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 .... l'educazione come essere.

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AutoreMessaggio
Sven Hassel
Generale
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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: .... l'educazione come essere.   .... l'educazione come essere. EmptyLun 28 Feb - 19:03:20

Le ragioni che portano all’apertura di una pagina differente sul modellismo possono essere molteplici e per non banalizzare con un ripetere l’ennesima porta fotocopiata si devono incontrare delle valide motivazioni, come per esempio l’innovazione.
Ogni punto di riferimento nasce con buoni propositi iniziali per incancrenirsi deludendo chi del modellismo ne porta del vero rispetto.
Anche lo sprovveduto si lascia influenzare da entusiasmi facilitati il più delle volte da perfetti incompetenti in materia per mettersi in luce con altri affermati modellisti. Niente gavetta, nulla di niente come esperienza, capacità di fatto dimostrata uguale a zero e fin qui da ultimi è abbastanza normale come riferimento, un buco nell’acqua da riempire. Oppure, una partenza che rimane al palo e di sitarelli amorfi messi su solo per diventare un punto situato al centro di una tela incorniciata, ne troviamo più per fastidi che per utilità collettiva. Consociare un sito referente solo perché si possono riunire in peggiori referenti (notoriamente conosciuti) serve come sollievo per isolare con chiarezza elementi e principi del tutto inutili per la causa modellistica e se scrivo “modellismo” non intendo altro. Esistono pacifici livelli ampiamente divulgati sui vari livelli in cui si operano le attività e dove ognuno senza alcuna presunzione si classifica da solo, il suo stesso lavoro “soggettivo” parla per se.
Nessuno discrimina nessuno e nulla si toglie sopratutto a chi seriamente si è applicato da lungo tempo alle arti modellistiche più disparate, ecco il punto d’importanza che insegna o assegna all’ultimo arrivato un livello insindacabile: la sua giovane inesperienza. Di bulletti sconosciuti pronti a vantarsi come chi pratica da decenni ne ho incontrati con caparbietà molesta fin troppi negli ultimi anni, e qualche anno non basta per mettersi in luce e neppure per ricavarne un posto da riferimento. La bravura si compromette dall’irruenza, dal volersi affermare ad ogni costo, dalla maleducazione usata per farsi largo tra altri. Chi dimostra delle buone capacità finisce nell’antipatia scadendo in una presunzione assurda, motivata da un’incontrollata fretta nel dimostrare la minima parte già fatta da altri. Ecco perché si devono avere delle ottime ragioni sul portare il “modellismo” all’attenzione pubblica.
Come ogni buon progetto ha la necessità di trovare delle basi solide e su queste fondare un palinsesto con motivazioni fin dagli inizi insindacabili, vale dire disciplinate con semplici regole da osservare per poterne far parte. E’ notorio che non appena spunta un referente di punta, chiunque si sente in dovere (ma chi l’ha detto) di entrare per farne parte. Personalmente sono talmente critico sulle iscrizioni che lascio addirittura trascorrere dei mesi prima di decidere se farne parte oppure lasciare un sito al suo destino. A che servono degli iscritti spazzatura “scusate, ma con una semplice riflessione, il termine diventa reale”.
Preferisco selezionare gli iscritti e trovare la coesione d’intenti con le presenze. Non entrare in casa d’altri solo, perché la cattiva abitudine di farlo nel modo irriverente trova o incontra un diritto sociale. Lo spazio di altri dev’essere rispettato come si dimostra di saper rispettare il proprio spazio sociale, chi non lo fa e si propone da incompetente, da fanfarone, da millantatore o esibizionista, si è fatto conoscere per quello che esattamente si è proposto.
Queste note a parere di qualcuno molto dure, sono necessarie per ottenere un punto di partenza sgombro da “ideologie” di compromesso, per evitare insediamenti stanziali inutili con presenze di fatto inconcludenti … pare che il bambino di 5 anni vada alle elementari con la prima classe e a 10 anni, se gi è andata bene, termina in quinta classe, o no? Ambire a lauree universitarie con il cappello d’asino rende somaro chi insiste. Tutto questo, per chi si affaccia sull’apertura di un riferimento modellistico, non l’ha mai letto di sicuro ed è tempo che si conoscono dei principi attuati e sanciti da chi dopo lunghe esperienze si è sentito impotente di fronte all’insolenza pregiudizievole usata da molti sciacalli che del modellismo ne hanno fatto una bandiera distorta. A questa gente, dell’ultima ora, che devono ancora guadagnarsi un posto qualsiasi, già perché del buono ci può stare ma quale si dovrà scoprire nel tempo.
