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 ... la terza guerra mondiale ........

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Sven Hassel
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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: ... la terza guerra mondiale ........   ... la terza guerra mondiale ........ EmptyVen 24 Giu - 22:07:25

.
.personale.


La terza Guerra Mondiale.


Einstein, disse anni fa, che la terza guerra mondiale sarebbe stata combattuta con la clava.
Effettivamente questo genio anticipava i tempi e quel che disse è stato preso alla lettera nel senso brutale, della violenza di un conflitto animalesco, quasi come ha potuto essere l'apoteosi della caduta definitiva dell'associazione umana. L'uomo, stranamente si associa in gruppi più o meno numerosi, tende a distinguere una partecipazione di massa da un'idea radicata sul concetto dell'individualità, non è in grado di espandere la consapevolezza di far parte di un unico organico, e nonostante sia lui stesso un organismo rifiuta a priori di far parte di un'unica razza (quella umana) a prescindere del colore della pelle o dello stato sociale, politico ed ultimo, il più discusso, appartenenza religiosa.
Gli interessi mondiali di carattere economico insegnano nella storia che i profitti più elevati si conseguono attraverso gli eventi bellici. Purtroppo, maggiore è la sofferenza in campo, migliore è l'avanzamento stesso della maturità dell'uomo. Si apprende attraverso l'errore, si cresce tramite lo sbaglio, non c'è altro mezzo perchè si devono superare delle prove per ricevere dei premi. Per assurdo che possono apparire, tutti gli eventi bellici hanno dato all'umanità i mezzi per crescere, anche le peggiori dittature hanno contribuito all'elevazione umana, nessuna esclusa.
L'ultimo conflitto mondiale ha portato nel giro di poco più di cinque anni un'azione tecnologica sconosciuta al suo inizio. Negli eventi bellici sono gettate in campo tutte le possibili risorse conosciute pur di primeggiare sull'avversario, niente è tralasciato ed ogni sforzo è spinto al'estremo dando campo libero alle menti creatrici tenute nell'oscurità senza considerazione fino al momento estremo dov'è concessa ogni dilatazione (ovviamente anche le più azzardate, imprudenti e pericolosissime per l'uomo) ma utili al fine della brama di potere.
Pensate all'energia atomica, scoperta da Enrico Fermi, ed alle terribili conseguenze della radioattività su tutte le speci viventi, animali, vegetali compresi.
Ma esiste un pericolo secolare molto più efficace e tragico per l'umanità resa inconsapevole ed assopita, per non dire istupidita dalla falsa cultura, del tipo di quella fonte gratuita che ogni giorno entra di soppiatto nelle nostre abitazioni, attraverso la televisione.
Per secoli e la storia lo rivela, l'umanità è stata attaccata in massa e con enorme successo da un nemico invisibile, un essere inconsistente minuto e letale, capace di diffondersi e di moltiplicare all'infinito la sua virulenta azione distruttrice, inarrestabile o capace di estinguere la sua collera solo dopo potenti effetti devastatori. La peste, il colera, la febbre gialla, la spagnola, sono infezioni che hanno perseguitato per secoli l'uomo sterminando milioni d'individui e se ad onor del vero vogliamo ringraziare questo funesto evento pensa solo per un momento che la nostra esistenza, così com'è oggi, la dobbiamo al sacrificio di morte che colpì l'umanità nei secoli scorsi abbattendo demograficamente il numero degli abitanti dell'Europa di decine di milioni di persone per far posto agli attuali miliardi d'abitanti di questo vecchio e stanco pianeta vagante nello spazio.
Einstein, forse per clava intendeva un'ulteriore discesa della consapevolezza dell'uomo fino a dover oltrepassare persino il rispetto per se stesso pur di raggiungere obiettivi scandalosi solo a doverli pensare, infatti, non è un argomento che possa affrontare con leggerezza quello in cui mi sto addentrando.
