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 Alcune domande allo Sven ...

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AutoreMessaggio
Sven Hassel
Generale
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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: Alcune domande allo Sven ...   Alcune domande allo Sven ... EmptyMer 1 Apr - 17:02:06

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Potrei chiedere allo Sven soldato ordinario quali esperienze ha fatto durante le sue avventure nell’ultimo conflitto dove arruolato a forza in Finlandia si dovette vestire la divisa tedesca come tiratore scelto. Sbattuto ovunque sui teatri di guerra sotto aggregazioni divisionali dove riuscì a sopravvivere grazie alla sua abilità come assassino, ladro, millantatore, attore consumato, inaffidabile, pericoloso come un cobra reale, scaltro giocatore d’anticipo, e nel caso di opportunità mal calcolata dentro un panzer come pilota.

Sven che ne dici di raccontare ai patiti delle tolle del Fùhrer l’eroica appartenenza alle truppe corazzate del Terzo Reich?

… una merda sarebbe più tollerata da descrivere. Proprio perchè lo chiedi e a me piacciono le persone educate, specie se curiose, potrei dire la mia sulle casse d’acciaio anticamera dell’inferno …

I novellini si contorcevano nell’eccitazione di entrare con le divise nere nell’interno della loro prossima tomba. Da tiratore scelto bastava la mia mostrina per essere evitato peggio del colera. La fama dell’assassino silenzioso teneva alla larga chiunque, specialmente dai graduati fino ai colonelli, sapendo che un foro nel cranio arrivato all’improvviso si poteva evitare ignorando un pezzente molto pericoloso.

… come sono finito dentro le tolle di Hitler era la mancanza di piloti in certi casi di ritirata strategica dove più veloce e protetto meglio salvavo la pelle. Così mi trovai dietro un visore di vetro con nelle mani due leve e una pedaliera da prendere a calci, un fracasso indemoniato, un fesso in torretta che sbraitava una direzione che decidevo da solo, un marconista al fianco che non sapeva usare nessuna radio, e neanche l’arma affidata che detto fra noi era del tutto inutile a meno che il nemico chiedesse il tiro al piccione ...

Bene Sven, come si stava dentro un panzer?

… si stava al caldo per non dire un forno maleodorante. Metti 5 deficienti senza bagno da mesi e ricambi, puzzoni da vomito in uno spazio dove odori escrementi, ossido di carbonio, olio bruciato e perdite di carburante. L’acre residuo della polvere da sparo e peggio dietro ascolti quattro imbecilli litigare sulla partita a dadi con scommesse da capo giro, tanto per non pensare che si potrebbe volare da Asmodeo in un lampo accecante con l’HURRA dei soviet per un centro perfetto. Il peggior incubo degli equipaggi diventa in breve la perdita dell’udito, i timpani si lacerano in meno di tre mesi e l’equipaggio urla da superare il frastuono del motore …

Ma come si guida un panzer?

… dove non ci sono ostacoli fa tutto da solo, in Africa cuocevo le uova sulla lamiera arroventata con un piede sulla manetta del motore. In Russia inutile cercare la direzione accecato dal riverbero della neve. In Italia ho fatto il turista, bella cosa i monumenti di questi italiani, brava gente ma poco cervello. Il meglio lo davo incolonnato, nel mezzo di imbottigliamenti bloccati da pavoni dorati incapaci di fare la guerra come si deve dove agire tempestivamente sotto il fuoco incrociato dell’aviazione nemica salvava il salvabile …

Non capisco. Che vuoi dire?

… beh se non la prendeva il capo carro l’iniziativa la prendevo da solo …

E allora?

… allora che cosa, c....o se sono qui a risponderti ho avuto i miei motivi di farmi largo tra l’ingombro caotico, avevo o no un tritacarne cingolato con un motore da imballare al massimo dei giri per levarmi dagli aerei in picchiata? Ho avuto un occasionale compagno come capo carro, il “Vecchio” odioso per la pipata eterna alimentata da ogni erba secca raccolta, però con l’acume del pericolo incombente e questo non esitava urlando (carri avanti) che voleva dire passa su qualunque mezzo si trova davanti al panzer …

Ma scherzi, roba da plotone d’esecuzione!

