, eppure appariva vero e adesso non esitiamo nel definirlo falso su tutta la sua linea di programma.
Il nostro universo e il pianeta, sul quale viviamo, è un sistema dualistico, mi spiace per i fautori della verità, ma in questo ambiente la verità o la falsità è solo un’opinione. Non esiste niente di vero come non esiste niente di falso. Due banconote, una vera, l’atra falsa, la prima sta solo difendendo la sua posizione nei confronti della seconda.
Se di notte, intanto che tutti dormono, si compie una totale sostituzione, il giorno dopo avremo una sola carta moneta, vera o falsa.
Molti si scagliano contro la bugia, bisognerebbe farlo anche contro la verità, solo così miglioreremo noi stessi ed insieme la società, ma questa è fatta di persone ed allora bisogna iniziare da noi stessi a modificare quel senso sbagliato che inseguiamo senza averne indagato a fondo né la direzione e neppure il senso.
Alle volte, le eredità sono le peggiori sfortune, e i buoni insegnamenti forse non sono stati di meno per coloro che non hanno fatto delle sane indagini.



Nota d’archivio n° 102. Proprietà privata. D.G.
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