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 La crisi nell'area del Mediterraneo.

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Sven Hassel
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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: La crisi nell'area del Mediterraneo.   La crisi nell'area del Mediterraneo. EmptyGio 11 Ago - 12:02:47

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La crisi nell’area del Mediterraneo.



Poco importa se attorno all’Italia nazioni fino ad ieri conosciute come turistiche o stati senza problemi si trovano tutt’oggi impegnati con sommosse, guerre civili, carri armati nelle capitali o peggio in guerra, vedi la Libia di Geddafi, una dittatura monarchica senza nessun debito pubblico, una rarità in mezzo a nazioni fortemente indebitate.

Per capire il presente è buona norma conoscere il passato.

Nel giugno 2011 un produttore di cereali “la Bielorussia” sospende all’improvviso le derrate alimentari destinate all’ovest ai suoi precedenti acquirenti in favore di contratti stipulati con la Cina. L’Albania, Grecia, Egitto, Libano, Siria, Turchia, Marocco, Algeria, Sudan si trovano a dover cercare altrove le fonti necessarie per alimentarsi ed in soli due mesi incominciano i disordini di Tirana, Atene con il Cairo.

Un anno dopo la situazione nel frattempo è degenerata in Siria con le repressioni ordinate con i carri armati nelle strade. Si destituisce Mubarak in Egitto accusato di stragi. La reggenza dittatoriale di Asad in Siria come quella di Geddafi in Libia combattono le popolazioni a cannonate con i morti all’ordine del giorno. E sappiamo che le guerre si fanno scoppiare per due motivi, la religione e la fame. La religione o meglio conoscenza si legge come politica interna in quanto ogni stato ne fa l’uso a suo favore e sempre a danno della popolazione inerme. La fame che già nel terzo mondo miete decine di migliaia di persone ogni giorno diventa una bomba ad orologeria da quando anche paesi risparmiati si trovano senza alimenti giornalieri dopo l’offerta cinese alla Bielorussia.

Il Leone d’oriente si è svegliato dal lungo letargo “comunista” la Cina si è arricchita velocemente tanto d’avere inficiato il potere indiscusso americano diventa il creditore su di un debito pubblico spaventoso, l’America trema in questo periodo ed ha solo rimandato una catastrofe imminente.

L’Egitto da sempre satellite dell’imperialismo americano si contorce tra manifestazioni di piazza e scoppi improvvisi di rivolte senza una presa di posizione e poiché basa solo due risorse nazionali in grado di produrre benessere, il turismo con il Canale di Suez, quest’ultimo fa gola ai cinesi che in casi di eventi poco piacevoli ne chiudono gli accessi (dei turisti a questi se ne fregano) e l’Egitto diventa un’arma bellica potente sui traffici internazionali. La Grecia agonizza da quasi un anno sull’orlo della guerra civile e così la Siria Araba con interventi armati precipitati in uccisioni di civili inermi. L’Albania tace, qualcuno la sta aiutando. La Turchia con la tensione nazionale sul filo del rasoio trovandosi tra l’incudine ed il martello, i progetti per essere ammessa all’unione europea e i crediti da esigere dagli americani l’hanno messa in una posizione scomoda con i paesi arabi.

Il Libano con Israele addosso lo costringe a miti consigli e rimane un’altra bomba ad orologeria con l’Iran di Ahmadinejad in conti sospesi con Israele da anni, uno stato con armamenti nucleari prima o poi la minaccia d’uso esce di sicuro. Leonardo da Vinci disse che ogni arma creata dall’uomo per difesa è stata usata per aggredire, ed è facile intuirne la continuazione parlando del nucleare per scopi civili. L’Algeria tace con il Marocco, affamati entrambi e con esodi annuali verso l’Europa, la siccità sta decimando le popolazioni interne senza soccorsi o possibilità di sopravvivere. Del Sudan e Somalia, si parla poco o niente se non di atti di pirateria per attirare l’attenzione internazionale su di un paese in mano all’anarchia, mercenari pagati dai signori della guerra in cerca di facili poteri. Nel Sudan si muore con facilità in un modo che non fa notizia, la religione o cultura islamica ti indica il cammino e se ne cambi il percorso ti impiccano. Lo stesso hanno fatto in Europa gli inquisitori obbligando un’infamia dittatura repressiva a rinnegare la libertà di culto per delle fandonie inverosimili, settecento anni di crimini in nome della croce lordando di sangue un passato indimenticabile per chi ha memoria.

