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 Il cervello in una scarpa.

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AutoreMessaggio
Sven Hassel
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Sven Hassel

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Il cervello in una scarpa. Empty
MessaggioTitolo: Il cervello in una scarpa.   Il cervello in una scarpa. EmptyMer 30 Nov - 14:58:27

Il cervello in una scarpa. 18-5-1988.


In una parte dell’Universo,…..spazio esterno,……in un punto qualsiasi.

Ascolta, posso comunicare con te?
Se credi ti possa ascoltare, fallo pure.
Ti ringrazio.
Sei stato mai sul pianeta degli umani?
Diverse volte.
E com’è?
Facile entrarci, difficile uscire.
Perché?
Per le molteplici trappole distribuite in quel piccolo universo.
Cos’è un universo?
Si chiama universo ogni cosa che di per sé occupa uno spazio.
Un oggetto è un solido?
Tutto in quell’area è solido.
Ho sentito meraviglie di quel posto, colori, suoni, odori, percezioni a non finire,….. ho sentito d’arte, di bellezza, di gioia…….
Hai sentito, che per gioco fanno le guerre, dove si uccidono dolorosamente spinti da pochi che li guidano senza scrupoli?
Questo non lo sapevo.
Però ho ascoltato d’uccelli, piccoli animali volanti, teneri e morbidi, mi hanno detto d’un canto melodioso, mi sono stati descritti in molte forme e colori.
Ti hanno detto che il loro volo, canto melodioso, è stato interrotto da un secco suono, quello di un’arma umana?
No……?!
Mi sto chiedendo, come può uno che sta giocando con una forma umana, interrompere il gioco di una forma animale, senza rispettare la posizione d’entrambi?
Per un fatto, o meglio una regola di quell’universo.
Non dirmi che non sanno d’essere due entità di pari diritto ma in forme e ruoli diversi?
Esatto.
Ma questo significa violare l’etica individuale interrompendo un gioco altrui.
Sì e troppo sovente accade.
……………………………..e come si può entrare in quel campo di gioco?
Attraverso un corpo acquisito.
Di che tipo?
Quello che scegli.
Quello scelto?
Sì.
Se ne scegliessi uno umano lascerei in pace gli uccelli.
A sì, e come te ne ricordi?
Non posso ricordare?
No, non lo puoi.
Giunto nel gioco dell’esperienza diventi come tutti, lì ci sono entità imprigionate da sempre e che hanno dimenticato chi siamo, credimi, sono convinti d’essere corpi umani e niente d’altro.
Hanno dimenticato? Com’è possibile?
I corpi, come tutta la materia solida si altera, essendo atomi in movimento perenne, subiscono i campi d’azione, perciò decadono come particelle degradandosi non solo come corpi umani, fisici, ma anche come entità d’energia spirituale.
Terribile. Bisogna fare subito qualcosa.
Sì una cosa si può fare.
Dimmi, dimmi subito?
Dimenticare il pianeta degli umani.
………………….intendi,……stai dicendo di non andare lì?
Esatto.
E’ così terribile?
Lo è.
Sono troppe le trappole, tante le vite da spendere e molto il tempo necessario per capire solo una parte del gioco banale e stupidamente ripetuto da eoni di tempo.
Cos’è la vita?
E’ il meccanismo che spinge automaticamente il vivente fisico nella spirale della sopravvivenza, ogni forma vitale è sollecitata da uno stimolo che porta a perpetuarsi come specie all’infinito.
Straordinario.
Nient’affatto, è solo una stupida ripetizione inserita nella formula biologica d’ogni specie, è nell’acido desossi-ribo-nucleico, è un codice ripetuto per ripetersi.
E’ come il tempo che contano laggiù, non è esistito finchè non gli hanno dato il via.
Cos’è, il tempo?
Un’illusione che ti scorre intorno senza spostarsi ma capace di spostarti se ci credi.
Non ho capito, ma non importa.
Se vado lì e mi danno un corpo umano, chi me lo da?
Una coppia d'umani.
Due umani mi danno il corpo?
Esatto.
Non capisco bene.
Lascia perdere.
Fammi capire invece.
Va bene, chiedi.
Sono le forme umane o animali, entità come noi, che mi possono dare una forma, un corpo, per un gioco solido?
Entrambe le cose, ma all’insaputa l’una dall’altra.
Capisco ma non troppo. Credo che andrò in quel settore ed osserverò attentamente tutto ciò che non mi è chiaro.
Se lo fai sei gia in trappola fin d’adesso.
Non capisco, cosa te lo fa credere?
Il desiderio, la curiosità.
Non le conosco, cosa sono?
Emozioni, trattori magnetici.
Cosa intendi?
Esattamente quello che manifesti.
Va bene, ti ringrazio del paziente ascolto.
Vorrei dirti altro se posso?
Certo, dimmi?
Le forme umane sono due?
Sì, due.
Quale delle due è la migliore?
Dipende dal tuo punto di vista.
Dal mio che cosa?
Da che parte ti poni nell’osservare il soggetto che t’interessa nel loro ambiente.
……a, capisco.
Ma stanno insieme?
Certo, si cercano e a volte si sfuggono ma dove vuoi che vadano, sono prigionieri di un piccolo sistema che assicura a loro quel che serve, in effetti, loro, sono la conseguenza del sistema, anzi sono la creazione più scadente di quel sistema.
Sono esseri umani che si trascinano strisciando sul suolo con dei piedi adatti per tenersi in equilibrio.
Estremità, a contatto con il terreno.
Ma…….!?
