carrirc.attivoforum.com

Se il MEZZO MILITARE è il tuo INTERESSE, sei nel posto giusto...e il nostro Club è TUTTO GRATIS!
 
IndicePortaleGalleriaCercaRegistratiAccedi
Accedi
Nome utente:
Password:
Connessione automatica: 
:: Ho dimenticato la password
Cerca
 
 

Risultati per:
 
Rechercher Ricerca avanzata
Statistiche
Abbiamo 84 membri registrati
L'ultimo utente registrato è Teo640

I nostri utenti hanno pubblicato un totale di 21310 messaggi in 1449 argomenti

Condividi
 

 Otto Skorzeny story .....

Andare in basso 
AutoreMessaggio
Sven Hassel
Generale
Generale
Sven Hassel

Località (indirizzo completo) : Canzo
Età : 76
Messaggi : 5713
Data d'iscrizione : 09.02.11

Otto Skorzeny story ..... Empty
MessaggioTitolo: Otto Skorzeny story .....   Otto Skorzeny story ..... EmptySab 26 Mar - 12:28:51

.personale rivisto e corretto.


OTTO SKORZENY Story.

Aderì al partito nazista austriaco nel 1930 e otto anni dopo fu favorevole all'annessione tra l'Austria e il Terzo Reich. Nel 1939 giunse a Berlino e cercò dapprima di entrare nella Luftwaffe. Scoprendo che la sua eccezionale statura gli avrebbe precluso il servizio come pilota da caccia (ruolo a cui anelava), abbandonò le velleità aeronautiche ed entrò nella "Leibstandarte Adolf Hitler", passando l'anno seguente alla divisione "Das Reich". Dopo aver combattuto in Olanda e poi in Francia, nel 1941 venne trasferito sul Fronte Orientale, dal quale fu rimpatriato nel dicembre 1942. Nell'aprile del 1943 venne destinato all'ufficio VI (il Sicherheitsdienst) dell'RSHA, con l'incarico di organizzare una piccola unità di commando (Friedenthaler Jagdverbände) con il compito di sviluppare la condotta di azioni di guerra sul modello dei commando inglesi, e che quindi si doveva affiancare ai già esistenti reparti Brandenburg dell'Abwehr: le prime missioni in Medio Oriente e in Russia, tuttavia, fallirono.
Dopo il 25 luglio 1943, Skorzeny venne inviato in Italia da Himmler con l'incarico di coadiuvare il generale Kurt Student, cui Hitler aveva affidato l'incarico di condurre l'Operazione Eiche (ovvero di cercare il luogo in cui Mussolini era tenuto prigioniero e di liberarlo). Secondo una corrente di pensiero Skorzeny non ebbe grande merito nella liberazione di Mussolini, dato che i suoi compiti di fatto si esaurirono nel momento in cui venne scoperta la prigione del duce sul Gran Sasso, che venne espugnata dai paracadutisti. E ufficialmente egli prese parte all'operazione (condotta il 12 settembre appunto da paracadutisti del Fallschirmjäger-Lehrbataillon), come osservatore. Secondo un'altra visione dei fatti, invece, Skorzeny ebbe il merito pieno della riuscita dell'operazione perché ebbe l'idea di portare con sé il generale Soleti che, facendosi riconoscere dai carabinieri che presidiavano la fortezza sul Gran Sasso intimando loro di non sparare, consentì la perfetta liberazione del duce che avvene incredibilmente senza che venisse sparato un solo colpo. Infatti Skorzeny riuscì a presentarsi da Mussolini per annunciargli che per ordine di Hitler i tedeschi erano venuti a liberarlo senza affrontare alcuna reazione da parte degli italiani, totalmente disorientati dalla presenza del generale dei carabieri Soleti alla cui vista lo stesso Mussolini, affacciatosi alla finestra, disse "Non sparate, non vedete che è tutto in ordine? C'è un generale italiano!".
