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 Città di Arles ... Occitania-Provenza 400 anni fa.

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Sven Hassel
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Sven Hassel

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Città di Arles ... Occitania-Provenza 400 anni fa. Empty
MessaggioTitolo: Città di Arles ... Occitania-Provenza 400 anni fa.   Città di Arles ... Occitania-Provenza 400 anni fa. EmptySab 11 Giu - 9:34:24

... fate attenzione ai contenuti di questo testo risalente a 400 anni fa e diventato il modello ereditato da sostenere ...


Arles. XVI Secolo.

Testo della lettera inviata da Costantinopoli agli ebrei di Arles, che chiedevano spiegazioni sulle persecuzioni in cui erano sottoposti.

Beneamati fratelli in Mosè, se il re di Francia vi obbliga a farvi cristiani, fatelo, perchè non potete altrimenti, ma conservate la legge di Mosè nei vostri cuori. Se vi spogliano dei vostri beni fate che i vostri figli diventino mercanti, in modo che a poco a poco spoglino i cristiani del loro. Se si attenta alle vostre vite fate diventare i vostri figli medici e farmacisti, così che essi tolgano ai cristiani le loro vite. Se distruggono le vostre sinagoghe, fate diventare i vostri figli canonici e chierici in modo che distruggano le loro chiese. Se vi fanno altre vessazioni, fate che i vostri figli diventino avvocati e notai e che si mescolino agli affari di tutti gli stati, in modo che mettendo i cristiani sotto il vostro giogo, voi dominiate il mondo e possiate vendicarvi di essi.

Questa lettera segue la richiesta d'aiuto inviata dal capo della comunità ebrea di Arles, nel 1600, alla sede ebrea di Costantinopoli ed il testo parla molto chiaro, nessuna sfumatura e nemmeno incrinazioni mostrano debolezza sulla linea d'azione, anzi essa risulta addirittura lapidaria, dura, feroce e vendicativa. Nel tempo, perchè il messaggio rivela per essere attuato dei periodi lunghi e non certo immediati, ma era così che funzionava l'organizzazione ebrea ed un suggerimento come questo, dato a suo tempo dalla sede di Costantinopoli, preso letteralmente alla lettera, sta funzionando con lo stesso organico e con la stessa efficacia tuttora, perciò possiamo immaginare quali siano i piani occulti in continuo movimento nei vertici del potere mondiale.
Nessuna organizzazione o associazione può evitare l'infiltrazione d'individui assoggettati al piano suggerito ai francesi di Provenza quattro secoli fa, chiunque può credere di trovarsi dal lato giusto e considerare gli altri nel lato sbagliato, e seguire una missione ereditata dopo quattro lunghi secoli addirittura tramite il DNA, vale a dire assunta inconsciamente, come il vizio del fumo che non si sa da dove viene, ma ricomincia da una sigaretta.
Sembra banale, ma immaginate la differenza che passa tra l'indifferenza consapevole di cinquanta individui, e lo scopo motivato ben preciso da conseguire d'altri cinquanta individui?
Qual'è il gruppo perdente?
Senza l'indifferenza del primo, il secondo avrebbe vita dura o perlomeno una forte resistenza, mentre sfruttando il fenomeno dell'indifferenza (ignoranza come non conoscenza) il gruppo motivato e qui non importa la qualità dello scopo, raggiunge sempre sulla distanza del tempo gli effetti desiderati, siano essi nel bene o nel male e questo concetto sappiamo che è puramente soggettivo poichè ognuno dei due schieramenti possiede la netta sensazione di trovarsi nel lato più giusto per lui. L'attuale politica, tutti gli schieramenti odierni, si trovano d'accordo nel trovarsi esattamente nel posto giusto e nel momento storico appropriato per originare un punto di vista politico necessario per ostacolare una comune linea di soluzione capace di risollevare le sorti di un problema in corso. La medicina si ostacola in virtù della spartizione dei meriti e se un gruppo consegue successi immediatamente scatta l'ostruzionismo, quindi, una gran quantità d'energia viene spesa nel fermare iniziative e sviluppi capaci di rovesciare l'immobilismo, mentre se la stessa quantità d'energia fosse spesa a favore unendo le rispettive collaborazioni, lo sviluppo in corso cambierebbe il volto della medicina stessa segnando quelle importanti tappe mancate durante il suo stanco cammino. Credere, che la medicina abbia veramente fatto passi da gigante, è una forte miopia di chi vuol credere solo in quel che gli viene fatto vedere e che questo è disposto soprattutto a condividere con altri che questo dato sia il dato accettabile da tutti.
Lo sviluppo scientifico funziona sulla stessa linea di corruzione ed è facile immaginare il perchè non rilascia i risultati aspettati. La scienza è assistita come costo nazionale da fondi governativi e quindi ricattata economicamente, da questo fatto nessuno oltrepassa le regole imposte pena la destituzione di parte dei fondi necessari e quindi si limitano gli impieghi, mezzi disponibili e orizzonti da esplorare.
Secondo il documento di Arles, un politico qualsiasi, perfettamente insospettabile invece di produrre politica costruttiva per il suo paese, fingendo impegno e recitando la parte del leader di turno, dietro stia seguendo esattamente il suggerimento di Costantinopoli, vale a dire l'azione distruttiva, covata secolarmente, per esecrare e minare politicamente un'intera nazione.
E è impossibile?
Assolutamente no. Basti pensare a qualche capo di stato. A molti presidenti di dubbio valore, o ad incaricati di pubblico esercizio destituiti, o dimessi loro stessi disgustati da maneggi interni.
L'avvocatura ne diventa un esempio, la giustizia è amministrata in modo sconcertante, lo scopo è l'urto contro la giustizia, non il sostentamento di regole già attribuite, ma lo sgretolamento delle stesse è lo scopo occulto, il fine perpetrato.
Chi è la polizia, chi governa e sovrintende le indagini? Un affiliato del piano ebreo, un sedicente iscritto ad un Ordine occulto o un ingenuo sprovveduto millantatore di giustizie illusorie?
Il potere occulto crea illusi di paglia e da questi tira i fili come vuole, ogni tanto ne sacrifica qualcuno e questi diventano gli eroi di turno, esattamente come i santi della chiesa.
Una risposta, come quella ricevuta e certamente adoperata con puntiglio dagli ebrei di Arles nel XVI�, deve aver lasciato una traccia indelebile nel corso della storia e anche indubbiamente dei risultati catastrofici nell'ambiti dei poteri monarchici, perchè è stata la monarchia a dominare o insidiare la crescita umana attraversi i secoli che seguirono l'applicazione letterale delle regole segrete dell'Ordine ebreo di Arles.
Il documento è portato a conoscenza dall'antisemita Revue des Etudes Juives, giornale che aveva pubblica nel 1880, due lettere attribuite agli ebrei del XVI.
Si è certi che gli ebrei chiamati in causa sono proprio gli autori del documento di Arles, o qualcuno molto astuto, ha solo voluto far credere che la cospirazione secolare doveva partire per mano ebrea?
A parte l'esercizio di possibili riflessioni, i risultati non potevano assolutamente cambiare una volta avviati. Non ha importanza identificare la parte che ha avuto il gioco in mano al momento dell'avvio del piano, ma bensì i risultati che il piano ha rivelato durante i secoli dell'attuazione, pensiamo al numero impressionante d'associazioni in continua espansione nell'intera Europa dal 1645 al 1936.
Sono passati tre secoli, da che i templari sono stati privati del potere per merito del re di Francia, Filippo il Bello. Questo è un fatto storico distorto, di credenza popolare, perchè sempre nel 1307, immediatamente l'Ordine Templare diventa, cambiando semplicemente di nome, in vari cavalierati ampiamente conosciuti come Teutonici in Germania, di Malta, di Sant Giorgio in Inghilterra, convertiti in Ospitalieri, Ordine di Montesa in Spagna, Militia di Cristis in Portogallo, ecc.
Nel 1645 a Londra, Ashmole fonda l'Invisibile College. Da questo nasce nel 1662 la Royal Society, tutti sanno, la Massoneria.
1666, Parigi, Accadèmie des Sciences.
1707, Gran Loggia Londinese.
1721, iniziato a Londra, Pietro il Grande fonda una loggia in Russia.
1738, Federico, allora principe ereditario di Prussica, viene iniziato come Massone.
1740, una vera esplosione di logge si estende in tutta la Francia, gli Ecossais Fidels di Tolosa, il Souverains Conseil Sublime, la Merè Loge Ecossaise du Grand Globe Francais, il Collège des Sublimes Princes du Royal Secret di Carcasson, i Philadelphes di Barbona, il Chapitre des Rose Croix di Monpellier, i Sublimes Elus de la Veritès.
Si continua per tutto il secolo, gli Illuminati di Avignone, i Chavalier Macons Elus de L'Universe, la Suoverain Chapitre des Cavalier de l'Aigle Noire Rose Croix.
1771, Grand Orient de France, Tribunal Souverain che diventerà la Grande Loge Ecossaise.
1774, nasce dalla Stretta Osservanza Templare un Direttorato Scozzese della Provincia di Alvernia, poi Rito Scozzese Unificato.
1778, la Stretta Osservanza Templare si accorda col Grande Oriente perchè venga accettato il Rito Scozzese Rettificato. Si fonda l'Ordine des Cavalier Bienfaisant de la Citè Sainte.
1782, grande convegno di tutte le logge iniziatiche a Wilhelmsbad .
1785, Cagliostro fonda il rito di Memphis. Memphis-Misraim.
1786, a Berlino, Mirabeau è iniziato e fonda gli Illuminati di Baviera.
1787, il censimento rivela il numero approssimativo delle logge francesi, settecento.
1789, inizia la Rivoluzione Francese.
1801, a Charleston viene annunciata la fondazione del Rito Scozzese Antico.
1864, Alleanza Socialdemocratica, in Baviera.
1865, Fondazione della Societas Rosicruciana ad Anglia.
1875, Helena Petrovna Blavatchy, fonda la Società Teosofica. Sorge la Grand Loggia dei Fratelli Illuminati, dei Solitari della Montagna, Fratello Illuminato dell'Antico e Restaurato Ordine dei Manichei e Alto Illuminato dei Marinisti.
1877, il Grande Oriente di Francia sopprime l'invocazione al Grande Architetto dell'Universo e proclama libertà di coscienza assoluta. Rompe i legami con la Gran Loggia Scozzese.
1879, fondazione della Societas Rosicruciana in USA.
1880, si riorganizzano gli Illuminati di Baviera.
1884, Leone XIII condanna la massoneria, i cattolici la disertano e i razionalisti vi si buttano.
1888, fondazione in Inghilterra dell'Hermetic Order of the Golden Dawn.
1898, Aleister Crowley, iniziato alla Golden Dawn in Inghilterra, fonderà poi l'Ordine di Thelema per conto proprio in America.
1907, nasce la Stella Mattutina.
1909, sempre in America, sorge l'Anticus Mistycus Ordu Rosae Crucis. La Rosicrucian Fellowship. Lectorium Rosicrucianum. Les Fròres Ainès de la Rose Cruix. La Fraternitas de Hermetica e Il Templum Rosae Croce.
1912, si fonda a Londra il Tempio della Rosa Croce.
1918, si fonda in Germania la Societè Thule.
1936, nasce in Francia il Grand Prieurù des Gaules.
Da questa rapida discesa nei secoli, appaino ben evidenziati i piani d'espansione per il controllo del potere sull'Europa prima, e poi in seguito esteso sull'America nascente, non si possono negare le nascite simultanee di logge dominanti in tutti gli stati evoluti, il piano, perchè a questo punto di un piano ben orchestrato si tratta, ognuno concorre nella scalata del potere forse senza sapere esattamente di che cosa effettivamente si tratta e dove portano le associazioni di cui per moda si corre a farne parte.
La Thule, in Germania, con l'evento nazista e la discesa in campo bellico, scatena la Seconda Guerra Mondiale, esattamente seguendo la logica di una delle regole del suggerimento ricevuto ad Arles dalla confraternita ebrea, però l'ideologia nazista è nettamente contro l'ebraismo e questo significa che nei secoli le regole del documento iniziatico sono sfuggite al controllo di qualcuno per cadere in mano a chiunque, oppure i soliti ebrei incolpati di tutto non centrano. L'ultima delle cinque regole, che dice d'intromettersi negli affari di stato, continua, asserendo un controllo sul mondo e di coltivare una grande vendetta. Niente di buono in tutto questo, se non per l'osservazione che conferma pienamente il terribile corso degli eventi trascorsi e dove proprio quello che dovrebbe essere l'autore del piano, invece lo subisce tragicamente. L'olocausto ebreo è cosa recente d'osservare e le vessazioni di quel popolo appaiono continuamente sulle cronache giornaliere.
Il dubbio, che il documento ritrovato dal giornale Revue des Etudes Juieves, possa essere stato un ottimo falso, sia pur adattato al caso in un'epoca affamata disperatamente di regole (perchè questo è il difetto peggiore dell'uomo, deve avere regole, deve sentirsi guidato, condotto per mano non importa verso quale meta, ma dev'esserci portato a forza) abbia avuto il nefasto potere d'essere stato assorbito come un messaggio divino, spirituale addirittura come scopo, visto il prepotente diffondersi come non mai a quei tempi, di congregazioni e sette, logge e associazioni non contraddittorie tra loro. Infatti, sembra visto questo fenomeno osservandolo storicamente, come una specie di necessità alla quale nessuna nazione o stato ha voluto esserne messo da parte. Reggenti ed intellettuali, dotti ed eminenze di tutti i campi, poi persino il popolo furono coinvolti nell'associarsi, nel denunciarsi pubblicamente unendosi a quella o a quell'altra corrente di pensiero, purchè nessuno o quasi, sfuggisse al fenomeno modaiolo (ma questo lo diremmo adesso, in quest'epoca e non certamente in un'Europa disorientata, economicamente monarchica, dove la signoria imperava sul popolo martoriato dalla fame) riusciva a vederne un fine differente.
Hitler parlò nei suoi deliranti discorsi ad una nazione sull'orlo del collasso, depressa economicamente e senza avvenire, disse al popolo tedesco esattamente quello che tutti s'aspettavano, udirono quello che volevano sentire e se il prezzo era una guerra scelsero quella contro tutti, tanto si sentivano prossimi ad un conflitto fratricida e la prerogativa di una guerra civile incombeva sull'intera Germania.
Nella disperazione sono presi per buoni soprattutto i cattivi consigli, bisogna solo aver vicino il suggeritore adatto a dettare le regole.
Quella malsana attitudine d'aver necessità di regole sembra perseguitare l'uomo fin dalla prima alba dei suoi tempi. Il Mosè degli ebrei scala il Monte di Fuoco e porta le tavole incise direttamente da dio, (quell'Adonai che diventa Geova e poi Yhaweh, perchè tanti nomi?)
Questo popolo a noi lontano solo in apparenza, ha la presunzione d'essere il primogenito dell'uomo e poichè la specie umana è opera esclusiva di un dio discutibile, si sentono il popolo eletto, bisognoso di regole, di potere, di poter marciare su tutta la Terra creata dal loro dio solo e per esclusivo diritto di proprietà e se nella Genesi del Vecchio Testamento, dopo la creazione dell'Adamo e della compagna Eva, si ammette che ben altra gente prosperava sulla Terra, questi due sono i primi umani e da loro nasceranno milioni d'individui. Facezie del genere sono assolutamente incredibili, se solo osservate con un minimo d'attenzione e di responsabilità, mentre sono letteralmente ingoiate da masse di creduloni ingannati, (si dice in buona fede, mentre preferisco definire l'inganno un crimine organizzato) senza nessunissima ombra d' accortezza dell'indagare sul male fatto sull''omo e sul motivo che quest'inganno deve continuare nel mietere vittime giornaliere. Esagero? Dalla religione degli ebrei è stato tratto il cristianesimo, distorto perchè non applicabile dalla religione cattolica, che altro non è che ebraismo, è un musulmano di nome Mohamed, illetterato e pastore nomade, forse come Gesù paranoico, inventa di sana pianta la religione islamica, prende le stesse regole ebree, che questi avevano copiato durante il soggiorno babilonese, e incomincia a scrivere (lo fa sua moglie, perchè da solo neppure sapeva scrivere) e detta anch'esso le terribili e solite regole. Terribili perchè?
Semplice, vede lo stesso problema visto da Mosè prima di lui. L'uomo va alla deriva senza regole, tutto il mondo va in rovina senza nessuna regola, è un fatto, nessuna nazione lo diventa senza segnare un confine, nessun commercio fiorisce senza la regola dello scambio, e se ammazzi la regola è non ammazzare, semplice. Maometto se la rideva mentre ammazzava chi aveva ammazzato, questo despota tiranno spietato impose la sua religione diventandone il capo di una nazione bagnata dal sangue che calpestava, convinto di una cosa ed in questo ebbe ragione, sarebbe diventato il profeta dei musulmani, un nuovo eroe degli uomini dell'Islam, proprio come successe al mito di Gesè in Palestina. Fin dal primo sciamano preistorico, a capo di pochi esseri disperati ed incapaci di reagire al comando di uno della loro specie, ma solo un po più scaltro di altri, subirono incominciando a chinare il capo di fronte al più forte. Se osservate la razza animale, il fenomeno del più forte guida il branco. Tutto il branco ha delle regole, il più forte le applica.
Che sia l'uomo un animale, di una specie particolare, ma comunque speciale fino al punto di credersi superiore mentre invece non è altro che il proseguo di un fattore evolutivo, ovviamente neppure voluto interamente da lui, ma da quel mito tanto desiderato che chiama dio, ed ancora non riesce ad identificarsi completamente in questo ecosistema instabile per natura, dove tutto quanto agisce da tempo immutabile e non attraverso le sciocche regole dell'uomo, ma da spinte universali stabilite da fattori neppure immaginabili?
Sono in molti ad avere la pessima abitudine d'iniziare un'indagine partendo dal punto di partenza. E' un grosso errore quello di (non) percorrere a ritroso tutti quegli eventi che portarono poi al fatto stesso, ebbene la mia indagine è partita dal ritrovamento di un documento redatto nel XVI secolo ed ha percorso quattro secoli di eventi apparentemente collegati tra loro, vale a dire quello della fondazione di numerose associazioni nel cuore delle nazioni più potenti dall'ora.
Però, tutto quello che ho descritto a partire dalla richiesta d'aiuto partita dalla Provenza e delle Cinque Regole fondamentali spedite da Costantinopoli per attuare un piano molto forte di sopravvivenza in terra di Francia, non è che l'inizio di un movimento mondiale o di quello che ho preferito chiamare il piano. Non è iniziato nient'altro che quello che già era in corso addirittura da secoli. La città di Arles chiede solo un soccorso, una conferma per sentirsi parte del piano attuato forse da quel monaco fondatore dell'Ordine Templare chiamato Bernard de Clairvaux , nel 1128.

