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 La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.

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Sven Hassel
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 EmptyMar 6 Ago - 22:25:45

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Sven a me questa storia mi ha fatto tornare ai bei tempi e le foto mi ricordano i posti e le persone di una volta e ti ringrazio per la fatica che fai per tutto quelli che ti conoscono come un grande del modellismo /e non solo/ come scrivevi una volta/ da te ho imparato molto leggendo i tuoi sermoni, li chiamo così perchè le prediche aprono l'anima e tanto sul modellismo che ho lasciato per la crisi, dove mi batto per un pezzo di pane però ti seguo quando posso e capisco poco su chi continuano senza arte ne parte a menarla quando ci sono problemi personali molto importanti da risolvere e non da far finta che tutto va bene dove si sprofonda ogni giorno nella miseria. Un saluto sull'attenti come una volta mio capitano.

... da una saggia persona non potrei ricevere di meglio e (ogni tanto) fa piacere leggere attinenze reali quanto mai legate al presente abbastanza oscurato da un'Italia nelle mani di saltimbanchi dell'ultima ora. io e te siamo ormai fuori gioco e nonostante cerco di capire le generazioni entranti arrampicate sugli specchi mi rendo conto di appartenere all'ultima generazione fallita, anch'essa come quelle che ci hanno precedute. L'uscita dalla monarchia cadendo nel fascismo, la liberazione che ha portato l'egemonia alleata velata di schiavismo e adesso si urla il sovranismo fallimentare in partenza ...

I tiratore scelto Sven scatta sugli attenti regolamentari con il saluto d'ordinanza e gli stivali divaricati.

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 867508

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 EmptyMer 7 Ago - 9:37:27

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... oltre 1500 visitatori da un paio di settimane seguono con interesse la breve Storia sulla diffusione dei carri armati rivedendosi e ritrovando quel clima carico di sano entusiasmo. Vecchie conoscenze, amicizie occasionali, tutte persone che sanno e capiscono retroscene di vere passioni modellistiche con alcuni imparziali osservatori, amanti della verità senza mezzi termini, mi inviano opinioni "personali" dai contenuti impubblicabili ...

Essendo tematicamente storico il thread l'informazione dovrebbe passare completamente fatti e opinioni liberamente espresse e responsabilmente (e a me fatte prevenire) con la possibilità di essere contraddette, smentite, o confermate da talune parti fisiche assenti sul forum, e come hanno asserito che sparo sul pianista, ricordo citando il brano di De Gregori che "la storia siamo noi" e se il testo e la musica suonata non piace si fa a meno di ascoltarla.

... coloro che hanno seguito il Giornale di Sven hanno capito da decenni che poteva diventare l'organo d'informazione su ogni evento modellistico e un faro sociale acceso su chiunque, inteso come mercante di caos, ne inficiasse l'immagine di un'attività personalmente da me ritenuta ricreativa, sana di principi, comunicativa, istruttiva, hobbistica passionale, indicata per persone educate, oneste e prive di interessi personali ...

Naturalmente per difendere i sani principi non bastano le regole sul forum, come la politica insegna dove c'è battaglia si fonda un nuovo partito e non si sa se i bianchi sono i buoni e i cattivi sono di colore nero, fatto sta che di stupide affermazioni di forza idiota ne sono state tutte quante perse da imberbi trascinatori armati di un solo difetto; l'egocentrismo!

... il modellismo di per se è la base dell'esibizionista, per gli autori mostrare, esibire la bravura diventa il massimo riconoscimento. Però prima del modello, c'è l'uomo e se questa figura non sa stare dentro un sociale facendosi largo sgomitando per una posizione superiore, allora deve avere le caratteristiche conosciute del paziente asino che tira un pesante carretto. L'asino è un animale socialmente utile, consente al padrone di fare meno passi trasportato, il carretto pesa, le salite ripide e l'asino si incita a legnate. Dov'è la convenienza di un leader preso a legnate, che tira un carretto neppure suo? Credo che un asino sappia, molto meglio di un leader, d'essere un asino ...

Alcune osservazioni piccanti (cari informatori) dal contenuto dettagliato, verificato e provato, come responsabile, pietosamente sacrifico censurando la verità compatendo, senza assolvere, chi sa di trovarsi in difetto.

ciaoooooo

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 EmptyMer 7 Ago - 12:22:06

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Mio Capitano sei la persona più giusta che ognuno dovrebbe incontrare. Hai scritto: Alcune osservazioni piccanti (cari informatori) dal contenuto dettagliato, verificato e provato, come responsabile, pietosamente sacrifico censurando la verità compatendo, senza assolvere, chi sa di trovarsi in difetto. Io leggo e rileggo le postate e conosco chi ti ha dato del vecchio bip, meravigliandomi che sapessero tutto su tuo conto, ma se uno ti sta sulle palle perchè starci addosso come un cacio sui maccheroni? Caro mio, il mondo è rotondo e c'è posto per quelli a testa in giù. Ora me la spieghi quella metafora sulla testa che non sa che c'è dentro? Sempre con il mio Capitano.

... ho capito che il mese d'agosto lo passiamo postando e leggendo quanto "fa" storia scritta ...

Sì, lo affermo, censuro parecchie segnalazioni esplicitamente dirette a personaggi equivoci finiti sotto tiro per loro stessa condotta. E non rivango nulla e nemmeno denuncio alcun che non sia stato comprovato. Cose vecchie, ma non del tutto sepolte, sono state pubblicate con garbo e rispetto sulle parti, a me non interessa l'onere di giudicare il prossimo fallace e tanto meno di condannare chi da soli si sono coperti di fango, potevo scrivere merda.

... perchè non chiarisci la vicenda dei buoni pasti "moltiplicati dal bresciano"?? Come mai non accenni i fatti di coloro che denunciarono c.a come "soggetto pubblicamente pericoloso" ?? Sono un paio di esempi accennati dove gli attori riconosciuti hanno preferito TACERE usando la massima di chi tace acconsente e per conto mio il silenzio è d'oro e lo rispetto ...

