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 Come cambiò la guerra nell’ultimo conflitto mondiale …

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Sven Hassel
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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: Come cambiò la guerra nell’ultimo conflitto mondiale …   Come cambiò la guerra nell’ultimo conflitto mondiale … EmptyMar 21 Lug - 17:18:29

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Come cambiò la guerra nell’ultimo conflitto mondiale …

… da parte tedesca.

Bisogna saper distinguere e differenziare in tre parti l’azione conflittuale germanica separando l’invasione (Blitz Krieg) con la successiva resistenza e l’ultima parte dove si combatte per ritirarsi su Berlino.

… le fanterie furono in ogni battaglia seguite con l’appoggio di batterie “cannoni” per spianare le difese nemiche …

Il bombardamento massiccio sulle linee nemiche permetteva l’avanzata del fronte avversario, senza l’appoggio delle artiglierie gli scontri corpo a corpo si concludevano in bagni di sangue umano alternando vittorie e sconfitte fugaci con numeri di perdite altissime.

… la Germania portò rapidamente l’invasione oltre i suoi confini con una rapidità impressionante portando truppe e mezzi blindati dentro nazioni impreparate conquistando facilmente la Francia e buona parte delle nazioni all’est senza una vera e propria battaglia se non minime sacche di resistenza …

I primi battaglioni panzer armati di mitragliatrici binate “incursori blindati” furono seguiti per esigenza di fuoco da panzer armati con obici “hovitzer” da 75mm per coperture di fuoco entro i mille metri assicurando alle fanterie l’avanzata.
Il cannone d’assalto, perché l’etichetta carro armato è inappropriata, in quanto è sempre l’arma trasportata l’attore principale e il trasportatore il secondario per importanza, emerge in Africa (DAK) con le truppe tedesche spiegate su territori vastissimi per lo più deserti di pietrame e sabbie portando i panzer come mezzi d’assalto sotto il comando di Erving Rommel il primo generale a dover affrontare scontri ravvicinati tra forze blindate contrapposte su linee di fronte mobile non presidiate da truppe corazzate.

… il panzer d’appoggio fu sostituito dal panzer d’assalto. Il battaglioni si spingevano contro i carri avversari ingaggiando il fuoco incrociato con ordini prestabiliti ritirandosi non appena terminavano le munizioni …

Un cannone mobile hovitzer aveva 120 proiettili come munizionamento e un cannone d’assalto 88 proiettili a disposizione prima di abbandonare il combattimento.
… Rommel cambia completamente il ruolo e l’impiego del blindato sul campo di battaglia. E nel frattempo l’evento bellico si trasforma una guerra di resistenza a oltranza sul fronte est dopo l’abbandono sul conflitto africano …
Il cannone d’assalto, ovvero i panzer con la torretta mobile, diventano i carri armati maggiormente usati negli scontri contro le offensive sovietiche incalzanti dove i tedeschi si trovano in difficoltà crescente sulle steppe estive polverose e soprattutto incontrando i micidiali inverni russi bloccati inesorabilmente dalle condizioni atmosferiche al limite e dall’assenza di rifornimenti inviati. L’uso sconsiderato mandando in battaglie i carri come fossero cariche di cavalleria diventò l’errore fatale per i battaglioni corazzati.

… Heinz Wilelm Guderian è stato considerato il padre delle truppe corazzate portando la loro evoluzione osservando le controparti avversarie e si devono a questo stratega le prime corazzature inclinate balisticamente per deviare i colpi. I tedeschi incontrando i T34 svilupparono i Panther abbandonando le massicce e pesanti corazzature del Tiger I autentico cassone mobile progettato per difendere l’equipaggi e per incassare i colpi ricevuti ...

La semplicità costruttiva e la leggera mobilità sovietica non viene accettata dallo stato maggiore germanico che continua a promuovere corazzati pesanti senza sviluppare motori potenti. Anche la produzione bellica quindi i rifornimenti di battaglioni d’assalto panzer “panzertruppe” cala vistosamente dopo l’entrata nel conflitto degli anglo americani, con i bombardamenti aerei alleati sulle fabbriche germaniche.

… ben presto si delinea la terza fase sul conflitto originando la lenta ma inevitabile ritirata dove gli spiegamenti tedeschi logorati cessano le resistenze cedendo contro le offensive vittoriose sovietiche. Il DAK non è che un ricordo e Rommel giustiziato come un traditore del Reich. L’Italia si defila come alleata e per i tedeschi indifendibile lasciata nelle mani degli sbarchi di un’altra forma d’invasione, che beceri illusi chiamano ancora “liberatori” nelle ricorrenze …

Questo è un forum modellistico in cui un minimo di cultura storca sull’argomento trascurato dall’ignoranza italica, letto e seguito da decenni da appassionati e no, ripetutamente assegnato ai carri armati e non solo. Questo “non solo” ha significato sempre l’indice di conoscenza. Conoscere significa essere intelligenti e non soltanto curiosi perditempo eruditi sul sentito dire. Abbiamo pagine, fotografie e aborti pubblicati da esibizionisti asini inespressivi autoproclamatisi modellisti: cialtroni idioti senza arte nè parte buoni a nulla.