... il testo segue per ragioni di spazio ...




Ultima modifica di Sven Hassel il Sab 11 Giu - 13:23:37, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Città di Arles ... Occitania-Provenza 400 anni fa.   Città di Arles ... Occitania-Provenza 400 anni fa. EmptySab 11 Giu - 9:35:49

... segue.

Tutto riconduce al templarismo, all'Ordine misterioso e potentissimo distrutto da Luigi il Bello due secoli dopo. I Templari, conosciuti in tutto l'Oriente per le loro gesta di protettorato sulle campagne crociate, per la loro sagacia ed intelligenza nell'amministrare ingenti fortune, traffici commerciali, depositari di fondi bancari di regnanti, armatori della più grande flotta navale del Mediterraneo, proprietari di castelli sulla costa orientale partendo da Alessandria fino alla Turchia, finanziatori della chiesa di Roma e incaricati dei trasporti assicurati al seguito delle crociate, dove rifornimenti di viveri, medicinali, armi da guerra, torri d'assalto, macchine lancia pietre, cavalli e muli, foraggio e armenti, bottini conquistati saccheggiando intere città da capitani di ventura e da principi in cerca di gloria, venivano consegnati in mani sicure e quelle mani molto ben organizzate era quelle templari. Infatti, in pochissimo tempo, l'Ordine raggiunge fama e ricchezze incalcolabili.
La misteriosa ascensione dell'organizzazione templare è tutt'ora studiata come non mai, su di loro sono stati scritti fiumi di parole e le tante versioni adulterate o veritiere riescono a dare una traccia abbastanza vasta da seguire, e grazie a personaggi come Bernardo de Clairvaux, si possono rintracciare fin dall'origine dell'Ordine gli sviluppi economici commerciali e le numerosissime opere compiute nell'intera Europa, basti immaginare il colossale piano economico dovuto nell'affrontare la costruzione quasi simultanea di Abbazie come Morimondo e Chiaravalle a Milano. Nonantola in Emilia e Staffarda in Piemonte, avviando i cantieri dopo averne tracciato le fondamenta personalmente Bernard parte per la Germania dando corpo ad altre costruzioni fino a raggiunger il Mare della Manica e lì un piccolo romitorio di frati domenicani, diventa quella rara bellezza che indica Mont San Michel. E' sempre Bernard l'autore di quella straordinaria linea retta che parte da oltre mare, dalla città di Alessandria e che passa attraversando l'Italia ed il resto d'Europa fino al picco di Mont San Michel, in bretannia, segnando sul suo percorso Abbazie importanti come Monte San Angelo a Rodi Garganico, Castel Sant Angelo edificato sul Mausoleo di Adriano a Roma, poi su verso il nord fino a Lodi Sant Angelo, Milano, oltrepassando le Alpi invadendo la Lorena per mostrare alla Francia un'economia organizzata dove trovarono lavoro e specializzazione migliaia di muratori, falegnami, fornai, macellai, contadini ed allevatori, scultori e pittori, architetti e tagliatori di pietre, fucinieri e conoscitori della lavorazione dei metalli e della forgia, scrivani e tesorieri, amministratori e commercianti, per non dire delle famiglie al seguito e presenti sull'area dei cantieri, organizzate in tutto ed al sicuro da vessazioni da parte dei signorotti ignoranti che mal vedevano la capacità di sfruttare sapientemente le paludi e gli acquitrini donati quasi per scherno e poi visti trasformare in bonifiche ardite in terreni altamente produttivi.
Bernardo, chiese ed ottenne senza mai dare niente in cambio, se non la promessa che chi si schierava al suo fianco nel progetto edilizio ne avrebbe ricavato cento volte quel che donava ed infatti fu così tanto che ben presto ogni duca, principe barone o signorotto presero ad entrare nell'Ordine monastico templare e qui nuovamente emerge la bravura e la scaltrezza dell'indemoniato monaco di Clairvaux. La regola di Bernard prevedeva la donazione di tutti gli averi del nobile o del signorotto, tutti i possedimenti passavano per diritto all'Ordine, questo metodo dette enormi profitti in terre, castelli, proprietà boschive, sfruttamento delle acque e della pesca, degli armenti, delle tasse non più versate al proprietario ma riversate all'Ordine come tributo.
Questo portò fiducia e ordine di giustizia nel popolo ed intere regioni beneficiarono della protezione templare, nessuno osava toccare una proprietà templare e neppure uno dei loro sudditi.
La Francia, soprattutto, fu la prima a beneficiare di questa ondata travolgente d'entusiasmo collettivo, dopo secoli stagnanti d'immobilismo una gran mente aveva tracciato un disegno di potere che oltrepassava l'immaginazione e l'ambizione di chiunque. Il successo inspiegabile di Bernard impressionò tutti i potenti del momento, fino al papa romano che volle quest'uomo come suo consigliere. Coloro che non aderirono al suo progetto espansionistico, divennero folli di rabbia e persero ben presto quel misero che avevano, perchè lo sconvolgimento economico li travolse come in fiume in piena ed un vassallo o un contadino possedeva un reddito più alto del tiranno decadente.
La tirannia finì semplicemente con la passa parola, il parente protetto dall'Ordine chiamava i suoi famigli presso la comunità e lì trovavano cibo alloggio e sistemazione come lavoranti, con diritti, onore e riconoscimento per quel che facevano. Bernard autorizzò la costruzione delle Confraternite, ogni specializzato poteva aggregarsi in gruppi e gestire al suo interno lo statuto che permetteva l'ingresso a nuovi adepti da assumere come lavoranti. I muratori si distinguevano dai pietrai e questi dagli scalpellini, i ciabattini ed i pellai insieme ai conciatori e ai tintori, i sarti con i tessitori si aggregarono con i commercianti di stoffe, i falegnami con i boscaioli che fornivano legname, la confraternita dei macellai si unì agli allevatori e gli orefici con i lavoratori dei metalli preziosi, mentre i calcinai si spartivano con gli imbianchini e i maltatori. I pittori, insieme agli scultori ed artisti vari specializzati in mestieri, entrarono nelle opere edificate dando l'impronta che possiamo ammirare a distanza di secoli, autentici geni dell�arte, delle proporzioni e dell�architettura cistercense, da lì tutte le chiese divennero a tre navate e l'orientamento fu quello del sorgere del sole per l'abside e la porta d'ingresso per il tramonto. Ricordate la linea tracciata da Bernard che incomincia il suo cammino partendo dalla lontana Alessandria d'Egitto?
Il Priorato di Sion, prima sede Templare a Gerusalemme, indica Sion come Sole. Il Sole nascente illumina il credente e colui che segue il percorso ne diventerà illuminato per sempre.
Seguire il percorso del Sole, significa aprire gli occhi giorno per giorno, significa esplorare la vita e tutto ciò che la circonda con molta attenzione, per non lasciarsi ingannare dall'ignoranza altrui, che sempre regna nel luogo delle tenebre, la notte.
Il piano, quello di cui parlavo, inizia certamente da Bernard de Clairvaux e dall'Ordine Templare, le confraternite dei lavoratori sono i primi gruppi organizzati e queste logge operano con metodo rafforzando le schiere degli affiliati e credere che il re di Francia, con la congiura dell'arresto dei templari di Provenza, nel 1308, abbia definitivamente messo in crisi un'organizzazione potentissima estesa in tutta Europa e pura follia adatta solo per sciocchi creduloni. L'Ordine ripiegò su se stesso migrando in Portogallo, seguendo i fratelli Teutonici prontamente calati in aiuto agli arrestati francesi, dopo il deciso rifiuto del Maestro Jaques de Molaj questi stranamente tolsero l'assedio al re di Francia (tra l'altro incapace di resistere ad un attacco condotto dalla milizia templare che contava migliaia di persone nei ranghi). Molti approdarono in Scozia dove furono ben accolti, in Spagna trovarono subito alleanze e nei paesi dell'Est pochi o quasi s'accorsero del dramma francese. Personalmente credo che l'arresto fosse una mossa premeditata e che il Gran Maestro Jaques de Molaj se l'aspettasse da tempo, lo prova il rifiuto del Comandante degli Ospitalieri che evitò d'accompagnare Jaques de Molaj in Francia nell'invito ricevuto dal re Filippo. La corte di Filippo pullulava d'infiltrati ed il piano d'arresto comportò una meticolosa congiura, nessuno può credere che gli informatori dell'Ordine non ne sapessero assolutamente nulla. Allora come si spiega la flotta che lascia il porto templare di Le Tourel alla mezzanotte che precede l'arresto, diretta verso una meta sconosciuta, portando con se probabilmente tutto quello che premeva ai Templari per trasferirsi altrove?
Filippo non trovò mai il tesoro dei Templari, il suo fu un insuccesso ed uno scacco per l'intera Francia, perchè senza il suo dissennato intervento la Francia sarebbe diventata ben presto la nazione europea più potente. Il piano per conquistare il mondo, quello di quel tempo, perchè si conosceva l'Eurasia come continente insieme alle Indie e l'Africa, il continente oltre Oceano non era ancora stato scoperto, così il solo mondo conosciuto, quello del piano di conquista e di vendetta era già stato messo in azione da lungo tempo e nel XVI si insiste per una conferma e questa giunge ad Arles dalla lontana Costantinopoli, roccaforte dell'ortodossia cristiana d'oriente.
Chi sono gli alleati d'oltre mare e quali legami di sangue hanno in comune con i francesi?
Che importanza ha l'Ordine di Sion, a Gerusalemme?
Chi dette ai nove cavalieri stanziati nelle antiche stalle di Salomone, a Gerusalemme, sotto il palazzo di Baldovino I°, le informazioni che avrebbero cambiato le sorti dell'Europa?