Tu come tanti, leggi e rileggi i testi, non prendi lucciole per lanterne, hai preso la parte e ci stai da anni e anni. I volta gabbana si trovano in perenne fuga sui siti dove, in verità scappano solo da se stessi incapaci di assumere una posizione stabile.

... sull'affermazione "vecchio bip" è usata da chi la conosce a perfezione essendo lui stesso un vecchio rincoglionito ...

Scusa se dai del ladro sai benissimo che cos'è il furto,  se definisci lo scemo di scemate te ne intendi parecchio.

La testa che non sa che cosa contiene.

... è uno che porta la testa sulle spalle, di solito un bel testone con il naso al centro della faccia e tutto il resto che lo rende idoneo perfettamente inserito nella massa umana. Sa usare la testa come un ariete, reagisce all'istante se ostacolato, guai se occupi la sua area, secondo lui sa tutto di tutti commettendo l'errore gravissimo di non sapere assolutamente nulla di suo. La sua testa l'ha riempita di sentito dire, è all'oscuro che il cervello non elabora niente (registra e basta) è soltanto tutto testa ...

Dentro i miei computer ho un archivio dati gigantesco, forniti da altri computer, con dati in contrapposizione, memorizzati, e impossibili da correggere. Il computer è la testa dell'uomo, registra quel che desidera, memorizza e fatica se deve cambiare opinione. Una testa lenta appesantita da bugie farloccate e molto meno brillante e rapida da una testa alleggerita da verità, perchè il vero non ha peso, è lì si vede e si capisce, la bugia dev'essere continuamente e faticosamente sostenuta esigendo quantità sconsiderate di energie vitali.

... i bugiardi hanno sempre malanni gravi, subiscono operazioni, soffrono stati depressivi ansiosi, si auto definiscono sfigati, addossano le colpe ad altri, sono asociali sempre al centro sul controllo pubblico, devono sapere tutto su altri per nascondere loro stessi. Secondo te, non fanno una fatica d'inferno nella loro unica vita? Non vorrei scomodare l'Alighieri sul girone dei seppelliti a testa in giù, però, alcuni sono davvero capovolti ...

Grazie per il (giusto)  BIRRA non so se posso meritarlo.

yeahhh

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 EmptyMer 7 Ago - 14:25:01

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Buon giorno Dante vorrei fare parte del coro se poi non la pubblichi la lascio a tua discrezione.Il genovese mi ha menato per il naso e quasi convinto che fosse in buona fede come persona interessata sulle fiere dovendomi ricredere seduta istante ascoltando alcuni della sua compagnia dubbiosi e stufi di stare agli ordini del  talebano e ho capito che o giochi con me o sei contro di me senza mezzi termini.E qual'cosa del genere l'ho letta di tuo pugno.Di te ha parlato fin troppo bene prima di Verona e sul posto ne ha ricamate su chiunque arrivavano a tiro,ce l'ha avuta con i piemontesi, con Colombo, con gli uno e sedici, con la fiera dove si stava rompendo i maroni, stanco di fare la pappa al prossimo,ma questo tipo in barca non è che ha perso il porto?Da marinaio la battuta ci sta.Che cosa è successo sparito sul forum ma questo l'ha sempre fatto non appena gli mancava la terra sotto i piedi.Agli ordini comandante lunga vita.  

... la tua la pubblico mio malgrado contrario sul dare visibilità sul peggio, non certo sul meglio umano, cercando e sapendo l'assidua presenza sulla lettura delle postate, che arrivi il messaggio d'assoluta non belligeranza ma soltanto la chiara stesura di fatti e opinioni altrui (come le tue osservazioni) da leggere in completa democrazia tale da responsabilizzare chiunque dal non ESPORRE SE STESSO in nessun modo arrogante, aggressivo, violento, dittatoriale, facendo parte pubblica dove può essere riconosciuto e biasimato come un pessimo esempio da non imitare, l'informazione si intende educativa e non assimilabile come esempio negativo ...

Nessuna pianga i suoi mali se non se stesso.

Il peggio aumenta l'attenzione e lo provano le visite in netto aumento con l'arrivo di mail sulle quali rispondo in coda. D'accordo che chiunque si crede il padreterno in terra, ha il suo spazio per respirare, concesso fin che non supera la soglia della buona creanza altrimenti diventa come il pesce il giorno dopo e tu sai che va gustato appena pescato.

... la dimissione improvvisa? Motivata a modo suo te la posso riportare testualmente; ((permetto di giocare con me ma il gioco lo conduco io e decido le regole...))

Parecchio sopra le righe per trovare un paziente dialogo con uno che sputa sentenze in casa d'altri. Mi sono limitato rispondendo; ((te lavori di fervida fantasia ma una giusta l’hai fatta. Sparire dal forum)) la data è dell'11 marzo.

Nel frattempo Colombo riapre il Giornale di Sven memore di come attiri le mosche sul miele e da settimane la narrativa sulla diffusione delle tolle del Fùhrer ripercorre i bei tempi andati con attori chiamati sul palcoscenico dove non sempre hanno saputo dare il meglio di loro con eccezioni dove il peggio del peggio se lo sono cucito addosso. Spiacente ma non si cambia il passato.

... lunga vita? Grazie, ma dipende da come riempi l'esistenza ed io ce l'ho messa tutta per non farmi mancare il possibile ...

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 867508  campione

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 EmptyMer 7 Ago - 14:55:50

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Ciao Dante!
Di vero nel mio indirizzo email c'è solo il nome, e mi conosci molto bene come io conosco te, prima ti scrivevo con un'altra email che mi è stata bloccata con il cambio operatore, meglio così se la tua memoria funziona sempre bene sai chi ti sta scrivendo e se non ti ricordi finirò negli anonimi.