… l’ideatore dei cacciatori di carri (Jagtpanzer) fu Erving Rommel al ritorno d’Africa riportando i successi sull’impiego dei Flak 88mm insistendo sul montare il formidabile cannone sui Phanter. Inascoltato fu accettata la proposta soltanto per una serie denominata Jagdphanter 88mm da contrapporre agli SU - 100 sovietici usati con successo sul fronte russo …

Il fallimento misurato dotando i Phanter di un cannone da 75mm decretò la fine della supremazia di fuoco detenuta dal Tiger I fin lì su ogni fronte. Mentre aumentavano i calibri sui cannoni nemici, la Germania portava in campo panzer inferiori per contrastare le potenze di fuoco avversarie. Il Phanter per ordine di Hitler si armò con lo stesso cannone montato sul panzer IV-J con un peso e una mobilità superiore da renderlo lento e fragile di meccanica. Solo la balistica copiata dal sovietico T34 riuscì a convincere gli equipaggi che fosse una delle armi “supreme” promesse dal Fhùrer di Berlino.

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Sven Hassel
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MessaggioTitolo: Re: Come cambiò la guerra nell’ultimo conflitto mondiale …   Come cambiò la guerra nell’ultimo conflitto mondiale … EmptyGio 23 Lug - 11:23:22

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Sven sei grande . Mi chiedevo quale fosse stato il carro armato vincente ww2 da tempo ? Tu mi smonti il phanter che credevo performante . Cannone a parte scrivi che si dimostrò non all’altezza meccanica . Non era derivato dal tiger ? Stesso motore e chassis mi pare di ricordare. Domanda . Ti risulta che di sherman ne costruirono più di 50.000 ?

………………..

… 49.280 + i 2000 Firefly …

Stessi componenti Henschel per il treno di rotolamento quindi con gli stessi difetti di progettazione che hanno afflitto i Tiger in precedenza non risolti per i Phanter. In più questi ordinati dal Fùhrer come rincalzi urgenti furono inviati sui fronti senza collaudi e con molte parti mancanti per rientrare nei termini di consegna ordinati. Strumenti di tiro e impianti elettrici in parte montati ma non funzionanti, motori insufficienti e non potenziati per il tonnellaggio “stesso male accusato sui Tiger I e costato sui pesantissimi Kingtiger” facili a guasti e rotture non appena sollecitati contro la granitica resistenza dei motori Diesel russi, lasciarono centinaia di panzer in avarie sui campi di battaglia. La torre Porsche non si montò sui Phanter a causa degli stabilimenti distrutti. L’ideale connubio non avvenne e nonostante l’ottimo cannone da 75mm come armamento il Phanter restò un aborto partorito malamente. Gli stessi carristi odiavano cordialmente i Phanter ben corazzati, ma pesanti per manovrare con l’agilità di un panzer IV più svelto a sottrarsi dal puntamento nemico.

… le vere battaglie corazzate non sono quelle viste nei film. Un carro dopo lo sparo deve cambiare postazione per non diventare un bersaglio fermo. Meno occupa la posizione e maggiore aumenta la sua efficacia offensiva. Il T34 si rivelò il miglior carro armato per la velocità, il migliore balistico, ogni terreno e con una meccanica talmente semplice da essere prodotto in numeri del solo T 34/85 ne costruirono oltre 50000 …

Gli stessi soviet riconobbero i panzer tedeschi migliori. Un panzer poteva percorrere 200 chilometri senza problemi meccanici e i loro carri perdere i pezzi in meno di 50, però avevano i numeri di produzione elevatissimi che mancava ai tedeschi.

Ciau nèe

lol!

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MessaggioTitolo: Re: Come cambiò la guerra nell’ultimo conflitto mondiale …   Come cambiò la guerra nell’ultimo conflitto mondiale … EmptyGio 23 Lug - 15:12:56

Di recente ho letto il libro "Il primo e l'ultimo" di Adolf Galland, che volò dai biplani nella guerra di Spagna ai Me 262 nel 45.
Dal suo racconto emergono i disastri che la direzione di Hitler apportò alla Luftwaffe, quando decise di arrogarsi la gestione di tutto senza demandare più alcuna decisione a chi ne sapeva davvero, ritenendo di avere un intelletto superiore a tutti.
Disastri che includono la conversione del Me 262 in 'bombardiere' per il rifiuto ossessivo di organizzare una difesa aerea, volendo mantenere sempre un assetto aggressivo di attacco.

Di fatto, la causa principale della disfatta tedesca fu proprio lui con le sue assurde decisioni.

