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 La noia o nausea modellistica.

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AutoreMessaggio
Sven Hassel
Generale
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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: La noia o nausea modellistica.   La noia o nausea modellistica. EmptyMar 27 Set - 14:23:24

La noia o nausea modellistica.


Che succede quando, i tuoi modelli non ti piacciono, ti senti scoglionato, un imbecille che perde tempo in cazzate ….. ma in fondo, di meglio avresti voglia come impiegare il resto della vita, o no?
Modellare è istruttivo, per qualcuno un passatempo, per molti il modo mettersi in mostra, per dei cretini quello di sentirsi al centro delle attenzioni cercando di passare per persone importanti. Banali osservazioni tra alti e bassi decennali date da chi da oltre 50 anni ha più volte smesso l’arte modellistica (arte?) già, perchè è una forma di comunicazione come tante, per riprendere all’improvviso un qualsiasi filone d’interesse, ma per me non ha mai importato fossilizzare quello che so fare in un’unica direzione. Trovo oltremodo riduttivo l’applicazione di sforzi, come per esempio; il lavoro quotidiano in un mestiere da fare per anni, mi sarei strozzato scegliendo questa soluzione mancando un’enormità d’esperienze necessarie per capire dove più ti diverti e meno t’accorgi di lavorare. Questo è un punto d’arrivo assolutamente indispensabile per ottenere una serenità esistenziale in grado di migliorare il corpo come lo spirito, ne beneficia la salute e la mente è in grado di raggiungere stati brillanti, dovuti all’assenza di noiose aberrazioni di malcontento.
Occuparti del tuo modellino regala momenti di allontanamento da preoccupanti situazioni individuali, dove da molli incapaci si precipitano in abituali riti di rinuncia, come i problemi in sospensione mai risolti e fatti diventare le sfighe di turno che tormentano l’esistenza. Sono solo stupiti alibi per pacificare il senso di frustrazione e per soffocare le impotenze croniche dell’individuo rassegnato. Con il modellare un uomo non troverà di certo la realizzazione di scopi ben superiori alla semplice immaturità (fatta di profonde incertezze e soffocato in insicurezze giornaliere) tali da sprofondarlo appena possibile nell’oblio del fare …. Dell’inutile perditempo.
L’incertezza modellistica si nota sulla ripetizione e chi si ripete cerca la prova di una sua capacità elettiva. L’insicurezza sul soggetto finito spinge l’immaturo verso un nuovo cimento, deve nuovamente dare prova alle sue incertezze che potrebbe fare meglio. Ecco il ritratto base del modellista tipo.
L’individuo con abilità estese verso altri obbiettivi specifici o culturali, di fatto impegnato su direzioni differenti, è in grado di distinguere tra loro gli spazi usati. Limitando la tossica dipendenza da aree diventate di soddisfazione. Potrebbe apparire un controsenso allontanare uno stato di soddisfazione eppure non lo è per l’individuo dotato d’intelligenza aperta, se è davvero intelligente arriverebbe ad un solo confronto? Trovata la soddisfazione incontra il paradiso? Se lo pensa è una forma d’imbecillità ristretta e pericolosa. Trovate un soggetto occupato solo sul punto in cui si dibatte, sostiene e peggio lo difende con i denti e abbiamo lo stereotipo dello psicotico.
Un individuo sano mentalmente DEVE ascoltare un messaggio di nausea, un piccolo cenno d’allarme che lo avvisa di precipitare in tossicologie inconsapevolmente provocate. Un cibo che diventa il piatto preferito se ingoiato in continuazione intossica il goloso. L’alcolista cade nel tossicologico dicendo che può smettere, quando vuole senza riuscire. Quasi nessuno sa come “cambiare” le abitudini? E su queste abituali conseguenze ne ricamano con cura il peggio del loro esistere.
Sono per natura un incontentabile realista molto curioso, difficile starmi accanto, quasi impossibile capire le mie intenzioni e quelli che mi immaginano come non sono li lascio con le loro sciocche idee. Questo basta per isolare il mio punto di vista sul modellismo come branca da sostenere come l’icona usata per sentirsi qualcuno in un campo che se misurato, non supera la capocchia di uno spillo e priva il praticante conclamato in un vizioso sciupatempo incatenato come un introvertito, senza null’altra qualità propria da edificare altrimenti. A questo punto sono in molti a mandarmi a cagare (reazione tipica di chi non usa il dualismo, ma sfoggia un perfetto conservatorismo) da difendere, e chi si difende ha per principio la paura di una scomoda verità.
La sanità mentale si misura sulla rapidità di un individuo in grado di cambiare le condizioni di gioco (la vita medesima è un gioco dove misurare le vittorie con le perdite) e chi sa perdere diventa un vincitore nato, ma questa è difficile da digerire sul qualunquismo sociale abituato sull’associare mediocremente soltanto il sentito dire.
Militando nel settore modellistico da decenni dovrei forse scrivere incoraggiando i neofiti e non incensandomi/li da caricaturista sull’album del fumetto, è questo che desiderate leggere? Allora posso rispondere con tranquillità che di me non avete capito ancora una volta una minkia di niente.
Di fanfaluche e millantati crediti a carico di illustri bellimbusti naviganti in rete ne incontriamo a bizzeffe e tutti, nessuno escluso tira l’acqua sul proprio mulino, ed io dovrei fare la stessa figura di un pirla aggregando la mia indole ribelle a queste persone “telegrafiche” incapaci di superare le 20 parole nei forum? No, sono di un’altra pasta.
Senza deludere nessuno e senza obblighi a leggermi, continuo una comunicazione rivolta unicamente a chi comprende una protesta contro corrente e cercando di dare una scossa a chi inizia per capire a fondo dove finirebbe se precipitasse in trappole vestite a festa.


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