E da parecchio che non pratico più il modellismo, sono passato ad altro tipo le armi da fuoco tiro al piattello poligono dinamico mi danno più soddisfazione personale, ma ti scrivo in merito al tuo racconto storico della diffusione dei carri in Italia, tu nelle piazze poi nelle fiere guerre interne frammentazione di gruppi ecc
Sei sempre stato uno che non le manda a dire e difficilmente si fa ingannare, e noto che stai rivangando e spolverando vecchi personaggi tipo Cap. America, ma da quel che mi pare pure quella volpe di elefant69 ora elefant169 giustamente si è dovuto rilavare il nick, ma non aveva calcolato Sven che lo sta mettendo alla gogna, bene Dante ti dico che era ora che qualcuno parlasse dello sbruffone Piacentino che cavalca i carri come fossero tricicli, io gli parlai l'ultima volta qualche anno fa prima che vendesse il suo cavallo dicendomi che ci sarebbero state delle grandi novità ed alleanze con i big truck che si sarebbero presentati nelle fiere assieme, sinceramente la più grande cacata da quando l'uomo inventò il modellismo, tanto è vero che a Novegro non si vedono più da qualche anno.
Si è presentato a Verona con un'area gigantesca con dentro poco o meno di nulla, un'area parcheggio camion che ci stava dentro un tir intero insomma una pagliacciata, poi a Verona non andai più e mi sono goduto le fiere guardando dei video dei vari gruppi in generale, tralasciando questo soggetto ti voglio svelare una chicca, Cap. America sta tornando in pista e so da fonti autorevoli che parteciperà alla prossima fiera di Genova ad ottobre.

In allegato una foto che avevo fatto io oltre a quella ufficiale che posti nei forum, ritrovata oggi nel mio piccolo archivio, che tempi!

Una salva


... ti ho chiesto l'autorizzazione e non vai tra gli anonimi, ogni singola testimonianza rimane di pugno sotto la rispettiva responsabilità ...

Rispondere riga su riga sarebbe la ripetizione di risposte condivise con altri come te che hanno spedito le stesse osservazioni sul soggetto talmente sicuro di se da non accorgersi di trovarsi isolato e non ai vertici come attore. Scoprendosi, magari non gli ha fatto piacere, e come solito dare addosso ad altri assolve ogni colpa? Duplice errore; il primo non stare zitto, quatto quatto nella sua tana. Il secondo insorgere "da talebano" l'ha definito uno" usando le solite sterili arrampicate sui vetri. Hai fatto delle porcate, insultato e diffamato altri e che cosa ti dovresti aspettare, se non vergogna?

ps. che torni in auge c.a. ci potrebbe stare, con che cosa e con chi, in momenti dove sono spariti tutti quanti evaporando sui social, disertando i forum dove la dimostrazione la stai seguendo su questo che attira migliaia di visite, direi che l'informazione autorevole l'ho sentita altre volte a vuoto.

Sai che cosa significa; mai tornare indietro?! Sono certo che conosci il profondi significato.

Salva di riconoscimento sugli attenti dal CACCIA

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 EmptyMer 7 Ago - 21:43:39

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Miradolo - Pescara 2015

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...... campo fisso o fiera la diffusione dei carri armati procedeva sull'onda delle passioni modellistiche infischiandosi delle crisi economiche, dopo tutto qualche piccolo piacere si deve pure avere ...

yeahhh

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 EmptyGio 8 Ago - 9:26:19

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................... si contano solo 5 anni da allora, tempi in cui di materiale eccellente ce nè stato in abbondanza cavalcando il periodo irripetibile come fasti e successi condotto con ostinazione dal buon Colombo che vediamo brindare in compagnia, mi ricorda negli anni 2000 chi ci definiva la (compagnia del mangiare e bere) giustamente un gruppo in armonia, perchè mai dovrebbe astenersi dal mettere le gambe sotto i tavoli!? L'utopia che il tempo si ferma per comodo nostro e non si porta via non soltanto i nostri misurati giorni insieme ai rari momenti di vero piacere, subito dimenticati, per fare posto alle consuete rogne negative conservate gelosamente per incancrenire corpo e spirito, aggravando l'unica esistenza da spendere allargando le braccia e mai tirando cazzotti ...

Occupandomi del sociale, questa mattina mi è stato confermato di avere avuto ragione 6 anni fa, su di una certa operazione mai andata in porto. Una ragione da me udita come un fallimento e poichè riconosciuta con 6 anni di ritardo, nel pieno disastro, anche la più piccola soddisfazione diventa soltanto la tristezza di non essere stato ascoltato. Piangere sui propri errori è la condanna pagata sull'arroganza di non dare retta quando qualcuno ti indica che sbagli. Certo riconosco che ognuno ha un suo proprio Calvario da scalare, ma non di portare una croce e tanto meno d'inchiodarsi in attesa di crepare. Però, e credetemi, implorano l'aiuto del padreterno sempre troppo tardi.

... non amo i sermoni ma per alcuni è il modo d'ascoltare  study

ciaoooooo

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 EmptyVen 9 Ago - 10:01:22

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 EmptyVen 9 Ago - 23:06:25

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Colombo story .........

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La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 101_3224

... Elefantberge esemplare unico

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La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 101_3226

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 101_3227

............ una probabile consegna sul posto

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 101_3229

... Raumpanzer esemplare unico

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 101_3230

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 101_3231

... Munitionpanzer esemplare unico

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 101_3232

... questo non mi è del tutto nuovo  La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 115965

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 101_3233

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La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 101_3239

... alcuni autori i modelli li firmano a vista La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 867508

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 101_3241

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 101_3242

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 EmptySab 10 Ago - 9:51:21

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.............. la voglia di fare diventa illimitata dove c'è della vera passione

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La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 20180415

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 20180416

... ci vuole tempo, molta capacità manuale

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La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 20180418

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 30719510

... abilità e pazienza sono doti indispensabili

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 30814010

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 31524610

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 32000510

... soprattutto ci fronte alle auto costruzioni

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La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 32068010

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 32201710

........ vere opere d'ingegneria

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... ho incontrato esibizionisti, scambiati per bravi modellisti (e lo erano, cioè lo sono stati) con l'intenzione di mettersi ai livelli dei migliori e questo è positivo, lo dico perchè non ho fatto altro che "copiare" da chi per me rappresentava il modello scuola

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... non avrebbe nessuna utilità un portale sul modellismo se questo non insegnasse

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... ricordate sempre che dove si esibisce un modello si trova l'individuo e l'uomo non sempre è il primo modello da imitare. Il buonista che si vende per due centesimi nasconde l'intenzione di rendere schiava la debolezza altrui portando altre vittime al suo livello di controllo. L'esibizionista si scontra con chiunque lo reputa inferiore, scoperto si vendica cercando di distruggere l'avversario. Diffidate dai piacioni disponibili, dai lasciate fare tutto a me che ci penso io, generosi per opportunismo, arrampicatori spietati, falliti nella vita si immergono nel sociale per dimostrare d'essere individui superiori. L'incapace resta tale quale è ... ovunque si trova ...

