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 La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.

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Sven Hassel
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 EmptySab 31 Ago - 12:33:42

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... dieci anni fa arrivarono i primissimi Heng Long dalla Cina importati in Europa e distribuiti in Italia, ecco com'erano

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 F592l1

... lo scudo frontale fu montato capovolto e rigirarlo non si poteva perché c'era attaccato lo spara pallini  :cherry:  la canna grossa per via del tubo spara pallini, era corta per starci nell'imballo ... chi se ne fregava della scala modellistica Sleep drunken Sleep drunken il solo motivo d'acquisto fu il prezzo: 95.50 euro ... e nonostante come dinamico faceva cagare per le schede fritte in un paio di metri le vendite portarono l'utenza che non poteva spendere 4/500 euro per i soliti Tamiya ...

.pare assurdo che siano stati importati e prima costruiti, carri armati Gioco-Modelli con errori madornali così appariscenti? No. Secondo la logica orientale e lo prova la continuità sulla produzione dove seppur migliorata è completamente da prendere con le pinze sul rapporto "qualità prezzo". Soggetti del tipo Opel Blitz, Opel Maultier, Kubelwagen e FAMO, VK Porsche e altro materiale fullmetal asiatam è in testa, cioè in netta discesa, per i costi esorbitanti e l'inganno commerciale non finisce nell'acquisto, incomincia con la serie di accessori dedicati per completarli .... stessa storia per la linea XION.

lol!

yeahhh

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 EmptySab 31 Ago - 12:36:37

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.... meritevolmente sulla breccia dopo oltre trent'anni lo Sherman Tamiya NON rappresenta più i tank americani

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 Io2jqu

... con l'ingresso di soggetti plastici come il Torro

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 2v3lzpu

... e il Taigen full metal

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 123xic6

...... l'Heng Long venduto per ora solo in America

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 Imo0nm

................... difetti??

Pregi sicuramente per l'innovazione va soltanto in avanti e chi si trova fermo è solo uno che è arrivato, dove la risposta la lascio immaginare.

Difetti pochi, vantaggi sì. Sono completi di radio e cassa al seguito, non ho informazioni sull'HL canadese. Il Torro da lasciare ai bambini come vero giocattolo, costa poco e diverte. Altra musica per lo Sherman Taigen full metal prezzo 599,99 $ negli statis e 479,99 da noi, con radio a cassa, verniciato e pronto all'uso. Upgrade consigliati a parte i cingoli di differente utilizzo nessuno a meno di non montare una IBU2 ... classica ciliegina sulla torta.

.chi hanno un taminkia che potrebbero dire? Se lo tengono!

ciaoooooo

.
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 EmptySab 31 Ago - 17:45:41

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Inserisco la Disamina sui Tiger postata altrove.

.

... che cosa hanno di più i Tiger diffusi sul mercato italiano rispetto al Tiger I Tamiya? In pochi affermano che un Tamiya è sintomo di garanzia nel tempo, perchè taminkia può fornire i ricambi, sciocchezze, la nikkia d'appartenenza ne fa l'uso talmente modesto, preferibilmente pavimenti incerati (no aslfalto per non consumare i cingoli plastici) per non compromettere un soggetto commercializzato 30 anni fa e mantenuto inalterato mentre, la concorrenza guardando avanti ha prodotto una serie di Tiger nettamente concorrenziali e superiori all'obsoleto, vetusto, affidabile taminkia ...

Tamiya non si rinnova e il suo Tiger costa due volte il prezzo del concorrente Torro, non è verniciato, non ha radiocomando compreso e neppure la cassa trasporto.

... è un re nudo ...

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 Tamiya14

... non ha dato numeri di vendita, meno del 4/5% dal 2005 al 2015 il decennio dell'invasione cinese pensata sul commercializzare i suoi carretti a meno di 100 euro l'uno (lo so per averne acquistati 12) con la gioia di coloro che finalmente potevano permettersi un cingolato a basso prezzo RC senza aprire un mutuo o vendersi un occhio. Tamiya è un mercato di nikkia, adatto e scelto per pochissimi estimatori ...

Un taminkia non regge il trial, è avverso sulla terra, rompe i cingoli di plastica, sollecitato sgrana i gear box, è troppo leggero e flessibile, non regge nessuna zavorra, in acqua e fango addio cingoli, nato come un giocattolo di lusso muore sul pavimento levigato. Troppo riduttivo e decisamente fuori dal rapporto qualità prezzo. Ha fatto scuola, ora è superato e fuori gioco.

... ne ho 3 e so quel che scrivo. Il taminkia più robusto è lo Sherman ...

Mi scrivono che non ne trovano usati!

... per forza, ne sono stati acquistati pochissimi, specialmente all'estero dove il valore dei soldi è maggiormente ponderato rispetto all'esibizionista italiota che corre sull'ultima novità come il cane sull'osso ...

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 EmptySab 31 Ago - 17:47:13

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... sopra troviamo un panzer inedito dedicato a Michell Wittmann gioia e dolori per estimatori dell'asso tedesco ...

Sul panzer di Wittmann si sono scritte migliaia di pagine in disaccordo tra loro a partire dallo scontro di Villers Bocage montato ad arte dalla propaganda germanica per darne l'immagine mitica di un comandante da seguire come esempio. Per altri osservatori l'azzardo di Wittmann fu parte del suo carattere impulsivo attaccare la colonna alleata tendendo l'agguato nel centro abitato sapendo di essere il terreno peggiore per muovere liberamente un panzer come il Tiger.