Un punto di riferimento, con elementi provati di lungo corso si presenta vincente in partenza.
La prova si vede dal contenuto. Dopo anni ci conosciamo tutti quanti e simpatie o antipatie a parte, è inutile menare il can per l’aia, i migliori non ci stanno con i peggiori (intendo chi ha fatto di tutto per sporcare in qualche modo il senso fondamentale del modellismo.)
Consiglio chi storce il naso leggendo, di rileggere con attenzione il topic (anatomia della parola “modellismo”) pubblicato su Monstertruck … AreaTank ... NOR-ITA e ITT.
Chiaro è Signori, che senza regole si incontra il caos. Piaccia o no, sono le regole che portano ordine. I miei successi personali di lunga durata li ho ottenuti lottando contro l’ignoranza (leggete, non conoscenza) senza lasciare spazi aperti a chicchessia … chi non sa ha il diritto di conoscere, non ne ha questi, se vuole usare l’insolenza come vantaggio … lascio affogare nel suo brodo chi non sa nuotare senza neppure se ne accorga.
Il punto diventa la buona partenza, con un numero effimero di colonne portanti, nessuna poltrona comoda in assegnazione, ma solo sezioni assegnate a dei provati esempi conosciuti come “prestanti” autori del solito saper fare (siti naufragati o scaduti per amministratori d’intrighi, ne ho visti e condannati dissociandomi) … eppure non sono un moralista, però non concedo valori aggiunti a faccendieri adatti solo a rovinare il buon nome sul modellismo.
Detto in parole povere, chi mai entrerebbe su di un nuovo riferimento, trovando nel suo interno le stesse persone che hanno già dato prove di svilire la vera natura modellistica in favore di un qualcosa che essi stessi neppure conoscono con precisione. Sapete quanto diventa fastidioso dover rispondere a domande puerili, sciocche e stupide perchè fatte con una ripetizione insistente? Qualcuno dirà; ma chi non sa ha pure il diritto di chiedere? Certo, specie se lo fa in altri siti adatti al suo livello, senza intrufolarsi dove non dovrebbe stare. E’ uno scolaro da prima elementare? Non scocci chi milita in classi superiori, di siti e sitarelli aperti da neofiti (tra l’altro idoneo a dare consigli elementari) se ne trova sempre uno di più.
Scrivendo i miei personalissimi articoli, dove nessuno è obbligato né a leggere e tanto meno a dover manifestare una minima opinione, ovvero democraticamente dico quello che penso nel rispetto di quello pensato da altri, in realtà porto un’importante opera di comunicazione aprendo spazi dove nessuno o quasi ha mai sollevato la parola per dire una misera opinione. Conosco personalmente “modellisti laureati” scazzati e delusi dopo anni di militanza, nauseati dalle nuove leve entranti dove neppure il minimo di conoscenza ne apprezza la presenza, ebbene questi cardini o Signori del modellismo nazionale e non solo, da sconosciuti o quasi hanno fatto da porta bandiera, quando chi si è affacciato da qualche anno e neppure sapeva dove andava. Il chiodo da ingoiare è conficcato nel tempo. E questo si trova dalla parte di chi (può provare) quello che ha fatto.
Non accetto nessuno, che deve o dovrà fare. Incominci camminare e se l’ha fatto, continui, è un suo cammino.
Pare quasi che mi accanisca contro qualcuno o qualcosa. Nient’affatto, ho solo osservato degli errori madornali fatti da altri da parte di amministrazioni confuse, inesperte, o con secondi fini ben esposti. Come ho scritto non sono un moralista e neppure entro come complice in faccende salva facce. Quindi dico quello che penso in merito e su quello che in molti tacciono, da scomodo osservatore mi relego uno spazio per dire tutto quanto si cerca di sotterrare sotto un buonismo da qualunquisti sottotono, conosciuti sia pure virtualmente ma sapientemente smascherati da loro stessi. D'altro canto, Signori, uno degli articoli d’apertura come questo, serve ai Nobili per capire il rispetto meritato e per i Villani un posto in piazze aperte dove essi stessi hanno seminato un campo destinato ad inaridirsi.
In questo documento come in atri precedenti, ho firmato un patto come me stesso. Non uso nessuna vetrina per mettermi in piazza, da anni quello che faccio lo devo solo a me stesso, non mi va di fare per altri (è una forma di rispetto). Quindi regalo delle basi sulle quali a differenza d’altri non posso negare o giustificare altro di quello che sostengo. Semplice? Provate a chiederlo a chi si lascia tagliare la mano piuttosto che mettere del nero su bianco. Trovate chi abbia il fegato di scrivere ed evitate con cura doverosa chi parla solamente.

Il Giornale ringrazia

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