Morale? Solo informazione, poi, ognuno si scelga i suoi carnefici.

yeahhh

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 EmptySab 10 Ago - 12:42:18

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Ciao Sven ma ti conosco meglio come Dante e ho subito conservato l'ultima tua chicca sulla morale umana. Ma devi avere studiato molto per incidere con chiarezza le personalità e i difetti dell'uomo così bene per capire chiunque in un attimo. A Verona dove non capivo il panico dei milanesi mi spiegasti che per la prima volta si trovavano a giocare non in piano, abituati sui pavimenti con la terra i carri si trovavano fuori asse con i laser. E sono sciocchezze rispetto alle lezioni imparate sul modellismo impartite ovunque sei stato, meritando il rispetto sotto tutti i punti di vista. Mi spieghi la morale per favore. Grazie e buon Agosto grande amico.

... ricordate sempre che dove si esibisce un modello si trova l'individuo e l'uomo non sempre è il primo modello da imitare. Il buonista che si vende per due centesimi nasconde l'intenzione di rendere schiava la debolezza altrui portando altre vittime al suo livello di controllo. L'esibizionista si scontra con chiunque lo reputa inferiore, scoperto si vendica cercando di distruggere l'avversario. Diffidate dai piacioni disponibili, dai lasciate fare tutto a me che ci penso io, generosi per opportunismo, arrampicatori spietati, falliti nella vita si immergono nel sociale per dimostrare d'essere individui superiori. L'incapace resta tale quale è ... ovunque si trova ...

Morale? Solo informazione, poi, ognuno si scelga i suoi carnefici.


... la morale non è altro che un giudizio. Un punto di vista personale. Costruttiva e distruttiva. La morale fu inventata da una religione (conoscenza) soppressiva. Morale significa riflessione, cioè, dare una sbattuta al contenuto della testa ...

Ho studiato molto? Ma se non ho finito!

... l'arrivato, su qualsiasi posizione sociale o livello esistenziale, è fermo. L'obiettivo più idiota è di trovarsi ricco sfondato, infelice come pochi, drogato da crepare, deluso da se stesso ...

Un vecchio detto spiega molto bene come l'invidia sia la madre dell'ignoranza, letto, a questo punto tutti si sentono intelligenti da capire il dogma. Non si capisce nulla leggendo una frase.

... ignorare è un specchio che riflette il non sapere - sapere è il primo gradino - il secondo per pochi è capire esattamente - comprendere quanto si è saputo e capito con pregiudizi, è la tomba dov'è seppellita l'intelligenza. E da curiosità per i lettori; l'intelligenza deriva dalla capacità di "capire a fondo" cioè duplicare senza minimamente alterare quanto si ascolta. Leggo molto, anzi moltissimo, ritorno sulle parole, rileggo frasi intere fin che non mi sono chiare, non importa il contenuto avverso o piacevole, non leggo e non ascolto accontentato dal capire, io devo comprendere se leggo un'idiozia o ascolto un deficiente (uno al quale manca l'efficienza.) il segreto su sufismo si trova dentro l'espressione altrui che NON può essere nascosta ...

Più la persona è ottusa e maggiormente si scoprono le debolezze. La vivace intelligenza non ha parole, subentra l'intesa.

Buona vacanza salata per te e famiglia tutta.

ciaoooooo

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Ultima modifica di Sven Hassel il Lun 12 Ago - 9:17:37, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 EmptySab 10 Ago - 12:58:12

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Se non vuole rispondere faccia pure ma mi tolga la curiosità, salgono le visite e nessuno le risponde, non è frustrante?Me lo sono chiesto ma chi glelo fa fare a questo perditempo?

... si è preso il disturbo di scrivermi e pubblico la sua richiesta, tra l'altro, semplicissima da dare in due risposte ...

A. Le visite seguono un interesse per chi le fanno, senza il conta visite darebbe un altro risultato. Nessuno fa domande? Ci mancherebbero, ho ben altre occupazioni per riempire i miei molteplici interessi.
B. Con Colombo ho assunto un impegno, ed io sono uno di parola.

... le sue domande del tutto irrilevanti non sono. Anzi credo d'interesse pubblico. Sa che cosa non pubblico? Idiozie ...

Un esempio come aiutino; un popolo molto ignorante vagò nel deserto, grande poco meno della Lombardia, girando in tondo per 40 anni cercando un'identità.

yeahhh

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 EmptyLun 12 Ago - 10:23:06

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Buon giorno Dante non ci sentiamo da anni ma seguo i forum dai tempi di monstertruck con interesse e sai che non pratico il modellismo frequentando i forum solo per capire che cosa scrivi sui retroscena e che reputo d'importanza la tua cultura regalata senza limite.Seguo il Giornale dove aggiorni i fatti salienti senza peli sulla lingua chiedendomi spesso come ti riesce d'anticipare conclusioni azzeccate.Ho letto su carrirc che la morale significa riflessione, cioè, dare una sbattuta al contenuto della testa.M'interessa davvero capirla o è una battuta?Anche questa mi intrippaDa puntiglioso mi piacerebbe approfondire perchè non si arriva a capire?Da te ho imparato molto a fatica ma ne valsa la pena.Grazie mio Capitano e buon ferragosto.


... hai ricevuto l'esauriente risposta inviata con piacere per chi chiede, perchè non ti accontenti di tirare la somma di un calcolo a metà, ma chiedi! Chi chiede impara, chi arrivano alle loro conclusioni si limitano sulla saccenza (la saccenza è la presunzione del sapere) si trova sotto il superficialismo ...