Altra fantasmagorica conclusione creata dalla propaganda tedesca la sua fine. Non si poteva ammettere che Wittmann a spasso, isolato, su di un terreno scoperto, fosse stato centrato da un aereo alleato in caccia. Forse neppure la fotografia corrisponderebbe alla realtà in quanto una documentazione parla di un panzer nuovo appena assegnato a Wittmann (uno degli ultimi prodotti senza zimmerit) la foto mette in risalto lo zimmerit non più usato da mesi.
La versione montata parla di due Sherman che centrano simultaneamente il Tiger. Un proiettile sparato da uno Sherman sul Tiger non fa danno, così i cervelloni della propaganda ne misero due in contemporanea. Da parte alleata nessun pilota da caccia (sganciavano su qualunque bersaglio in movimento) segnala l'obiettivo. Non c'è l'ombra degli Sherman autori del colpaccio sul panzer di Wittmann "nuovo e completamente armato di munizioni".

... per farla breve ecco la conclusione accordata:

Diverse sono le teorie circa la morte di Wittmann: da un lato si sostiene che il suo carro sia stato colpito da un carro Sherman Firefly della 33rd Armoured Brigade; mentre altre fonti sostengono che il carro sia stato colpito da un razzo lanciato da un Hawker Typhoon.

Recenti ricerche di storici USA hanno accertato che Wittmann avanzava con il suo Tiger matricola 007 insieme ad altri tre carri della sua unità, disposti a 300 m sul suo fianco destro. I Firefly inglesi della Yeomanry presenti sul fianco a circa 700 m hanno distrutto questi tre carri, ma non quello di Wittmann che si trovava a 1000 m di distanza, una lunghezza improbabile per i Firefly che avevano contro i Tiger una distanza efficace non superiore agli 800 m. Anche l'ipotesi del Typhoon viene considerata poco attendibile per l'esistenza di una foto del relitto che mostra come il Tiger 007 sia stato colpito da un proiettile nella zona posteriore del fianco sinistro: la penetrazione ha causato l'esplosione del carburante e delle munizioni di scorta che ha divelto la torretta proiettandola verso l'alto. Se il colpo fosse stato inferto dal razzo di un Typhoon, paragonabile come potenza di fuoco ad un proiettile navale, tutta la sezione posteriore del carro sarebbe stata distrutta come invece non è stato. Inoltre dalle foto si rileva che il colpo distruttivo non sia arrivato dall'alto come dovrebbe essere nel caso di attacco aereo.

Il mistero sembra essere stato risolto con l'attribuzione della distruzione ad una unità corazzata canadese di Sherbrookes appostata su fianco in posizione perfettamente protetta alla vista da un muro di una fattoria a soli 150 m dal Tiger di Wittmann.

... il Tiger accreditato a Wittmann resta fotografato il 13 giugno 1944, quando in appena un'ora distrusse 21 carri armati e altri 28 veicoli blindati della 7th Armoured Division britannica, presso il villaggio di Villers-Bocage ...

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 12110

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 121b10

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 Dv4ej310

Villers Bocage pagò duro l'attacco di Wittmann.

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 Bocage10


yeahhh

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Ultima modifica di Sven Hassel il Mar 10 Set - 12:21:39, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 EmptySab 31 Ago - 17:48:25

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... fatta la ponderata scelta sul soggetto qualche raccomandazione per ottenere il meglio meccanicamente e sulle elettroniche di bordo in passato sensibili alle batterie di amperaggio superiore ... meglio usare le batterie in dotazione (2000) passando ad altre superiori dopo ore di funzionamento ...

Prima delle consegne i carri assegnati alla clientela percorrevano oltre 3 chilometri a media velocità. Ho la passeggiata sul lago adatta per lo scopo di rodare motori e cingoli assicurando la tensione (una volta assestati i perni non servono i tensionatori) e i cingoli possono percorrere decine di ore senza necessità d'attenzione.

... lubrificare e lavare i gear box (togliendoli) durante il rodaggio è consigliato. Si può rodare il tutto senza uscire dall'abitazione, si avvia a bassa velocità il soggetto lasciandolo consumare una batteria intera. Cingoli e carrelli in movimento slegano parecchio la velocità, considerate che un buon rodaggio diminuisce il consumo batteria e rende fluibile i movimenti in marcia ...

Questo soggetto in apparenza non avrebbe alcuna necessità d'interventi aggiunti se non una sapiente operazione d'uso bellico, cioè quel realismo che si distingue dal commerciale.

... eliminare il nero fumo sul rompi fiamma

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 24-ghz14

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 101_4512

... il Tiger accreditato a Wittmann ultima produzione, aveva la botola del caricatore a filo torretta ...

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 King_018

... la grossolana zimmerittatura rimossa e riprodotta attraverso la scolpitura usando pasta da incollaggio piastrelle study

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 100_9125

Piccoli e grandi interventi per un esemplare unico.

yeahhh

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 EmptySab 31 Ago - 17:50:22

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... l'osservazione cambia sulla critica del panzer Tiger dedicato allo 007 della Hooben dove non sono recepibili informazioni e neppure fotografie interne

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 51epsr11

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 S-l16015

... in apparenza il profilo sull'assetto è corretto. Il nero sulle grate di raffreddamento impone la corretta verniciatura "impossibile copiare l'originale" una sola feritoia e non doppia per il puntatore sullo scudo frontale

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 Hooben11

... il rommellkiste è corretto

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 Hooben12

Resta l'incognita zimmerit sì o no??

... il soggetto evidenzia lo chassis con le svasature d'aggancio per i Late

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 100_9127

Hooben in passato ha deluso parecchio sui modelli commercializzati alla pari con asiatam immettendo sui mercati approssimazioni inaccettabili sul rapporto qualità prezzo incominciando dagli attesi Elefant entrambi accrocchi disprezzabili per un modellista serio.

... l'eventuale intervento operativo per un panzer nuovo uscito dalla fabbrica nell'ottobre del 44 meriterebbe l'attenzione di un bravo esperto ritoccando le parti mobili sui carrelli e in prossimità dei portelli d'accesso appena percettibili senza esagerare ... via il simbolo frontale



... posizione dell'antenna sbagliata ... velocità dimezzabile ... un riconoscimento 007 storto ... piroette inguardabili ...

Lo stampo è più che buono ma la consistenza delle plastiche come saranno? Per ora nessuna recensione sul soggetto.

Prudenza mai troppa CACCIA

ciaoooooo

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 EmptySab 31 Ago - 17:51:36

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... che cosa hanno di più i Tiger diffusi sul mercato italiano rispetto al Tiger I Tamiya? In pochi affermano che un Tamiya è sintomo di garanzia nel tempo, perchè taminkia può fornire i ricambi, sciocchezze, la nikkia d'appartenenza ne fa l'uso talmente modesto, preferibilmente pavimenti incerati (no aslfalto per non consumare i cingoli plastici) per non compromettere un soggetto commercializzato 30 anni fa e mantenuto inalterato mentre, la concorrenza guardando avanti ha prodotto una serie di Tiger nettamente concorrenziali e superiori all'obsoleto, vetusto, affidabile taminkia ...

Tamiya non si rinnova e il suo Tiger costa due volte il prezzo del concorrente Torro, non è verniciato, non ha radiocomando compreso e neppure la cassa trasporto.

... è un re nudo ...

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... non ha dato numeri di vendita, meno del 4/5% dal 2005 al 2015 il decennio dell'invasione cinese pensata sul commercializzare i suoi carretti a meno di 100 euro l'uno (lo so per averne acquistati 12) con la gioia di coloro che finalmente potevano permettersi un cingolato a basso prezzo RC senza aprire un mutuo o vendersi un occhio. Tamiya è un mercato di nikkia, adatto e scelto per pochissimi estimatori ...

Un taminkia non regge il trial, è avverso sulla terra, rompe i cingoli di plastica, sollecitato sgrana i gear box, è troppo leggero e flessibile, non regge nessuna zavorra, in acqua e fango addio cingoli, nato come un giocattolo di lusso muore sul pavimento levigato. Troppo riduttivo e decisamente fuori dal rapporto qualità prezzo. Ha fatto scuola, ora è superato e fuori gioco.

... ne ho 3 e so quel che scrivo. Il taminkia più robusto è lo Sherman ...

Mi scrivono che non ne trovano usati!

... per forza, ne sono stati acquistati pochissimi, specialmente all'estero dove il valore dei soldi è maggiormente ponderato rispetto all'esibizionista italiota che corre sull'ultima novità come il cane sull'osso ...

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 EmptySab 31 Ago - 18:35:33

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... le mie osservazioni derivano da esperienze personali maturate in un ventennio e non mi aspetto accordi di nessun genere, sono solo considerazioni dovute a lavori di ogni genere eseguiti sui carri conosciuti e non ce nè uno perfetto o che non necessita di interventi maggiori o minori, qualunque soggetto è perfettibile, senza ignorare che tutti possono diventare piattaforme per esemplari unici ...

Un esempio lampante è il FAMO asiatam tanto atteso e tanto anzi tanto, troppo deludente sul profilo stampato sia sul rapporto qualità prezzo. In verità e lo scrivo, se fosse stato prodotto "bene" il suo costo commerciale sarebbe stato minimo il doppio pagato, e questo lo voglio dire.

... però il FAMO è pure complicato e parecchio impegnativo inadatto per l'ambizione di averne uno con estrema facilità, inoltre i numeri di vendita quasi inesistenti (anche sull'estero) avvisano un buco nell'acqua commerciale da imputare al distributore tedesco mister Tam, inaffidabile, truffaldino, al quale interessa solo la vendita e se ti serve assistenza neppure risponde. Ne ordino 6 (ritiro fiera friedrichshafen) uno dei soggetti risulta "appartenente al lotto iniziale" difettoso, litigata feroce sul ritiro dei 5, un buzzurro contadinotto crauto del c....o che ha sbagliato mestiere ...

Uno dei FAMO controllati prima dell'acquisto assicurandomi che fossero tutti la seconda serie, con i motori sostituiti.

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 Famo_310

... il suddetto veicolo, semicingolato sul quale la lista dei difetti sarebbe interminabile, è ben poco adatto a marciare affrontando terreni dove un panzer transiterebbe i cingoli del Famo si gioca i tacchetti di gomma incollati, sterza malissimo, facile trovare le sospensioni arrugginite e gli ingranaggi intasati di materiale di lavorazione, non sto esagerando e il Famo è completamente descritto sulla pagina dedicata. Autori scazzati se lo sono ricostruito da cima a fondo e i pochi in Italia ad averne uno lo usano con il contagocce, modello ambito dai collezionisti, il suo destino compromesso dalla mentalità truffaldina orientale che mira soltanto sui soldi e del resto solo approssimazione ...

Chi ce l'ha se lo tiene

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 101_8117

... se decide in merito recatevi a Lourd per la grazia pirata

ciaoooooo

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 EmptySab 31 Ago - 22:09:46

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Letto e approvato anche vedendo il tuo di persona, gran bella visita nel tuo museo personale, così sarebbero da scartare i prodotti Asitam? Se va male il famo che mi dici del camion cingolato? o è meglio il camion normale?Di camion non ce ne sono in commercio e visti i tuoi mi è venuta la voglia di uno, che consigli? che spettacoli i tuoi mezzi, grandiosi, ciao  

... più che scartare dove (ognuno potrebbe metterci del suo) ricavandone un soggetto di successo, direi di valutare attentamente l'acquisizione di un rapporto qualità prezzo indecente se devo metterci davvero un tantino troppo per ottenere il minimo risultato ...

