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 La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.

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Sven Hassel
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 EmptyMar 23 Lug - 18:56:19

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ue questa chi me la regordi ben te neparlavat sul dopo fera che i carit i navam me ferari in pista e fasevum la figura da stupid se fasevun la battagliada che chi vardavan la capivan gnanca.capitava anca da tacarid e fa cuestiun induve i carit i davan fastidi.le minga stata na pasegiada a fa capi che i carit a ieran mudelit e basta.ma pias leg e ma par da turna indre cancasserum tutc insema.ciau minenza sulattenti

(Ascoltare è superiore all'emettere aria fritta dalle bocche, dove in taluni casi insegnano parecchio; dove i truck strappavano entusiasmi e i diorami meraviglia, i commenti sui tank li ricordo bene: ma questi qui a giocare con i carri armati non sono troppo vecchi? Ma che fanno le corse? Non si capisce niente sulle parti, sono tutti uguali. Questi qui sono malati di naia. Ci sono troppe guerre in giro e devo vederne anche qui, ma andate a cagare.)


... mi è sempre piaciuto il tuo colorito dialetto che sposa il personaggio vero e che non cambia da una volta ...

Avanti a tutta forza, Colombo passa dalla teoria alla pratica campione

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... completamente contro corrente a dispetto dei sostenitori avversi e contrari sulla terra che "infastidiva" i battagliamenti pseudo infantili, ma

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... qui si faceva sfoggio di architetture modellistiche

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... mai presentate in una fiera italiana

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... con accessori di primordine

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... in esclusiva e mai più replicati

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... ce ne sono stati per sbalordire soprattutto i denigratori e la branca d'invidiosi che sbavano oltre le transenne ammirando quello che neppure avevano immaginato possibile

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... il soggetto NON è uno standard ma un saggio di bravura

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Pigmei contro giganti rimasti con un palmo al naso e sofferenze atroci per essere stati esclusi per pura superbia.

BIRRA

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Ultima modifica di Sven Hassel il Mer 24 Lug - 23:11:30, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 EmptyMer 24 Lug - 10:20:56

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Dante rivedere tutto dopo anni non era tanto difficile capire i limiti che dividevano il modellismo dal gioco battagliero troppe volte diventato il motivo di scontri e per quello che ricordo di pensare d'essere senza arte ne parte campioni su entrambe le parti. Ho giocato con mio figlio partite con vincitori fissi già di partenza e gli altri contavano solo di contorno per soddisfare l'accanimento del solito vincitore e di trucchi ne capivo tanti da smettere scocciato. Meschini signori da una parte tutta facciata e bauscia con quell'altro gasato leccapiedi amicone di tutti e contro tutti se non stavano al suo gioco. Telefonate a tutte le ore per logorami su sciocchezze, decidere appuntamenti, aprire campi fissi mai aperti, vendere un carro per necessità soldi, piangersi sopra per la sfiga, mi chiedeva in continuazione di stare dalla sua parte, dettava leggi ai suoi e temeva d'essere fatto fuori così inventava nuovi colpi di scena per governare la ciurma o come scrivevi tu //l'oratorio di don imbranato// e il bello lo sapevano tutti che sul tuo conto ne sparava ammirandoti. Almeno per i milanesi eri e sei stato il nemico giurato, di te non si poteva parlare ed stavi sulla bocca di tutti. Mi sono divertito Dante, grazie per le fotografie, mi hanno portato indietro di dieci anni.

... il nuovo ha spaventato tanto da mettersi poi al suo passo da secondi e fin qui tutto bene, avevamo bisogno di espandere il fenomeno e lo scopo era di farne un obiettivo sociale comune a livello nazionale dentro una mentalità italiana strettamente individuale e conchiusa radicalmente conservatrice dove mettersi insieme significa ognuno per se stesso. Ho capito fin dal principio che non capivano uno che parlava di stare tutti insieme significava innovazione e successo e il chiodo fisso fu la certezza che farlo voleva significare dare retta a un leader che poteva avere ragione al punto di passare per cretini non averlo pensato da soli. Ascoltavano con sussiego educato, asserivano, il più rincoglionito ininfluente, poi complottavano indispettiti criticando quanto si trovava anni luce dalla loro portata, specie quella forma ristretta impoverita che spacciavano per modelli intonsi ...

... su quell'altro campione potrei scrivere per giorni un fumetto divertente disegnando tavole esilaranti a non finire sull'enorme voragine di stupidità, difficilmente incontrata nella vita normale tanto da averne fatto un personaggio di notevole idiozia. Ricordo la visita dove arrivò con l'amicone del cuore, certo airlander61, portando un panzer per uno contrattando da subito la cifra del lavoro chiesto, naturalmente con 50 euro non se ne parlava neppure, ma vantò la sua tecnica di contrattazione così arrivammo nel concordare 150 euro per carro e se ne andarono. La sera stessa mi telefonò suggerendo colori e modifiche per ore e lo fece il giorno dopo avanzando questa proposta; fammi un favore, il mio deve essere più bello, quindi devi togliere 50 euro di lavoro sull'altro e metterlo sul mio, capito? Non dirlo ad airlander61, dev'essere un segreto nostro. Alla faccia dell'amicizia senza interesse! Ma fu sulla consegna dove il tocco d'artista colpì. Il tema voluto dell'amico gli piacque più del suo pretendendo lo scambio! L'amico ovviamente rifiutò, tra il malumore chiedendo lo sconto. Risposi che avrei ritirato con piacere il suo carro a pari lavoro! Tra i coglioni un vero principe.

Eccoli archiviati come prova che non solo non sapeva lavorarci sui tank ma neppure capiva che cosa voleva da loro.

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... su entrambi riportai le saldature - la verniciatura completa - la camo - smontaggio e rimontaggio di varie parti - usura e grafite effetto metallo ...

L'amico se ne andò raggiante e lui scontento per natura fuoriiiii

Lavori di grande effetto richiedono ore di accurata attenzione e cultura visiva d'osservazione sui tank, e si pagano molto.

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Ciao Grande.

yeahhh

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Ultima modifica di Sven Hassel il Sab 27 Lug - 12:51:16, modificato 3 volte
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 EmptyMer 24 Lug - 18:39:56

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... il percorso divulgativo espansionistico nel modellismo dei carri armati iniziò in sordina coinvolgendo l'attenzione sul fenomeno sconosciuto di tantissimi estimatori portò eccellenti "modelli" di primo piano come esempi collettivi da ammirare e dai quali trovare spunto personale d'interpretazione bellica, dove il maggiore gettonato fu il Tiger e lo Sherman a quell'epoca tra i pochi reperibili prima dell'arrivo degli HL cinesi a prezzo commerciale finalmente umano alla portata di chiunque senza spendere un botto di soldi ...

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... i terreni naturali mettevano alla prova i soggetti rendendo quel realismo da campo un divertimento in più

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................ aggiungendo la manutenzione

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... lo sfigato di turno

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... la casetta di legno dei piccioni

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....... oppure l'auto costruita in gesso scolpito

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... novità impensabili mai visti sul commerciale

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... se vi è noto e chiaro il concetto "innovazione" che è stato operato tra il 2004 e il 2012 sulla presentazione dei tank con la miriade di alternative possibili usando un poco di fantasia e tanta, tantissima documentazione cartacea, costruendo o soltanto modificando originali duplicati essi stessi con i realistici tank che furono attori durante il WW2 trascinando sulla coda del treno in corsa altrettanti bravi modellisti di tutto rispetto ...

ciaoooooo

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 EmptyGio 25 Lug - 9:47:19

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... furono anche occasioni di aggregazione con illustri rappresentanti di altre branche modellistiche invitati a partecipare alle due giorni affrontando lunghi chilometraggi per vedere dal vivo la crescita fenomenale iniziata in sordina con le piazze ed infine nelle fiere come attrazione spettacolare ...

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... OTTO

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... Vime

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... Andrea l'alieno

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... Brescia si incontra con Campogalliano

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... l'omino Pagliuzzi controllava preoccupato i lavori d'allestimento

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... Raf e Mia da Taranto

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............. eeeeeeeh tra gli illustri modelli spiccano

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... durante la due giorni nell'interno fiera, all'aperto se le condizioni meteo consentivano, sulla famigerata collinetta (Bot Kill) si esibivano i milanesi rodendo e masticando l'esclusione di farne parte comune per dissapori e presunzioni idiote di superiorità latenti da veri antenati. Il termine "antenati" fu dato da un deficiente leccapiedi letteralmente ispirato dall'inerzia statica di un gruppetto insignificante borioso, quanto isolato sulla realtà del momento ... e se ti ispiri a dei falliti il tuo fallimento è già iniziato ...

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... area relax di Giò

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... le casette di Bore

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... la linguaccia di Viviana (nome d'arte) standista cotta

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... il campo americano

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............ le immancabili chiusure

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 Allsta10

... con lo Sven perennemente insoddisfatto e scocciato sull'insignificante risultato "da leggere al contrario"  bounce

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 Novegr10

yeahhh

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Ultima modifica di Sven Hassel il Sab 27 Lug - 12:55:51, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 EmptyGio 25 Lug - 16:14:48

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« il: 28 Febbraio 2011, 16:04:41 »
Citazione

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Il successo di un mezzo fallimento.