((morale significa riflessione, cioè, dare una sbattuta al contenuto della testa)) non è solo una battuta, ma si avvicina allo scuotimento di contenuti raccolti casualmente tirando a sorte una qualsiasi risposta ritenuta in quel sorteggio la migliore incamerata. In testa vale a dire dentro il magazzino dati, cioè il cervello, scatolone raccolta dati, intendiamoci bene contenente qualunque informazione attendibile e completamente aberrata dato all'uomo senza il dispositivo di correzione (la mancata fornitura fu chiamata "libero arbitrio" dal costruttore) diventa la cerca dell'ago nel pagliaio dove trovare una verità seppellita sotto tonnellate di sentito dire mai verificato. Scusa devo riflettere? Ma che cosa e con che cosa ti sei messo in testa? La pronta risposta esce chiara. La non risposta ha necessità di panegirici masturbazioni mentali per dare l'eventuale risposta sbagliata.

((Un vecchio detto spiega molto bene come l'invidia sia la madre dell'ignoranza, letto, a questo punto tutti si sentono intelligenti da capire il dogma. Non si capisce nulla leggendo una frase.))

... la sintesi sul dogma si evince traducendo la parola e questa si estende sulla conoscenza medesima del suo contenuto. Definire "invidia" deriva da divisione, cioè dall'impossibilità di dividere quanto non si sa. L'ignorare è lo stretto legame comune. Un individuo ignorante è solo colui che non sa un certo dato o contesto. Uno è vecchio quando smette di conoscere.

(attenzione; non quando continua a sapere e capire)

... saper leggere una frase lo fanno i bambini in prima elementare e il successivo adulto vanta la saccenza di capire il suo prossimo, mentre, non solo non ha capito e neppure conosciuto interamente se stesso come individuo, ma se aggiungo la definizione "indivisibile" sull'uomo collocato dentro un sistema dualistico ho fatto centro su di un punto cruciale dove regna l'assoluta ignoranza ...

Oggi abbiamo intere generazioni "invecchiate precocemente" dove hanno smesso di conoscere.

... immaginiamo un 50enne a che distanza sul sapere si trova dal figlio ventenne, di fronte a un capire, che il padre neppure sa che significa ...

Il trionfo della pubblica ottusità.

grande!!

ciaoooooo

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 EmptyLun 12 Ago - 15:43:14

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Se la prende se le dico che ha scritto una castronata galattica sui panzer a gas?hi scritto più volte ricevendo sempre risposte taglienti da chi ne sa più degli altri e scrivere cose inaudite fa la figura del fesso e bisogna che qualcuno lo dica,contento signor sven.tanto non la pubblicherà


... e bravo chi le spara senza consultare Google (è quel motore di ricerca che consente l'accesso informatico su qualunque domanda) ... facendole direttamente a me, il rischio scontato sulla figura del "fessacchiotto" la premia come per le precedenti mail, dove il solito velenosetto in cerca della pagliuzza nell'occhio d'altri, ignora il palo piantato nel proprio occhio ...

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... un encomio se lo merita  campione  dal fatto che la postata sui panzer, a carburante alternativo, risale a una decina di anni fa, rendo atto che non lascia nulla di intentato per brutte figure evitabili consultando informazioni prima di usare la tastiera ...

Che cosa ci fosse nei serbatoi non lo so.

... come idea mi pare un invito a sparare sulla croce rossa ...

yeahhh

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 EmptyLun 12 Ago - 21:48:14

.....tanto mica puoi saltare in aria due volte?!?
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 EmptyGio 15 Ago - 22:09:55

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Buon FERRAGOSTO Sven ti volevo dire che sono un che legge tutto molto adagio e sul capitan america non hai fatto accenni per i disastri maldestri fatti da uno che di modelli e altro non ha capito un belino,mezzo schizzato e mezzo invasato mi fa pensare ai politici promesse e niente fatti,trombato dai suoi stupidi accoliti che fine ha fatto?


... la fine dei millantatori che si costruiscono castelli di carte che cadono con un soffio. Non c'è molto da scrivere su di un fallimento, se non dimenticare una persona emersa dal nulla per ritornarci nel niente, però, dentro il niente e il nulla esistono le possibilità infinite di riemergere in un cambiamento inaspettato. Il mio augurio è che dalle ceneri rinasca un individuo in grado di capire errori commessi da non ripetere ...

Mai ritornare sui propri passi!

.ciao marinaro.

ciaoooooo

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Ultima modifica di Sven Hassel il Gio 15 Ago - 22:22:33, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 EmptyGio 15 Ago - 22:19:48

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... recuperate alla rinfusa senza date ne collocazione, ma sempre storia fanno

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... un peccatuccio sulla canna annerita  aihaiahaiahiii

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Bore in veste istruttore

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... ottimi soggetti e belle fotografie insegnano un impegno scrupoloso sulla tradizione modellistica italiana

yeahhh

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 EmptyVen 16 Ago - 9:47:12

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Non sono per niente d'accordo sul conto di Capitan America sui //disastri maldestri fatti da uno che di modelli e altro non ha capito un belino//. Questo buffone ha fatto tutto quello che non si doveva fare sotto ogni profilo mentale ammesso ne avesse uno funzionante. Ricordare Capitan America è d'importanza capitale per chiunque mettendosi in gioco sul modellismo eviti di cadere in esempi idioti dando retta a persone sbiellate del calibro un bugiardo farlocco fuori di testa. Colombo da buonista gli cedette persino il portale e fece lo sbaglio di lasciare libero un cagnaccio fuori controllo, invece di stroncarlo in tempo. Sven a te riconosco il merito di capire prima di altri con chi hai a che fare, il portale non glie lo avresti lasciato, o dico na fesseria?

... non le hai mai mandate a dire diretto come sempre! Concordo su cattivi esempi da non seguire e l'accanimento sul personaggio si protrasse con lo scopo di smascherare il torbido evidente per alcuni scambiato messianico da altri con inserti ridicoli e affermazioni d'aperture di campi fissi, palestre, gemellaggi, addirittura un torneo da compiersi all'estero, assurdità senza capo ne coda, lanciate come sfide per colmare la rete d'inganni con annunci sensazionali quanto vuoti. Sul portale ceduto da Colombo (perchè di fatto suo e non di Capitan America) la lotta per averlo o perderlo non avrebbe impedito l'apertura di un portale suo. Stroncare un ossessionato di potere o condizione umana in cui si trovava l'antagonista, secondo me, e visti i tempi incorsi per bruciarsi da solo seppellito di balle su fandonie, nessuno l'avrebbe fermato come trascinatore sull'altro lato della trincea. La sua utilità e merito riconosciuto è stato di iscriversi i peggiori elementi a carico lasciando scremato il campo per coloro che intendevano il modellismo interessante più del giocare battaglie fra carri. Sinceramente ho apprezzato lui e i suoi accoliti dentro uno spazio controllato. Di mine vaganti nel milanese ce n'erano in circolazione già troppe ...