Geddafi il rais libico senza debiti con nessuno, colpevole da decenni per l’economia salda e le intenzioni di spingersi verso la moneta dell’euro dando una spallata al dollaro americano, una pulce da fastidio comunque sulla pelle dorata e dopo l’Argentina messa in ginocchio dal ricatto americano come esempio correre dei rischi a ridosso dei pozzi petroliferi del medio oriente si doveva correre ai ripari e la Francia è stata la prima a capire gli interessi secondari “ tu francese con quel cugino sempre secondo, vi occupate della Libia e vi spartite i profitti del dopo intervento, mettete Geddafi alle strette e i nuovi “democratici” governi vi daranno i profitti negati da Geddafi, semplice come un bicchiere d’acqua, il colonialismo non è ancora morto. Gli inglesi si sono ritirati, con gli americani si stanno disputando l’Afghanistan per il controllo della via del metano e per le ricchezze del sottosuolo, non sono scemi e l’italietta seguendo il vecchi monito del Duce fascista, dove disse; senza la presenza dei nostri soldati e del sangue versato non possiamo esserci quando si spartiscono i profitti. Massima ineccepibile e di facile comprensione.

Economicamente si parla da mesi di aiuti per salvare dalla bancarotta molte nazioni in difficoltà e non dirò i motivi che hanno portato una crisi monetaria con debiti pubblici paurosi, dico solo che è un dare per avere e se concedono i prestiti lo faranno dopo avere ottenuto quello desiderato. Lo stesso meccanismo cappio usato dagli americani alla fine ha strozzato la loro stessa economia e la Cina se la gode con il rotto della cuffia avendo messo le mani dappertutto. Geddafi ha minacciato di vendere il petrolio ai cinesi, sbagliato e ne paga le conseguenze. L’Iran è dichiaratamente filo russo/cinese ed è tutto dire. Israele fa da testa di ponte per i suoi cugini americani, lo Stato d’Israele è un satellite avanzato dell’America e prima o poi dovrà rendere le immense agevolazioni ricevute in 60 anni di cuscinetto nel medio oriente. Israele non produce nulla e si presenta come uno stato ricchissimo, domanda? Chi paga per questo smisurato benessere?



:segue.



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MessaggioTitolo: Re: La crisi nell'area del Mediterraneo.   La crisi nell'area del Mediterraneo. EmptySab 22 Ott - 15:22:50

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…. La crisi nel Mediterraneo continua e la fine di Geddafi il preludio di uno stato nazionale in balia dei più forti, per capire i libici bisogna almeno averli conosciuti come popolazioni d’etnie miste con forti divisioni tra loro. Le tribù hanno contribuito dividendo il conflitto interno sollevando la dittatura in favore di una liberazione tirannica che opprimeva soltanto una parte libica, quella vessata dal dittatore in favore di altre fazioni ovviamente privilegiate e ampiamente foraggiata delle enormi ricchezze ottenute da Geddafi sul commercio petrolifero. Geddafi è stato l’autore dei rincari petroliferi in tutto il Medio Oriente diventando il nemico numero uno sulle economie mondiali che speculano sull’oro nero. La sua dittatura è stata tollerata dai filo americani fino all’arrivo delle proposte economiche cinesi con la minaccia di cedere il patrimonio libico all’Est e questo non poteva essergli perdonato.
La sua fine è stata mercanteggiata in ogni sfaccettatura finche la conclusione l’ha condotto sull’ultima scena come l’ultimo dei criminali, la conclusione di una carriera omicida con tanto di taglia sulla testa per chi lo avrebbe catturato. Ora, buonisti giornalisti dipingono quest’uomo come il martire che non poteva che essere ucciso se non dopo un processo. L’imbecille della carta stampata o del telegiornale ipocrita spende il lacrimatoio del pietismo ignorando bellamente i fatti inequivocabili, vale a dire che per la mentalità libica il privilegio d’ammazzare il dittatore come il diritto sulla taglia sono principi scontati nella cultura di questa nazione. Il cronista che ci appioppa la manfrina sulla cattura come se medesimo ne fosse testimone sul posto, citando le ultime parole di Geddafi; fermo, ma perché mi spari? Fa parte della rete tessuta sugli inganni mediatici dove i sempliciotti bevono per oro colato quanto sapientemente amministrato e somministrato falsando le verità più evidenti.
Finita l’epoca di Geddafi incominciano le spartizioni con le assegnazioni dei poteri interni, ogni scheiccato dovrà avanzare pretese vedendosela con altri capi tribù ovviamente pilotati dai relativi supporter esterni, gli stessi che hanno foraggiato ogni tipo d’armamenti e continuato a rifornire di munizioni le fazioni opposte. Da sottile osservatore ho notato armi francesi, sovietiche, cinesi, turche-egizie, senza contare l’intervento aereo NATO il maggiore attore fondamentale sulla caduta del potere della famiglia Geddafi. Senza i costanti attacchi fulminei dal cielo le guerriglie a terra potevano dilaniare il paese per anni massacrando la popolazione inerte (anche questa solo in parte) perché ogni giovane libico si è precipitato nelle mischie com’è l’indole di una derivazione berbera guerriera, è bastata la scintilla per impugnare l’arma dove oggi si ipotizzano destini democratici. Ma quante fandonie ci devono ancora dire per convincere il gonzo a credere che le cose sono come le raccontano?
Chi pensa che l’ultimo dittatore è il presidente iraniano si sbaglia. L’Occidente delle dittature se ne sbatte altamente specie se sono sottomesse ed obbedienti alla sola dittatura americana (al soldo degli inglesi visti come i garanti sul debito pubblico statunitense) quindi l’Iran è solo una fonte e non una minaccia, da sfruttare per molte ragioni e la più imminente è quella di sottrarre Israele da una possibile invasione iraniana. Sono impensabili alleanze oltre che con i russi, la peggiore temuta è con la Cina in grado di diventare il temibile nemico inarrestabile in un futuro imminente. La stessa economia raggiunta dall’Iran da fastidio alle mentalità occidentali evolute in piena recessione. I colonialismi portano ricchezze dove si destabilizzano le nazioni per trarne nuovi profitti, il trucco è t’aiuto in cambio di favori, la solita vecchia storia.
L’Italia probabilmente ha perso i privilegi d’essere il primo cliente sul petrolio libico e la Francia avrà quanto perdiamo sul piatto d’argento grazie alle esitazioni politiche avanzate da un’opposizione ottusa del tutto incapace di comprendere oltre la nota lunghezza del naso. Gli anglo americani sono fin da ora i padroni assoluti sulle sorti libiche avendo avuti mesi per programmare ogni soluzione finale e nel contempo preparare lo scenario futuro.