I veicoli ruotati in scala 1.16 se non girano sulle piste preparate "ballonzolano da fare pena" nonostante il metallo sono poco realistici, anche il maultier ha i limiti sul fuori strada per non tirare in ballo la Kubelwagen copiata da Tamiya e costa il doppio. Il problema è l'utile commerciale deciso dall'importatore troppo alto.

... vado in ferramenta e chiedo un taglierino, made Hong Kong prezzo 4.50 euro, costo cinese 33 centesimi ...

L'Opel Maultier costa 389 euro, 490 l'ambulanza.

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 Maxres30

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 Maxres31

... sul listino non figurano in vendita la Kubelwagen, l'Elefant - Ferdinand - Tiger Porsche e saltuariamente sparisce il FAMO ...

Soggetti attesi a parere mio personale, se fossero stati costruiti non per dei cretini ma pensati per "modellisti" disposti a spendere per avere soggetti di prima qualità allo stesso prezzo imposto, adesso si sarebbero affermati come modelli apprezzati.

... te chiedi il camion, l'Opel Blitz il tutto fare tedesco

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 Blitz210

Asiatam ne propone due versioni, il 4X2 e il 4X4 trazione integrale, con lo stesso stampo del musone dove per la versione 4X4 è più lungo, quindi e si fa per dire il migliore sarebbe il 4X2, almeno nonostante i difetti di fusione con molta abilità si potrebbe ricavare un soggetto marciante su pista.

... sborsando oltre 500 euro con scheda sonora Elmod e balle varie ti trovi lo scimiottino sul pavimento, cuntent?

Hai visto i miei di persona e sono tutti camion pesanti (i più grossi del WW II) e la ragione la conosci, non c'erano accessori commerciali in scala 1.16 quando li ho costruiti. Ora con i camion cinesi ci sono differenziali e telai disponibili, mancano cerchi e ruote fuoriiiii

... i camion per la nostra mentalità italiota obsoleta non hanno il cannone e non interessano per sparacchiare BB o IR La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 690317

yeahhh

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 EmptyDom 1 Set - 10:30:08



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... Tamiya King Porsche turret ... uscito statico e solo successivamente dinamicizzato, ai tempi impressionava una scatola così grande e soprattutto le dimensioni che occupavano uno spazio immenso rispetto alle scale minori in 1.35 già costosette a quell'epoca degli anni settanta. L'uscita fu contraria alla realtà che vuole il Porsche con la "zimmeratura" l'improvvisazione giapponese manco il soggetto uscito senza ... abituarsi al pressapochismo orientale è ormai un fatto scontato che lascia della diffidenza da parte di una branca modellistica esigente, colta e che non si lascia catturare da facili entusiasmi sborsando alle volte cifre considerevoli ...


La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 2aj7xww

... Heng Long segue l'identico difetto con la serie senza zimmerit seguita dalla successiva con il solo scafo zimmerato e la torretta  Question senza ma anticipa il tanto atteso Jagdtiger con un flopp colossale usando lo stesso stampo del King lo mette in commercio corto di 18mm

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 2qv9gfn

... il Torro arriva in full metal e si piazza ai vertici insieme al Kingtiger come i panzer germanici migliori sul mercato ... 299 euro l'HL "sbagliato" e 595 euro il Torro - Taigen, radio e cassa, prevernice e la bocca di fuoco nera che non si può vedere ...

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 Kew6fc

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 2n1yj2x

... una botta da quasi 600 euro ma li vale tutti

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 Eju87m

....... lo Jadgtiger accorciato ha ridotto la casamatta del cannone squadrata al posto della forma rettangolare, alzando il profilo del carro che si mostra tozzo

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 123mw7a

... i 18mm mancanti si vedono chiaramente sul rinvio incastrato a ridosso dell'ultimo cerchione

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 2chnqc5

... non tenendo conto che un altro errore si trovava sull'inclinazione della casamatta rispetto a quella del carro

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 293d2q1

... chi c'è cascato ha pensato di rimediare alla bufala acquistata "allungando" la parte mancante con un inserto di forex lasciando lo chassì comunque corto ricavando un tarocco da mostrare

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 2z70v0x

..... il coretto soggetto finalmente sui mercati con un peso di circa 7 chili con un'ottima aderenza sul terreno, radio e cassa con un minimo d'intervento sui riduttori (il panzer era molto lento) e magari una IBU2 per l'acquisizione di prestazioni ed effetti di realismo da lasciare a bocca aperta i nostalgici del vecchiume perché come afferma lo Sven: la sola direzione concessa è soltanto in AVANTI  king

lol!

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 2504gtx

.in evidenza lo scorretto bilanciamento che impenna lo Jagd.

yeahhh

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 EmptyDom 1 Set - 18:15:56

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... ovviamente l'espansione sui carri armati non avviene senza intoppi commerciali distribuiti e presi per oro colato, sempre da asiatam l'Elefant e il Ferdinand, con il Tiger Porsche attirano alcuni incauti nell'infelice scelta affrettata scoprendo tardi d'essere entrati in possesso di un "modellismo" accroccato. Poi, lo sborrone di turno  afferma che il suo è perfetto e che mister Tam è suo fratello, dove risponde e si fa in quattro a spedire ricambi, bla bla bla ... pinocchio

Il Tiger P poteva giustamente inserirsi tra i panzer attesi

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 Ele_p_10

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 00111

... ma eredita il carrello sbagliato dell'Elefant (foratura dei perni dei carreli) compromettendo solo una parte delle accettabili deficienze, come la torre Henschel al posto della torre Porsche, eccecazzo se è un P che c'entra la torre sbagliata?  In più alcune serie non hanno il brandeggio per il cannone, le botole posteriori invertite

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 Ele_p210

... e su questo si lavora il metallo e non le plastiche  prrrr  stralunato  aihaiahaiahiii

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 El-210

... l'Hobben lo lasciamo in gloria a don imbranato Curicini La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 115965

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 Downlo30

.mi hanno scritto che la Storia la scrivono i vincenti e nessuno ascolta i perdenti, è vero! Alle volte chi perde tace imparando sull'errore commesso, altri fermi sulle loro posizioni imperterriti dimostrano il loro fallimento, e allora la domanda è; che cosa potrebbero scrivere?


yeahhh

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 EmptyLun 2 Set - 10:07:42

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Non volevo ciò pensato sai come sono,mi sono detto perchè no,sei una persona intelligente fuori dall'ordinario che se fa una cosa non a dice per dire, ma il contraddittorio,vale a dire uno che si iscrive per opporsi alle tue affermazioni o è un pirla strafatto,o tanto scemo da mettere la testa nelle fauci del leone.Mi ricordo su monstertruck la stessa richiesta glissata da chi aveva da dire per la tua linguaccia che ficcanasava su intrallazzi nascosti così evidenti da uscire da soli.Poi na cosa che non mi torna, perchè di la nessuno segue la storia dei carri come qui?95 sul lavelli e quasi 3000 qui,che cè capitano,i conti non tornano.Unaltra poi finisco,quel mattoide troppo divertente dovè finito?Ciao ne stammi bene.



... tel chi il pensatore e io sarei fuori dall'ordinario, senti chi scrive. Già già già, il contraddittorio e sei il quarto che mi chiede se si è fatto avanti un iscritto. No! Ci troviamo, per ora e ancora dentro un sistema democratico, dove ognuno ha il diritto sulla libera espressione e libertà di provare il contrario sul contrario se lo ritiene necessario, il forum nasce per "discussioni" escludendo principi di denuncia e ci mancherebbe visti gli argomenti modellisticamente trattati e se alcuni sviati e deviati dal buon senso scambiano farloccate per proclami, affermazioni ritirate e giustificate, motivazioni per rigirare il panegirico, le frittate sono frittate e restano. Sull'aria fritta si può discutere, perchè no? Senza drammi e acrimonia in modo sereno. Te la devo spiegare, mi prendi per il culo? Di la c'è solo il linck aggiornato cucù! Qui ci sono le foto peer chi gironzolano in cerca di distrazioni e pettegolezzi come la curiosità sul (mattoide divertente parole tue) avvisato in privato di piantarla ...

ps. complimenti per la memoria. study ciapa va.

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 75823


BIRRA

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 EmptyLun 2 Set - 10:32:55

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Mi sono riletto uno dei tuoi reporter culturali, il viaggio in Normandia, la battaglia di Villers - Bocage, datato 2011 se permetti suggerisco di metterlo con la Storia con i meriti di avere portato molta cultura sul forum. che ne dici ? Grazie Sven.


.Personale.



... capire il difetto di un fatto storico è un esercizio mentale tra i più divertenti e se vogliamo "nutrienti" che non solo appaga la curiosità ma porta un beneficio culturale per chi ama la sana conoscenza... e chi pratica il modellismo ha in sé la brama del sapere...

... buona lettura... e qui ci sono stato......

Diverse settimane dopo il D-Day del 6 giugno 1944, dopo lo Sbarco in Normandia, gli Alleati erano riusciti a consolidare il nuovo fronte francese. Nella zona ad ovest di Caen, la spinta verso Caumont una parte della 5. Armata USA costrinse l'Oberkommando della Wehrmacht (OKW) a spostare la 352. Divisione di fanteria tedesca, lasciando in tal modo scoperto il fianco sinistro della Panzer Lehr.
Il generale Montgomery, conscio dell'opportunità offertagli da questi fatti, decise di sfruttare a proprio vantaggio il nuovo assetto dello schieramento difensivo tedesco, lanciando l'Operazione Perch: la 7. Divisione corazzata britannica (i famosi "Topi del deserto") iniziò così una manovra a tenaglia a largo raggio per circondare le postazioni della Panzer Lehr e per cogliere in tal modo i tedeschi impreparati. Perché tale manovra avesse pienamente successo era necessario occupare il villaggio francese di Villers-Bocage.

Le forze britanniche erano però ignare della presenza in zona della 2. Kompanie dello Schwere SS-Panzer-Abteilung 101, sotto il comando dell'SS-Obersturmfùhrer Michael Wittmann che aveva ricevuto l'ordine di occupare e tenere la Collina 213, situata in posizione trasversale rispetto a Villers-Bocage. Dopo aver raggiunto la propria posizione nella notte, a causa dei continui attacchi aerei alleati, Michael Wittmann ed i suoi carri si posizionarono a circa 150 metri a sud della statale RN75.

Vediamo le forze in campo.

Il comando britannico in tale operazione impegnò circa 200 veicoli corazzati, delle seguenti unità;
8. Reggimento Reale Irlandense Ussari
4. Reggimento Guardia territoriale di Londra; con l'obiettivo di catturare e tenere la collina 213
1. e 7. Reggimento Reale della Regina; con l'obiettivo di conquistare tutte le vie di accesso a Villers-Bocage
5. Reggimento Reale Carri; con l'obiettivo di catturare e tenere l'area tra Maisoncelles-Pelvy (3 km a sud-ovest)
5. Reggimento Reale di Artiglieria ippotrainata; con l'obiettivo di catturare e tenere le altre uscite della città. I compagnia fucilieri A.

I tedeschi, per contro, potevano contrapporre la 2. Kompanie dello Schwere SS-Panzer-Abteilung 101 (6 carri Tiger I), che nel corso della battaglia venne supportata dalla 1. Kompanie e da elementi della divisione corazzata Panzer Lehr.

Lo scontro.

I tedeschi in allerta seguirono l'avvicinamento della colonna inglese completamente ignara e scoperta non sapendo della presenza nemica seguendo la via principale che portava nel villaggio di Bocage.


Alle 9.00 il Tiger di Wittmann iniziò l’attacco; pochi minuti più tardi, muovendo in direzione di Caen, tre carri armati (2 Cromwell e un Sherman Fireflies) erano già stati distrutti. Wittmann dirigendosi in seguito verso il centro del paese, per attaccarre i veicoli leggeri e la brigata di fanteria che l'avevano occupato, distrusse 9 mezzi corazzati, 4 carri Carden Loyd, altri due veicoli, e due cannoni anticarro da 6 pollici, oltre a 4 carri Stuart e ad un altro veicolo corazzato. Entrato in città distrusse tre dei quattro carri Cromwell situati a nord della fabbrica Lemonnier.

Entrando a tutto motore a Villers-Bocage il Tiger di Wittmann distrusse 2 Sherman Fireflies in via Clènceau, mettendo fuori uso anche una jeep da ricognizione e un altro veicolo corazzato; giunto in piazza Giovanna Darc venne a trovarsi opposto allo Sherman Fireflies del sergente Lockwood dello Squadrone B. (In quel periodo gli Sherman Fireflies erano gli unici carri armati in grado di opporsi efficacemente in un combattimento uno-contro-uno con i Tigre tedeschi.)
Il Firefly di Lockwood sparò quattro colpi del proprio 17 libbre contro il Tiger di Wittmann. Un proiettile colpì la torretta del Tiger (danneggiandolo leggermente) che reagì facendo crollare una sezione di muro sullo Sherman. A questo punto Wittmann eseguì un mezzo giro con il proprio carro e tornò rapidamente in via Clènceau dove il carro Cromwell del capitano Dyas non era ancora stato distrutto e che sparò tre colpi da 75mm che però non riuscirono a bloccare il Tiger. Wittmann rispose immediatamente al fuoco e con un solo colpo del proprio cannone da 88mm mise il Cromwell fuori combattimento.

Appena Wittmann procedette nuovamente lungo la strada Bocage, il suo carro fu colpito al cingolo sinistro da un proiettile anticarro da 6 libbre. Ciò l’obbligò a fermarsi sulla strada, davanti al magazzino di Huet-Godefroy, ma non senza impegnare in battaglia tutti i bersagli che si trovavano a tiro. Ritenendo che il carro potesse essere recuperato e riparato più tardi, Wittmann ed il suo equipaggio lo abbandonarono senza distruggerlo, lasciando la scena della battaglia a piedi e disarmati.

Finirono quindi per unirsi al Quartier Generale della divisione Panzer Lehr, situato a circa 7 km. da Villers-Bocage.
Wittmann fu quindi riportato indietro nella sua Schwimmwagen al Punto 213, dove si unì con Karl Mobius, comandante della 1. Compagnia, e discusse con lui l'insistenza di un secondo attacco che il 101. Abteilung era in procinto di effettuare.
I carri della 1. Compagnia entrarono in città lungo Evrecy Road e si unirono a quelli della Panzer Lehr sulla piazza del mercato, potendo così continuare la loro offensiva. Le forze furono distribuite in modo da occupare la città da Pasteur Street verso piazza Giovanna Darc, su via Saint-Germain, su Emile Samson e verso gli incroci di via Jeanne Bacon e Joffre Boulevard. Ad ogni modo, la resistenza inglese era ormai organizzata e l'effetto sorpresa non fu più realizzato. Il cannone anticarro da 6 libbre del 1/7th Queen's, sistemato su via Jeanne Bacon, riuscì a piazzare dei colpi su 3 Tiger; di questi solo uno potètte essere riparato.

Bilancio finale.

Alla fine della battaglia le forze inglesi stilarono un bilancio delle perdite di 8 carri Cromwell, 4 Sherman Fireflies, e un certo numero di carri leggeri Stuart, a cui si aggiunsero altri 30 veicoli.

Per contro i tedeschi persero solo 6 Tiger (dei quali 3 vennero successivamente riparati e poterono rientrare in azione) e 5 Panzer IV.

La propaganda tedesca trasformò i protagonisti dello scontro in eroi: gli eventi di Villers-Bocage contribuirono a creare un'aurea di leggenda attorno alla figura di Wittmann, a cui vennero accreditati 27 dei 30 carri britannici distrutti. In realtà testimonianze successive, dimostrarono che il carro di Wittmann nello scontro distrusse 12 carri (5 Cromwell, 3 Honey/Stuart, 4 Sherman) a cui si devono aggiungere 1 carro di ricognizione, 10 veicoli corazzati e altri 4 veicoli di trasporto.

Il superiore di Wittmann, l'SS-Oberstgruppenfùhrer Sepp Dietrich, lo menzionò per la Croce di Cavaliere con Fronde di Quercia e Spade, riconoscimento che gli venne consegnato personalmente da Hitler il 25 giugno a Berchtesgaden. Dopo aver fatto ritorno in Francia, Wittmann perì con l'equipaggio poche settimane dopo, verso la fine di agosto, si dice, nei combattimenti della Sacca di Falaise.

(pare neppure in combattimento, ma colpito da un aereo solitario, il carro fu trovato distrutto in una zona priva di segni di combattimento)

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 Michae11

... Michael Wittmann con il suo equipaggio... sullla canna del cannone l'impressionate numero dei carri accreditati....


... sul posto la gente di Bocage (a differenza degli italiani che di memoria sono scarsi) attorno al bistrò con del pastis allungato, la versione dello scontro la raccontano a modo loro...