Sul capire le persone prima che loro capiscono me, li rende astiose, aggressive, cattive e piene di rabbiosa acredine. Secondo queste persone diventa normale dare addosso a chiunque se non capiscono.

... a nessuno piace d'essere scoperto ...

Cerea nè BIRRA

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 EmptySab 17 Ago - 9:29:50

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......… che cosa ha portato la diffusione dei carri armati dinamici?
Il lungo percorso dalle piazze all’interno fiere ha visto in poco più di 15 anni il passaggio dal soggetto sconosciuto nelle mani degli antenati “tale ininfluenza milanese conservatrice” portando all’attenzione pubblica attraverso visibili dimostrazioni pratiche in cui i cingolati, apprezzati da numerosi interessati subito precipitati sui pochi punti vendita disponibili, purtroppo accolti dalla classe commerciante del tutto impreparata nell’assicurare assistenza e preparazione modellistica.
… un passo indietro sulla limitatissima diffusione mancata, si deve alla politica commerciale sulla distribuzione italiana Fantasyland “tutt’ora dipendente dall’importatore europeo tedesco” che ha da sempre maggiorato i costi vendita del 25% rispetto ai prezzi esteri, quindi quello che costa 700 euro in Germania in Italia si paga 875 euro umiliando i commercianti nel sapere che la clientela acquista via internet risparmiando centinaia di euro alla faccia del prezzo imposto dal distributore locale. Ma si sa, Tamiya è una marca nipponica inserita in ogni negozio, e come la Coca Cola nei bar, prodotti padroni dove non puoi fare a meno e quindi comandano in casa d’altri a scapito sul guadagno. Fantasyland ha mantenuto la politica intransigente, se lo vuoi lo paghi quanto ti chiedo. Alcuni spassionati benestanti (significa anche spocchiosi arricchiti) ne fecero il vanto portabandiera presuntuoso di rappresentare i carri taminkia dentro una elitaria cerchia ristretta invalicabile, quale assurda pretesa coattata da pochissimi elementi determinati con a capo un negoziante “ammantecato” con la distribuzione italiana e alcuni sottoposti boriosi, a milan sa dis bauscia, che ne frenarono la vendita esibendosi come inimitabili e inavvicinabili possessori di carri armati dinamici radio comandati …
Devo scrivere che dove incontro l’imbecillità umana, ho almeno mille modi per aggirarla, fornire corda e lasciare che si impicchi da sola.
… mai parlare di quanto non conosco l’ho fatto da tempo immemorabile. Acquistai un taminkia e rimasi stupito soprattutto sulla superiorità nipponica in fatto di elettronica, ancora prima di muoversi il tank sbalordiva per gli effetti di bordo riprodotti, quali luci, suono motore, mitragliatrice, cannone con abbaglio luce e rumore sparo. Un gioiellino costato 850.000 lire! Un oggetto cult, certamente suggestivo quanto soggettivo come oggettivamente costoso, non certo da usare senza curarsene sul possibile danneggiamento, un dinamico raccomandato dal marchio; solo su pavimento, niente erba, niente sabbia, niente acqua, ecchecazzo ne ne faccio di un carro cingolato se non è adatto su questi terreni? Ma sono nel lontano 1988 e non c’era altro, così, passai alle imbarcazioni auto costruite, e in seguito un amico mi portò da montare un truck taminkia, riscoprendo sullo stesso gli identici accorgimenti nipponici, luci, tromba, avviamento motore, deviatori di direzione, segnale retro, valvole aria, tutto molto affascinante. Però, senza radio, ricevente, servi, batteria, da verniciare e che te ne fai senza nessun rimorchio, alla fin della fiera un 1.000.000 di lire era la solita sommetta per chi poteva spenderli, capito Signori …
La storia, devo averlo già scritto, siamo noi che ne mettiamo nero su bianco e nessuno si senta toccato se nelle pagine da leggere, chiamato sul palcoscenico della vita, non ha saputo dare il meglio di se stesso, ma il peggio. Capita spesso di credersi dei galletti in pollai di galline rassegnate.
… questa storia sulla diffusione dei carri armati ha percorso molta strada con l’evento di portali indirizzati su forum specialistici dove trionfavano scambi d’informazioni generosamente distribuiti per chiunque chiedesse dove e come, mettere le mani sull’oggetto con lo scopo di farne il meglio possibile soltanto per arrivare alla tanto desiderata verniciatura (taminkia verniciati, dopo anni lasciati con le superfici standard, ne ho lavorati a decine) sbrodolati con bombolette, fatti a pennello, sporchi e unti bisunti, in mani incapaci, perché il modellismo non è l’appartenenza del tank a farne tutto chiacchiere e distintivo, soltanto migliaia di ore sui forum per farne fenomeno di studio, hanno infino portato lentamente attenti osservatori sull’esibire singoli lavori passabili ad alcuni capolavori d’ispirazione statica (categoria minore 1.35) catturando esempi e tecniche di pittura alle volte e purtroppo falsate realisticamente. L’estrapolazione ha condotto alcuni “pittori” sull’uso di oli, ovvero vernici spiccatamente indicate su tela per quadri, dagli effetti pittorici appunto sofisticati lontani anni luce dalla maschia realtà meccanica di un mostro d’acciaio costruito per uccidere. Anche questo fu un passaggio discusso e corretto sui forum, e stata la comunicazione, cioè la parola spesa che ha portato chiarezza e motivazione sull’arte modellistica, dove non necessitava di nessuna invenzione perché da tempo immemorabile ha nella sua straordinaria esistenza già tutto quel che serve. Qualunque cosa desideri verniciare, osserva l’oggetto reale e usa la vernice del medesimo. Un lungo quanto stupido dibattito fu il nero fumo sul rompi fiamma del cannone, derivò anch’esso dalle tavole illustrate erroneamente riportate sui soggetti importati, demenzialmente sostenuti dai soliti sottocolturati “leggi non conoscenti” dove se un obice non ha nessun nero fumo sulla canna perché mai dovrebbe averlo un cannone? Entrambi usano le stesse polveri di sparo e il modellismo, quello VERO, è strettamente legato sulla cultura, vale a dire conoscenza esatta, meglio scrivere; duplicazione del soggetto da riprodurre. Non si diventa un modellista se non possiedi l’abilità intrinseca di capire i processi sulla duplicazione “farne la copia” e non la lontana somiglianza di un accrocco indegno. Personalmente ritengo che se devo fare uno sforzo lo faccio in grande, perché la fatica è la stessa con un risultato diverso, molto differente! Lo sciocco, l’ultimo arrivato, non fa mai troppa strada tradendo la sua incapacità …
Di incapaci passati sui forum, splendide piattaforme dove chiunque non s’avverte di mettersi a nudo, magari cercando d’impressionare il prossimo, sgomitando, aggredendo, criticando, imponendosi negativamente, come uomo prima che come foreman, user, partecipante aggregato, dando di se stesso inconsciamente l’immagine da tenere alla larga, fortunatamente pochissimi ma abbastanza per destabilizzare il classico cesto di mele dove quella marcia contamina tutte le altre, se non eliminata in tempo. Da chi? Sono le stesse mele marcie in partenza che si auto eliminano.
… una quindicina di anni sui forum, dentro l’ambiente modellistico, organizzativo, non che attivo di primo piano, d’esperienze te ne fai quanto bastano per capire al volo individui deviati su obiettivi dove il modellismo a poco o nulla a che fare, a partire dagli “antenati milanesi” cristallizzati nell’inerzia, dove innovazione significa eresia, spacciatori di carte false con un solo modello in mano per aprirsi varchi di presunti faccendieri a capo di ignari gruppetti, che mirano il sano divertimento, ignorando d’essere oggetto di sfruttamento. Creativi dotati di abilità talmente eccezionali da sbalordire in religioso ritiro, non timidi ma troppo bravi da gustare il proprio lavoro nella pace della soddisfazione intima. Nessun clamore o ricerca di applausi, niente bravo, bravo, che bello, bravissimo, tutta robetta che arriva da coloro che prendendo lucciole per lanterne gratificano i peggiori esempi (che finiscono in rete) finendo per ispirare l’imbecillità altrui …
Mi chiesero come verniciavo i miei soggetto, diedi le spiegazioni, incontrai senza cercare soggetti verniciati a modo, erano usciti dalla mani di carrozzieri per i truck e da esperti aerografisti per i tank. L’informazione funziona portando esperienza d’altri, chi fa da solo impiega sempre più tempo nel percorso spendendo energie e soldi inutilmente. Mi domandarono se con il modellismo di facevano soldi, risposi che ogni gioco costava e molto. Però ne fai moltissimi per altri? Esatto; quindi se mi porti il tuo già pagato, lo rendo che ti costa il doppio, quindi spendi per giocare. Beh, ma se lo vendo? Provaci, io non vendo. Mi trovarono “ingombrante” troppo presente ovunque, scomodo osservatore, raddrizza storti, come a dire niente lasciato al caso, ma strettamente comprovato (soggetto uguale campione foto) affermazione scritta uguale fonte attendibile. Le mie posizioni sui forum come super amministratore, amministratore o VIP, privilegiate e neppure chieste, hanno dato parecchio fastidio a coloro che entrando come foreman tentavano di spadroneggiare da ultimi arrivati bruciandosi da soli la presenza. Oggi la partecipazione sui forum è presso che assente, durante gli anni bollenti si contavano centinaia di scritti con decine di domande risposte giornaliere, da me sempre onorate. Adesso i social, sono scambisti di messaggi futili, senza archiviazione, evanescenti quanto inutili, per quel che riguarda il modellismo VERO. Ho lasciato un magazzino dati enorme come eredità su ogni portale abbandonato e nessuno di questi ha cancellato la pagina assegnata ai tank e non solo a questi, perchè il Giornale Di Sven come organo d’informazione, ha riportato fedelmente una cronologia di eventi con fatti elogiati e misfatti denunciati, alla faccia di chi credevano di trovarsi nella posizione intoccabile. Chi me la fatto fare? La verità richiede molta meno energia rispetto alla bugia, perciò soltanto un cretino sceglie di sfiancarsi rotolato nella menzogna. La verità è leggerezza e impalpabile dove la menzogna pesa come un macigno.


…………….


Ultima modifica di Sven Hassel il Sab 17 Ago - 12:41:29, modificato 1 volta
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... e di bella roba ce nè ne stata, finita dove? Ma pronta per essere nuovamente impiegata ...

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 EmptySab 17 Ago - 15:09:28

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Hola Sven due notizie, se ne andato Capitan America, quello del 68 e noi siamo quelli che hanno visto in anticipo la fine del sogno americano, il film di Fonda fu profetico.

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 Maxres28

La seconda più che notizia è la domanda; mi sono chiesto la ragione sul perchè nessuno, è entrato sul forum per dibattere la sua opinione? O hai chiuso la porta in faccia, impedendo d'iscriversi? Tu, se ti chiedessero di postare sui loro forum, accetteresti? Guarda che non sono il porta voce di nessuno, solo, mi sarei aspettato dopo mesi un atto di coraggio. Serena vita motociclista.


... già il film fu davvero sconcertante per l'immagine italiana che si cullava dentro un sogno completamente distorto politicamente che voleva l'esempio americano da inghiottire come oppio mentale. Fonda andò contro corrente chiudendo il film in modo violento, rispecchiando senza remore il principio assassino biblicamente ebreo ...

... ogni richiesta posta nel passato per un PUBBLICO contraddittorio non è mai stata accolta. Specifico la differenza tra contraddittorio e confronto, parecchi non ne sanno la differenza equivocando.
A. il contraddittorio pone la vertenza sulla proprio libera opinione. Nessuno è contro nessuno. L'oratore tratta l'argomento da lui sostenuto, non si difende e neppure attacca la contro parte in quanto questa è completamente ininfluente, il contraddittorio non è rivolto ad altri che a se stesso.
B. il confronto, usualmente preso in considerazione per ribattere, testa testa, è soltanto un duello insensato, stupido, inconcludente, privo di risultati.  

... quanto scrivo qui o altrove, in verità credo interessi meno dello 0,01%. Secondo le mie stime basate sulle mail dei vecchi tankisti che ancora seguono lo Sven, il numero non supera la decina, chi seguono i portali si contano sulle dita poco più di una sola mano, certo di curiosi ininfluenti (scusate cari fantasmini) di passaggio tanto per ammazzare il tempo neppure superano la seconda riga (le persone non reggono letture complesse) se includo le nuove generazioni occupate a scriversi la loro storia sociale, a chi potrebbero interessare, veramente, una ventina di anni in cui neppure sono stati protagonisti? Gli unici interessati, tirati in causa, non da me, ma da altri che ne hanno fatto i nomi ...

Aprirei all'istante una sezione PUBBLICA si intende, per un contraddittorio, dove i richiedenti liberamente e sotto la personale responsabilità, possono scrivere la personale opinione.
La singola sezione assegnata non sarà accessibile a nessuno all'infuori dell'assegnatario. Chiunque intenda smentire qualunque cosa non avrà risposta, il punto A. ha stabilito la regola chiaramente.

... dopo mesi, scrivi un atto di coraggio? Da chi e per che cosa? Per quale scopo? Per foto, occasioni su aggregazioni felici, sforzi importanti per diffondere un sano hobby, sciocche sfide per una supremazia di chi se lo tirava più lungo, da incapaci invidiosi umanamente immaturi, esibizionisti a qualunque costo spronati nel realizzarsi per non ammettere d'essere falliti? Incollati sul forum non come attivisti ma da perditempo secondari? Minkia direbbe lo Sven da attore senza pubblico, diventare un leggenda metropolitana, alcuni non sanno neppure che cosa significa ...

Serena vita anche per te e famiglia tutta.

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.questa la ricordi di sicuro. 1975 auto costruita.

yeahhh

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 EmptyDom 18 Ago - 11:48:05

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... fatti a pennello, sporchi e unti bisunti, in mani incapaci, perché il modellismo non è l’appartenenza del tank a farne tutto chiacchiere e distintivo, soltanto migliaia di ore sui forum per farne fenomeno di studio, hanno infino portato lentamente attenti osservatori sull’esibire singoli lavori passabili ad alcuni capolavori d’ispirazione statica (categoria minore 1.35) catturando esempi e tecniche di pittura alle volte e purtroppo falsate realisticamente. L’estrapolazione ha condotto alcuni “pittori” sull’uso di oli, ovvero vernici spiccatamente indicate su tela per quadri, dagli effetti pittorici appunto sofisticati lontani anni luce dalla maschia realtà meccanica di un mostro d’acciaio costruito per uccidere. Anche questo fu un passaggio discusso e corretto sui forum, e stata la comunicazione, cioè la parola spesa che ha portato chiarezza e motivazione sull’arte modellistica, dove non necessitava di nessuna invenzione perché da tempo immemorabile ha nella sua straordinaria esistenza già tutto quel che serve ...

... vero e fu uno scontro che definire generazionale sul passaggio fra lo statico affermato e il dinamico emergente dove tra le due filosofie artistiche la prima dettando legge da decenni ispirava la copiatura sulle effimere verniciature da bacheca, perchè è dove finivano i modellini terminati, al contrario i dinamici con dimensioni maggiori e l'uso a volte esasperato farne un opera pittorica d'autore rasentava il ridicolo e l'eccesso sopra un carro armato ...

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La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 _mg_0810

... indubbiamente soggetti invidiabili da alcuni ammiratori, però, lontanissimi dal realismo dettato sull'osservazione di mezzi blindati autentici

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 Bellin13

Si è bravi senza strafare.

ciaoooooo

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 EmptyDom 18 Ago - 12:26:40

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Eminenza profetica celo messa tutta ma il contraditorio non lo capito?Dove lo trovi uno che spiattella sul suo conto senza mettere in piazza i altarini nascosti?Come me cerano altri che sapevano bene chi facevano gazzarra a turno per intorbidire le acque.Te sei di un altro pianeta e questa sul contraditorio manco la sapevo,ricordo chehai chiesto su montertruck un contronto che non cè stato,e l’avevi fatta la richiesta a quell’articolo di c.p. senza risposta.Ciao sven, bella sul panter.


A. il contraddittorio pone la vertenza sulla proprio libera opinione. Nessuno è contro nessuno. L'oratore tratta l'argomento da lui sostenuto, non si difende e neppure attacca la contro parte in quanto questa è completamente ininfluente, il contraddittorio non è rivolto ad altri che a se stesso.

B. il confronto, usualmente preso in considerazione per ribattere, testa testa, è soltanto un duello insensato, stupido, inconcludente, privo di risultati.

… i contraddittori risalgono alla Magna Grecia, ripresi in seguito dai Catari di Provenza. Soppressi dai cattolici.

Illustre civiltà (non imbarbarite come la nostra) amavano lo sviluppo innovativo esercitando la parola in modo responsabilizzato. Il 90% che usa la parola “responsabile” non conosce la sua esatta definizione. Il contraddittorio inteso come arena d’ascolto, l’oratore esprimeva se stesso nel silenzio totale di chi lo ascoltavano, traendo dalle sue parole aspetti a loro sconosciuti, imparando da esse parecchio da quanto non sapevano. Nella nostra misera vita chi crede di sapere tutto è vecchio. E per continuare la faticosa via nell’ignoranza devi ascoltare sempre altri … senza metterci il becco …

Chiunque ne chiedesse uno, lo leggerei con molta attenzione senza proferir parola.

yeahhh

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 EmptyLun 19 Ago - 10:04:17

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… nel 2012. