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 Statistiche e bilanci.

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AutoreMessaggio
Sven Hassel
Generale
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Sven Hassel

Località (indirizzo completo) : Canzo
Età : 76
Messaggi : 5713
Data d'iscrizione : 09.02.11

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MessaggioTitolo: Statistiche e bilanci.   Statistiche e bilanci. EmptyVen 2 Dic - 0:25:06

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Statistiche e bilanci.


… se si approfondiscono certi aspetti a riguardo alle iscrizioni sui siti si scoprono con facilità che i numeri delle iscrizioni specie se alte, in effetti, sono solo fittizie quanto praticamente del tutto inutili. Facciamo una conta per capire quanta gente si iscrive sul sito X per apparire in rete.
Se con cento iscrizioni solo in 10% portano effettivamente un contributo in un sito (di qualsiasi genere si tratta) il resto con un altro 10% frequenta il forum saltuariamente il restante 80% non serve a nulla se non a per chi usano i numeri d’iscrizione per altri ovvi motivi.
Un sito che vanta un numero di iscrizioni alto (ho fatto parte di siti con numeri altissimi) entrati inevitabilmente in crisi amministrative solo capendo che in effettive realtà chi tirava i carri lo facevano in pochissimi. Cento e un migliaio di user fanno la stessa fine di numerosi siti spariti dalle circolazioni come gli smembramenti osservati negli ultimi tempi dove in meno di un anno, si sono capovolte le sorti ottimistiche di troppi illusi in cerca di notorietà. La gestione di un sito di successo senza attività giornaliera assidua e con una forte dose d’interessi carismatici, si limita nel trascinare l’user in visite occasionali e senza nessun intervento, né di peso e neppure aprendo discussioni sul forum. Usando la semplice osservazione sulle visite giornaliere chiunque può capire l’andamento sul suo sito e per me che ne seguo più di uno, le statistiche sulle presenze sono di gran lunga inferiori rispetto alle visite, e se qualche admin distratto non ci crede è un altro che perde i treni in corsa. In molti si sono chiesti che ci faccio e cosa c'entra il Giornale di Sven sui siti senza capire che nessun sito vive senza cultura (vedi Zimmerit) dove sopravvive da anni non solo di modellismo statico. Un interesse per i più accorti deriva sull’occasionale visita giornaliera dove in mancanza di attrazioni che non possono sempre esserci di visitare delle pagine con argomentazioni varie d’interesse pubblico, certo leggere richiede tempo e voglia che mal si accordano con l’80% di vere piante grasse inscritte inutilmente e come ripeto solo per un senso d’esistere in rete.
Quale attivista, organizzatore d’eventi e promotore da anni, posso dire che questi user perditempo portano sui siti nient’altro che una presenza vuota e non m’interessano da tempo, ed è da queste osservazioni e statistiche che ho promosso a scelta libera la creazione di Club come siti riservati su invito, dove l’inutile perditempo neppure sa che esistono e meglio ancora, si isolano i fin troppi coglioni sociopatici che sulla rete abbondano regalando il peggio che oggi è diventato di moda per incoronare il primo pirla in odore di notorietà. Un esempio si vede sulle visite prontamente in salita non appena si scatena una burianata tra utenti. Siamo arrivati a questo punto, il peggio attrae chi nè da il peggio di sé, questa categoria di sbruffoni è talmente diffusa (effetto domino) da sostenersi a vicenda, simpatizzano sul negativo e questo orrendo fenomeno si potrebbe evitare con estrema facilità attingendo nei valori di ognuno specie, in chi milita su InterDet con un’età superiore ai 45/50 anni, usando il meglio proprio in associazione Club.
Non che ho qualche remora per le generazioni entranti in formazione di carattere, sono gli stessi ottusangoli identici di chi incontravo “me compreso” quando avevo 40 anni, niente a che vedere con dei trentenni di allora, oppure odierni, con un cervello di gallina pronto per trascinare una percentuale di bamboccioni pieni di arie fritte. Studi accademici insegnano che solo il 3.7 esce dalla norma riuscendo nel sapersi distinguere sulla percentuale perdente ben mimetizzata come massa tale da passare numericamente “normale” ed oggi un perfetto imbecille che alza i toni diventa un modello associabile solo perché il decadimento generale è giunto sotto terra.
Si dice che il perfetto sconosciuto è la persona più importante del pianeta e che i grandi della storia solo degli assassini dell’umanità, e questo l’ho potuto appurare dopo anni di ricerche storiche.