I nove rimasero dieci anni a Gerusalemme, non sapevano ne leggere neppure scrivere, uno di loro tornò in Francia e chiese di essere riaccompagnato in Oriente da un monaco sapiente, cosa trovò quest'uomo?
Bernard de Clairvaux, raccolse in pieno il bottino oppure sapeva già cosa avrebbero dovuto cercare e che cosa trovarono infine? Perchè, Bernard inviò nove cavalieri di estrema fiducia, in una terra sconosciuta come quella dooltre mare, se non per una missione della quale perlomeno si sapeva esattamente lo scopo ed il fine? Che cosa intendeva verificare, il monaco di Citreaux , forse antiche leggende tramandate dai padri dell'esodo palestinese, risalenti al periodo dell'occupazione romana o solo per ribadire un (piano) ereditato e lasciato incompiuto per incapacità da predecessori?
Insomma, questo piano sembra continui a saltar fuori in ogni epoca.
Ora, dare per scontata la storia solo perchè si leggono in successione i fatti capitati e descritti durante i secoli, s'incorre nell'accettazione passiva accontentando il lettore facilitato dal percorrere velocemente i secoli immergendolo quasi in un romanzo allontanandolo marginalmente dalla cruda realtà. Ho descritto quasi un millennio, iniziando dalla creazione dell'Ordine Templare, dove inizia una progressione espansionistica travolgente, dove la costruzione di Abbazie raccoglie migliaia di lavoratori con famiglie appresso. Attorno ai cantieri fioriscono villaggi e ricchi commerci. L'uomo ritorna a sperare inseguendo il sogno della libertà. Chiunque abbia avviato questa mirabile spinta ha certamente cambiato il volto dell'Europa portando un contributo sociale nella crescita umana, ora credere che i meriti stiano da un lato invece che nelllaltro, non si può capire, anzi non si è mai potuto capire per interi secoli. Ogni loggia ha contribuito per conto proprio nel diffondere delle regole, ad iscrivere persone e personaggi importanti, chi nell'apparteneva era invidiato, tutti ambivano farne parte e nessuno si curava nel mettersi pubblicamente in piazza.
Credo diventi inutile un elenco citando nomi di personaggi famosi come Garibaldi, Leonardo da Vinci, Bacone, Volter, Dannunzio, Mazzini, Dante Alighieri, tutti quanti Gran Maestri Massoni.
Poichè le logge ed i vari Ordini selezionavano il meglio del tempo, tutti o quasi, i grandi personaggi conosciuti hanno fatto parte orgogliosamente del movimento illuminista mondiale senza esclusione di parte politica o di potere in qualsiasi campo operassero.
Tutti i presidenti eletti negli Stati Uniti, meno J.F. Kennedy, hanno fatto parte delle logge massoniche e sono stati Gran Maestri. L'attuale presidente è un eletto massone e gli Stati Uniti sono letteralmente ghettizzati da migliaia d' associazioni dove si raccolgono le sette ed i pensatori d'ogni ideologia e questo fenomeno da modo al governo americano d'operare una strettissima rete di controlli e di monitoraggi individuali sull'intero territorio.
In Italia, il Fascismo tesserava i suoi accoliti, il libretto d'appartenenza dava qualche privilegio ma nascondeva un censimento, chi ne entrava contava come numero e come nome.
Con la Costituzione della Repubblica, l'Italia incominciò a fiorire in una politica economica industriale subito presa d'assalto dai partiti pronti a tesserare i lavoratori, i sindacalisti con la promessa di protezione si accaparravano i bianchi ed i neri dall'altra parte. Democratici, comunisti socialisti, repubblicani, fascisti, a nessuno importava un vero allineamento politico al fine d'unire lo sforzo per crescere un paese nel benessere, lo scopo era di capire da che parte stavano le masse e se queste potevano essere divise, spostate a piacere secondo piani prestabiliti. Il modo era semplice, prima prometti ed attiri. Poi deludi respingendo, e questo movimento lo inviti nella direzione che desideri. Il Nazismo fiorì in una promessa e morì nella delusione nera. Lo stesso capitò al sogno Sovietico, il Comunismo promise l'assurdo sostenendo un'eguaglianza improbabile, e finì nella miseria totale. La Democrazia, che si trova al limite dell'ingovernabilità, in effetti è una tirannia perchè illude l'uomo d'essere completamente libero mente invece lo si imprigiona in un sistema contorto per la sua complessità d'azione, d'altro canto l'inganno non dev'essere visibile e se lo è in parte, dev'essere reso accettabile.
Il piano, sempre quel (piano) che sembra inseguire l'umanità da mille anni e forse oltre, dove nei secoli passati si controllavano enormi quantità di persone associandole tra loro promettendo chissà quali misteri, da noi, ora, il controllo inizia dalla carta di credito bancario, dal nostro nome iscritto nel computer della sede cittadina, dove ogni minima operazione è registrata come lo è l'uso del telefonino portatile (perchè ampliare un servizio già per se stesso ottimo, operante in tutto il mondo) se non per ottenere una forma di controllo minuziosa e precisa sul punto d'uso?
Omicidi sono scoperti nei pressi del misfatto attraverso la posizione telefonica dell'abbonato, minuto e ora sono incisi sulla mappa territoriale. Gusti, facezie, vizi, abitudini, necessità, commenti ed inchieste silenziose, si ottengono incrociando i fasci della comunicazione individuale, la massa è costantemente spiata, controllata minuto per minuto. Ogni apparecchiatura è un dispositivo di controllo a partire dagli elettrodomestici, entrano in cucina per comodità e una volta accesi danno con precisione il consumo energetico, accendete il televisore e la fascia oraria segnala il programma seguito, i telegiornali capiscono l'indice d'ascolto attraverso l'assorbimento dei loro notiziari, il politico capisce il suo pubblico come l'attore di turno, sa in tempo reale come agire maneggiando la comunicazione a piacere.
Come si scopre una nazione repressa?
Dall'uso crescente o smodato dall'alcol, dal diffondersi della droga, dalla diffusione esagerata della prostituzione, dalla crescita degli omicidi, del rafforzamento della criminalità organizzata, dai commerci illegali, dai contrabbandi, dall'informazione confusa e divisa in taglio netto.
In America, quanto è accaduto l'11 settembre del 2002 ha diviso gli Stai Uniti esattamente in due parti, ovviamente e sapientemente pilotate, le due fortissime masse di pensiero e opinione si possono contrastare a lungo senza che nessuna delle parti possa avere il sopravvento sull'altra, questo metodo di risoluzione dei casi è ampiamente collaudato dai governi americani incominciando da Pearl Habour, dov'è stato fornito il pretesto per entrare in guerra con il Giappone, l'assassinio del presidente Kennedy, che ostacolava i disegni industriali sottraendo il profitto agli imprenditori chiudendo il conflitto in Vietnam, ed infine il pretesto della presa irachena mascherata dall'attacco delle due torri, partito dal rifugio di Osama Bin Laden in Afganistan.
E' facile per chiunque capire come funziona il trucco anche a casa nostra, provate ad ascoltare un fatto attentamente e poi aspettate una contro indicazione, infine una terza versione del medesimo fatto. Questa è un'antichissima astuzia per insabbiare qualsiasi verità, sperimentata in un Oriente con l'inclinazione dell'inganno insospettato dalla nostra mentalità occidentale, la scienza orientale supera enormemente il razionalismo scientemente operato secolarmente in Europa e lo prova un'altra volta l'evento delle crociate che ha portato sapienze e conoscenze inimmaginabili per quel tempo. Mille anni fa. Solo mille anni fa ed ancora nessuno s'è accorto di nulla, nemmeno dell'invasione silenziosa iniziata un decennio fa e chiamata lesodo degli extra comunitarià, adesso continua con l'appoggio incondizionato degli stanziati che integrandosi sul territorio chiedono pari opportunità come religione e istituzione, solo che la chiesa e la religione dev'essere la loro e la scuola e l'istituzione pure e cosa succederà quando questo campo di forze troverà l'equilibrio della contrapposizione?
Esattamente quello che è stato prefissato (che si mescolino in tutti gli affari di stato, in modo che mettendo i cristiani sotto il vostro giogo, voi dominiate il mondo e possiate vendicarvi di essi.) Qualcuno disse; Se vuoi comprendere il presente devi prima conoscere il passato.
Tolta la cappa dell'ignoranza evidente, in molti possono capire che l'innocuo extra comunitario, presente in numero davvero esponenziale sul nostro territorio, in effetti si muove come una spia autorizzata, come un occupante in tutti i sensi e che lavori producendo per sè lo accetto tranquillamente, ma che il pretesto del governo voglia arrivare al lavoratore extracomunitario per ottenere da questo la tassazione e di conseguenza innalzare, tramite il lavoro di milioni di apparenti esuli, il benessere economico nazionale, chiunque può arrivare alle proprie conclusioni. Si nasconde ben altro dietro la propaganda fatta a suo tempo da Martelli e da Craxi sulle coste dell'Africa Settentrionale. I contatti ed i rapporti con la Libia di Gheddafi, con Andreotti pronto a cedere al Rais rientrante in Patria come Capo di Stato, dopo la lunga militanza fatta in Italia, frequentando Università, circoli esclusivi e persino gli ambiti dell'esercito, politici di tutte le correnti, oltre alla folta schiera di personaggi molto importanti dell'industria petrolifera, automobilistica, turistica e dell'economia in generale italiana.