Dobbiamo riconoscere negli eventi bellici storici un enorme spreco d'energie sinottiche messe in campo dagli schieramenti e dissipate in esacerbanti conflitti conclusi alla fine in misere conquiste. Questi sforzi (solo ed almeno in apparenza) non hanno dato risultati degni di segnare un successo umanitario di potere e se l'ha dato è stato solo provvisoriamente. Questa provvisorietà, magari per un Impero come quello di Roma, è stata di diversi secoli, un tempo enorme per chi ha una visione alterata del tempo ma questo fenomeno per noi che lo osserviamo da 2000 anni di distanza ci appare molto sfumato nella consistenza quanto irraggiungibile intellettualmente.
Invece la realtà è ben diversa, perchè le epoche ed i fatti racchiusi nei secoli hanno la pessima abitudine di ripetersi, questo non è un universo in linea retta, vale a dire che è partito da un punto e sta viaggiando verso un altro, e no, noi e tutto il pianeta compreso, segue un movimento infinito dentro un enorme Universo circolare dove trionfano delle spirali, questi anelli spazio temporali, a cicli più o meno prevedibili, ripresentano sconcertanti quanto mai indesiderate perturbanse magnetiche tali da influire sulla composizione atomica dell�intero sistema solare e dal momento che noi ne facciamo parte, non possiamo sottrarci come vittime spettatrici.
Il sistema universo Terra è basata sulla composizione atomica definita con il nome di Carbonio. La nostra atmosfera è composta d' ossigeno, azoto ed idrogeno, è quel che respiriamo, quindi è molto importante.
Ogni conflitto è uno spreco, le guerre portano danneggiamenti su vasta scala, i modelli antichi si sono ripetuti insegnando all'uomo moderno un'alternativa, l'arma necessaria per non dover utilizzare risorse economiche costosissime e che porti ad enormi successi, escludendo solo un ostacolo fin'ora ritenuto erroneamente insormontabile, l'uomo.
L'uomo è un replicante di fatto. Solo sulla completa estinzione di questa specie si potrebbe ipotizzare la sua definitiva uscita dal gioco esistenziale umano sul pianeta Terra. Questa è una possibilità remota, l'uomo è un parassita sparso in ogni anfratto terrestre, non esiste fessura in cui non apparisse l'impronta umana e credere in una fratellanza, che possa consolidare tutti gli uomini in un unico solo scopo, sia pure di sopravvivenza estrema, non credo neppure esistano le basi.
Perciò, dopo millenni di conflitti devastanti, dove sono perite civiltà intere, l'uomo ha evoluto l'intelligenza arrivando alla conclusione che non può ripetersi in errori tanto evidenti come quelli del passato, basta con le guerre capaci di radere al suolo città e nazioni. L'uomo è finalmente arrivato, non certo come qualcuno si aspetta alla ragione ed alla resa della violenza, anzi si è maggiormente convinto del proprio destino, delle difficoltà sempre maggiori con cui deve misurarsi ed ora è pronto per un conflitto in cui entra in campo quella clava ipotizzata da Einstein, il campo di battaglia del virus. L'uomo teme una revolverata come teme un'infezione.
Una bomba distrugge una casa, sessant'anni fa in Giappone due intere città si disintegrarono in pochi secondi, l'umanità conobbe la potenza dell'atomo, nessuno lo vede eppure esiste in tutta la sua terrificante manifestazione. Neppure i germi del virus sono visibili eppure interagiscono con gli universi fisici umani, alcuni si adattano al genere animale e non sono trasmessi all'uomo, poi possono subire delle mutazioni per adattamento ed incubarsi anche nella specie umana attraverso innumerevoli canali di diffusione. Qual'è il vantaggio nell'uso di un'infezione virale piuttosto della revolverata? Basta un colpo di pistola e l'inizio di un conflitto porta a palinsesti scontati, motivazioni, scopi, dichiarazioni, scontri tra ambasciate, insomma una trafila conosciuta e quindi prevedibile dalle parti, mentre un virus può muoversi varcando confini continentali senza neppure annunciarsi e come arma bellica ha un innegabile vantaggio, vale a dire quello di lasciare intatto tutto il patrimonio non umano, ovvero la parte materiale dell'uomo resta completamente scoperta e disponibile al vincitore. I perdenti saranno i milioni di milioni che lasceranno questa valle di lacrime passando a miglior vita, e non importa se ricchi o poveri, perchè la morte per virus non sa scegliere tra i migliori od i peggiori, l'importanza è disporre di grandi quantità di risorse e queste private dai rispettivi proprietari possono attribuirsi per diritto al vincitore, al sopravvissuto.