Il Novegro 2011 che tutti quanti hanno vissuto da fuori e soprattutto da dentro, ha visto un qualcosa come scenografie applicate sul posto per la prima volta in Italia come un passo decisivo per non essere di meno degli impianti esteri finora visti nell’interno di varie fiere e questo fatto come piacevole sorpresa, ha come almeno credo, letteralmente incantato prima l’ente fieristico novergrino ed immediatamente dopo, e ben prima del pubblico assiepato contro le aree ITT d’assegnazione del paglione D e sull’esterno dove girava lo scoppio di MONSTERTRUCK, un’attenzione trascurata maggiormente e che è stata TUTTA concentrata sullo sforzo sostenuto da pochissime persone che ne hanno realizzato le sezioni.
Arrivare sul posto, o la sola osservazione fotografica data dalle immagini, diventa del tutto superficiale quanto irrilevante sui meriti e demeriti profusi in tre o quattro giorni di sforzi ininterrotti da coloro che mettendo la faccia NON si risparmiano in nessun modo per altri, siano gli altri con la direzione stessa che concede la fiducia, non di meno chi come associato è arrivato sul posto con metà dell’opera compiuta dando l’altra doverosa e riconosciuta prestazione d’opera, oppure stando in casa nostra, il massacro sistematico di un’esigua forza di lavoro contabile sulle due mani.
A me di parlare a vanvera di successi strombazzati tra il giubilio entusiastico per chi mi conosce da anni lo lascio agli sprovveduti faciloni o a chi, preferisce soffermare l’attenzione sulla superficialità senza indagare sulle profondità che uno sforzo collettivo come Novegro OBBLIGA le parti interessate. Finita la festa ogni parte si glorifica per conto suo e il resto si fa storia, lo scrivo perché l’ho vissuto e questa banalità finisce troppo presto per essere nuovamente confusa dal venticello dell’entusiasmo troppo pericoloso per non diventare materia da analizzare. L’osservazione esterna inizia mettendo a fuoco le deficienze e non i lati positivi di un’organizzazione, ed io lo faccio dando come sempre un contributo del tutto personale motivato da punti di vista troppe volte ignorati e sottovalutati. Poi ognuno ne faccia testo a piacere.
Sia e diventi un punto di fondamentale importanza, le scenografie posate e viste via internet come fotografie. Sono state realizzate in contributi personali come prestazioni e costi. Ci sono volute capacità e tempi sottratti in altri spazi. I soli “soggetti modellistici se pure indispensabili” posati sul cemento come li abbiamo visti in precedenti luoghi fieristici, perdono l’80% del loro fascino.
I partecipanti intervenuti hanno contribuito con oltre 100.000 ero, avete letto bene cento mila euro di materiale modellistico perchè il modello costa e lo si mette a disposizione d'altri. Questo è bene si sappia dalla direzione fiera all'ultimo spettatore e soprattutto per coloro che sgomitano affannosamente per restane in disparte a muso lungo.
Novegro ha chiesto la spettacolarizzazione e le ITT hanno saputo portarla supportando l’enorme mole di un contributo personale, arrivato, per quello che mi riguarda personalmente, come osservatore e membro attivo addirittura ((( insostenibile ))) … già, avete letto bene. Chi prepara non si gode neppure un’ora piena di un gioco collettivo. L’apertura arriva con una tensione di stanchezza e responsabilità ancora da aumentare e ti senti solo agli inizi di una due giorni da massacro con mesi di preparazione sulle spalle … esagero dai miei anni? Può darsi, però si arriva alla conclusione sfasati egoisticamente e questo vuol dire che trascuri persino l’educazione sui dovuti saluti e ringraziamenti di rito, tanto ti girano intorno ancora mille cose e passi da ipocrita strascicando verso l’uscita intanto che altri hanno ancora del loro da recuperare. Memore da molte esperienze, dove le preparazioni sulle piazze hanno poi alla fine viste le stanchezze o le defezioni sugli smontaggi delle aree-attrezzature da campo, il problema fine manifestazione non mi tocca a sorpresa, ma come una realtà oggettiva che un gruppo d’organizzazione DEVE affrontare come problematica responsabile nell’interno vero e proprio del numero presente degli esecutivi da considerare ancora prima di portare delle iniziative dettate dall’entusiasmo, senza contare le effettive braccia disponibili per poterlo realizzare.
Sopra ho scritto che per me, contando realmente le braccia messe in campo, continuare è insostenibile specie se tra queste ci metto la mia presenza. Sarebbe come ingombrare chi lavora materialmente e sapete bene che l’azione insegna il trionfo dell’opera. Per i superficialisti Novegro fa parlare per un anno intero e questo successo costa fisicamente e se da stanco vi parlo di Andromeda preferireste che lo facessi da aiuto in campo e non da menestrello cantore, ecco perché parlerei di mezzi fallimenti evidenziati da osservazioni individuali motivate dal sano egoismo che ti aggredisce quando non ne puoi più. Le forze a disposizione di un individuo non sono comparabili come standard, ma a secondo l’individuo stesso in un momento di particolare logorio.
Sinceramente in un esame schietto e rispettoso verso un gruppo riunito sotto la stessa bandiera DEVO ammettere chiedendo la defezione verso qualsiasi progetto simile a quello felicemente concluso, non sono più in grado di sostenere tre/quattro giorni in ritmi tali da trasformarmi in un assente ambulante, ho trascorso rapide successioni d’incontri faticosamente sostenuti con sforzi eccessivi fin dalle prime ore della domenica (colpa anche delle fantastica serata goliardica vissuta con persone speciali) in un clima credo irripetibile per magia. Come Giornale ed organo sull’osservazione, che va bel oltre il semplice “vedere” voglio dimostrare prima che del rispetto verso l’altrui fatica, un senso del rispetto verso la mia posizione-persona relazionando oltre il mio personale punto di vista, anche e forse dei lati completamente sfuggiti se visti da fuori. Fortunatamente ognuno gode visioni d’insieme completamente diverse sullo stesso problema da avere parecchio da girare in tondo per incontrare fatalmente il punto di vista respinto, solo a quel punto e su di un’altra distanza, si accorge di trovarsi secondo come d’accordo, sullo stesso problematico punto d’osservazione.
Novegro o altro, con le sole risorse materiali umane conta su pochissimi elementi e sottovalutare una realtà appariscente come senza importanza è da illusi speranzosi. Perdonate il mio articolo sul mezzo fallimento.

Il Giornale ringrazia.

... rileggendo l'articolo sulla chiusura del Novegro 2011 ritrovo la gioia e l'amarezza per uno sforzo colossale che stava avanzando sotto la direzione di Cassandra verso un futuro preannunciato ...

Leggi!!!

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 EmptyGio 25 Lug - 19:56:37

Mi sono rivisto con piacere … l'edizione 2013, la prima alla quale ho partecipato, ha dato l'inizio ad altre due edizioni successive degne di nota, dove mettemmo in scena lo sbarco in Normandia (2014) e il Nord Africa (2015).
Ricordo anche bene la fatica, il sottoscritto, Colombo, Enrico, Gianmario, e Maurizio tutti già dal venerdì con la pala ...
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 EmptyGio 25 Lug - 21:45:15

scooter ha scritto:
Mi sono rivisto con piacere … l'edizione 2013, la prima alla quale ho partecipato, ha dato l'inizio ad altre due edizioni successive degne di nota, dove mettemmo in scena lo sbarco in Normandia (2014) e il Nord Africa (2015).
Ricordo anche bene la fatica, il sottoscritto, Colombo, Enrico, Gianmario, e Maurizio tutti già dal venerdì con la pala ...

... ciao Ivano, la foto che ci ritrae è del 2012 l'ultima mia presenza a Novegro. Nel 2013 l'eredità di comando passò nelle mani di Colombo ...

ciaoooooo

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 EmptyVen 26 Lug - 7:33:40

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Ciao Maestro letto e riletto perché mi sono trovato dentro da capire perfettamente i retroscena che molti ignoravano presentandosi freschi come angioletti tirando su con sussiego il naso se il minimo non andava come si aspettavano.Due giorni costava un mese di discussioni,lavori personali da portare,decidere i trasporti,chiedere alla fiera i materiali d’obbligo,assicurare il pernottamento in hotel a chi arrivavano da lontano, io mi persi in tangenziale facendo un giro a vuoto,poi mi lasciai guidare dal volo degli aerei trovando finalmente Novegro per incontrare il mitico Sven dopo anni di conoscenza virtuale ed eccomi ancora qui a leggere il Maestro instancabile tale e quale graffiante e senza peli sulla lingua come un tempo.Questo articolo se mi ricordo l’ho pubblicasti su monstertruck e fu profetico perchè nel 2013 disertarono Novegro in massa.Te non sei facile da capire ma uno come te sa le cose prima che capitano.Ti ho ascoltato dire cose che sono successe puntualmente dove altri si davano inutilmente testate.Uno come te non si incontra facilmente. Cassandra l’ho capita, era una dea veggente, ma Andromeda no?Spigami signor oracolo, grazie

Grazie a te per la piacevole sviolinata in nome dei nostri vecchi tempi andati e ti dirò che riproponendo quegli anni e un tuffo dentro un mare di bei ricordi trascorsi incontrando personaggi come te, amico campano e fine modellatore arrivato con un fiammante MMT ammiratissimo per quegli anni dove uscivano gli scavatori idraulici e tu eri del mestiere.