E anche nei mezzi corazzati ci mise del suo, altrimenti non si sarebbe arrivato a produrre un'assurdità industriale come il Maus.
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Sven Hassel
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MessaggioTitolo: Re: Come cambiò la guerra nell’ultimo conflitto mondiale …   Come cambiò la guerra nell’ultimo conflitto mondiale … EmptyLun 27 Lug - 1:25:15

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È il 1940, l’esercito di Hitler è al massimo della sua potenza. I britannici e i francesi, sull’Asse degli Alleati, sono circondati sulla costa. Non si può avanzare, né indietreggiare. La Francia, avanzando, aveva lasciato indifesa Parigi, mentre l’invincibile marina del Regno Unito difendeva l’avanzata tedesca verso il Canale della Manica. Gli inglesi non potevano abbandonare i francesi, così tra il 21 e il 22 maggio, scagliarono un disperato attacco. Niente da fare: i tedeschi, pochi giorni dopo, attaccarono con la fanteria e con gli aerei. La soluzione, disperata e coraggiosa, era solo una: evacuare via mare l’esercito francese. L’operazione, venne chiamata Dynamo. Ma, forse, era meglio chiamarla operazione impossibile. Le imbarcazioni della Union Jack avrebbero dovuto affrontare cento chilometri di mare aperto, tra mine e sommergibili nazisti.

Il piano di evacuazione
Non solo, una volta arrivati a Dunkerque, avvicinandosi ai frangiflutti, l’ordine era caricare i francesi, stipati lungo i moli, mentre alle spalle pigiava l’esercito tedesco. Utopisticamente, l’obiettivo era salvare almeno 40 mila soldati nei primi due giorni di missione. 40 mila su 400 mila. Il resto, sarebbe finito sotto il fuoco tedesco. Ma, se quando piove diluvia, vi raccontiamo che, il primo giorno di Dynamo, il 27 maggio, vennero portati in salvo solo 8 mila uomini. Si provò a far avvicinare le navi britanniche più vicino la spiaggia, ma il rischio di incaglio era troppo. Così, l’intuizione: gli inglesi requisirono migliaia di imbarcazioni private lanciando un appello: chi ha una barca, parta per la Francia, c’è da salvare il mondo dall’idiozia nazista. L’indomani, tante imbarcazioni private solcarono la Manica al fianco dei cacciatorpedinieri della Marina di Sua Maestà.

Un’operazione di salvataggio incredibile, tanto da essere umanitaria più che militare. Al 28 maggio, però, solo 25 mila soldati erano stati salvati, quando l’esercio belga si arrese ai tedeschi, dando loro campo aperto verso Dunkerque. La corsa contro il tempo proseguì: il 29 maggio i soldati portati in salvo furono 45 mila, ma due giorni dopo i tedeschi, arrivati a Nieuwpoort, minacciavano le sorti della Guerra: i francesi, pur sapendo che sarebbero rimasti schiacciati, non mollarono il nemico, combattendo strenuamente per limitare l’avanzata, mentre l’aviazione britannica cercava di proteggerli dall’alto. La notte tra il 3 e il 4 giugno, vennero messi in salvo i soldati britannici (salvarli di giorno era ormai impensabile, vista la vicinanza dei nazisti), mentre circa 40 mila francesi alzarono bandiera bianca.

L’operazione Dynamo durò nove giorni, quasi 440 mila uomini – in maggioranza inglesi – furono salvati. Nonostante il discreto risultato, la campagna di Dunkirk fu un disastro dal punto di vista strategico: gli inglesi lasciarono dietro di loro un quantitativo ingente di armamenti: cannoni, motocicli, munizioni, carburante. I tedeschi affondarono duecento imbarcazioni, tra cui quelle dei civili, e il prezzo pagato, dal punto di vista militare, fu incalcolabile. Ma, nonostante questo, gli Alleati rigirarono a loro l’evento, che fece da slancio verso quella che poi sarebbe stata la vittoria nel 1945. Tanto che, il discorso di Winston Churchill, passato alla storia come il “We shall fight on the beaches”. Il primo ministro riconobbe la ritirata, ma lanciò il messaggio più importante: il mondo libero avrebbe continuato a combattere i tedeschi fino alla morte. Ovunque.

... è il 1940 dove Hitler compie il madornale errore di approfittare della disfatta franco - inglese di mettere l'Inghilterra fuori gioco attaccando in forze le spiagge di Dunkirk impedendo il ritiro in massa delle truppe confinate sulle spiagge, dove con massicci attacchi aerei avrebbero decimato le navi e sterminato un contingente di oltre 450.000 soldati indifesi ...

L'Inghilterra non si sarebbe mai più ripresa.

... i generali inascoltati seppero che sarebbero tornati in forze e più di prima. Hitler disse che sarebbero stati i tedeschi a sbarcare oltre la Manica sul suolo inglese ...

Mai che ne azzeccò una giusta. Persino come pittore fu una cane ohiohioioooooo

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