Paura per questo disegno? E da quale parte, da chi teme una morte prematura o da coloro che sono pronti a sfidare la sorte pur di ottenere l'attuazione e la propagazione di questo piano diabolico?
La moria secolare che devastò l'Europa secoli fa, se non avesse avuto luogo, oggi ci troveremo con una popolazione mondiale di oltre 16 miliardi d'individui. Pochi sono al corrente che l'ecosistema terrestre ha il suo equilibrio massimo attorno alla portata demografica totale di poco meno di tre miliardi di persone, oltre questo limite inizia a collassare per un numero preciso di motivi che non sto ad elencare per tornare immediatamente al punto in cui si possono spiegare quelle necessità, almeno per qualcuno che le ritiene tali, di (influenzare il pianeta) facendolo entrare in una condizione d'emergenza globale ovviamente per trarre da questo piano innumerevoli benefici.
Un primo punto, falsamente motivato come (sovrappopolazione), mira ad un abbattimento demografico e fin qui non è una novità, anzi è sotto gli occhi di tutti quel che succede da decenni nelle nazioni del terzo mondo, migliaia di persone periscono giornalmente e nessuno se ne cura. Muoiono semplicemente di fame mentre cresce l'obesità in altre parti. Non hanno medicinali ed in altre nazioni si sciupano in ricette inutili e si gettano tonnellate di medicinali scaduti, parte di questi se pericolosi, sono usati come armi chimiche. Non voglio ricordare i pozzi d'acqua scavati ad un precisa profondità dove sedimentazioni di acido fenocloritico ingerito con l'acqua inquinata rende putrescenti le estremità di questi popoli beneficiati dalla croce rossa internazionale.
Ma come, chi cura avvelena o chi avvelena poi cura?
E' così che funzionano gli inganni. Da pochi giorni si sa che sostanze altamente tossiche, rifiuti chimici e altre porcherie sono state convertite in materiali compositi e posti in vendita sul mercato agricolo come concime, questo significa che ognuno di noi ha ingoiato attraverso le culture della lavorazione industriale, un prodotto fortemente adulterato da tossine pericolosissime per la salute umana e questo metodo, non sembra anche a voi, che sia il migliore per entrare in ogni abitazione sotto forma amica? Dopo tutto è indispensabile nutrirsi e la fame vince qualsiasi prudenza.
Un'arma micidiale dev'essere silenziosa, subdola ed inarrestabile, deve entrarti dentro mentre neppure la senti, incubarsi, ucciderti o risparmiarti, perire o sentirti il prescelto, scomparire o far parte dei sopravvissuti, mentre tutto intorno rimane intatto come i conti bancari, le proprietà ed ogni sorta di bene, preziosi e gioielli hanno sempre cambiato solo la mano e l'oro ostentato da chi può permetterselo, è l'oro millenario che ha abbagliato i nostri predecessori per secoli, non c'è oro nuovo perchè nessuno si è mai staccato dal metallo giallo. La ricchezza attira sempre società affamate d'oro, non appena un popolo si arricchisce ecco il gioiello come simbolo del benessere.