… Andromeda sollevò l’invidia degli dei, fu punita e incatenata per la sua sfolgorante bellezza. L’accostamento usato denunciava un fenomeno non proprio sopito da molti personaggi attivi che cercavano meriti individuali oscurando così il merito collettivo. Sentivo nell’aria l’odore della frammentazione che serpeggiò per un anno intero arrivando con il 2012 toccando la vetta del successo talmente montati di testa da immaginare molto di più di quanto fummo capaci di costruire fin lì. Ne discutemmo io e te sul dopo fiera sullo scannatoio di chi se lo tirava più lungo campando di avere fatto tutto da solo seminando scontento tra i gruppi partecipanti …

yeahhh
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 EmptyVen 26 Lug - 8:54:21

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Mi scusi ma questa è un’esagerazione che poteva risparmiarsela. Lo sa cosa sono 100000 euri? La smetta di scrivere di fantasia chi lie lo fa fare alal sua eta, posso dare un consiglio e poi no. Sarrangi da solo. Lo saluto.


((Sia e diventi un punto di fondamentale importanza, le scenografie posate e viste via internet come fotografie. Sono state realizzate in contributi personali come prestazioni e costi. Ci sono volute capacità e tempi sottratti in altri spazi. I soli “soggetti modellistici se pure indispensabili” posati sul cemento come li abbiamo visti in precedenti luoghi fieristici, perdono l’80% del loro fascino.
I partecipanti intervenuti hanno contribuito con oltre 100.000 ero, avete letto bene cento mila euro di materiale modellistico, perchè il modello costa e lo si mette a disposizione d'altri. Questo è bene si sappia dalla direzione fiera all'ultimo spettatore e soprattutto per coloro che sgomitano affannosamente per restane in disparte a muso lungo.))

………………………………

… Alberto, lo deduco dalla mail, mi sembri un tantino sovraccaricato e poco incline nel dare consigli. Non ne devi dare, altrimenti ti devi assumere la responsabilità. Sai i consigli sbagliati si ripercuotono su chi li danno, meglio evitare e su questo l’hai scampata. Sulla cifra calcolata a spanne ti assicuro è in difetto, ti faccio un semplice esempio; se parto da un tank base Tamiya e lo rendo idoneo per il trial, sostituendo completamente le plastiche in gioco, carrelli, cingoli, trascinatori, vasca debole, motori, riduttori e altro, le parti acquistate superano il doppio dell’acquisto, poi passo alle verniciature, per farla breve secondo te quante ore ho speso sul modello? 40/70 ore, diciamo che costo 20 euro all’ora, e le vernici 50 stringo sui 170 euro per un soggetto da portare attorno costato complessivamente sui 3000 euro. Sulle piazze se non sei orbo, ne portavo parecchi, idem nelle fiere, e con me c’erano una trentina di persone con altrettanti modelli personalizzati ultra costosi. Nelle fiere di Novegro sono confluite decine di centinaia di persone con modelli personali, fatto il conto; un MMT arriva sui 3500/6000 euro. Un camion taminkia te la cavi con 900/1000 euro, ci metti il rimorchio le ore e le vernici, le radio, batterie e che minkia ci vuole, con uno Scaleart 7000 euro. Caro Alberto lupo, se mi consenti l’ironia, lo sai il numero di ore impiegate per ogni diorama esposto? I cento e passa motorizzati in circolazione sulla pista esterna di Monstertruck? La pista con i drifters? L'impianto per gli scaler? I costi di trasferta e noleggio furgoni per i trasporti? E poi perché devo illuminare una caverna buia dove risiede il tuo cervello? Dentro di te entrano immagini non definite e leggi parole incomprensibili, fai bravo dietro una tastiera, potresti farti del male, e non è un consiglio sia chiaro!

jump

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Ultima modifica di Sven Hassel il Sab 27 Lug - 12:44:36, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 EmptyVen 26 Lug - 11:59:36

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Sembra chiaro dove parti in "verde" segnano messaggi ricevuti privatamente, dai quali estrapolo selettivamente alcuni contenuti d'interesse pubblico, lasciando intatti i testi compreso il linguaggio sgrammaticato.

... dovere di risposta ...

ciaoooooo

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 EmptySab 27 Lug - 13:11:38

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La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 3233039009 La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 3233039009 La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 3233039009 La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 3233039009 La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 3233039009 La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 3233039009

Da questo punto in poi i repoter fotografici alla Sven sulle fiere trascurati dalle parti organizzative partecipanti raccolgono soltanto sporadiche foto inficiando la cronostoria non poco per mancanza di materiale d'archivio.

stralunato Leggi!!! Locale study scratch


... vediamo che cosa trovo su altri portali?????

ciaoooooo

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 EmptyDom 28 Lug - 12:00:05

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La Storia sulla diffusione dei carri armati, per quello che riguardava le piazze e l'entrata nelle fiere come obiettivo di renderli pubblicizzati come novità modellistica, non finisce con la mia uscita di scena continuando in altre mani dove però, manca il materiale descrittivo, quindi posterò immagini trovate dove i tank continuavano l'effimero periodo dorato fino all'assopimento di un fenomeno solo in parte compromesso dalla crisi economica. Un fatto certo sono state le fiere nazionali dove averci provato hanno in seguito rinunciato a "sponsorizzare" associazioni e gruppi partecipanti, rinunciando a loro spese un'offerta pubblica per riconoscere il prezzi d'ingresso. Verona, fiera di riferimento italiano, cambiò l'amministrazione causa bilanci in rosso e Novegro altrettanto in caduta libera (ma indubbiamente comodo per noi lombardi) non langue certo per l'assenza modellistica militare. Altre fiere ininfluenti quanto insignificanti, attaccate a un treno arrivato al capolinea si sono comportate da meteore sparite nel nulla.

Questa è una mia personalissima opinione democratica.


La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 Image_17

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 Image_18

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 Image_19

........... queste foto incerte sulla datazione e luogo

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 Image_20

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 Immagi13

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 Immagi14

... indicano malinconicamente una retrocessione miserabonda se confrontate con i fasti precedenti


La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 Immagi15


... se qualcuno riconosce almeno dove sono stata fatte sarebbe d'aiuto cronaca, grazie ...

yeahhh

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 EmptyDom 28 Lug - 15:07:39

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... cercando escono pentole scoperchiate ...

Ricordo che ogni parola scritta non si perde, ma resta una prova incancellabile e difficile da smentire.

Genua
Lun 22 Nov 2010 - 12:28 Pierluigi Selezionare / Non selezionare l'opzione citazioni multiple Rispondere citando
Vi comunico una "nota di servizio".
Ho appena finito di parlare con Tebaldo Di Sabatino, l'organizzatore di Porto Antico in Scala.
Mi ha confermato che la prossima edizione si svolgerà a maggio, in data ancora da precisare.
Il periodo sarà pertanto propizio e le condizioni meteo più gradevoli ; va be', il tempaccio di ieri vi ha permesso di "apprezzare" una delle giornate ventose che frequentemente spazzano Genova in questa stagione... ma noi carristi resistiamo a questo ed altro.
Tebaldo mi ha ribadito che la presenza dei carristi è stata apprezzata non solo dal pubblico, come avete potuto constatare direttamente, ma anche da "dietro le quinte" dove è stato percepito lo spirito goliardico e la voglia di divertirsi che aleggiava tra le truppe.

Lun 22 Nov 2010 - 20:50 Riccardo Selezionare / Non selezionare l'opzione citazioni multiple Rispondere citando

Non mi rimane molto da aggiungere dopo quello scritto da Borealis,Mas,Hausser e Pier ma confermare che anche se noi eravamo andati a Genova per il nostro divertimento il pubblico si è molto divertito e molte persone mi hanno riempito di domande di dove comprare e cosa comprare.
L'unica costante nelle mie risposte è stato sul dove......DARIO MODELTECNICA(da domani avra un bel po di telefonate ed email da tutta Italia)invece per il cosa chiedevo prima l'utilizzo perchè spendere cifre "importanti"per poi usarlo 4/5 volte l'anno o girare come con una macchinina rc non ne vale la pena quindi caso per caso consigliavo un Tamiya o un Heng Long.
Come ultima cosa ho chiamato vicino a me Borealis&Hausser (visto che nel nostro gruppo non ci sono segreti) perchè una associazione cercava il nostro reponsabile (io) per proporci un week di battaglie & dimostrazioni.
La cosa strana è che per anni mi ha detto che quando ci vedeva a Novegro(ha riconosciuto Hausser,la Sexy carrista,Borealis e Me) gli è sempre stato detto di no o richieste assurde!!!
Qui mi nasce una una domanda ma la evito perchè tanto si sa..........
Ciao Riccardo
P.S.
Dimenticavo,sia chiaro che abbiamo detto all'associazione che noi non eravamo più di quel gruppo

GENOVA   PORTO ANTICO IN SCALA GENOVA – Sven Pagina 3 EmptyGio 8 Set 2011 - 7:14 Selezionare / Non selezionare l'opzione citazioni multiple Rispondere citando Modifica
MadMax145 ha scritto:
Se siete interessati credo ci sia la possibilità di replicare anche quest' anno!!!
Come rientro dalle ferie vedo di informarmi e aggiornarvi!

Risposta Sven
..... ola MadM ....... delucidare il significato sulle presenze in manifestazioni fieristiche merita una attenta analisi d'esperienze vissute per dare dell'informazione certa sull'argomento.
... la giocata domenicale è la più bassa condizione d'uso del carro armato, è nato con questo principio come un giocattolo elettrificato (prima come statico ed in seguito RCIZZATO) commercialmente una trentina d'anni fa e scoperto solo recentemente come fosse una novità dalle generazioni di mezzo.
Trascurando le piazzette d'uso domenicali o le aree che si prestano naturalmente all'uso battle, il gradino superiore diventa esibire i carri durante le fiere e qui si entra nelle fauci del lupo per tantissimi motivi tra cui quello di sfruttare i momenti di crisi offrendo spettacoli ai visitatori, quindi gli enti fieristici ti invitano "generosamente al contrario" sfruttando una passione altrui e se aggiungo l'egomanicale desiderio d'apparire come attore personaggio ...... sei lì in mezzo ad un pubblico come strumento d'attrazione e basta, intendiamoci. Fare chilometri per coprire distanze lo fai un paio di volte e poi mando al sacramento tutto e tutti per puntare sull'evento annuale più comodo ed importante regionale, come faccio da anni su Novegro lasciandomi alle spalle qualche anno di piazze dove mi sono costruito i successi più rimarcati. Genova è stata evitata per gli spazi limitati e la stagione di chiusura annua dove s'incontra poco favore sulle partecipazioni di gruppo. (Intendo chi come organizzatore dispone di metrature inserite da anni con delle condizioni maturate per contare su associazioni di gruppi misti fino a 700 persone da portare come portafoglio all'ente fiera prescelto) come vedi la passione la lascio allo sciocco dove incomincia la serietà, dove ci metto la faccia ed incomincia la politica economica ... o meglio lo scannotoio tra lupi affamati ... perchè gli interessi fieristici sono disputati tra faccendieri ben noti che ho combattuto con successo con una sola arma (quella che non prendo soldi nonostante ne offrano tanti) io mi muovo organizzando gratis il mio divertimento e chi sale sul treno in corsa fa un buon viaggio spesato dalla fiera stessa.
Ci sarebbe ben altro da scrivere sui perchè e percome, per evitare d'essere sfruttati da speculazioni fatte passare come eventi della domenica come interessi privati e peggio fieristici.
sempre sugli attenti Sven

GENOVA   PORTO ANTICO IN SCALA GENOVA - MadMax145 Pagina 3 EmptyGio 8 Set 2011 - 7:57 Selezionare / Non selezionare l'opzione citazioni multiple Rispondere citando

Sagge parole, qui si vede la tua esperienza!
Sotto questo punto di vista non l' avevo considerata, eppure riflettendoci è quello che è successo al nostro gruppo di Drifter Genovese!
Ci siamo presentati 2 anni fa alla fiera chiedendo uno spazietto per pista dimostrativa, tanto da fare conoscere la categoria, ci hanno sbattutto la porta in faccia!!!
L' anno scorso ci hanno cercato loro, sono venuti dove ci incontriamo settimanalmente a chiederci se volevamo partecipare mettendoci a disposizione l' area che avete visto!!! Da subito c' è sembrata una cosa bella, purtroppo lo spazio era quello che era, con colonne ecc..... quindi ridotta la pista del drift, inserita l' area elicotteri gli ultimi giorni, area crawler e scaler inesistente, quest' ultima me ne sarei dovuto occupare io con altri ma purtroppo all' ultimo minuto mi hanno tirato il pacco lasciandomi da solo a creare quell' accrocchio di pista, per di più il 15 novembre era mancato mio papà  quindi puoi immaginare dove avessi la testa i giorni a seguire!La fiera è stata rilanciata alla grande, si vede che i trenini tirano poco e niente Very Happy .....basti vedere la chiusura della fiera alla domenica che dalle 18.30 è stata posticipata alle 19.30 poca roba ma la gente era tutta ferma sull' rc!!!!!!
Quest' anno dovremmo avere a disposizione tutto il terzo piano non come l' anno scorso una parte di un' ala del secondo piano!!! Con assenza di colonne e spazi più alti per elicotteri, infatti volevo vedere di contattare sia voi che l' area truck, penso sia ancora un problema la movimentazione terra!!!!
Come un' altro problema è la data, in concomitanza con Bologna!!! Sono un pò tanardi e non vogliono spostare la data!!!!
Tutto questo, almeno da parte mia e del mio gruppo non vuole essere un rilanciare la fiera ma bensì un sorta di evento pubblicitario per noi appassionati, purtroppo Genova sotto il lato rc e sempre stata abbastanza chiusa, non so se in questo bel gruppo di carristi ci sia qualche Genovese che possa confermare!!!!!! Si sta muovendo qualcosina negli ultimi tempi dove un' associazione ci ha messo a disposizione degli spazi chiusi e aperti inutilizzati, l' associazione Carige ci ha pagato il 90% dei lavori!!
Comunque come detto inizialmente concordo pienamente con quello che hai scritto, in un certo senso mi hai aperto gli occhi.L' unica cosa che mi spiace a questo punto e non avervi presenti!!!

GENOVA   PORTO ANTICO IN SCALA GENOVA – Borealis Pagina 3 EmptyGio 8 Set 2011 - 8:10 Selezionare / Non selezionare l'opzione citazioni multiple Rispondere citando Modifica
borealis ha scritto:
Però magari quest'anno ci saranno ricchi rimborsi spese, ricchi premi e cotillons, chissà!

Risposta Sven
... e come no! Tebaldo Sabatino ha fatto proposte per un ricco rimborso pur di ottenere il pieno aree e lo ha fatto cinque giorni prima dell'apertura fiera ... logisticamente impossibile da soddisfare in tempi brevissimi, te le vedevi le ITT sobbarcarsi la trasferta al completo? In novembre con delle condizioni meteo nebbiose? Per arrivare come minimo fin dal giovedì con tutta l'ambaradan al seguito (persone che lavorando dove le trovi?)
Parliamoci chiaro, o ci vai da cioccolataio tanto per dire ci sono stato oppure ci metti la faccia responsabilmente per fare una figura eccellente, di pagliacciate ne vedo in ogni manifestazione fatte passare per eventi ... scadenti.
.Diventa un'ottima occasiona da saper sfruttare al meglio per chi si trova in zona, ovviamente da ponderare con tutte le prudenze e cautele del caso.

.chi ti cerca ha sempre bisogno, ricorda!

GENOVA   PORTO ANTICO IN SCALA GENOVA - Sven Pagina 3 EmptyGio 8 Set 2011 - 8:29 Selezionare / Non selezionare l'opzione citazioni multiple Rispondere citando Modifica

... economicamente le fiere chiudono in rosso e senza i sussidi regionali sarebbero chiuse da tempo ... così chi ti snobbava ora sbavano per averti e sono entrati i lupi con proposte spettacolari che si pappano cifre da capogiro offrendo il meglio sulle piazze ... a me i soldi non interessano e così anche in queste diatribe sono diventato la persona molto scomoda perchè come già detto, non mi vendo e non vendo altri.
... mille euro o 10000 come li giustifichi come imponibili da dichiarare? Come li dividi? Che cosa te ne fai nel gruppo? Ne fai delle quote da distribuite a secondo i meriti? Ma scherziamo? Il gioco deve COSTARE non diventare un profitto, altrimenti si diventa impresari e l'imprenditore l'ho fatto per tutta la vita ben sapendo dove mettere la mia esperienza.
Le date non sono spostabili per calendari d'eventi ben più importanti e remunerativi e gli impianti devono produrre anche e specie nei mesi morti, ecco perchè il tempo libero è usato nel modellismo come l'ultima ruota del carro. Di fronte a chi credeva di trovare un agnello in me, gli ho stritolato i coglioni mandando più di un direttore responsabile a rivedere la sua inetta posizione come sfruttatore d'ingenui da spennare in promesse e niente fatti (tanto per dire senza nulla chiedere di tasca propria le ITT sono costate agli enti fieristici oltre 13000 euro per ogni presenza) ...... soldi di mancati incassi, ingressi e parcheggi idem, metri quadrati in affitto pure e ......... la mafia delle fiere in tasca ne vogliono il doppio.
Non mi metto in nessun impiccio senza risvoltare da cima a fondo ogni possibile informazione sul riguardo, nel giro di pochi giorni posso sapere vita e miracoli di ognuno con cui ho avuto a che fare eeeeeeh ... ritornare con un elenco a carico di persone il più delle volte di pessima fama. Basta uno scheletro nell'armadio e ti frego per sempre.
.Non sono uno che cerca i guai, ma se mi pestano un piede divento parecchio pericoloso.

GENOVA   PORTO ANTICO IN SCALA GENOVA – Sven Pagina 3 EmptyVen 9 Set 2011 - 7:12 Selezionare / Non selezionare l'opzione citazioni multiple Rispondere citando Modifica Elimina questo messaggio
MadMax145 ha scritto:

Tutto questo mi spiace! Mad
Risposta Sven
... non è stato affatto piacevole scoprire i lati oscuri dentro ambienti pubblici che da fuori sono visti come aree per manifestazioni commerciali o altri scopi come quello d'ospitare del modellismo (i trenini con i negozianti hanno per decenni attirato l'attenzione di grandi e piccini pagando un tesoro l'esoso affitto).
.... i tempi sono quelli che sono e lasciano nel passato i valori di un'onestà per assalire l'incauto sprovveduto spogliandolo senza che se ne accorga e allora incominci a difendere te stesso e quello che rappresenti per altri ....... naturalmente ognuno sceglie la sua linea d'azione, ed io per natura sono prudente e maledettamente selettivo con il prossimo ... tu capisci sicuramente cosa vuol dire dare certezze e sicurezze a 600/700 persone partite da tutta Italia sulla mia parola assicurando ogni aspetto sul breve soggiorno ... sono mediamente tre mesi di inteso lavoro da parte di uno staff collaudato e non una sciocchezza da risolvere in pochi giorni. Chi capisce una due giorni di successo non immagina lontanamente quanta energia abbia ingoiato per mesi, in fondo è uno spettacolo da mettere in scena con tanti attori da istruire sulle loro rispettive parti in una regia che permette pochissime varianti. Muoversi con decisione e molta cautela nel fronteggiare gli immancabili imprevisti lo fa solo chi conosce a perfezione l'ambiente e le persone socialmente da evitare (basta un mercante di caos o l'imbecille di turno) per compromettere una faticata che per principio dovrebbe essere solo un divertimento.
.sempre agli ordini


Se alcuni credono che scriva per il gusto polemico o altro inserendo sulla storia dei tank fatti riportati con nomi e date riscontrabili, ricordo a questi personaggi sbugiardati che millantavano crediti evaporati, convinti di passare per santi nei panni di caricature luciferine, già nel 2011 tramavano manipolando chiunque dessero un minimo di fiducia per essere presi per il culo.