.segue.

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Ultima modifica di Sven Hassel il Sab 22 Ott - 23:26:57, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: La crisi nell'area del Mediterraneo.   La crisi nell'area del Mediterraneo. EmptySab 22 Ott - 16:50:54

Il prossimo stato a essere "liberato" dalla ditattatura sarà l' Iran.
La terza guerra mondiale è molto più vicina di quanto si pensi.
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MessaggioTitolo: Re: La crisi nell'area del Mediterraneo.   La crisi nell'area del Mediterraneo. EmptySab 22 Ott - 17:02:09

Frizzi ha scritto:
Il prossimo stato a essere "liberato" dalla ditattatura sarà l' Iran.
La terza guerra mondiale è molto più vicina di quanto si pensi.


...... fa il bravo Frizzi ........ i tempi delle guerre mondiali si sono sostituiti con quelli delle crisi economiche .... le guerre sono stupidaggini rispetto al profitto giornaliero sulle speculazioni dei mercati internazionali ... questi teatri sono in grado d'indebitare intere nazioni per poi renderle schiave (per che cosa credi che gli ateniesi scendono in piazza ogni giorno in proteste massicce?) ...... sanno che il prestito concesso è un cappio al collo con interessi da rendere impossibili da gestire senza sprofondare nella miseria nera.


.come sono le mele quest'anno?.

Ciao.

.



Ultima modifica di Sven Hassel il Lun 21 Nov - 18:14:12, modificato 2 volte
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MessaggioTitolo: Re: La crisi nell'area del Mediterraneo.   La crisi nell'area del Mediterraneo. EmptySab 22 Ott - 17:26:04

Lo so che la spirale del debito è infinita, basti pensare al signoraggio.

le mele? come sempre sono buone, più di quelle della val di non Very Happy
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MessaggioTitolo: Re: La crisi nell'area del Mediterraneo.   La crisi nell'area del Mediterraneo. EmptyDom 1 Gen - 15:35:40

.segue.

