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 Asteroide

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AutoreMessaggio
Sven Hassel
Generale
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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: Asteroide   Asteroide EmptyLun 27 Giu - 14:39:36

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Asteroide- Comete- Meteorite.



Che cosa succede se un solido di una certa dimensione colpisse il pianeta provenendo dallo spazio?

Tunguska, Siberia, 1908, un meteorite del peso di 800 chili esplode attraversando l’atmosfera disintegrandosi a circa 2500 metri d’altezza devastando 2000 chilometri quadrati di foresta. Questo evento è successo su di un’area del pianeta emersa dall’acqua quasi al confine dell circolo polare artico, se l’area interessata fosse stata la più estesa del pianeta e cioè per tre terzi acqua, il disastro planetario avrebbe avuto conseguenze alquanto diverse sulla sopravvivenza umana, sull’ambiente e sull’eco sistema del pianeta. Forse, avremmo avuto l’inizio di una nuova glaciazione.

Un solido penetrando l’atmosfera brucia una gran quantità di ossigeno – azoto, trasformando, esplodendo, grandi quantità di acido nitrico.

L’urto con l’acqua marina sprigiona acido cloridrico e solforico aggiunto a grandi quantità d'acido nitrico per il passaggio attraverso l’atmosfera dovuto alla combustione dell’aria.

Dal fatto che le terre emerse sono una minoranza rispetto agli oceani la probabilità che un corpo solido colpisca acqua sono maggiori, la profondità marina nel punto colpito sarà pari in profondità all’altezza del pennacchio d’acqua sollevato, più il risucchio provocato dall’attenuazione di pressione dovuto al passaggio in discesa del corpo solido.

Lo spruzzo raggiungerebbe il limite dell’atmosfera facilmente portando in quota enormi quantità d’acqua vaporizzata dando inizio ad un lungo effetto serra.

Un meteorite che colpisse l’oceano in un punto profondo 5000 metri, solleverebbe uno spruzzo d’acqua fino a 25.000 metri d’altezza e spingerebbe in fuori alla velocità di 640 chilometri ora una potentissima onda. Un secondo effetto è la profonda fossa vaporizzata sull’oceano capace di formare una parete circolare alta 5000 metri con una pressione base all’incirca di 5000 tonnellate seguita da una seconda onda anomala avente la potenza pari al 60% circa della prima.

La devastante potenza dell’urto raggiungendo la costa potrebbe penetrare la terra ferma per centinaia di chilometri sommergendo furiosamente pianure, valli, città e monti.



Sono state 18 le comete che hanno colpito il pianeta dal 8000 A.C.



7910

7810

7640

7500

7240

7090

6230

6060

5470

4400

3150

2690

1390

1120

260

210





Asteroidi e meteoriti colpiscono in continuazione la terra nell’ordine di migliaia all’anno, nel 1994, 21 frammenti viaggiando alla velocità di mezzo milione di chilometri diretti verso la terra, vennero intercettate dall’orbita di Giove dove si schiantarono, dando le conseguenze di che cosa sarebbe successo sulla terra dopo un impatto. Il diametro medio dei corpi era di 2,5 chilometri.

Ampiamente sufficienti per un disastro totale sulla Terra di proporzioni eccezionali.

Ne sarebbe nato un effetto serra per il super riscaldamento dovuto agli incendi, l’ossigeno esplodendo darebbe inizio ad una reazione a catena nell’atmosfera mentre l’acqua vaporizzata provocherebbe reazioni chimiche, combinando enormi quantità di gas in acidi solforosi, cloridrici e nitrati, il fumo degli incendi salirebbe in quota oscurando i raggi del sole, dando inizio ad un costante raffreddamento della temperatura base del pianeta, avremmo un inizio di una nuova epoca glaciale destinata a durare migliaia di anni.





Osservazioni personali. Nota d’archivio n ° 22. Proprietà privata. 14-1-004 D.G.





Segue: le forze endogene sono le dinamiche che hanno origine al di sotto la crosta terrestre. Infatti, secondo le ipotesi più correnti, il globo terrestre sarebbe costituito da tre zone distinte:

A. Una sfera interna chiamata BARISFERA o NIFE avente il raggio di circa 1000 Km. formata da metalli pesanti, Nichel , Ferro allo stato solido, nonostante l’elevata temperatura, a causa delle forti pressioni generate dalle cortecce sovrastanti.

B. Un mantello avvolge tutta la Barisfera con uno spessore stimato di 1000 Km. chiamato PIROSFERA o SIMA a causa della presenza di Silicio e Magnesio allo stato pastoso sempre a causa dell’alta temperatura con corrispondente minore pressione superficiale che le impedirebbe di restare allo stato solido.

C. Una superfice esterna con sezione inferiore di 1000 Km. e temperature modeste nelle cui conche stanno le acque oceaniche, occupata da tutti gli esseri viventi, costituita sopratutto da Silicati di Alluminio e per questo chiamata SIAL o LIITOSFERA.


il Giornale ringrazia


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