... avrei dovuto portare  i tank e i camion ITT qua dentro??

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 Genova10

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 Genova11

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 Sm_fin10

Sapete che cosa significa giocare d'anticipo? Pensateci.

ciaoooooo

yeahhh

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 EmptyLun 29 Lug - 10:35:54

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Eminenza te hai sempre parlato come un libro stampato talmente chiaro che a capirti sono stati in pochi perchè dare la ragione a chi ce l'ha non c'è gusto per gli stupidi che devono provare il contrario. Me lo ricordo l'appello che facesti appena ricevuta la convocazione genovese dove decidemmo di non avere a che fare con un faccendiere che chiama all'ultimo minuto per tappare i buchi con promesse vista la locazione da marinaio e finita la fiera chi si è visto si è visto. Ho letto con piacere come andavano le cose dieci anni fa e bravo lo Sven che conserva tutto e ce nè per tutti a cannonate. Stammi bene capo.

... Tebaldo, moglie appresso, attaccato sulle transenne a Novegro osservando quello che non aveva mai visto in vita sua, azzardò d'essere un organizzatore fieristico in Genova, sbagliando completamente l'approccio con uno che appena sentiva la parola "organizzatore" ascoltava un mediatore con il principio d'intascare soldi da evitare sull'istante. Ne avevo già abbastanza attorno di cani sull'osso e per citarne uno lo si ritrova al centro della mischia farloccando cazzate inverosimili. Uno che si faceva chiamare capitan america da fumettaro si
inscriveva in fumate evanescenti. Giusto lui poteva dare credito a un suo simile correndo dal genovese Tebaldo, che tra l'altro negò di averci contattati disposto a pagare trasferta e alloggio, scrivo elemento inaffidabile ...

Anche un estraneo può capire che un gioco all'apparenza scanzonato, rilassante, costruttivo, diventa per INTERESSI PRIVATI uno scannatoio dove si combattono battaglie occulte per una manciata di soldi dai quali starne fuori se non si desidera diventarne complici.

.vedo uno che ruba e fingo di non vederlo. Sono complice di un furto.

yeahhh
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 EmptyLun 29 Lug - 13:01:36

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Ciao grande qualcuno ha scritto che uno come te non si incontra facilmente.Quelli che leggono ora se una tasta è rimasta sana possono capire come sia stata un'impresa titanica costruita sullo scopo di portare i tank sull'attenzione modellistica italiana senza neppure un grazie da parte dei negozianti ingrati impreparati completamente sul fenomeno.Uno di Milano mi ha fatto dannare per accessori spediti sbagliati /cingoli torro su ruota dentata asiatam/ un perfetto incompetente.Scrivevi /ultimi arrivati che si credevano i primi /quanta verità per classificare opportunisti senza arte ne parte privi di cervello fortunatamente destinati al macello.Di te dove vado si sente dire di ogni da rincoglioniti tenuti sotto osservazione,incattivito come l'ultimo incontrato a Verona,che ne ha sparate di cazzate che a ben ascoltarlo pareva parlasse di se.A sentirlo senza lui Verona non apriva neppure i battenti,un vero accattone mostrava più dignità.Una domanda,Colombo quando subentra sul campo?.

... il dottore si è mosso in contemporanea seguendo una linea logica puntando sulla possibile offerta "privata" dentro la sua magione rurale di Miradolo organizzando fine settimana su invito per chiunque intendessero partecipare godendo l'ospitalità campestre pranzando in ottime compagnie. Da quando l'ho conosciuto non ha parzializzato, se non costretto, l'unione d'intenti tra i vari gruppetti che sgomitavano per chi tirarselo più lungo sembrava sportivo ...

Il dramma si trova dove troppi servizi sono stati danneggiati da immagini postate su server andati in tilt quindi cancellate. Una buona parte archiviata da me, priva di datazione, inerente Miradolo l'ho raccolta setacciando altri portali in nome sulla (coerenza storica) del thread che desidera tenere la massima considerazione sui fatti in generale di un'epoca che non si è ripetuta per due cause distinte; i mercanti di caos che l'anno inficiata allontanando buona parte di user che non volevano intrighi e discussioni e l'altra causa naturale, la crisi che ha ridimensionato il settore economico commerciale modellistico provocando la chiusura di parecchi negozi, e chi si trova con le tasche vuote si ritira dalle scene. I negozianti di modellismo sono a zero e a loro mira soltanto il cassetto, punto. Poi arrivano ad avercela con gli ordini online, poveretti La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 690317 fuoriiiii kiss

ciaoooooo

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 EmptyLun 29 Lug - 14:40:36

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... come disse un monaco a Bezier; guardateli tutti, ognuno riconoscerà il suo (in realtà disse ben di peggio che risparmio)

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 0091010

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 00310110

... questo soggetto è solo uno standard all'apparenza, in realtà è un ottimo lavori di modellatura

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... il luogo ricorda Miradolo

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... Colombo con i suoi

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... questa si chiama collaborazione culinaria

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... cambiano gli scenari

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... cascina Cremascoli

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... esemplare unico in presentazione

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... di materia prima c'è stata e chissà dov'è finita?????

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... l'indubbia serra di Colombo

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... questa è di Borealis

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yeahhh

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 EmptyLun 29 Lug - 18:21:09

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Racconto breve alla Sven Hassel


… i Kònigstiger ……………….


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… li abbiamo sentiti arrivare … erano a chilometri di distanza sulla steppa secca … il terreno argilloso fremeva vibrando cupo sotto il peso enorme …

… da giorni pativamo gli attacchi massicci del nemico incalzante, i nostri carri sono stati decimati dai nuovi tank di IVAN … veloci e ben armati …
Una depressione del terreno ripara quel che resta della 106ma compagnia cacciacarri, in pochi sono riusciti a raggiungere le linee dei rifornimenti e subito rimandati di corsa sul fronte assegnato, in tutto si sono caricati 40 casse di munizioni … un carico pericoloso ma che fa comodo agli appiedati, visto che ho il carro interrato per avere perso il motore …
… non si può correre da un posto all’altro all’impazzata per ingannare il nemico senza giocarti la tolla d’acciaio, quand’è che un cretino gallonato capisce che un panzer non è un’auto da turismo per scorrazzare in lungo e in largo tra le cannonate sovietiche.

… lo sapevamo dell’arrivo dei nuovi carri promessi da mesi … siamo veterani sui mezzi blindati e conosciamo ogni tipo di carro amico e nemico … ma questo tremolio del terreno è del tutto nuovo, ci guardiamo interrogandoci con lo sguardo … sembra un terremoto sordo, lento opaco, senza rumore … solo la terra che balla sotto di noi.

… silenzio radio, tutto tace … il fronte è a 6 chilometri a est, a 100 da Kursk … ci hanno buttati fuori nuovamente … IVAN attacca due volte ogni giorno alla stessa monotona ora … alle 10 del mattino e alle 3 del pomeriggio sempre con lo steso numero di carri, devono avere dei rimpiazzi pronti dietro le linee … contiamo i carri colpiti in ogni scontro ma il numero successivo è sempre lo stesso, noi perdiamo i carri e loro lo sanno che non abbiamo i rimpiazzi … sanno anche che possiamo resistere ben poco di fronte al loro numero di carri armati.

… il tremore aumenta … diventiamo nervosi … dietro di noi ci sono i nostri ma qui pare stia arrivando la cavalleria, cento cavallerie o milioni di bufali al galoppo … butto il sigaro e me la filo … al diavolo gli ordini, per avere fatto fuori il motore sono stato degradato e messo agli arresti per sabotaggio … chi se ne frega delle regole prussiane in una maledetta guerra sporca … taglio sul crinale tra la bassa vegetazione, le sterpaglie secche mi nascondono per metà … se mi vedono mi prendono per uno che se la fila e mi sparano addosso … da buoni kameraden.
Sfilo il binocolo da campo … dietro le basse dune si alza un basso polverone esento chiaramente i motori Maybach ronfare sotto sforzo … non sono i panzer TigerV, quelli fanno un’altra musica … questi sono per davvero la nuova promessa sul fronte offensivo tedesco, Berlino ogni tanto mantiene le promesse … c’è una valletta, un valico facile per arrivare sulle linee al coperto … punto il binocolo a meno di 2000 metri, una motocicletta seguita da una decina di kubelwagen apre un corteo serpeggiante … quel che vedo è il tipico atteggiamento arrogante di qualche deficiente in cerca di gloria da portarsi in patria come grande condottiero.