Il fatto dove pochissimi si ignorano è che nel pubblico esposto ci metti la firma di quel che sei e se ti credi un padreterno dove sei un cretino, lo pensi da solo e riesci a convincerti alla perfezione, tanto che se incontri un soggetto completamento opposto incomincia a dare fastidio. Sono le tipiche reazioni di soggetti paranoici “leggi con caratteristiche instabili” o semplici sociopatici incapaci di accettarsi come sono. Per riconoscerli basta osservare le reazioni aggressive date da “reazioni” sempre al di sopra di normalità accettabili, privati da una buona dose di analisi prendono fischi per fiaschi scattano in affermazioni che rimescolano più tardi riconoscendo solo in parte una serie di errori fatti in precedenza. Il “rimescolatore” è un interessante soggetto in esame ed è come un suonatore stonato che ascoltando il suo brano tenta di riposizionare una nota decente sulla precedente sbagliata (conosciuto anche come il gomitolo) per riavvolgersi all’infinito cercando d’essere esattamente quello che non è. Allora è un falsario di se stesso? In buona parte tra l’altro facilmente misurabile.
Smentire la parola una volta detta è un vizio molto diffuso, farlo sulla carta è impossibile ed una volta scritta una cosa resta invariata e così per questi “reattivi dagli scatti facili” basta ed avanza metterli di fronte a loro stessi e credete che basti? Ma neanche per idea, perché per poterlo fare si dovrebbe intendere un soggetto con l’analisi intatta ….. ma se uno è completamente incapace di accettarsi, dimostra che il fattore analitico (matematico) si è fritto da tempo. Può essere analitica un'anoressica o un grassone fuori peso? Entrambi sono ampiamente disturbati tanto da doversi inventare una personalità alterata come forma assunta per sopravvivere. Gli ambulatori sono pieni di ammalati immaginari, le loro sono forme psicosomatiche associate dagli stessi, ed è impossibile ottenere una smentita da chi si è auto suggestionato “leggi ipnotizzato” inventando quello che non è. Quando il sistema d’analisi è compromesso e diventa insopportabile la tua condizione il sistema reattivo ti suggerisce la prima alternativa balorda che le cellule pensanti sussurrano al sistema centralizzato (quello scatolotto chiamato cervello) e se questo ha molta segatura da sbrodolare come colla ne esce un solido inattaccabile, e come dice un medico di mia conoscenza; evita un idiota perché ti trascina al suo livello.
Torno alle statistiche per sottolineare il numero di user effettivamente affidabili sul piano sociale e se fin all’inizio qualche sprovveduto si è risentito sulle percentuali, gli ricordo che la matematica fa parte del sistema analitico “la macchina più perfetta dell’universo umano” e se non fosse d’accordo, lo prova il suo allontanamento da certe realtà evidenti. Il fatto che ognuno la pensi a modo suo è un'opinione, diversi diventano i casi d’estremizzazione quasi totali dove i conservatorismi impediscono l’uso analitico (un conservatore è solo un limitato, può sembrare un genio nel suo campo, ma alla larga sul resto. I conservatori solo per la maggioranza dei frustati insoddisfatti, sono insicuri, molto incerti e del tutto immaturi (vedi i conservatorismi sociali completamente falliti a partire dalle politiche come l’alto numero delle istituzioni) e volete che il fenomeno non sia diffuso sui siti? No, se non lo volete vedere. Non esiste se gridato con rabbia da incancreniti egomaniaci in nomina d’importanza.
Ricordiamo del perfetto sconosciuto come la figura più importante sul pianeta e se il pianeta è il nostro sito ben venga il Club, un’area riservata come un buon salotto elegante dove non esistono admin né moderatori, ne sezioni modellistiche (perché chi lo pratica per sé non ha nessun bisogno di mettersi in mostra) e neppure un forum dove disquisire, ma solo quel numero strettamente selezionato dove ritrovarsi tra autentici amici. I Club hanno già spazzato via la risma indesiderabile che della rete ne fanno la spazzatura peggiore mediatica alla portata del primo cretino completamente fuori controllo analitico pronto nell’associarsi solo, con chi si trovano sullo stesso livello e questo dal fatto che precipita in follie si sentono perfettamente inseriti in questa cloaca ritenuta una “normalità acquisita”.
In uno stato paranoico chiunque può ritenersi normale? Altro che, se la diagnosi la fa lo stesso individuo. Sarebbe come dire il mio sito va a meraviglia, un accidenti se non ascolti le opinioni d’altri in merito. Il mio lo è da tempo, non ho un solo utente.
Solo invitati.


Archivio n° 451 Osservazioni personali. Proprietà privata. 10 – 4 – 2011.


Il giornale ringrazia

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