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MessaggioTitolo: Re: Città di Arles ... Occitania-Provenza 400 anni fa.   Città di Arles ... Occitania-Provenza 400 anni fa. EmptySab 11 Giu - 9:37:20

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Questo giovane padreterno cade nell'inesorabile trappola dell'inganno e della truffa organizzata a suo danno, proprio da quel paese e da quelle stesse persone che credeva alleate, gli vendono praticamente per buoni tutti i carri armati lasciati dagli americani dopo l'ultimo conflitto, in effetti il governo italiano non aspettava occasione propizia per disfarsene e lo fa con un gran profitto, armamenti a stati d'oltre mare ricchi di petrolio non se ne doveva rifornire, ma in gran segreto Gheddafi paga per buoni dei ferri vecchi e Andreotti trionfa in Patria e giustifica la sua azione con il potente alleato americano d'oltre Oceano, ha fatto sì lo sgarro ma ha venduto rottame non armamenti bellici in gradi di impensierire. Il Rais s'imbufala e trama vendette, caccia via dal territorio tutti gli italiani, poi gl'inglesi e gli americani insieme per far capire il messaggio gli ammazzano la figlia, l'Italia è salva e il caso Ustica avrà l'epilogo delle tre versioni, cioè la notizia seguita dalla contro notizia ed infine da una versione completamente nuova.
Il caso "Franzoni" di Cogne, che ha scandalizzato l'intera cittadina valdostana, ma non l'Italia intera, se lo notate è stato pilotato esattamente con lo stesso metodo. Prima osservazione, sono stati fatti entrare grandi personaggi in gioco, come Prodi in veste di parente e poi un avvocato tra i più autorevoli d'Italia, Taormina, si è fatto a meno dei nostri carabinieri e si sono fatti intervenire gruppi d'indagine esteri con gran clamore, processo farsa e la sceneggiata deve continuare perchè solo così si potranno raccogliere preziosi dati per maneggi futuri di questo tipo.
L'arte sottile, addirittura la scienza orientale dell'inganno, ha impiegato mille anni per esser apprezzata nel pieno della sua enorme potenzialità, ma è infine giunta nelle aule riservate del crimine giudiziario e politico ovviamente, visto il nome del suo rappresentante.
Proviamo ad immaginare che cose faremo se incontrassimo un tipo d'intelligenza molto differente dalla nostra e che la sua cultura possa interagire con la nostra. L'uomo per principio assume dati ed atteggiamenti per imitazione, riesce ad imparare solo dal processo di duplicazione, vale a dire è totalmente incapace di riconoscere qualsiasi cosa a lui sconosciuta.
Il fenomeno UFO, oggetti volanti non identificati, ne sono la prova come esempio. Inoltre l'uomo ha il difetto di non percepire interamente quel che vede od osserva, come non tutti ascoltano esattamente quello che è sentito. Ora, se incontrassi un'intelligenza differente dalla mia, tipicamente ottusa come lo è il modello occidentale, diciamo del tipo orientale, dove il mistero alberga come fantasia comune, mettiamo anche che ne resti affascinato tanto da spendere una decina d'anni in terra straniera per apprenderne personalmente i contorni filologici, filosofici, culturali, religiosi, sociali, pratici, alchemici, esoterici, politici, economici, commerciali, intuitivi e che altro.
Avrei proprio quel tipo di materiale che Bernard desiderava, mandando quei nove cavalieri di fiducia, esperti solo in pratiche d'esperienza, ma totalmente scevri dal conoscere la scrittura, perciò impossibilitati sullo studio, e la pratica dello studio applicato dilata in modo consequenziale le nozioni di un individuo fino al processo associativo, dove s�iniziano ad elaborare i dati in possesso fino alle equazioni più elevate. Il computer funziona per la stessa causa di principio, si caricano i dati, perchè senza dati non avrò nessun contenitore di memoria, da lì si attingono sotto forma d'informazioni i corollari sufficienti per completare la ricerca sul soggetto e dal risultato l'operatore può esprimere il risultato ottimale. La traiettoria di un lancio spaziale è caricata su dei computer e si lascia loro il compito di elaborare i dati immessi e non importa il margine d'errore, perchè uno dei computer incrocia gli altri rintracciando tutti gli errori immessi nel caricamento, l'eliminazione di questi lascia intatti per scrematura tutti i dati necessari per la giusta rotta e se mancano dei dati i computer li richiedono lasciando il programma in sospensione. In pratica è la stessa cosa che succede assistendo ad un pubblico dibattito tra più esperti dello stesso campo, invece di dire ognuno la sua, creando la conseguenza del caos, quindi un'improbabile conclusione costruttiva, il computer elimina i se ed i forse in base alla distruzione di parametri assolutamente non inerenti al problema lasciando allo scoperto solo l'indispensabile raggiunto dopo aver completato l'elaborazione dei dati in possesso. Il computer non ha un padrone politico che gli paga lo stipendio o quel ministro che lo ricatta in continuazione per sfruttare personalmente i risultati di merito sulla scoperta. Il padrone del computer si chiama Internet, ma dipende da questo solo tramite il collegamento, collegato ad Internet ogni computer ne diventa lo schiavo ed è costretto a rivelare tutti i suoi segreti che sono poi quelli dell'operatore, attraverso i collegamenti partiti dal computer e ricevuti dal Gran Controllore Internet, chiunque è in grado di conoscere per filo e per segno tutti i miei contatti, la qualità di questi, le mie inclinazioni personali, insomma una perfetta scrematura dettagliata innegabile onestamente da parte mia.
L'onda entusiastica scaturita con la diffusione a macchia dei computer da vent'anni a questa parte, ha tolto quel minimo di prudenza cara ai nostri avi, dove per scrivere un documento c'infilavano addirittura la "bella scrittura", segno di signorile grazia e finezza di pennino, mentre adesso viaggiano le (e mail) incensurate incautamente proprio dagli stessi originatori di messaggi contenenti le informazioni che il Gran Controllore Internet s'aspetta dalle sue vittime. Tutte le telefonate sono trattenute per un'infinita di tempo imprigionate in minuscoli cip elettronici al quarzo, memorie concepite nello spazio di decimi di millimetro con milioni di (sms) pronti per essere nuovamente ascoltati e lo stesso è per l'immagine telefonica via (mms). Più di un caso di stupro fotografato è servito alla magistratura per l'identificazione del colpevole. Le telecamere di controllo stradale catturano con precisione il colpevole dell'infrazione e molte città sono monitorate da centrali d'osservazione dove nulla sfugge in caso di rapine a banche, super mercati, centri commerciali, stazioni di servizio automobilistico e centri di grandi viaggi come aeroporti, stazioni metropolitane e marittime. Il meglio del controllo si deve alle strozzature, e questi giganteschi imbuti sono proprio i più ampi varchi usati giornalmente dalla gente esposta, ed ignara, d'essere sotto l'occhio inesorabile dell'inganno elettronico della scienza moderna.
Fin dalla notte dei tempi, l'uomo come l'animale, doveva vigilare con attenzione la sua precaria sopravvivenza. Fiutavano insieme gli odori portati dal vento e sobbalzavano al minimo cenno di pericolo, con il cuore in tumulto presagivano il peggio, forse l'uomo ha sofferto molto di più del suo compagno di viaggio ed il retaggio è diventato compulsivo fino all'ossessione della sindrome del controllo, è diventato la spinta dalla tecnologia estrema usando degli oggetti casalinghi, portatili e statici per saper tutto l'uno dagli altri senza posa.
Per finire questa summa non riesco a trascurare le religioni, alcol e droga, sesso a buon mercato per sopperire a condizioni repressive, sì perchè i mariti insoddisfatti (respinti) usano il sesso facile come reazione, ma le religioni sono argomenti ben più sottili, praticate in ambienti sterilizzati dalla presenza divina, dove dio l'incorruttibile è dietro le enormi colonne pronto ad apparire con grazie o ferocia disumana a secondo l'opinione di chi l'ha inventato, perchè l'oppiaceo religioso è fondamentale per sottomettere la natura umana ribelle per natura. Prendete un bambino e osservatelo. Si dice che è vivace, invece è un autentico terremoto. Quella è la sua naturale predisposizione e quindi è lì che deve entrare senza esitazione la religione, si deve spegnere l'originale fuoco divino, la fiamma della vita, per lasciare lo spazio perverso dell'opera di sottomissione espressa con chiarezza dalle chiese di tutto il mondo.
Dalla religione del Serpente, simbolo dell'immortalità. A quella del Giaguaro esecrabile per il ministero del sacrificio umano. A quelle del cannibalismo, Kamnibal mangiava i suoi discepoli di spicco nel tentativo di assumerne le intelligenze dei corpi. Dal culto del Sole a quello del Coccodrillo, degli dei dell'Olimpo alle deità del Panteon Vichingo nordico, i Dragoni cinesi e le mistiche figure del Budda orientale, nascevano religioni come quella di Mosè, che per ambizione personale, raccattava un popolo di nomadi testardi, forse o senza dubbio la peggior specie umana che si trascinava inevitabilmente sulla crosta terrestre per farne il popolo eletto da dio.
Mosè, questo è il suo nome, faraone mancato perchè succede al trono d'Egitto il fratello Ramses, dopo essere cresciuto nei fasti della corte egiziana, dove apprende conoscenze infinite per quel tempo inculturato per altri, accecato dall'invidia e dalla collera, chiede al fratello il possesso degli immigrati giunti in Egitto molti anni prima e ormai stanziati in città costruite per le loro famiglie, chissà come riesce nel suo intento, probabilmente sobillando la popolazione inventandosi chissà quale piano di distruzione di massa da parte del faraone suo fratello, perciò riesce nell'intento e sottrae all'Egitto un pugno di disperati ingannati da quel Mosè che li porterà a vagare per quarant'anni nel deserto del Sinai, senza una meta, senza cibo e acqua e tutto per essere spezzati moralmente e psicologicamente da un uomo avido di potere, pazzo e presuntuoso fino a permettersi d'essere il solo a cui dio parlava.
Questo è il patriarca degli ebrei, il fondatore della loro religione, un insoddisfatto mitomane e un esperto criminale dell'arte dell'inganno. Come alto sacerdote egiziano era stato iniziato a tutti i misteri di Osiride e l'arte della magia lo aiutò nella messa in scena del suo personale piano.
La nefasta ideologia egizia-ebrea basata sulle regole di sottomissione totale, con un dio permaloso, vendicativo e feroce nell'amministrare le sue sinistre benedizioni, il popolo ebreo crebbe tra fallimenti continui, battaglie mai vinte, perchè un popolo nomade per natura impiegherà millenni per imparare l'uso delle armi continuando a perdere battaglie per tradizione, incorrerà nel dominio romano dove dovrà sottomettersi nuovamente inchinandosi davanti allo straniero vincente e lì nuovi tentativi di ribaltare una situazione centenaria segneranno ennesime disfatte (come la battaglia di Masada), per poi arrivare ai giorni nostri con la guerra dei trentanni, la contesa di Gerusalemme e il terrorismo fratricida tutt'ora in corso. Questa è religione.
Da quest'area mediterranea, sulle coste del Medio Oriente, s'insinua per merito di un altro personaggio discutibile, prima generale ebreo poi voltagabbana al soldo della milizia romana, l'uomo chiamato Paolo di Tarso dal Senato di Roma, svolge il ruolo di spia infiltrata nell'interno della resistenza palestinese, il doppio gioco rivela l'amante dell'inganno e la predisposizione nel mettere in scena opere appassionanti confezionate ad arte per imbecilli a buon mercato.
Da sempre contro gli ebrei, quindi nemico del Sinodo e del Tempio, vale a dire potere e religione, improvvisamente s'illumina sulla via di Damasco e sceglie il sotterraneo nascente cristianesimo, e qui casca l'asino storico della lettura dei vangeli, in quanto mentre accadono tutti insieme gli eventi poi selezionati dagli scrittori di queste opere controverse addirittura tra loro, non esiste nessunissima traccia di cristianesimo in quel tempo, perchè per diventare embrione, o tale da incominciare ad aver una forma accettabile, di acqua sotto i ponti ne dovrà ben passare, visto che nel 326, Costantino il Grande, sta ancora premendo i componenti della chiesa sul mosaico di questa storia.
Mai religione incomincia il suo cammino così travagliato come quella chiamata cristiana.
Nessuna spargerà sul suo cammino così tanto sangue quanto quella cristiana.
La sanguinaria, come la chiamavano nell'evo antico, non venne meno alla sinistra fama neppure nei secoli dell'Inquisizione, dove più di duecentocinquantamila persone furono uccise per eresia (non erano d'accordo) con la chiesa Madre, che tra l'altro non professava nessuna forma di cristianità, poichè l'opulenza ed il fine è stato quello di ereditare il decaduto Impero romano, chiamato dalla stessa chiesa in seguito, Sacro Romano Impero, con possedimenti terrieri e regolare esercito per gestire gli interessi e i futuri papi si chiamavano principi della chiesa, con armature e soldati di ventura ai loro comandi.
La sanguinaria impiegò 1600 anni, poi con uno sforzo immane, perdendo i poteri e restringendo lo stato in quel vatidico romano, il Vaticano con al centro il simbolo di San Pietro. (Paolo e Pietro sono considerati dagli storici la stessa persona).
Ora troviamo una forma religiosa che s'appropria dello spirito e della carne umana immediatamente dalla sua nascita, con il rito del battesimo. Rituale assoggettato a Giovanni Battista, battezzatore di Gesù, quindi nulla avente a che fare con i cattolici, però questi usurpatori di pratiche altrui hanno battezzato i miei genitori ed io ho subito la stessa incosciente sorte.
(Datemi un bambino per sette anni e sarà mio per sempre). Questa era la richiesta del Tempio ebreo, della casa di Yhaweh, dove i sacerdoti indottrinavano i figli della nobiltà del ceppo reale di Davide, primo re d'Israele.
La cattura della psiche umana è l'arma per insidiare nella mente collettiva il seme ereditario, dopo quest'operazione di sottile chirurgia mentale, la chiesa si assicura un'eredità perpetua sull'ascendenza temporale delle generazioni e per un futuro imprevedibile, il lungo braccio della chiesa, è capace di spingersi ben oltre l'immaginario.
La religione dell'Islam, mette un mitragliatore in mano al piccolo bambino, lo affascina con la morte eroica, il Corano è pieno di storie eroiche proprio come il Vecchio ed il Nuovo Testamento, o catturi l'anima dell'immaturo con la fiaba di Gesù Bambino o lo prepari con un'arma tagliente. L'importante è che sia tuo invece di un'altra tendenza. Prepararlo per te significa sottrarlo all'altra parte.
Non c'è differenza nel sistema, musulmani o cristiani che siano cattolici, ogni schieramento prepara i suoi militi per la madre di tutte le battaglie. Ma la Harmagheddon, la madre di tutte le battaglie, è stata compiuta nel totale disastro per le parti in campo e non ha giovato sulla senescenza dell'uomo, anzi con il passare dei secoli gli uomini si sono scontrati in mille e più guerre senza nè vinti nè vincitori. Se sprofondiamo con l'immaginazione negli schieramenti opposti dell'ultimo conflitto mondiale, troviamo il cappellano a fianco del vescovo di Berlino che da messa per i battaglioni schierati sull'attenti, congelati nell'immobilismo, mentre ricevono la benedizione da quello stesso dio officiato dalla parte opposta, il segno della croce è lo stesso, il vescovo rappresenta lo stesso dio, anche la messa è uguale e allora perchè devono morire senza capire l'inganno di cui fanno parte?
La droga la vedi, la pesi, ha un colore e l'alcol scende giù e lo senti, ti stordisce fino ad avvelenarti il sangue,ma la religione è come la bugia, per scoprire la verità devi subire prima l'inganno. L'inganno è silenzioso, è un serpente strisciante, saccente ed autorevole, deve intimidire, ti fa capire quanto poco non sai, dimostra la tua stupidità, l'insipienza del tuo modo di vivere, l'immobilismo mentale, la chiusura del discernimento, il buio totale della tua anima dimenticata subito dopo essere stato abbacinato dalla luce forte di questo mondo umano, sei e non sai, nessuno sa chi è, meglio così. Non passerà per un idiota. Passerò tutta la vita nascosto in mezzo ai miei simili e se sento la puzza dell'inganno, fingerò di niente, tanto la sentono tutti. Seguirò senza protestare gli eserciti, ucciderò con l'autorizzazione di poterlo fare e smetterò a comando, con un gran rimorso nel cuore, con un grande punto interrogativo? Ma non ammazzare, significa anche ammazzare?