… già, ma un panzer cercavano di non fermarlo neppure i mastini di Hitler, le felgendarmerie del Fùhrer, i prediletti di Himmler. Bisogna entrare nell’ottica delle realtà vissute in situazioni estreme dove ne escono decimati interi reparti, per comprendere l’inimmaginabile e non parlo di immagini “cinematografiche” da operette scolastiche ma di carneficine dove scompaiono veicoli e persone vestite da soldati in pochi minuti …

Mi pare di capire dove la tua pelle vale più della pelle di altri?

… sei un genio. Ti trovi davanti uno schifo di villaggio sovietico, una fila ordinata di capanne di legno che loro chiamavano isbe e non sai se dentro ad aspettarti ci sono i bravi tovarisch armati fino ai denti pronti a farti saltare o dentro la povertà ci sono soltanto dei poveracci con mogli e figli e vecchi decrepiti attorno a una stufa per non congelare e che fai? Giri il tubo che spara all’indietro, e lanci 40 tonnellate al massimo dei giri sull’intero abitato. E vai oltre …

Agghiacciante.

… mica tanto. Te la batti sotto il fuoco di centinaia di batterie lancia razzi katiuscia che vomitano l’inferno da giorni e ti trovi un bip che spunta dalla torre di un panzer in divisa nera, quella delle SS CON il teschio gignante (si credono immortali) tutti belli, biondi, rigidi, impettiti, fanatici del dio Adolfo in arte Hitler, imbianchino fallito di Monaco, estrazione ebrea. E che fare se non armare il pezzo con una carica d’alto potenziale, mirare l’energumeno che blocca la fuga e ascoltare il “Vecchio” inferocito urlare fuoco. Nessuno ferma l’armata tedesca, nemmeno un tedesco …

Ma la polizia tedesca non interveniva?

… come no. Dove esageravano bastava legarne uno nudo sul cannone con del filo spinato, da portare a spasso fin che crepava. La cosa circolava in fretta e nessuno ficcava il naso dentro le panzerwaffen corazzate. Si legavano i polsi ai cingoli del caparbio feldgendarm di turno e si faceva avanzare adagio il panzer su di lui, se usciva illeso la ragione pendeva dalla sua parte. Naturalmente non si potevano evitare puntate e scommesse sul comportamento eroico sfoggiato e misurato con cura per ricavarne il meglio puntato. Sai si devono capire i pochissimi svaghi incontrati e se capita per caso un pavone dorato bellicoso, in divisa inappuntabile, risvolti del cappotto rosso sangue, pantaloni alla cavallerizza e speroni su stivali di pelle morbida che minaccia la Corte Marziale a dei poveri straccioni affamati, sporchi e stanchi della guerra serpeggia immediatamente la possibilità di perdere o guadagnare somme ingenti di vecchi marchi tedeschi e montagne di rubli sovietici da puntare sul cento a grande distanza …

Momento. Spiega meglio, un alto ufficiale come bersaglio? Con scommesse attorno?

… normale amministrazione, dove un imbecille non ha capito che le guerre le fanno i soldati e non i generali …

E l’esecutore eri tu? Senza temere denunce e guai?

… so adoperare il cervello e poi guadagnare piccole fortune da consumare in poche ore era uno dei miei hobby. Ti spiego i giochi, dove userò un fucile sovietico, sfido altri a centrare il bip a distanze impossibili anche per un buon tiratore. Naturalmente piovono le scommesse sui migliori destinati a fallire e se trovassero un proiettile arrivato a segno la pagherebbero cara. Un proiettile sovietico l’ha sparato il nemico e l’eroe è morto per la causa giusta. Posso colpire una moneta a 300 metri e centrare il bersaglio fino a 800 metri, non ho problemi ad ammazzare il prossimo. Guadagno sul centro ottenuto e sui tiratori che l’hanno mancato. La prova è un buco appena sopra gli occhi. Di ufficiali cialtroni ne ho impallinati a decine perdendo il conto. I miei libretti di tiro contengono i bersagli assegnati, il numero di proiettili, l’ora e il giorno, il luogo. Tutto regolarmente ordinato, ci tengo alla disciplina prussiana e poi un finlandese le cose che incomincia le finisce nel migliori dei modi, sempre. Ho anche una decina di libretti personali falsificati dove cambio pelle come un camaleonte …

Apperòòòò.

Direttamente dall'archivio dello Sven soldato ordinario del Fùhrer di Berlino.

Alcune domande allo Sven ... Panzer49

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