… il primo … anzi i primi … no tutto il bordo dell’orizzonte si anima all’improvviso per la comparsa di una massa d’acciaio impressionante … non ci posso credere … l’immagine che ho di fronte supera ogni fantasia, sono decine e decine di nuovi panzer grossi e lenti … molto più aggressivi dei tiger … sono il doppio degli StuG che ho alle spalle come grossezza, con lunghe canne da fuoco.
Inquadro sulla sinistra negli oculari Zeiss un mastodonte che trita gli alberi aprendosi la strada nella selva boschiva come passeggiando per Berlino … ha una torre di fuoco ben sagomata per deviare i colpi da incassare … dalla lunghezza della canna valuto una gittata molto lunga … sulla sinistra conto 73 carri panzer … alla destra gli stessi montano una torre di fuoco squadrata … la canna è differente … avanzano facendo oscillare la depressione argillosa, normale sulle steppe inzuppate d’acqua nelle lunghe stagioni piovose che assorbono come spugne in grandi quantità le piogge torrenziali … di certo sotto di me ci sono laghi sotterranei in quantità.

… arrivano alla chetichella altri curiosi e con loro il Leutnant Heyde, un vero fesso dall’uniforme sempre impeccabile e da perfetto imbecille incomincia ad annotare  con meticolosa precisione il nomi di chi ha disobbedito abbandonando la posizione assegnata … un guastatore dalla faccia da criminale gli sputa addosso infastidito, mente Heyde estrae la P38 d’ordinanza un artigliere lo colpisce con il piatto dell’attrezzo leggero sul cranio sbattendo l’esaltato di Hitler nel mondo dei sogni … uno scemo cerca sempre i suoi guai  da solo, questo è certo e in questa lercia guerra è già difficile arrivare alla fine del giorno stando sul filo del rasoio buoni come agnellini … in un batter d’occhio due teppisti gli stappano la divisa d’addosso lasciando il malcapitato senza mutande … l’intero corredo da guerra sparisce diviso tra i presenti e il libretto d’ordinanza e i documenti finiscono sotto terra … una lezione ogni tanto serve per mantenere certe aristocratiche distanze … nessun artigliere che si rispetti e tanto meno se fa parte dei battaglioni di disciplina desidera le attenzioni di una pulce nazista infervorata sulla disciplina … al risveglio avrà il suo da fare per spiegare come mai un perfetto idiota se ne sta completamente svestito a due passi da IVAN.
Il maggiore Hinka se lo mangia in un sol boccone … peggio per lui.

… sono i carri promessi e sono molti … più di cento a occhio e che spettacolo …


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… i più vicini sfilano a meno di 500 metri … sembrano serpenti pericolosi pronti a mordere … si schierano allargando un fronte lineare come in parata … le kubel si lasciano superare da quella marea di acciaio tonante … i carri si perdono sulla nostra sinistra allineandosi sul fronte alla distanza di 20 metri l’uno dall’altro … roba da deficienti alienati, bisogna nascere cretini per mettersi di fronte ad IVAN a bella posta in quel modo … addio effetto sorpresa … il comando di battaglione carri deve essere stato assegnato in mano al primo imbecille raccomandato dal Fùhrer in persona … questi sono attori da operetta votati al macello …

… aspetta, prima di sparare sentenze idiota di un berlinese di Moabit … quello è Otto Carius in persona … e il 103 è il panzer di Harl Mobius della 101ma … il terzo è Uscha della 102ma … e in fondo vedo Heiz Gartner della 503ma … siamo alla crema del Terzo Reich kameraden, altro che novellini … Carius e Kurt Knispel hanno un numero di carri distrutti da primato all’attivo … hanno assegnato i nuovi panzer a dei comandanti di provata capacità in battaglia e questi ci sanno fare meglio delle ragazze del bordello di IDA la Cicciona alle prese con un reggimento di assatanati …

… il Leutnant si gira per svegliarsi e un potente calcio in faccia lo rispedisce da Morfeo …

… sopraggiunge Hinka, sputando su Heyde disteso nella sterpaglia … è un maggiore della vecchia guardia prussiana senza un occhio e con un braccio di meno … uno giusto sul fronte e noi lo seguiamo da anni senza discutere un ordine, è un ariete nell’attacco e sa come svignarsela non appena sente puzza di bruciato … la sua regola è attacca e scappa … distruggere il più possibile e salvare la pelle … mi si butta accanto non prima di ammollarmi un potente calcio sul fianco, idiota d’un Danese (sono finlandese) … sei sempre dove non dovresti stare, scommetto che sei arrivato tutto solo soletto per gustare lo spettacolo, sporca cimice stramaledetta … è opera tua quella merda senza neppure un pelo addosso che dorme contro il regolamento stesa nella polvere? Nossignore!
E allora come ci è finito, ha incontrato un IVAN per caso? Esatto signor maggiore. Di sicuro un ladro. L’ha lasciato com’è nato!

… quanti carri hai contato miscredente assassino … 147 … tutti schierati il linea perfetta sulla dorsale del bassorilievo in piena vista di IVAN … a quest’ora lo sanno fino al Cremino di questa parata a festa … li hai visti arrivare, sono veloci? Neanche un po, sono molli come tartarughe sfiatate, l’ho capito dai motori affannati … non hanno agilità maggiore, solo un tubo da stufa molto lungo … quelli con le torri inclinate, a sinistra … mettono paura solo a guardarli … quelli tozzi fanno stare meglio l’equipaggio e hanno un cannone simile ai tiger … ad occhio sono sulle 60 tonnellate, molto più corazzati e meglio sagomati balisticamente dei panzer V … quelli sono i Konigstiger di cui si parla da mesi e al comando ci sono degli assi riconosciuti, decorati e rispettati come valorosi … non come le panzertruppe con degli StuG malandati e scassati peggio dei carristi assegnati su questo insignificante settore di un fronte che si tira come un elastico da mesi dopo le batoste Kursk …

… arriva di volata il secondo di Hinka, l’Hauptmann Valter Olsen Lips con l’ordine di mantenere la posizione senza attaccare … mancano 45 minuti alle 3 … Ordine del comando generale, il fronte per un’apertura di 6 chilometri di larghezza è in mano ai Konigstiger …

… caspita, vuol dire che hanno tiri utili superiori a 3/4000 metri frontali … IVAN avrà una brutta sorpresa se crede di attaccare come fa da settimane … i soviet si trovano allo scoperto per almeno 2000 metri senza alcuna protezione e dove noi con gli StuG gli accarezzavano appena il didietro, questi tubi da stufa li possono infilare come tanti piccioni sullo spiedo … Hauptmann Valter, torni giù e tenga tutti i carri in grado di muoversi in ordine di copertura semmai arrivano dei tovarick dietro i carri, ma senza nessun ordine di aprire il fuoco, vediamo cosa fanno i mostri di Hitler contro le tolle dei soviet. Voglio godere lo spettacolo in prima fila e per una volta non da dentro un fetido carro di ferro ….. deficiente di un norvegese (sono un finlandese) ai minato la tua inutile scatola di sardine prima di usufruire di questa scampagnata?
Sissignorsì signore maggiore, l’arma di Hitler è regolarmente in grado di saltare all’inferno in un botto del diavolo cornuto.

… quanto manca alle 3? … poco meno di trenta secondi, e questi spavaldi eroi se ne stanno con gli sportelli spalancati, ma che gli prende, sono impazziti forse?
Macche, vogliono adescare per bene IVAN e scommetto che lo aspetteranno cosi finche non arrivano le prime granate sulla linea di stazionamento … qualche eroe vuole sapere come resiste la corazza germanica al piombo russo … così tutto va alla propaganda per le lodi patriottiche da declamare con enfasi delirante per mezzo del fanatico imbianchino di Monaco … che l’inferno lo inghiottisse bruciandolo lentamente …

Carri nemici, regolarmente a ore 12 per un fronte di quattromila metri, in orario e sono 60 T34 alla distanza di 66 metri gli uni dagli altri …… 28 KV2 da 152 sono dietro di 500 metri … niente aviazione nè osservazione aerea, anche questo come solito… IVAN arriva al galoppo come un cosacco sul proprio cavallo a spada sguainata … nessuno li ha avvertiti dei nuovi arrivati sul fronte est … la signora con la falce si prepara alla mietitura e oggi avrà il suo gran raccolto da inviare negl’inferi infuocati.