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MessaggioTitolo: Re: Città di Arles ... Occitania-Provenza 400 anni fa.   Città di Arles ... Occitania-Provenza 400 anni fa. EmptySab 11 Giu - 9:39:09

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La verità non ha bisogno di campagne di piazza, non necessita sforzo per starsene li, limpida e serena, non ha bisogno di tuoni nè fulmini, boati o sussurri, è la verità.
L'inganno richiede sforzi immani, continuati, nessuno può sottrarsi al mantenimento dell'inganno una volta iniziato, se la bugia è una torre bisogna che tutti stiano sotto il suo peso per sorreggerla, altrimenti prima vacilla poi cade rovinosamente. Ogni movimento mondiale, sia politico o religioso, per reggere l'inganno nel suo interno ha bisogno di una quantità di mano d'opera colossale altrimenti si condanna da solo. L'energia necessaria per mantenere una bugia in atto richiede sforzo e passione in continuazione, bisogna inscenare opere fantasiose coinvolgendo milioni d'individui plagiandone altri e non importa che siano o no d'accordo, l'importante è che almeno vadano. La chiesa, magnanima organizzatrice di spettacoli come il Giubileo dove ha saputo attrarre milioni di giovani e non, oppure la morte-spettacolo messa in televisione sull'ultimo papa polacco-romano passata sui teleschermi mondiali ora dopo ora, e l'ultimo viaggio del papa romano-tedesco a Colonia, dove nuove vittime consenzienti aspettavano (l'oppio dei poveri) sotto forma di benedizione divina.
Il punto non è da che parte sta la verità, il punto è da che parte mettersi, come proporsi nella vita, e che cosa ne vogliamo fare della nostra, questa è la risposta da darsi.
Conoscere è la via del sapere espansionistico, niente ferma la conoscenza una volta avviato il meccanismo, perchè è di un meccanismo che si parla, si chiama cervello ed è un semplice contenitore, poi quello che ci metti dentro devi fare molta attenzione, perchè tu ci metti quello che hai sentito dire, mentre, dovresti metterci solo ed esclusivamente quel poco che hai fatto di tuo, poi devi ripulirti con molta responsabilità e gettare tutto quello che non hai ancora verificato e qui sembra difficile, invece meno ti porti appresso maggiore è la capacità di carico informativo disponibile per te. Insomma svuota il sacco delle menzogne e per prima cosa t'accorgi di procedere molto leggero, poi aguzza l'ingegno e vedrai la verità in mezzo all'idiozia comune, se non ti riesce scoprirla vai dove va molta gente, più ne vedi raccolta, maggiore è l'inganno in atto.


Osservazioni personali. Proprietà privata. Nota d'archivio n° 201. D.G.

4 Ottobre 2005.


P.S. La fortezza di Alamut. La rocca o il castello di Alamut: la Pietra. Costruita sopra una cresta aerea lunga quattrocento metri e larga talora pochi passi, al massimo trenta, da lontano, a chi arrivasse sulla strada per l'Azerbaigian, appariva come una muraglia naturale, bianca abbacinata dal sole, azzurrina nel tramonto purpureo, pallida all�alba e sanguinosa nell'aurora, in certi giorni sfumava tra le nubi o balenante di lampi. Lungo i suoi bordi superiori si distingueva a fatica una rifinitura imprecisa e artificiale di torri tetragone, da sotto appariva come una serie di lame di roccia che precipitavano verso l'alto per centinaia di metri, che ti incombevano addosso, il versante più accessibile era una sdrucciolevole slavina di ghiaia, che anche oggi gli archeologi non riescono a salire, a quel tempo vi si accedeva per qualche scalinata segreta morsicata a chiocciola nella roccia, come a sbucciare una mela fossile, che un solo basta va a difendere. Alamut, la rocca degli Assassini. Potevi raggiungerla solo cavalcando le aquile.
Così si conosce la leggendaria dimora degli Ascish, incontrati dai Templari e dove si stabilì un patto di solidarietà tra la setta e la cavalleria francese. Quindi il ruolo dei Templari come "protettori dei pellegrini in Terra Santa", si estende a ben altri interessi, se poi questi fanno di tutto per incontrare il (Gran Veglio della Montagna). Degli Ascish, ne ho parlato altrove e qui basterà una succinta descrizione della loro azione. Il capo indiscusso, quindi la (mente) della temutissima setta, si chiamava Quivi Sabbèh ed aveva inventato una tecnica di dominio molto interessante sui suoi uomini e sugli avversari. Ai nemici annunciava che se non fossero stati pronti ai suoi voleri, li avrebbe uccisi. Ed agli assassini non si poteva sfuggire. L'omicidio e l'assassino a quei tempi era una pratica fin troppo tollerata e morire assassinati era l'incubo di tutti.
Ne sa qualcosa Cristiano di Montefeltro, principe crociato a Gerusalemme, caduto nelle mire degli Ascish evita la morte ben due volte, ferito è portato in una chiesa e lì è pugnalato da un altro sicario. Il modo d'agire degli Ascish non poteva non impensierire l'Ordine Templare e non venne trascurata la mediazione d'incontrarsi, quindi di scambiare comunque nell'incontro quelle che erano le intenzioni cavalleresche che potevano consolidarsi in un patto di stima reciproca e da lì iniziare un altro capitolo sulla conoscenza delle culture medio orientali dalle quali gli affamati di sapere occidentali ne erano voraci. Quando si parla del tesoro dei Templari si intende quella magnificenza di conoscenze che importarono dall'Oriente in un periodo storico e culturale talmente ottuso ed impoverito persino del minimo indispensabile per sopravvivere, per poter sfruttare degnamente delle terre rimaste incolte dopo l'abbandono romano, non si costruiva, non si trovava cibo, non si curavano gli ammalati, la mortalità era altissima, lo studio delle scienze scomparso, il popolo tiranneggiato dalle tasse esorbitanti dei feudatari e la stessa nobiltà accettò in massa la proposta della chiesa d'andare oltre mare, e se giunti alla presa del fantomatico Santo Sepolcro, razziando facevano ricchi bottini, si sarebbero immensamente arricchiti e la chiesa li avrebbe perdonati degli assassini commessi. Poi la medesima dispensatrice di perdono li avrebbe depredati delle ricchezze offrendo la salvezza dell'anima praticamente a peso d'oro.
Nessuno ritornò ricco da Gerusalemme e quei pochi ridivennero poveri non appena la chiesa li benedì, i più accorti si stabilirono in Terra Santa con famiglie al seguito e si godettero i tesori saccheggiati, naturalmente cresce l'odio ed il disprezzo per questi invasori spietati ed incolti, perchè senza rendersi conto la cavalleria orientale, vale a dire la crema europea della monarchia regnante poichè corti intere seguirono i re nelle crociate, incontrarono una cultura talmente elevata che neppure riuscirono a rendersene conto. Soltanto l'acume e la missione templare intuì prima d'altri che quel paese vantava immense ricchezze in posti incredibilmente aridi, città magnifiche sorgevano in deserti inospitali, eppure l'architettura superava la meraviglia dell'immaginazione, niente del genere si era mai visto nella verde Europa.
Il Templare era un monaco guerriero, illetterato, incolto praticamente su tutto, meno che sulle regole imposte dall'Ordine. Incontrò raffinati principi arabi e capì in fretta la distanza dei due mondi. Imparò da loro le arti di combattimento che tanto stupirono i rozzi crociati, che invidiavano i monaci guerrieri non appena si mostravano in combattimento. In molte occasioni un pugno di templari ebbe la meglio dove la marmaglia crociata arrancava battuta.
I contatti con il Veglio ed il rispetto reciproco servirono per apprendere dagli Ascish miti e misteri orientali, continuare l�opera paziente di portare questi segreti dentro l'Ordine, imparare da un grande popolo risorto magnificamente dopo l'abbandono romano mentre dall'altra parte dove si era ritirato per scomparire una chiesa ottusa e rapace aveva dissanguato con la sua criminalità ogni possibile rimonta economica, culturale e sociale. La verde Europa con le sue selve, boschi, acque e selvaggina abbondante si trovava nell'incapacità totale di sfruttare appieno la ricchezza territoriale e lì tra rocce bruciate dal sole spietato albeggiava una sottile cultura e una ricchezza strabocchevole.
Mentre, nell'anno mille il calcolo era d'impronta romana, nell'Islam il sistema metrico decimale permetteva, addizioni e sottrazioni stupefacenti per chi non l'aveva mai visto.
Se ai Templari va il merito dell'assegno e della carta di credito, lo appresero certamente in Oriente, mentre altri avevano saccheggiato interi possedimenti uccidendo migliaia di infedeli, la capacità templare si spinse nel limbi del conoscere ed è fra queste conoscenze che trovarono quello che poi diventò il Piano, il proseguo di quel messaggio ricevuto dagli ebrei di Arles, inviato dalla sede di Costantinopoli.
Forse per l'occidentale è difficile ammettere che mille anni fa, in una terra lontana, al di la del mare, sconosciuta e desertica, nascondeva una conoscenza e delle sapienze incredibilmente avanzate, tant'è vero che la lista delle logge e degli Ordini sparsi in tutti i regni nel XV°, ben cinque secoli dopo, vantavano una conoscenza occulta che promettevano agli adepti iscritti nei ranghi, altro non erano che i retaggi dei precedenti segreti conservati e custoditi gelosamente dall'Ordine Templare. L'arresto dei templari nel 1308, non produsse nessun inceppo in quel che era stato avviato, Filippo strinse un pugno di mosche e morì nel 1312, lo stesso anno dopo aver condannato Jacques de Molay. I tantissimi incontri fatti dai Templari sulle sponde del Mediterraneo e le esplorazioni spinte nell'interno, fino a sud ovest del Mar Caspio, ad Alamut ad esempio, oppure basta pensare che arriveranno sull'alto Egitto, seguendo il percorso dell'antica e leggendaria Arca Sacra ebrea, trafugata dal figlio di Salomone, fino alla Nubia e poi all'Etiopia, dove lasciarono una loro chiesa, sul tetto di pietra, perchè l'intera costruzione è un blocco calcareo dov'è scavata la croce templare, anno dato alla paziente opera di conoscenza dell'Ordine tutto quel potere leggendario che li accompagnerà nei secoli.
Il Veglio della Montagna, Quivi Sabbèh, la storia degli Ascish è piuttosto complessa. Incomincia dopo la morte di Maometto, con la scissione dei seguaci della legge ordinaria, i sunniti, e i sostenitori di Alì, il genero del Profeta, marito di Fatima (la stessa donna che diventerà poi per la solita chiesa cattolica, la Madonna di Fatima), che si era visto sottrarre la successione. Erano gli entusiasti di Alì, che si riconoscevano nella "shèria", il gruppo degli adepti, che aveva dato il via all'ala eretica dell'Islam, gli sciiti. Una dottrina iniziatica che vedeva la continuità della rivelazione non nella rimeditazione tradizionale delle parole del Profeta, ma nella persona stessa dell'Imam, signore capo, epifania del divino, realtà teofanica, Re del Mondo. Ecco cos'incontrarono i curiosi templari nei loro viaggi, conobbero le dottrine esoteriche e frequentarono l'ala eretica dell'isalamismo, nel confronto capirono cos'era potuto succedere nell'interno della chiesa cattolica e perchè da secoli si combattevano feroci battaglie per accaparrarsi il potere del Trono di Pietro. Come l'islamismo anche il cristianesimo si era scisso in cattolicesimo, diventando il primo sull'eresia da combattere. Ora che cosa accadeva a quest'ala eretica dell'islamismo, che veniva via via infiltrata nel bacino Mediterraneo, dai manichei agli gnostici, dai neoplatonici alla mistica iranica, da tutte quelle suggestioni che avremmo per anni seguito nel corso del loro sviluppo in terra occidentale? Cosa ne sarebbe uscito lo sappiamo dall'elenco della corrente esoterica che invade le regioni d'Europa secoli dopo e che conosciamo come il fenomeno dell'espansione massonica.
I fedelissimi del Veglio, si chiamavano "fida-iyy-n" o fedain, fedeli fino alla morte e fin qui tutto riconduce ai nostri tempi e questi antichi nomi a noi poco familiari li ascoltiamo distrattamente nei notiziari dove riportano i fatti di guerra medio orientali. Difficilmente sappiamo distinguere la differenza ideologica che passa tra il credo sciita, della shièria islamica e l'odio sunnita verso fratelli musulmani "solo apparentemente", appartenenti alla stessa fede religiosa. Non è difficile intuire che il Rais di Bagdad, Saddam Hussein, è stato l'Imam degli sciiti, e il dominio di questi schiacciava il resto della popolazione irachena. Ora con la presunta liberazione della tirannia sciita, il paese affronta le prime votazioni libere per riscattare una democrazia che dovrebbe portare le parti ad una pacifica convivenza. Dal mio profilo di storico, per conoscenza obiettiva, non credo realizzabile un progetto di democratizzazione in una cultura talmente radicata nella profondità secolare, tanto da poter dare la svolta decisiva ad un'area così tormentata.
Osservate che in tutto questo, è sempre una sorgente religiosa, quel nefasto bisogno di regole da parte dell'uomo, la causa principale di lotte interne ed eccidi fratricida.
La shièria islamica, l'ala estremista sunnita insegue la parodia del Re del Mondo, è disposta a sostenere un solo capo, se vogliamo è la stessa forma di monarchia decaduta in Europa, forse il templarismo capì molto prima d'altri, che non tutti erano disposti a seguire una linea di convivenza fin troppo riconoscibile in quella della chiesa cattolica. I signorotti delle terre europee, baroni, duchi ed altro, sia pure qualche re, di fronte a proposte di governo sia pure mondiali, dove un solo eletto escludeva tutti gli altri, si trovarono nello stesso disaccordo patito in Iraq attualmente. La storia, per chi la segue, ripete inesorabilmente le sue epopee in luoghi e con persone differenti. Ha solo bisogno di tempo e poi ritorna quel che si crede erroneamente perduto.
Sta di fatto, che come sappiamo, l'Europa ha avuto i suoi re e la monarchia si è suddivisa in tanti regni fino a sbriciolarsi quasi definitivamente. Giovanna Darc pone sul trono di Francia un re fantoccio, Carlo VII°, il vero re guida l'armata di sua nipote rimanendo nell'ombra, eppure è nato re con pieno diritto di regnare, il nome stesso lo indica senza dubbi, Renato Dangiò.
Naturalmente non dice niente all'osservatore superficiale questo nome. Re-nato, significa che è nato re. E' lui il re di Francia ma non ne assume mai il trono. Capita a Goffredo di Buglione, conquista Gerusalemme nella prima crociata, per diritto reale e non per la presa della città, rifiuta il trono e lo cede a Baldovino I°. Dagoberto I°, è sepolto a Rennes les Chàteau, è stato incoronato re, ma non è stato il re dei franchi. Se c'è ancora qualche sciocco, che crede nella Pulzella d'Orleans e delle voci che le parlavano dall'alto, bè si ricreda al più presto, perchè quel che successe durante la cacciata degli Inglesi dalla Lorena e quel che seguì più tardi sul conto di Claude Darc (Giovanna Darc), la verità e ben diversa da quella solita bugia costruita ad arte dalla chiesa romana su questa donna.
La Francia, non si deve dimenticare, quando il papato, cioè il principe della chiesa di Roma ed il suo seguito, vale a dire con la corte al completo scacciata a furor di popolo dalla Rpma Imperiale, la Città di Avignone accolse nell'orrenda rocca fortificata il rappresentante cattolico e tutti quelli che lo seguirono come sciacalli dietro la carogna. Ben presto i francesi si pentirono d'aver offerto asilo ad un nido di serpenti ed incominciarono ad isolare la forma di dominio cattolico, vessatrice, presuntuosa, falsa ed irriverente a qualsiasi mediazione di pluralismo. A differenza dei cugini d'oltre alpe, noi italiani, i francesi hanno mantenuto nei secoli l'obiettivo raggiunto poi dopo la rivoluzione, libertè, legalitè e fraternitè, questo è il motto francese conquistato un secolo prima della caduta della monarchia in Italia. Scacciati il papa e i cani rimasti al fianco, la corte si rintana a Rimini, non osando rientrare a Roma. Il sogno d'avere la successione sull'Impero romano, ha rilasciato solo il ricordo e l'illusione di un Sacro Romano Impero cattolico sfumato nel nulla.
Il piccolo Stato del Vaticano, è oggi la reminescenza di quel che fu tanti secoli fa, se non se ne parlasse così tanto, nessuno se ne ricorderebbe l'esistenza, per questa ragione la sede papale possiede gli impianti radiofonici e televisivi più potenti al mondo, organizza viaggi costosi soprattutto per investire in anime, sono queste il boccone ghiotto e nei secoli non commette gli errori del passato, non manda più dei missionari spietati a distrugger intere culture, sterminando popolazioni come in sud america, evita i Pizarro e i Vasco, ora striscia il subdolo serpente dell'induzione mentale, non serve più la lama d'acciaio o il rogo, oggi si tortura la mente con il sorriso, con la benedizione, predicando la bontà e la pace.
La Religione. Significa, traducendo la parola, semplicemente: Conoscenza.
Non vuol dire ritualità, fede o parola divina, questo è un altro campo, lì striscia l'inganno, mentre, nel conoscere c'è solo verità, perchè nessuno può essere ritenuto meno degno di un altro sul diritto di conoscere la vera essenza dell'anima, il valore della sua unica vita e che cosa ne dovrà rispondere a questa, dopo l'abbandono del corpo su questo mondo.
Se non sei uno specialista dell'indagine, non sei degno dei misteri occulti, sei e diventi l'esautorato del conoscere, non puoi sapere, sei escluso, vivi ma sei già un uomo morto, respiri ma non conosci, stai solo passando del tempo in un luogo perfettamente sconosciuto. Devi rimanere dove ti hanno messo, con il tuo bugiardo bambinello che aspetti ogni Natale e se sei musulmano, avrai il vanto di stringere un'arma d'acciaio a ripetizione e la speranza di entrare nel Giardino di Hallah da eroe. C'è un solo modo per avere quest'onore, devi ammazzare almeno un infedele, uno che semplicemente non è della tua stessa religione.



Fine osservazioni.

Proprietà privata. Archivio n° 201.




Il Giornale ringrazia.

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