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 24256510

... qui si vede la colonna e chiaramente si notano i conducenti rilassati... il Priest ha la 20mm alzata e la colonna lo segue rilassata...

... nessuno abitante di Bocage disse una parola sui tedeschi in agguato... la paura di una carneficina punitiva li zittì nel villaggio non ci rimase nessuno scappando sulle colline...

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 Images40

... le immagini del villaggio dopo l'attacco... il carro inglese Cronwell centrato da Wittmann...

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 Pqlyxx10

... l'immediato rientro in azione di Wittmann...

... i testimoni di vecchia data parlano di vittoria inglese subito dopo il primo e secondo scontro, gli inglesi reagirono agli attacchi successivi tenacemente coperti da rinforzi arrivati e ben protetti dalle macerie dell'abitato semidistrutto... gli inglesi avevano molti carri leggeri, inadeguati contro i panzer tedeschi, i migliori li avevano persi nel primo scontro, però i tedeschi ne avevano di meno preferendo ritirarsi subito dopo il secondo attacco... secondo chi ricorda i fatti, gli inglesi si preparono insediati e ben protetti convinti che i tedeschi attaccassero il giorno dopo con le fanterie coperte da nuovi carri fatti confluire.... invece dietro le linnee tedesche i carri di rincalzo diventavano sempre più dei fantasmi...

Al termine del conflitto gli abitanti di Bocage seppero che il villaggio era diventato famoso per l'azione eroica di un carro tedesco che ricordavano di avere visto entrare dal villaggio sulla parte opposta e incominciare a sparare all'impazzata sulla colonna inglese intrappolata.

Di certo Wittmann, sicuro di sé ed in cerca di nuove vittorie, ambizioso e sprezzante comandante, non mancava di coraggio sconsiderato nel gettare il Tiger contro gli inglesi DOPO averne viste le forze contrapposte... gli Sherman li conosceva bene e li sapeva inoffensivi (infatti, fu fermato da un colpo fortunoso di un cannone contro carro appostato) sui Cronwell non c'era storia armati con i 76mm Pounder ed è per questa ragione che si buttò a capofitto nella mischia contando sul rischio calcolato... la sue azioni nelle battaglie fatte in passato gli avevano dato una decisa esperienza e questo dev'essere stato il fattore determinante che lo condusse nell'agire di prepotenza e questo modello di comandante era preso al volo dalle organizzazioni di propaganda capaci di inventare e distruggere verità a comando... Micheal Wittmann appartiene alla storia e gli eroi sono senza bandiere, sono vite spezzate come l'ultimo dei soldati senza onore ne parte che scompare nel nulla insieme a migliaia di altre vittime... follia umana mischiata al dovere, che chiama sordo al rispetto per la vita donata....

Villers-Bocage ... un esercizio per modellare il difetto di ascoltare il doppio suono di una sola campana....

Osservazione di Sven; .... bah, che dire, bisogna credere dopo avere visto ed ascoltare solo dopo, la propria opinione, se sbaglio voglio prendermela con me stesso senza l'aiuto di altri.

.ripubblicato dall'originale.

.


Ultima modifica di Sven Hassel il Lun 2 Set - 18:01:41, modificato 4 volte
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MessaggioTitolo: La storia sulla diffusione dei carriarmatiin scala 1-16 in Italia   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 EmptyLun 2 Set - 10:52:07

Ciao Sven, non so se questo è il posto giusto per farti una domanda, comunque io ci provo.
Ho da anni un Ferdinand full metal Asiatam preso da Modeltecnica e ho come elettronica una IBU2 PRO che però ha dei difetti.
Accensione OK
Sparo cannone ed MG Ok
Luci Ok
Fumo OK
Alzo, brandeggio e rinculo cannone più flash di sparo OK
Non funziona il movimento dei due motori, cioè non avviene il trascinamento dei cingoli.
Faccio presente che i singoli motori alimentanti a batteria al di fuori della centralina funzionano entrambi.
Che posso fare? Cambiare tutta l'elettronica? Ha funzionato per brevissimo tempo e poi...
In attesa di leggerti ti saluto e ti ringrazio per i tuoi suggerimenti.
Ciao.
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 EmptyLun 2 Set - 14:01:11

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... ciao Maurizio, il comando parte dalla radio, passa dalla ricevente e arriva sulla scheda .... sono tre punti da controllare per quel che riguarda i motori ... è la radio che dirige i canali e la scheda potrebbe essere impedita sulla ricezione (i motori funzionano) ma non girano sul comando inviato ...

Dire che è la scheda IBU2 PRO non saprei in quanto per me sconosciuta. Solo Ivano può aiutarti chiarendo il problema, le sue schede sono complesse e potrebbe essere solo da riassettare. Ivano è comunque sul forum e leggerà la richiesta d'aiuto.

... spero d'esserti stato utile ...

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 867508

.

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MessaggioTitolo: La storia sulla diffusione dei carriarmatiin scala 1-16 in Italia   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 EmptyLun 2 Set - 17:12:03

Bo... speriamo, ha funzionato il tutto una sola volta.
Comunque grazie, ciao.
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 EmptyLun 2 Set - 17:36:23

A) se colleghi la centralina ad altri due motori questa li aziona?!

B) i motori alimentati direttamente dalla corrente girano?!

C) la Radio è configurata correttamente con la IBU?! Hai provato a rifare il setup della IBU?