… IVAN avanza baldanzoso … per settimane ha decimato le nostre risorse belliche ingoiando centinaia di carri armati in cruenti attacchi per decidere la strategia logorante di un paio d’attacchi giornalieri … lui si ritempra le perdite attraverso le forniture che sembrano inesauribili e noi elemosiniamo dai pochi rifornimenti aerei che ancora riescono ad arrivare dalla lontana Germania armi e rifornimenti vari … la propaganda ci da vincitori su tutti i fronti ma siamo combattenti  troppo vecchi per patire le fandonie scritte su di noi … non si vince lasciando centinaia di carcasse d’acciaio senza vita sotto il sole d’autunno ed un secondo inverno è la vittoria certa per i sovietici troppo favoriti a casa loro …

… dal frastuono arrivano le note musicale dell’inno sovietico … la marcia della liberazione bolscevica è diffusa da alto parlanti montati su alcuni carri e mandata al massimo volume con spavalda deliberazione … sappiamo benissimo che legano al posto di combattimento le nuove leve e che hanno un conduttore di riserva nell’equipaggio in casi di cedimenti del pilota … un conduttore ha un’ora e mezzo di addestramento e poi è messo in azione sul carro … pare che hanno più carri che equipaggi ed è la nostra sfacciata fortuna che gioca al tiro a segno con i meno esperti o meglio dire, con chi di attacchi e guerra non ne sa affatto nulla …. Non è raro assistere a carri che si scontrano tra loro … arrivano persino a spararsi facendo fuoco su qualsiasi mezzo si trovano di fronte … abbiamo visto carri di IVAN scambiare il loro fronte con il nostro e ritirarsi dietro le nostre linee dove sono stati annientati …… IVAN ha grandi risorse e le manda al macello contro reparti tedeschi con campagne vittoriose sulle spalle ed esperienze di combattimenti dall’Europa all’Africa … gente dura a mollare un pezzetto di terra guadagnata con i denti … soldati che sanno che il vero nemico si trova in patria e che Josep Stalino è un agnello se paragonato all’Adolf in arte Hitler ….


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Parte la bordata dai 76mm troppo lontana per diventare efficiente … anche lo spreco fa parte di una logica tattica incomprensibile … è come se i cannonieri o i comandanti si mettono a fare pratica di tiro nel pieno delle avanzate d’attacco ….. attenzione, quattro T34 sull’ala di destra sono diretti verso il nostro avvallamento … Hinka sbraita un bestemmiane contro l’ordine di non interferenza … tra poco sono a tiro e coperti come siamo li spazzeremo in un attimo, non possono neppure vederci … nella depressione sotto di noi l’Hauptmann fuma appoggiato al suo carro StuG nervosamente …

…improvvisamente dall’estremità opposta dello schieramento … almeno a duemila metri di distanza la staffilata secca di un boato sinistro attraversa in diagonale il fronte d’attacco russo polverizzando proprio l’ultimo carro soviet sulla destra dei 4 che puntavano sulla depressione … chi ha dato l’ordine di fuoco è un veterano che non vuole carri in cerca di ripari …..  ma, li cerca bene in vista … questi cobra velenosi sputano da lontano … chi ha fatto fuoco ha centrato l’obiettivo da almeno 2800 metri ……………. Se penso ai nostri StuG che per fare danni hanno un’azione letale a 500/800 e a quella distanza il nemico ti alita addosso la digestione del suo rancio.

… trema la terra … e quasi istantaneamente 20 colpi partono dai Konigs e annientano 20 carri avversari …… l’incredibile è davanti ai nostri occhi …. Oltre un chilometro di sbarramento russo si è volatizzato in fiamme e fumo … Hinka impressionato valuta le munizioni … proiettili di nuova generazione e cannoni mai visti in azione finora … Adolfo una volta tanto mantiene le promesse … questi nuovi Konigstiger si pappano gli IVAN senza fare una piega …

… i lati estremi dell’attacco russo pare non abbiano avvertito lo sfondamento centrale che li ha divisi … avanzano sparando senza posa in un disordine da farsa ridicola …



…il cobra alla nostra destra apre il fuoco e l’aria si lacera ferendo le nostre orecchie e dire che ce ne vuole per artiglieri abituati agli spari … ma qui è diverso … è l’aria sciabolata che entra nella pelle come una scarica elettrica … il cobra ha ricaricato e spara nuovamente … un secondo carro si disintegra … altri 4 colpi, abbiamo calcolato … 6 colpi in un solo minuto … 3 dei carri sotto tiro colpiti e due immobilizzati capovolti …

… ora i T34 entrano sulla linea di tiro utile … i primi colpi arrivano a meno di 50 metri dai Konigs … conto i carri di IVAN … sono in tutto una trentina …sei fermi e due in fuga … avviene tutto in un attimo … almeno 50 Konigstiger aprono il fuoco contemporaneamente … l’inferno dovrebbe essere quello che vediamo in quel momento … il fronte nemico è letteralmente annientato … è bastato poco più di mezz’ora per rendere la piana una fornace ribollente … non è finita ….

… qualcuno gioca al tiro a segno e ha preso di mira i due carri in fuga … quattro colpi, meno uno … altri due colpi e neppure l’altro vede il tramonto.

… i tre T34 diretti verso la depressione puntano al centro in cerca di ….. non c'è più nessun carro … l’ultimo vira a pieno gas verso casa … senza fare molta strada … prima s’arroventano gli altri due e poi tocca al fuggitivo immolarsi … la sua torre è catapultata a decine di metri in altezza in un volo verticale … incredibile.

Eppure non è finita, urla l’artigliere di Hannover … con il binocolo indica l’orizzonte che brulica di carri come cavallette … Hinka, sputa sulla polvere … merda. Sono almeno in cento questi merdosi tovarick… e dove li tengono tutti questi carri … dall’altra parte devono essere impazziti, ma del resto è tipico dei russi agire con disprezzo sulle perdite, di sicuro un agente del Cremlino aizza un comandante d’armata nel riscattare la perdita e questo manda tutto quello che ha al macello senza dire una parola …… ora il fuoco assorda e non possiamo neppure ascoltarci … involontariamente ci schiacciamo sul terreno secco, non sparano a noi, ma diventa istintivo ripararci dal fuoco infernale  … questi eroi di Hitler sparano con i comandanti all’aperto … senza neppure chiudersi le botole sopra … hanno un tiro preciso a grandi distanze e spazzano la nuova offensiva come fosse una noia da abbattere senza perdere tempo … altri carri escono allo scoperto … IVAN gioca alla cavalleria inutilmente … anche gli inutili e goffi KV2 con i potenti 152mm sono martellati uno dopo l’altro … le truppe di fanteria si sono bloccate e neppure il fuoco ordinato dai loro stessi compatrioti che sparano a mitraglia per farli avanzare li smuove dalle buche … questa sera avremo centinaia di ospiti tovarick in cerca di pace dietro le nostre linee e la pace la trovano di sicuro con gli ordini avuti di non fare prigionieri.

… alle 5 un silenzio innaturale pervade l’aria tiepida dell’autunno … folate lente portano il fumo maleodorante degli incendi verso sud … la piana arde massacrata dal tiro incessante dei mostri di Hitler … non avevamo visto la potenza distruttiva di un carro armato neppure con gli arrivi dei TigerV e dei successivi Panther … mai così la presenza di mostri d’acciaio allineati come giustizieri contro i quali nulla è possibile è stata così sconvolgente … IVAN oggi ha perso molti carri, forse più di 200 e neppure sapevamo che avesse tanti carri dietro le sue linee, ora ci è chiaro che senza i Konigs non saremo andati avanti molti giorni e se l’abbiamo scampata ancora, lo dobbiamo agli eroi che stavano impavidi sulle torri di quei carri … grandi macellai di carne umana dalla parte del più forte, ma per quanto ancora …… tuoneranno i loro lunghi cannoni …………………………………………… per quanto ancora la belva umana troverà il piacere di saziarsi di sangue ….



… terza compagnia comandata ai prigionieri… attenti!  … ascoltate manica di lerci lavativi, gli ordini sono di fucilare i soviet che hanno attraversato … ci sono dodici camion con mitragliatrici sotto i teli … voi dovete circondare gli IVAN e pensare solo a chi tenta la fuga … se uno solo la scampa impicco personalmente il colpevole … non voglio sopravvissuti in giro con le iene della Felgendarmerie in circolazione … i pavoni dorati sono arretrati di soli 20 chilometri e potrebbero tornare a compiacersi della carneficina … la sesta e la nona compagnia è incaricata di bruciare i cadaveri … voi controllate ogni vittima e se necessario completate l’opera …..  lercio criminale di Moabit … corre voce che strappi i denti d’oro ai cadaveri … il danese (sono finlandese) ti starà alle costole come un angioletto … tocca un solo dente e lui ti stende all’istante ….

…i due si scambiano un’occhiata truce che nasconde un’intesa …… quella di dividersi il bottino …………………………

… la guerra è una maledetta faccenda e per non essere così schifosa non andrebbe neppure immaginata.

.personale.


Per gentile concessione, buona rilettura  La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 115965  La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 115965  La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 115965

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 EmptyMar 30 Lug - 12:24:01

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Questo è un Novegro esterno (l'ente fiera chiude la cassa)

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...... capire l'anno da non presente mi è difficile, sono immagini d'archivio prive di riferimenti datati

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... si entra sull'eccellenza modellistica

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... il capitano osserva

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... assaggio rancio

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... il fiorentino Maurizio smaneggia sulla tolla del Fùhrer

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Chiamo l'attenzione sulle immagini dove segnano DOPO il solito sforzo organizzativo trascurato soavemente da chi distrattamente guarda senza minimamente capire l'importante scopo che alla lunga si perde tra mille difficoltà.

ciaoooooo

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 EmptyMar 30 Lug - 17:13:57

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Buon giorno Capitano questa ti interessa?

Hobby Model Expo Novegro 28- 29 Settembre 2013 Hobby Model Expo EmptyLun 30 Set 2013 - 6:40 Selezionare / Non selezionare l'opzione citazioni multiple Rispondere citando
Bene!

Dopo la presa in giro del finto gemellaggio con gli altri carristi RC IR della scala 1/16 Evil or Very Mad (si può mettere il nome? Giusto per togliere ogni dubbio: fin dal primo incontro, come ci è stato svelato, tutte le belle parole erano solo la maschera di un doppiogioco volto a spiarci e a sfruttarci, ed è finito con una cancellazione di gruppo dal nostro forum dei loro admin, non accompagnata da alcun commento...come un ladro che si allontana in punta di piedi...), il giusto anello si ritrova e si chiude.