Per capire gli eventi che hanno portato lo sconvolgimento libico si devono conoscere le motivazioni come fattore scatenante che ha costretto la reazione anglo/americano nell’intervenire con forza coinvolgendo l’ONU in una scelta azzardata motivata e costretta soprattutto dal forte indebitamento economico europeo. Le pressioni anglo/americane hanno certamente ricordato l’Argentina di dieci anni fa crollata sotto la richiesta del rientro del debito pubblico (situazione imminente per molte nazioni europee nessuna esclusa) in effetti, si può ipotizzare sulla forzatura di un appoggio la volontà di un ricatto per l’azione contro Geddafi.
Un dittatore è una facile preda politica e diventa altrettanto semplice mascherare di fronte all’opinione pubblica le vere cause di attacchi per portare la sua destituzione da qualcosa di pericoloso in corso come trattative per rovesciare i poteri occidentali e Geddafi era l’uomo incontrollabile e deciso a concludere un atto necessario per sconvolgere l’indebolita economia anglo/americana a favore dell’economia europea ….. mettiamo per puro esempio di fantasia, che il Leone d’Africa da anni tramava un piano per convertire il petrodollaro in pagamenti in euromoneta con l’adesione degli emirati arabi, dopo tutto il petrolio gli americani ce l’hanno sotto i piedi ma consumano quello asiatico e da quando hanno iniziato lo sfruttamento del greggio si sono arricchiti commercialmente portando il dollaro come la moneta regnante incontrastata e mai messa in dubbio da nessun altra moneta di scambi. Diventa ovvio come la nascita dell’euro è stata combattuta ferocemente per due motivi principali, lo scontro sui mercati per una doppia scelta d’acquisto-pagamento de greggio finalmente libera dal vincolo petrodollaro e ….. la facile revisione dei debiti pubblici nazionali per l’intera eurozona che dal controllo petrolifero poteva infossare non solo l’America ma la piovra inglese sull’orlo del baratro economico impoverito ed a rischio più di ogni altra nazione, il leone inglese è un vecchio predatore sull’orlo del fallimento.
Sempre sul piano dell’ipotesi fantastica, il dittatore libico ha minacciato la vendita totale del “suo petrolio” alla Cina e questa minaccia ha sbiancato l’alleanza anglo/americana facendo tremare le vene dei polsi. Per chi ha memoria corta agli inizi del 900 le province cinesi erano interamente colonizzate da sfruttamenti europei con gli inglesi a pieni poteri seguiti dagli austriaci, ungheresi, francesi, tedeschi e c’eravamo pure noi italiani con la nostra fetta di torta … ed i cinesi hanno la memoria storica lunga per decidere chi escludere o preferire sulle decisioni economiche internazionali e sulla Libia la Cina si ritirò dal partecipare allo scontro.
Ho ricostruito ipoteticamente le motivazioni sui retroscena che da anni si muovevano nell’area mediterranea e sul comportamento italiano schierato apertamente e “criticato dalla solita fazione nullasapiente” a favore del dittatore libico? La presidenza italiana in carica sapeva esattamente quali benefici avrebbero portato le rivoluzioni sui mercati mondiali i pagamenti del greggio in euromoneta e come l’indebitamento europeo si sarebbe capovolto risanandosi a sfavore del precipizio in cui la moneta americana indebitata per sostenere l’agemonia della sterlina inglese agonizzante sarebbero scomparse in un baratro insanabile. Geddafi doveva essere fermato e definitivamente terminato come idealista aizzatore impedendo agli stati arabi di coalizzare le vendite del greggio in euro ma ….. non è finita qui, la fuori uscita di Geddafi non vuol dire che quanto ha iniziato non si concretizzi con maggiori danni per coloro che ne hanno traditi i principi d’alleanza voluti soprattutto per profitto. La Cina a discapito europeo ha il potere d’impugnare l’intero Mediterraneo e la sua parte l’ha fatta acquistando gli alimenti che l’est ucraino e bielorusso da decenni inviava alla Grecia, Libano, Siria, Egitto, Sudan, Marocco, Tunisia, Oman, Yemen, Somalia, etc. L‘antica logica dell’assedio si basava sulla fame e sulla religione come fede. Oggi le abbiamo in corso d’attività entrambe, al Qaida ha sollevato i fondamentalisti contro i moderatori occidentalisti e gli stati arabi con la loro primavera si sono evoluti sulle immense ricchezze accumulate a danno di una povertà facilmente preda da movimenti rivoluzionari e gli effetti li vediamo giornalmente in Siria … si vedono ad Atene e al Cairo, in Tunisia e nello Yemen … massacrati da sommosse intestine destinate ad indebolire nazioni al punto di cedere al miglior offerente loro stesse. Sapere chi ha acquistato gli alimenti fin dal luglio 2010 destinati all’area mediterranea è servito per capire che la Libia aveva addosso le pressioni di forze contrapposte in lotta per il potere petrolifero e che Geddafi da estremista e poichè la diplomazia l’ha sempre rifiutata in favore di un dichiarato odio verso i colonizzatori (tant’è che l’italica diplomazia ha riconosciuto la resa sui danni di guerra vista dall’opinione pubblica come un atto di sottomissione) quando invece se visto come strategia economica commerciale quello che stiamo rendendo con una mano, lo prendiamo con l’altra attraverso le forniture di metano senza dimenticare il gas russo di Putin … come dobbiamo mediare con i francesi per le forniture elettriche per avere condannato le centrali nucleari in trattati precedenti dove nel frattempo da decenni i francesi si sono arricchiti a nostro discapito e le centrali francesi, come le svizzere, sono a ridosso delle Alpi in casi di incidenti nucleari, va ricordato?
Nel medio evo le vere battaglie, compresa la guerra dei cent’anni che ha devastato l’Europa tra inglesi e francesi, in realtà è stata una faida completamente trattata sul piano economico monetario, si è lottato per delle immense ricchezze sottraendo regioni e stati in un susseguirsi di battaglie a favore di chi ne prendevano i possessi, fortezze e castelli, porti e navigli, commerci e preziosi cambiavano proprietà a danno delle popolazioni vessate da tributi onerosi e nessuno si meravigli dell’operato di Monti (l’inviato dell’Opus Dei) in grado di riportare ordine nel disordine che vede e vedrà nei mesi entranti nuovamente in discussione un’economia sempre più europea che l’italiota difficilmente capirà nel suo interesse. L’Italia ospita lo staterello microscopico del Vaticano ultima roccaforte la l’ha visto trionfare per secoli in ogni sfida europea e dove nulla è stato deciso se non da un suo principe della chiesa “leggi potere ebreo/cattolico” e lasciamola fuori la barzelletta della cristianità dovuta solo ad un francescano d’Assisi romanzato, piuttosto guardando in faccia anche le realtà più inaccettabili ci troviamo alle soglie di un medio evo alle porte riproposto nella spirale del tempo appena agli inizi.
Continuando nelle ipotesi fantasiose ma non troppo a questo punto della relazione, cosa succederà nel Mediterraneo affamato e sobillato religiosamente dove stanno crollando i fondamentalismi e le nuove generazioni urlano le tanto desiderate democrazie? Democrazia che sappiamo benissimo noi italiani, non significa affatto quella libertà tanto decantata, ma l’autorità di governare in una dittatura solo mascherata. La democrazia americana è una totale dittatura addirittura mondiale usata come paravento da 70 anni, la Germania al centro d’Europa ha nel suo DNA la brama di potere assoluto attorno ai suoi confini, la Francia è stata padrona indiscussa per un millennio dividendo i meriti di conquiste con gli inglesi i nemici giurati di sempre e l’italietta sempre in coda scodinzola sugli avanzi lasciati dopo lauti pranzi sempre come un cane affamato, perché il suo difetto a detta dei francesi è di avere in casa propria “lo papen” ovvero lo Stato Vaticano e questa sanguisuga che vive sui profitti NON dovuti allo Stato italiano continua la sua opera secolare sfruttando le diplomazie delle nazioni con l’adesione cattolica contratta.


.segue.


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MessaggioTitolo: Re: La crisi nell'area del Mediterraneo.   La crisi nell'area del Mediterraneo. EmptyDom 1 Gen - 16:56:22

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MessaggioTitolo: Re: La crisi nell'area del Mediterraneo.   La crisi nell'area del Mediterraneo. EmptyDom 1 Gen - 17:16:53

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.... disinformazione


1.non c'è bolletta elettrica in Libia; elettricità è gratuito per tutti i cittadini.
2.non c'è alcun interesse sui prestiti, le banche in Libia sono di proprietà dello Stato e prestiti concessi a tutti i suoi cittadini a zero per cento di interesse dalla legge.
3.avere una casa considerata un diritto umano in Libia.
4.Sposarsi in Libia si ricevono dinari $ 60.000 (US $ 50.000) da parte del governo ad acquistare i loro primo appartamento così di contribuire all'avvio di famiglia.
5.Education trattamenti e l'assistenza medica gratuita in Libia. Prima di Gheddafi solo il 25 per cento dei libici erano alfabetizzati. Oggi, la cifra è 83 per cento.
6.Should libici vogliono prendere in agricoltura carriera, riceverebbero terreni agricoli, una casa agricola, attrezzature, sementi e bestiame di kickstart loro fattorie sono tutti gratuiti.
7.If i libico che non riesce a trovare la formazione o le strutture mediche di cui hanno bisogno, i fondi del governo ad andare all'estero, perché non solo sono pagati, ma ottengono un US $ 2.300 / mese per indennità di alloggio e auto.
8.If un libico compra una macchina, il governo sovvenziona il 50 per cento del prezzo.
9.I prezzo del petrolio in Libia è di $ 0,14 per litro.
10. la Libia non ha debito estero e le sue riserve pari a $ 150 miliardi sono ora congelati a livello globale.
11.If un libico non è in grado di ottenere l'occupazione dopo la laurea, lo stato avrebbe pagato lo stipendio medio della professione, come se lui o lei è impiegata, fino a quando l'occupazione è stato trovato.
12.la parte di ogni vendita di petrolio libico è accreditato direttamente sui conti bancari di tutti i cittadini libici.
13.la madre che dà alla luce un bambino riceve 5.000 dollari USA.
14,40 pagnotte di pane in Libia costa $ 0,15.
15,25 per cento dei libici sono laureati.
16.Gaddafi ha effettuato il più grande progetto al mondo di irrigazione, conosciuto come il Grande Fiume progetto dall'Uomo, per rendere l'acqua facilmente disponibile in tutto il paese deserto.

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MessaggioTitolo: Re: La crisi nell'area del Mediterraneo.   La crisi nell'area del Mediterraneo. EmptyDom 1 Gen - 19:23:38

qui delle "precisazioni, ognuno se le legga e tragga la verità... che non è ne a dx ne a sx
Citazione :
Sotto, Nizar Mhani (Niz Ben-ESSA) del Movimento Generazione Libera risponde alle idee sbagliate comuni relative al regime di Gheddafi (in grassetto le affermazioni inesatte vengono diffusi via e-mail in avanti). Segui FGMovement su Facebook, e FGMovement su Twitter ..

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Non ci sono le bollette di energia elettrica in Libia; elettricità è gratuito per tutti i cittadini.

Categoricamente falso. Nonostante le infrastrutture elettriche povera e scarsa copertura delle linee elettriche, anche nella capitale, i proprietari di casa libico pagano bollette mensili / trimestrali (a seconda dell’area) sulla base di letture del contatore. L’elettricità è tagliato in casi di bollette da pagare. Riconnessione a pagamento non è immediato. L’infrastruttura elettrica è debole e alcune zone della Libia non hanno elettricità disponibile a tutti i …

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Non vi è alcun interesse sui prestiti, le banche in Libia sono di proprietà dello Stato e prestiti concessi a tutti i suoi cittadini a 0% di interesse dalla legge.

Categoricamente falso. Le banche di tutta la Libia hanno dato prestiti per anni e anni. Vi è una tassa percentuale su tutti i prestiti, che è paragonabile ad un tasso di interesse, ma nello spirito d’etica islamica’ non si chiama interesse, si parla di ‘spese amministrative’ – Masareef Edareeya.

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Una casa è considerato un diritto umano in Libia ¬ Gheddafi ha promesso che i suoi genitori non avrebbero avuto una casa fino a quando tutti in Libia avessero avuto casa. Il padre di Gheddafi è morto mentre lui, sua moglie e sua madre vivono ancora in una tenda.

Gheddafi ha abusato di questo diritto umano tanto quanto ha fatto altri diritti fondamentali. E ‘ben noto in Libia che gli oppositori politici e uomini d’affari di successo / donne avevano le loro case confiscate e consegnate ai membri del regime, di solito premia per Ufficiali liberi – Dubat A7rar. Molte fattorie e case e le imprese sono stati confiscati durante le tre fasi della famigerata Libyas storia dittatoriale:.

1969 – La temuta rivoluzione verde. Ufficiali liberi sono stati premiati con terra, case e fattorie che a volte appartenevano ad altre persone e i proprietari originali non erano compensati o chiesto se questo era ok.

Fine degli anni 70 – L’introduzione della legge Albayt le Sakinehee – La casa appartiene a suoi abitanti. Dato che questa legge è stata approvata durante la notte, migliaia di proprietari di casa immediatamente perso le loro case, poiché gli inquilini (quelli in affitto) hanno rivendicato la proprietà per esserne gli ‘abitanti’. La legge applicata alle case, fattorie, negozi, ecc

90 – L’introduzione dei comitati Purificazione (Lejnat al Tatheer). Questo comitato corse dalla ampiamente sapere slogan, ‘Min ayna laka hada?’ – “Da dove avete preso questo?”, Una forma di ultra-socialismo dove sono stati confiscati i beni delle persone, comprese case e aziende, se visto per essere ‘eccedenza a richiesta ‘o contribuendo ad una’ monopolio ‘..

Per quanto riguarda ‘voto’ Gheddafi: mentre Gheddafi aspettato per ‘tutti in Libia’ a essere alloggiati, si viveva in un tentacolare composto sei chilometri quadrati nel centro della capitale che ha ospitato lo stato della sicurezza all’avanguardia e una rete sotterranea di camere e bunker ultramoderno. Aveva anche una fattoria vasto e ben noto su Airport Road a Tripoli. Questo, proprio nella capitale.

(E QUALCUNO ABBIA LA COMPIACENZA DI RICORDARE LE CARE ED I LUSSI DELLA FAMIGLIA, E DELLE SUPPELLETILI COSTOSISSIME CHE SI SONO TROVATE -ndr)

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Tutti i novelli sposi in Libia Dinar ricevere $ 60.000 (US $ 50.000) da parte del governo ad acquistare i loro primo appartamento così di contribuire all’avvio di famiglia.

Questa è una ben nota voce e una battuta comune in Libia. Anche se può essere passato come legislazione ufficiale, so di non una sola famiglia a cui è stata data questa sovvenzione. La burocrazia massacrante associati a tali sovvenzioni e prestiti li rendono più o meno impossibile da ottenere.

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Istruzione e cure mediche sono gratuite in Libia. Prima di Gheddafi solo il 25% dei libici sono alfabetizzati. Oggi la percentuale è 83%.

Istruzione e sanità – Free non significa adeguata. E ‘ben noto che la Libia livello di assistenza sanitaria è a dir poco spaventosa. E ‘ampiamente noto che la maggior parte dei libici in cerca di lasciare alle cure mediche per i paesi vicini per il trattamento. Il nostro sistema di istruzione non è migliore. E ‘obsoleto, gli insegnanti sono sottopagati e sotto-qualificato e le biblioteche sono in gran parte inesistenti. Il programma è stato continuamente riesaminato e rivisto in base alle istruzioni direttamente dal precedente regime per esempio divieto inglese, cambiando i versi del Corano, ecc

Si dice comunemente che i libici sarebbero felici di perdere il loro ‘assistenza sanitaria gratuita’ e pagare per un servizio sanitario nazionale se fosse all’altezza degli standard richiesti.

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Se i libici vogliono intraprendere attività in agricoltura, riceverebbero terreni agricoli, una casa agricola, attrezzature, sementi e bestiame per far partire le loro fattorie tutto gratuitamente.

Non è mai successo, oltre a questo molte aziende agricole e abitazioni sono stati confiscati dal governo per costruire ferrovie, The Great Man made fiume e le strade civile.

I proprietari del terreno sono stati compensati solo in presenza di struttura coperta sulla terra, poiché il regime di Gheddafi legittimo proprietario ogni terra e la gente era solo permesso di costruire su di esso. Quando c’era l’indennizzo offerto esso è stato nemmeno lontanamente il valore effettivo della proprietà e molti hanno aspettato anni per ricevere poco o nulla del tutto. Questo sistema è stato anche piena di corruzione, molti residenti hanno detto che dovevano pagare una tangente per ricevere quel poco che è stata data ..

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Se libici non riesce a trovare il sistema scolastico o medico di cui hanno bisogno in Libia, i fondi del governo ad andare all’estero per non solo libero ma ottengono $ 2, alloggio e indennità di 300/mese auto.

Categoricamente falso. Se questo fosse il caso, nel precedente regime si sarebbero ricevuti 6 milioni di moduli di richiesta – uno per ogni uomo, donna e bambino che ‘non riesce a trovare strutture scolastiche o mediche di cui hanno bisogno’. Questa donazione non esiste per il popolo. Ci sono alcuni casi di alcune borse mediche viene data ma ancora una volta, il sistema era corrotto e opaco.

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In Libia, se un libico compra una macchina, il governo paga il 50% del prezzo. Il prezzo del petrolio in Libia è di $ 0,14 per litro.

Non c’è verità al precedente regime di Gheddafi pagando il 50% del valore di una nuova auto.

Mentre il prezzo del carburante è davvero a buon mercato, la qualità delle strade, l’accuratezza e la disponibilità della segnaletica stradale, la presenza della polizia stradale, e tutte le infrastrutture di trasporto sia di livello abissale.

L’assenza di un sistema integrato e funzionale il trasporto pubblico significa che le persone dipendono dalla loro auto per tutti i movimenti e potrebbe finire per pagare di più di carburante rispetto ai nostri vicini del bacino del Mediterraneo ..

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La Libia non ha debito estero e il suo importo si riserva a $ 150 miliardi ora congelati a livello globale.

Mentre i nostri sovrani è innegabile, niente di tutto ciò è stato speso per la popolazione della Libia, né le infrastrutture del paese. Servizi di base, i servizi e le infrastrutture statali sono assenti o di serie spaventosa.

La disponibilità di denaro non equivale a ricchezza o prosperità. Gli arabi hanno un detto sulla Libia – “Una nazione ricca di abitanti poveri”.

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Se un libico non è in grado di ottenere l’occupazione dopo la laurea lo stato avrebbe pagato lo stipendio medio della professione, come se lui o lei è in servizio fino dell’occupazione è stata trovata.

Categoricamente falso. Anche i salari di base sono talvolta pagati per mesi, per quelli abbastanza fortunati da essere impiegati. Di assistenza sociale per i disoccupati è inesistente.

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Una parte della vendita del petrolio libico è accreditato direttamente sui conti bancari di tutti i cittadini libici.

Alcuna base di questa affermazione come nessun caso si possono trovare ..

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Una madre che ha dato alla luce un bambino ricevere US $ 5, 000

Categoricamente falso. C’è un vantaggio di pagamento del benessere dei bambini in Libia – è di circa 15-20 dinari libici al mese per bambino. Nessun cittadino libico è stato dato in valuta estera a titolo di risarcimento

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40 pagnotte di pane in Libia costa 0,15 $

La produzione di pane era sovvenzionato dallo Stato. Mentre il prezzo varia (marginalmente) da un negozio all’altro, il pane di solito i costi ¼ dinari per 10 baguette (piccolo) o circa 500grams per dinaro.

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Il 25% dei libici ha un titolo universitario

L’assenza di un processo di selezione completo e un protocollo di entrata corrotta significa che le università in Libia sono grossolanamente più popolate e più iscritti, nonostante le attrezzature limitate. Ciò si traduce in un numero troppo gonfio di laureati, ma non necessariamente un adeguato livello di occupabilità. Ci sono migliaia di studenti che studiano medicina anno di fondazione a Tripoli solo.

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Gheddafi ha effettuato il più grande progetto al mondo di irrigazione, conosciuta come la Great Man-Made River Project, per rendere l’acqua facilmente disponibile.

La giuria è ancora fuori su questo. Il progetto ha infatti fornito l’acqua per molte città intorno Libia, ma il costo è pensato per essere il più stratosferico come il tempo necessario per completare questo. Inoltre, decenni di assenza di una licenza valida, il monitoraggio e il controllo ha fatto sì che i pozzi sono stati scavati per ogni casa, esercitando una pressione enorme sulle fonti Libia acqua naturale e naturalmente riassortibili. Ciò ha comportato l’aumento della salinità delle riserve idriche locali, che portano alla necessità di un progetto ampio come il Man Made River.

(OGNI CASA COLONICA ABBANDONATA DAGLI ITALIANI ERA DOTATA DI POZZO, MA COSTRUITO NEL 1938 DAGLI ENTI DI COLONIZZAZIONE, ndr)



Tratto da: 16 cose che i libici non rivedranno mai più | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2011/10/27/16-cose-che-i-libici-non-rivedranno-mai-piu/#ixzz1iESWkgjc
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MessaggioTitolo: Re: La crisi nell'area del Mediterraneo.   La crisi nell'area del Mediterraneo. EmptyLun 2 Gen - 9:51:54

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.... Madmacs le monete hanno due facciate come le informazioni che girano in rete .....

.......... Geddafi è stato esaltato e spregiato a secondo i disegni dipinti da altri che ne hanno voluto la pelle in quanto ribelle giurato dei sistemismi internazionali .... un tiranno di bassa statura statale poco più di un morto di fame ingigantito da una ricchezza nazionale mal distribuita (come del resto in tutto il Medio Oriente) e questo non dovrebbe stupire viste le situazioni che comunque viviamo in casa nostra ... prendi lo stipendio e tiri la fine mese ... lo schiavo è sfruttato con un passamano, una volta era la scodella di miglio per mantenerlo in vita, oggi l'illusione non è poi tanto diversa sulla vessazione .......

.... come fatti visibili rimangono le destabilizzazioni in corso attorno alle risorse petrolifere, il punto, lo scopo, la battaglia finale è l'impossessarsi dell'oro nero .... di motivi per costringere i più avidi a partecipare sulla torta ne abbiamo già visti negli ultimi tempi e l'arma è per ora l'economia instabile e se non basta si aumenterà la fame, la disoccupazione, si avranno le stesse manifestazioni di piazza e disordini civili come stanno capitando altrove ...... per chi conosce la storia niente è cambiato dal medio evo se non l'epoca in cui si ripetono le stesse condizioni.

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