E' un vistoso errore considerare che tutte le società amino il potere attraverso la ricchezza, molte, forse le più sagge, hanno eletto la conoscenza come potere estremo, ma bisogna dire che neppure queste sono riuscite a primeggiare non appena sono state inquinate da società miranti alla cupidigia ed alla brama di possedere e non importa che cosa c'è mai da prendere, l'importante è che passi da una mano all'altra. Il popolo pellerossa, fu sterminato dalle coperte ricevute in regalo per riparare i rigori dell'inverno, infettate dal vaiolo. L'America aveva fretta di liquidare la faccenda delle rivendicazioni dei nativi, così usù bellamente l'arma chimica uccidendo migliaia di indiani confinati in gelide riserve, mentre il popolo americano non poteva neppure indignarsi, perchè era stato rigorosamente tenuto all'oscuro del dramma.
Il mercurio chimico gettato nei mari, considerati impunemente discariche a cielo aperto, è entrato nell'organismo dei pesci, i pesci finiscono nello stomaco delle foche e queste diventano il cibo dell'orso polare, risultato; L'orso polare è ammalato seriamente. I pesticidi sono sparsi a tonnellate nelle risaie, le mondine non servono più, il riso all'atrazina arriva in tavola sotto vuoto, noi lo mangiamo e le molecole dell'atrazina invadono il nostro organismo. Gli uccelli ed i volatili in genere sono diminuiti paurosamente negli ultimi decenni, la causa? Forte concentrazione di diserbanti, concimi cancerogeni ed altre pietanze letali, decimano molte speci d'uccelli già in posizione critica per l'usurpazione del territorio sulle rotte secolari dell'immigrazione.
Il pericolo della carne, la mucca pazza, altro ingrediente presente nell'alimentazione sulla nostra tavola. Altra minaccia apparsa silenziosamente, mentre non si conoscono bene i suoi effetti d'incubazione. Il virus dell'H.I.V. ha bisogno di tempi lunghi per esplodere completamente i suoi mortali effetti. Ora abbiamo il preannuncio dell'infezione dei polli, guarda la combinazione ancora un ingrediente della nostra alimentazione, il concetto d'attaccare l'uomo per diffusione mortale attraverso l'ingestione alimentare appare motivata come piano criminale.
L'Aviaria, chiamata per la diffusione infettiva attraverso l'aria, quindi capace di viaggiare sulle rotte della migrazione animale con voli su tutta la superfice terrestre è l'arma maggiormente indicata per lo sterminio di massa. Poi, visti gli scarsi risultati dell'H.I.V. che non ha dato i risultati sperati, nonostante abbia ucciso migliaia di persone affette dal morbo, qualcuno senza scrupoli ha insistito sulla necessità di giungere finalmente all'attuazione del piano che porti l'alleggerimento demografico mondiale e se quest'operazione su vasta scala, trascurato l'uomo come bene prezioso, porterà enormi risorse ai sopravvissuti, meglio questa soluzione immediata rispetto alla lenta prospettiva di un crescente inquinamento tossico, impoverimento delle risorse naturali, tipo foreste ammalate uguale carenza d'alberi per depurare l'aria che respiriamo, esaurimento petrolifero uguale ad alternative ancora da definire come grossi interessi, per non parlare di una banalità indispensabile come l'acqua potabile, che può entrare in crisi mondiale diventando l'oro del futuro se il pianeta decide di ripristinare da solo il suo ecosistema reso instabile dalla continua erosione implacabile condotta a suo danno dal parassita umano che si aggira inquieto sulla sua crosta.
La possibilità che l'uomo torni a misurarsi con morie di massa come quelle dei secoli passati non appare impossibile da verificarsi, anzi, i presupposti emergono giorno per giorno dai continui allarmi dati dai telegiornali sulle posizioni geografiche in cui il fenomeno sembra presentarsi sulla scena delle infezioni. La Turchia, ultime notizie, è il maggior indiziato del momento. La Cina, è da anni la causa dellìinfezione dei polli e guarda caso è anche la nazione maggiormente sovrappopolata del pianeta. La Cina, con il suo miliardo ed oltre d'individui, è la più interessata da anni alla regolamentazione delle nascite, ha grandi problemi di distribuzione di risorse pro capite umane, attualmente esistono due livelli esistenziali, discreti decenti ottimali ed altri assolutamente invivibili dove la povertà e la trascuratezza da parte dello stato è micidialmente totale.