Insieme si possono divertire, fare giochi meno tremendi delle guerre, toccarsi, ridere, cantare e correre, amarsi e moltiplicarsi anche. Se nonchè preferiscono spararsi, intristirsi, sporcare l’ambiente, manifestare irrazionalità distruttiva, inquinare l’acqua con acidi chimici, rendere l’aria malsana e dannosa per il loro sistema respiratorio, alterare con radiazioni la stessa sostanza di cui sono fatti e cioè l’atomo che compone come base il loro minuscolo universo.
Stai esagerando?
No, te lo assicuro.
Mi sembrava cinismo il tuo.
Sono solo i fatti che conosco e nulla più.
Parlami dell’universo umanoide. Dove mi potrei trovare se ne acquisissi uno, intendo un corpo umano.
Incominceresti ad essere ingannato dal vedere con l’apparato visivo che t’invia immagini fin dentro il cervello, che altro non è che un serbatoio o magazzino dove riponi quanto osservi.
Dimentichi presto che puoi farne a meno, ma te ne sei dimenticato.
Si chiamano occhi e tolgono la proprietà percettiva ingannando con immagini il percepire sensitivo?
Esatto.
E per vivere, loro, devono mangiare, nutrirsi?
Sì, e poi sporcano liberandosi di scorie inutili.
Sporcano?
Tutto il pianeta è sporco.
Non potrebbero farne a meno?
Non possono, hanno limiti ben definiti, anzi, sono un prodotto finito, stanno lì da eoni di tempo solo per dilettare entità involute desiderose d’esperienze solide.
Un vero campo di gioco squallido, perverso ed inutile.
C’è un posto esatto per dimorare in loro o basta programmarlo, intendo com’è la trasformazione?
Si può fare l’una o l’altra operazione, non c’è un posto specifico d’assegnazione, assumi solo la forma che vuoi, lei vivrà in funzione della tua energia e ne farai quello che vorrai fino a stancarti.
Sarai chiamato anima o spirito o altro, ti daranno un nome per identificarti, controllarti e insegnarti il loro ambiente, diventerai quello che vorrai perdendoti nell’assurdo.
E’un mondo solido.
Bè di nomi ne usano molti, ma non potendo una materia capire un’antimateria ci rinnega dimenticando le nostre maestose origini sprofondando in un minuscolo corpo pieno di problemi.
Che stupidità rinnegare sé stessi, è assurdo.
Il corpo umano è uno strumento meraviglioso, ma neppure quello potrai scoprire, lo userai per una piccolissima parte, trascinandolo in giro inutilmente senza mai capire il suo vero potenziale.
Come assurdità, questa è la minore, c’è ben altro.
M’incuriosisci, continua.
Sarebbe meglio non farlo.
Ti prego, continua.
Propiziarti il mio dire, ti porta dentro la curiosità spingendoti nella trappola, non capisci?
Ma niente può su di noi. Potrei andare e ritornare raccontandoti com’è andata.
Certo, come potresti per il tempo di quell’universo passarci tanto spazio da perderti in lui dimenticando cosa sei.
Lo dici per spaventarmi?
L’ho detto per esperienza.
Ma sei tornato, indenne dalle trappole di quell’universo.
Sì, ma molto faticosamente.
Ero distratto dalla trappola senza riuscire a capire la più terribile.
Qual è? Se la conosco non ho questo problema.
Dicendotela non serve, la regola impone la riuscita individuale, solo chi la scopre da solo vede per intero qual è.
Ed è importante?
Fondamentale.
Perché?
Quando due cose si trovano ad occupare lo stesso spazio, significa che sono sul punto di scomparire da un universo che tende ad evitare questo, perciò la possibilità di sfumare altre trappole minori diventa operativa sotto forma pensante.
Sotto forma pensante…….?!
Già.
Intendi che come forme sono insensibili, ma attraverso il pensare possono percepire fino a credere di poter essere qualcosa d’altro?
Proprio così.
Perciò, sono le entità medesime che ingannano i corpi umanoidi.
Dopo l’aver percepito attraverso la prolungata esperienza, ha impiantato delle false sensazioni che non hanno senso, se non per crederle reali.
Lì tutto è un inganno, non è possibile sottrarsi.
Cos’è la realtà?
E’un accordo di gruppo, tra almeno due individui e al peggio addirittura con se stessi.
Quindi, un individuo fissa delle identità fissandosi a sua volta su queste.
Più o meno è così.
Perciò è il pensiero che agisce sul corpo umano condizionandolo.
Infatti, o meglio, la mente condiziona il pensiero conducendo l’incauto corpo al suo volere.
Gli umani non farebbero giochi di guerra se non fossero indotti da pensieri guidati a tali propositi, tali da indurli a credere ad uno scopo intenzionale da spingere l’azione fino in fondo.
Capisco.
Sento che dovrò dimenticare un’esperienza in quell ‘area del cosmo.
La studierò da fuori, poi deciderò il da fare.
Attento, una volta esposto agli inganni ogni illusione trascina inesorabilmente dentro questi.
Correrò il rischio.
Certamente, è affar tuo.
C’è qualcosa d’importante che puoi dirmi ancora?
Solo l’ultima.
Quale?
Se ti introduci nell’universo solido ricorda di non mettere il cervello in una scarpa.
Che vuoi dire?
Ricorda solo quanto ti ho detto.
Sei molto strano, ma ti ringrazio per la tua comunicazione.
Buona fortuna, allora.
Che dici, cosa significa?
E’ un inutile augurio di quel mondo, nulla più.


Proprietà privata. Nota d’archivio n° 22. D.G.









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Il cervello in una scarpa.
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