Ciao
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MessaggioTitolo: La storia sulla diffusione dei carriarmatiin scala 1-16 in Italia   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 EmptyLun 2 Set - 18:14:41

Si i 2 motori collegati direttamente alla batteria girano.
Proverò a collegare due motori nuovi che ho per sostituirli al Tiger I.
Non mi ricordo più come si fa a settare la IBU con la radio.
Ciao e grazie.
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MessaggioTitolo: La storia sulla diffusione dei carriarmatiin scala 1-16 in Italia   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 EmptyLun 2 Set - 18:32:19

Ho collegato poco fa i due nuovi motori x il Tigre alla centralina IBU ... ma niente, dando gas con lo stick dx fa il solito rumore di ferraglia ma niente di più.
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 EmptyMar 3 Set - 9:52:18

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... fin dai primi anni cercando luoghi ameni per scoprire i cingolati nelle loro prestazioni su terreni idonei (non pavimenti incerati) si avvertì la mancanza sulla preparazione italiana di "ambientare" il carro armato in un contesto semi realistico che ne formasse scenografie sperimentate all'estero con successo ...

Da ultimi e senza tradizioni militaristiche sui tank copiare da altri avanti anni luce non si pecca di stupidità ma bensì entrare in competizione impone in un certo qual modo tentare almeno il meglio.

... che cosa mancavano se non le casette? Presto scese in campo in parte prefabbricate con altre sommariamente costruite ...

Il problema che non fu capito per cultura modellistica ottusa, è stata la mancata attenzione sulla scelta e abilità individuale di partecipare non come "carrista sputafuoco" ma come artigiano costruttore di edifici finemente lavorati da esibire nel contesto dioramico come parte di opere d'arte architettoniche.

... esempi dati a suo tempo non furono raccolti da mentalità occupate a farsi largo battagliando da orbi insensati del tutto privi di sentimenti modellistici da capire dove un tappeto di moquette e tre alberelli di plastica ostentati FIRMAVANO soltanto l'incapacità coatta destinata inevitabilmente a sparire ...

Alcuni campi così chiamati fissi si rivelarono fin troppo FESSI per non essere stati considerati morfologicamente ambienti naturali sottratti quanto integrati e sottoposti al capriccio di intemperie difficilmente controllabili debilitando "impianti posticci" trasformati in erbacce e pantani.

... lontani anni luce dal modellismo statico istruttivo e utilissimo per le formazioni di carattere individuale, trascurato dai dinamici

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... brilla intensamente di luce propria, non che abilità indiscussa accanto ai plastici militari

yeahhh

.


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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 EmptyMar 3 Set - 10:11:39

Rispondo anche se non è il posto giusto …

La IBU ha un fusibile che protegge l'elettronica della trazione, sarà bruciato ?????
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 EmptyMar 3 Set - 12:00:07

scooter ha scritto:
Rispondo anche se non è il posto giusto …

La IBU ha un fusibile che protegge l'elettronica della trazione, sarà bruciato ?????

... il posto è sempre giusto ...

Ciao Ivano BIRRA

.
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 EmptyMar 3 Set - 12:31:24

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Buon giorno signor Sven lei è sempre un gran signore nel pugnalare gli altri, le consiglio di leggere quello che scrive dove si ritrova molto bene nelle parole che ho copiato sul forum.

... esempi dati a suo tempo non furono raccolti da mentalità occupate a farsi largo battagliando da orbi insensati del tutto privi di sentimenti modellistici da capire dove un tappeto di moquette e tre alberelli di plastica ostentati FIRMAVANO soltanto l'incapacità coatta destinata inevitabilmente a sparire ...

Si vergogni della sua arroganza e il minimo che posso consigliare a chi la segue di non darle retta. E la pubblichi se ha il coraggio.


... caro Pipino il Breve, il coraggio si misura da chi scrive "dichiarandosi" e non come anonimo fasullo e dare consigli lo sa che deve accollarsi la responsabilità sul medesimo? Se si è sentito punto sul vivo, si dice che il dito sulla piaga porta dolore sulla ferita ancora aperta. La somatizzazione sul dolore incistata vale a dire trattenuta a lungo, inacidisce offuscando la possibilità di riconoscersi in errori in cui non si è imparato nulla e renderebbe vana se non ridicola la sua protesta. Sbagliare lo faccio almeno 5 volte al giorno, dove imparo a non ripetermi lasciando scivolare contraddizioni, paradossi e ingiurie senza minimamente trattenerle. Capisce? No, non capisce un accidenti, e neppure sa che cosa è e che cosa sia come essere umano ...

Legge quattro righe senza capire e immediatamente ne scrive altre otto insensate? Chi dovrebbe vergognarsi adesso?

Pipino il Breve fu un re dei Franchi, tu del nulla cheers

.... dai ridici sopra, evita il sarcasmo e sposa il sapersi prendere in giro, fa molto bene alla salute ..................

yeahhh

.
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MessaggioTitolo: La storia sulla diffusione dei carriarmatiin scala 1-16 in Italia   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 EmptyMar 3 Set - 13:06:11

No Scooter il fusibile è Ok.
E' proprio la scheda che non ne vuole sapere.
Se mi dai l'indirizzo te la spedisco per una revisione capillare... non funziona quasi più niente.
Ciao e grazie e speriamo di rivederci... è passato molto tempo. Basketball Basketball
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 8 EmptyMar 3 Set - 17:34:16

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.... questi li possiamo fare anche noi  Basketball

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... ma chiudere in bellezza con uno spettacolo del genere ce ne vuole di intelligenza

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... dai non stiamo a cantarci triccheballacche o fare gli offesi se additati d'incapacità collettiva, citando antenati, oratorio di don imbranato, promotori faccendieri, improvvisatori ultimi arrivati che si sentono i primi pinocchio pinocchio pinocchio

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... io so provocare e sapete che ottengo? Sempre quel che voglio perchè conosco alcuni pollastri dove per dimostrare il contrario, fanno esattamente quel che ho già fatto e che non lo rifarei mai  campione

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Chi non conosce il senso dell'innovazione e la capacità di realizzarla, si riduce nell'imitare altri. che fatica!

yeahhh

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