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 La storia presunta.

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Sven Hassel
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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: La storia presunta.   La storia presunta. EmptyDom 16 Ott - 11:43:20

La storia presunta.

Se si parte che una verità è semplicemente un accordo di gruppo sono diventati un fatto riconosciuto anche gli UFO. Gli avvistamenti hanno segnato le cronache storiche con le testimonianze di Plinio il Vecchio a Pompei prima dell’eruzione vulcanica la distrusse, un semplice accordo di un’osservazione di gruppo per un fenomeno visivo.
Un sentito dire qualsiasi se non verificato e controllato diventa in breve un fatto che può ritenersi vero. Smentito diventa falso ma, attenzione. Anche la smentita se non è accordata e sostenuta non potrebbe essere provata. Quindi tutto diventa relativo, ovvero opinabile.
Come la storia.
La storia è la somma di accordi su fatti realmente accaduti e “raccontati” da cronisti contemporanei d’accordo o in disaccordo tra loro, infatti, prevalgono sempre versioni contrastanti sui fatti riportati, come mai se la verità è una sola? In effetti, chi dovesse sostenere una sola versione sarebbe un pazzo riconosciuto dentro un universo dualistico. Non esistendo gli assoluti in questo nostro universo chiunque può dire e sostenere che gli asini volano e se lo fa coinvolgendo i media il fatto può essere fatto passare per vero.
Chi assume la “storia scolastica” dovrebbe anche sapere che beve da una coppa adulterata, perché una nazione corregge se stessa adulterando ad arte i suoi precedenti fallimenti, nessuna verità che scotta può essere riportata a beneficio di nuove generazioni se si intende nascondere a queste progenie l’arte degli inganni.
Il Fascismo usò i gas per lo sterminio di massa in Etiopia. Debra Brehan, l’uso dell’Iprite, 1939. Debra Libanos, 1937 è stata usata l’Iprite … in tutto si contarono 300.000 vittime. Eppure la controparte dell’esercito fascista non disponeva di maschere antigas. La verità, anche in questo caso dove si trova?
I romani martirizzarono i cristiani, è vero oppure abbiamo visti troppi film e bevuto delle cronache precedenti falsate a bella posta? Oggi “sappiamo” attraverso fonti storiche la ricostruzione di molti eventi accordati o falsati da poteri che ne intendevano la manipolazione dei fatti. Nuovamente ascoltiamo doppie versioni su tutto quanto accade e difficilmente riusciamo nel percepire una realtà effettiva, ma sempre delle semplici opinioni. Vanno considerate degne d’essere messe all’attenzione pubblica delle situazioni fondamentali che possono inficiare o solo infastidire una o l’altra parte dove le maggiori pressioni esercitate portano l’ago della bilancia a pendere dove si vuole.
Così la storia conosciuta dal 97% dei creduloni non rappresenta nessuna cronologia sui fatti riportati ma soltanto un brodino propinato ad una sorta di creduloni seduti sui banchi di scuola, poi in quelli delle superiori come nelle Università dove in pochi potrebbero avanzare proteste ascoltate sulle bufale imposte dai presidi delle facoltà controllate dai governi. Oggi un adulto qualunque sa e conosce quello che gli hanno fatto credere.
In un sociale intorpidito da un bombardamento mediatico senza sosta indotto a dover assistere giornalmente a sfaceli improvvisi, terrorizzato dalle cadute in borsa, da stati confinanti ridotti sul lastrico, nazioni in lotta per delle libertà insanguinate, i conti da pagare a fine mese e le attività commerciali in costante caduta libera, credo che a ben poche persone posano lontanamente pensare di cercare la verità su quello che accade. Ecco il trucco usato da secoli in funzione per manipolare il presente dove sta. È’ il caos l’occasione voluta e necessaria per mantenere nell’oscurità il 98% dei fessi da adulterare, l’ignoranza deve saziarsi di quello che sarà scritto e non di quello che effettivamente assiste come partecipe. Intanto a nessun abissino o etiope ne è stato riesumato il cadavere per un'autopsia, perché cercare una verità o bugia scomoda?
Un certo Jesus nel 320 a Nicea, Costantino il Grande lo “promuove” a figlio divino. Dopo tre secoli, e prima cos’era, figlio di nessuno? Sappiamo che i regnanti del passato si autoproclamavano deità in terra per impressionare i popoli sottomessi e sappiamo come ogni religione (leggi conoscenza) si siano adoperate con inganni colossali portando le masse in sofferenze atroci solo per avere ingoiato i veleni degli inganni. Dio stava dalle parti di ogni soldato, in qualunque esercito, da quello americano a quello inglese, tedesco polacco, sovietico o giapponese, l’italiano ascoltava la messa da un cappellano che parlava dello stesso dio, era vero su tutti i fronti o si moriva uccidendo per uno scopo che nessun dio “vero” poteva minimamente immaginare? Sono vere le cronache di guerra? A parte che sono raccontate dai vincitori e non dai vinti e le nazioni perdenti (come l’Italia) ha preferito introdurre Garibaldi e l’Unità d’Italia come vanto solenne ignorando le tragedie mondiali, per non parlare del Colonialismo. Però il peggio è sempre da accreditare a chi hanno fatto degli sbagli imperdonabili, è comodo. Gli alleati ci hanno liberati dai tedeschi, poi ci hanno indebitati come nazione satellite, ci hanno salvati dal comunismo oppressore con enormi lavaggi del cervello, ma nessuno se ne accorto ed ancora oggi la nazione amica è l’America intrigante.
La storia potrebbe essere diffidata incominciando degli stessi autorevoli storici come colpevoli di crimini contro l’umanità, entrambi sono strumenti adatti sulla manipolazione dei fatti e sapientemente incanalati queste nuove verità presunte diventano della pura saccenza per chi li dovesse acquisire come imprescindibili fatti incontestati, sempre dimenticando che nessuna verità sussiste se priva dell’accordo di almeno due elementi. Scoperto questo dogma è facile intuire che per una bugia si usa lo stesso principio ed oggi questa proprietà è sulla bocca dello sciocco che ne può fare l’uso a piacere, gli bastano pochi sostenitori per “costruire” l’inganno facilmente fatto passare per verità.
Hitler disse; anche la più grossa bugia nel tempo diventa una verità. Agghiacciante, ma vera come contorta affermazione.
Nulla è esattamente reale, ma solo un’apparenza alla quale continuiamo a dare l’accordo. Senza la continuazione d’affermare una qualsiasi definizione assegnata, anche una foglia di fico si dovrebbe ricatalogare dando a questa un altro nome. Ogni specifica definizione è stata accordata assegnandola al soggetto e questo è per forza dell’accordo riconosciuto che si mantiene tale.
La storia dell’umanità è presunta da chi l’ha voluta tale com’è stata descritta e che questo sia un dubbio evidente di plagio lo provano le cronache storiche di ogni paese conosciuto o l’ultimo insediamento umano sperduto nel nulla. Ognuno possiede una sua personalissima versione tramandata come verità accordata.
Chi si oppone su qualsiasi versione storica è in definitiva un saccente appiccicato ad una sua presunzione personale. Libero di farlo come di passare per visionario se continuasse nell’ignorare un sistema dualistico dove nessuno possiede la verità assoluta.


Proprietà personale. Archivio n° 321.

DG

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