La vita umana in Cina vale il costo della pallottola dell'esecuzione messa a carico di un parente della vittima uccisa. Il pollame può diventare un ottimo diffusore dell'infezione proprio come accadde in America con le coperte al vaiolo date ai nativi come mezzo di sostentamento contro il freddo. L'alimentazione è una necessità e nessuno è in grado di scindere le qualità distribuite, nessuno ne fa a meno, tanto meno immaginare piani a lunga scadenza sull'abbattimento demografico organizzato come soluzione estrema per riportare la parvenza d'equilibrio su di un pianeta ammalato per sovraffollamento.
L'uomo della strada nelle nazioni civili non interessati in conflitti bellici, ascolta distrattamente i bollettini di guerra altrui con un moto di fastidio poi tira oltre, non sìimpiccia dell'altra faccia del mondo, poco importa se delle persone passano il tempo a combattere tra loro per nobili scopi, a lui basta mantenere intatto quel che possiede e per ultimo difficilmente potrà concepire che qualcuno ha intenzione di avvelenarlo attraverso l'alimentazione, tantomeno capirà che tutto questo ha il nobile scopo di ridare un equilibrio messo in dubbio ad un pianeta mortalmente ammalato. L'uomo della strada pensa in piccolo mentre l'uomo del potere pensa in grande immaginando un mondo migliore per tutti. Non è nuova un'iniziativa del genere, è già apparsa nel medio evo, quando (l'untore), cioè colui che risultava immune agli effetti della peste viaggiava da villaggio a villaggio diffondendo con la sua presenza, un'infezione che sterminò la metà della popolazione di quel tempo.
I piani di sterminio di massa sono evidenti nell'apparato germanico dell'ultimo conflitto mondiale messi a danno dell'etnia ebrea, sottrarre i beni agli ebrei inviando questi al completo delle famiglie nei forni inceneritori. La ricchezza si sottrae a chi non può beneficiarne la proprietà, un solo pretendente rovina il sistema.
Nel medio evo morirono tutti e come il solito non importa chi muore, quello che interessa è quel che lasciano i più ricchi, poi siano terreni o proprietà immobiliari, castelli o ville, mandrie di cavalli o buoi pregiati, ovini o suini, mulini o laghi da sfruttare come pesca, vigneti, uliveti, boschi da cultura, ecc. Non importa, quel che conta è il ricavato, è lo spostamento della ricchezza, della bilancia del potere. Il momento è propizio alla politica attuale, si muove in una gran crisi. L'Italia è parte di un'Europa sul punto di collasso, non siamo i soli ad andare a picco per mancanza di Leader, non si esce da situazioni fuori controllo, si assiste a dibattiti parlamentari assolutamente fuori luogo, il caos è imperante ed il politico ha smarrito l'incarico di rappresentarci, quel che vediamo è il mero apparire come individuo che sta lì solo per difendere il suo posto, ormai nessuno conta meno dell'altro, l'azione di governo è fallimentare da tempo e nessuno sembra accorgersi, una parte accusa l'altra d'incapacità gestionale. Sono organici messi in crisi da un sistema politico marcio, inefficiente, esausto. Lo stesso potrebbe capitare all'organismo umano intossicato da residui tossici riciclati in concimi alimentari e distribuiti sulla tavola dove ingeriti iniziano l'opera di destabilizzazione immunologica dell'apparato difensivo, improvvisamente il sistema collassa rendendosi inefficace sul controllo dello stato di salute, l'uomo si affloscia nella malattia perdendo le risorse e nell'incapacità di riprendersi seguendo l'ordine nel lasciarsi morire di stenti.



Osservazioni personali. Proprietà privata. Nota d'archivio n° 202. D.G.


15 Ottobre 2005.

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