I FONDATORI (RcTank) e gli INNOVATORI (CarriRc) di questo hobby si ritrovano ed uniscono le forze per offrire nelle manifestazioni future quel giusto mix di tradizione ed innovazione (da ora in poi supportato da grandi numeri di partecipanti), che per la scala 1/16 solo nelle manifestazioni modellistiche Novegrine è stato foriero di spettacolo e ammirazione in Italia.


... ma certo è un documento scritto su fatti VERI che testimonia gli intrighi di un perdente votato all'estinzione ...

Qualcuno potrebbe obiettare dicendo, bella fatica dirlo dopo anni visti i risultati che l'hanno portato all'abbandono.

... e no e non bisogna possedere un cervello superiore alla media per capire uno sciroccato, senza arte ne parte, che lecca ogni culo che incontra sbavando e mentendo spudoratamente pur di ottenere il minimo credito da scartine che l'hanno seguito come il Pifferaio di Hamelin suonando per i topi ...

In fondo è stato divertente, a modo suo si credeva un leader facendo il pagliaccio, e si è dimostrato utile accollandosi il peggio in circolazione.

... non ce l'abbiano a male i suoi occasionali compari di merende se se si sono accompagnati con l'immagine speculare di loro stessi. Signori la parte dove stare fu scelta da voi ...

Grazie per la dritta marinaro

BIRRA

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 EmptyMar 30 Lug - 18:59:27

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Senza tanti preamboli ti dico che questa storia te la scivi e la suoni a modo tuo tanto nessuno può dire il contrario visto che con te è stata una battaflie persa in partenza dove ai sempre avuti l'ultima parola da superiore arroghante.Intanto coppio tutte le facciate e se dici una sola parola sul mio conto te la faccio pagare promesso.Credevi che non avessi la tua email invece lo conservata perchè con te non si sa mai come va a finire.Con Capitan America mi sono divertito finche non ha esagerato tirando troppo la corda e piuttosto che andare con te ho venduto tutti i tanck e basta stare con gente litigante.Se mi rispondi non è una emal ma è inventata caro sven di merda.

... ma no, che non perdo tempo nel rispondere quando la posso postare documentando pubblicamente la minaccia "te la faccio pagare". Sei uno che si firma da solo, complimenti. Mi leggi e ti arrabbi, devo avere messo il dito su qualche piaga che fa male? Smetti di seguirmi, chi te lo fa fare di perdere tempo per incazzarti, magari se curi meglio la scrittura o ti calmi sulla tastiera, non alteri il metabolismo, ti rilassi con i fumetti di Capitan America che ti ha aiutato a vendere i TUOI tank senza fare la cresta perchè lui agli amici non faceva mai pagare. Dai sono passati anni e ancora ti brucia l'inculata presa dall'amicone del cuore tutto parole e niente fatti, uno almeno l'ha fatto quando si è sgonfiato come un pallone ...

ps. la mail originale l'ho salvata, e come scrivi; non si sa mai. Capito!

. campione
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 EmptyMar 30 Lug - 21:23:36

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Senti sven ho ripensato sopra e ti chiedo scusa non credevo la postavi e lo letta non mè piaciuta sai che scherzavo mi conosci che sono impulsivo ma buono di mio.lo sapevo che non dovevo scivere a te che poi ci perdevo la faccia pero scusa tanto e basta.

... e sarei io quello che se la scrive e se la canta tutto da solo Locale wow!! incredible

Ti va bene una bambolina premio?

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 EmptyMer 31 Lug - 15:37:05

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... se sai prendere un treno al volo capisci l'importanza commerciale di un prodotto a basso costo introdotto dalla Heng Long cinese/indiana da 119 euro

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... su quel che costa poco si inizia a sperimentare i colori e le tecniche sull'usura

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... esperimenti che non faresti su un acquisto con un valoresuperiore 10 volte

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... ne acquistai una dozzina e ne funzionarono solo 4

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... tanto meglio, perchè fu pratica forzata farli funzionare

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... il panzer VI anticipò bruciando sul tempo l'uscita tardiva concorrente Tamiya

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... le schede non sopportavano il voltaggio differente dalla batteria in dotazione

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.. furono la materia prima sulla sperimentazione a buon mercato e la gioia di coloro che ebbero finalmente un tank a buon mercato. Nessuno rinunciò per un HL magari occasionale

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... il diretto concorrente costava 760 euro con una stampata decisamente superiore per l'amante modellista esigente, però manifestando il cronico difetto di "scingolare" con frequenza, difetto meno evidente con i cinesi HL e ovviabile con i cingoli di metallo con l'ovvio esborso di tasca

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... soltanto l'occhio esperto sa distinguere un HL dal taminkia e diventa idiota un paragone tra i due, sarebbe mettere un 500 confondendola con una Ferrari ( però la 500 ha fatto la sua parte di storia e che storia)

ciaoooooo

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 EmptyMer 31 Lug - 16:29:46

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ue cumenda la storia sui tigri in rusia a leri gia legiuda da unoltra part e le sempar bel leg i to rumanzet.a ta see un cervelun e un gran maester in tucos.scultum mi ma la serra del culumb la va inaz o la va indre perchè a mi ma par che da bal na cuntan su ma i parol a sa perndan in dalaria.qui dal piemunt sa fan.ti san dised.


... Colombo è un individuo d'azione, non si perde in pensate che mette in discussione immediatamente offrendo un terreno che in passato ospitò un campo fisso ridotto ma talmente funzionale e ben costruito da poterlo rimpiangere distrutto. Rimettere da capo la serra in piedi ci vogliono braccia, mesi e soldi, tre elementi astratti quanto virtuali incominciando dalla mano d'opera e Colombo lo sa in memoria di sbattimenti in fiera dove allora contava su aiuti fuori porta, ora come adesso non ho la minima idea sul reclutamento. I piemuntes? Sono in ballo da un anno, partiti sono ma arrivati dove? Ai posteri la sentenza ...

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Ciao baloss dun ciafàr BIRRA

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 EmptyMer 31 Lug - 17:22:44

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... Miradolo partì molto bene e carico, occupando gli spazi intermedi sulle occasionali presenze fieristiche procurando un riferimento certo per chiunque intendesse partecipare nei fine settimana in buona compagnia e con le gambe sotto i tavoli per il desio immancabile ...

Colombo è un buonista di carattere, ed io un selezionatore prudenziale. Non ho nessuna critica nei suoi confronti, mmmma e ma, io al posto suo una parte di approfittatori Miradolo se lo sarebbero sognato.

... la storia è il passato e questo non si cambia e resta immutato bollando come ambigui individui alcuni opportunisti dal profilo "bipolare" accorsi come accattoni per non scomparire anzi tempo. Presentati boriosamente come "antenati dei tank" inavvicinabili arricchiti (non tutti perchè tra i ranghi militavano signori) quest'anno hanno lasciato l'ennesima ultima spiaggia rincorrendo ostinatamente il miraggio biellese come topi in fuga ...

Eppure che cosa poteva avere Miradolo da essere un riferimento negativo?

... il termine negativo per definizione significa; un qualche cosa di reale che non si accetta. Capito il paradosso? Da Colombo non si spadroneggiava e nessuno prendeva gli antenati come modelli da seguire alla lettera e questo bella gente dalla mente aperta ha reso la convivenza insopportabile non appena si sono profilati sull'orizzonte piemontese i biellesi con la velleità del campo fisso ...

Se ne ho uno in pianta stabile e ho persino lavorato e portato contributi dioramici di rispetto, dovrei aver il cervello in pappa rinunciare pretendendo i resi (da meschina estrazione non hanno saputo che anche un prestito equivale a una donazione) la scusante si trova nella becera cultura conservativa indossata come un vanto.

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... l'encomiabile sforzo compiuto da stacanovisti modellatori visibile come una piccola chicca preziosa, finita e rinnovabile a piacere, che avrebbe dato soddisfazione a chiunque dotato sulla misura del buon senso, non è bastato e neppure rispettato decretando la sua fine ...

Guardate e osservate le immagini, con attenzione, com'è stato reso vano il campo fisso di Miradolo.

aihaiahaiahiii ohiohioioooooo

yeahhh

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 3 EmptyGio 1 Ago - 18:09:04

Ciao Sven, sante parole le tue.
Esiste un filmato di una di quelle riunioni che avevo postato su youtube.
Stò scrivendo dall'ambulatorio e non posso accedere a tutte le funzioni di inserimento sul sito, vi posto solo il link

https://www.youtube.com/watch?v=DohAo6v6c_g&t=61s

Quella volta credo che fossimo una trentina di persone. Tutte ospitate a mie spese.
Tutti amiconi che venivano più che volentieri a pranzare e a passare una giornata in collina.

Molti di questi però, non posavano nemmeno il carro in terra . ....

Col famoso senno di poi ( di cui sono piene le fosse) , molte di queste persone non le avrei nemmeno invitate, se avessi saputo anticipatamente il loro comportamento nell'immediato e negli anni a venire.

Rivedo con dispiacere quel filmato con molte persone che negli anni ho perso di vista.

Alcuni mi sento di dire , per fortuna.
Altri invece con dispiacere.

La vita insegna a non farsi fregare. Io spero di aver imparato.

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Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa
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