Ad ogni modo Skorzeny sfruttò al massimo l'occasione per autopromuoversi: insitette fino al punto delle minacce per salire sul leggero apparecchio Fieseler Storch che doveva condurre Mussolini aeroporto di Pratica di Mare, e da lì in Germania; lo Storch (velivolo da ricognizione pensato per appena due occupanti) corse un enorme rischio decollando da una breve discesa gravato dal peso del pilota, del corpulento Mussolini e del colosso Skorzeny. Ad ogni modo l'ufficiale delle SS fece in modo di essere presente in tutte le foto scattate al dittatore appena liberato e, grazie ad esse, la propaganda di Goebbels lo catapultò in una massiccia campagna divulgativa che lo rese il protagonista dell'operazione a danno del generale Student, comandante dei paracadutisti. Promosso al grado di SS-Sturmbannführer e decorato con la Croce di Cavaliere, a Skorzeny venne affidato il comando della sezione S (Operazioni speciali) del Sicherheitsdienst.
Nell'aprile del 1944 collaborò con Himmler alla pianificazione dell'operazione, poi fallita, condotta dall'SS-Fallschirmjäger Bataillon 500 per la cattura di Tito. Egli poté mettersi di nuovo in luce a seguito del fallito attentato di von Stauffenberg a Hitler del 20 luglio 1944, quando organizzò un'unità speciale delle SS che a Berlino iniziò la repressione.
In ottobre, con un altro colpo di mano, rapì a Budapest il figlio del reggente d'Ungheria, ammiraglio Horthy, occupando la sede del governo magiaro e impedendo a quest'ultimo di siglare un accordo di armistizio con le forze sovietiche. Per questo successo il 22 ottobre, a Rastenburg, venne promosso SS-Obersturmbannführer e incaricato nell'ambito dell'operazione Wacht am Rhein (l'Offensiva delle Ardenne), di occupare i ponti di Amay, Huy e Ardenne, sulla Mosa (Operazione Greif), con un'unità da lui stesso organizzata e diretta, la Panzerbrigade 150, che includeva nei suoi ranghi anche soldati tedeschi in uniforme americana reclutati nei ranghi della marina mercantile, che sapevano parlare l'inglese con accento e slang da Yankee.
Fu catturato nel maggio del 1945 dagli americani, ma fu successivamente assolto da tutte le accuse (1947) per crimini di guerra. Nel 1948 abbandona l'Austria e si reca in Spagna, alla corte del caudillo Francisco Franco, di cui Skorzeny sarà sempre un sostenitore. Il suo antisemitismo e il suo odio nei confronti di Israele lo porteranno a sostenere, in sede ONU, alcune risoluzioni in favore della Palestina, anche se il leader Yasser Arafat era ideologicamente molto diverso da lui.
|
I profili di alcuni personaggi “leggendari” sono stati doverosamente chiariti e a distanza di 60anni possono essere visti con occhi fuori dalla propaganda nazionalnazista e ridimensionati storicamente come individui non del tutto accettabili per un fascino assunto.
Un nick per ammirazione può dare (e lo ha fatto in numerosi casi) la sollevazione di proteste da parte di foreman che ricordano i periodi bellici come tragedie responsabilizzate da uomini indegni di essere riportati pubblicamente. Lontano del metterci del mio, se non le solite correzioni d'obbligo, cito una pagina autorevole presa dalla rete, una delle tante cronologie costruite su personaggi che hanno lasciato la peggiore immagine germanica ai posteri come una ferita aperta. In questi anni ho visto assumere nick da foreman inconsapevoli del nome scelto ma subito sostituito per dignità personale e moralità.


Da il Giornale di Sven.

Torna in alto Andare in basso
 
Otto Skorzeny story .....
Torna in alto 
Pagina 1 di 1

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
carrirc.attivoforum.com :: IL GIORNALE DI SVEN-
Vai verso: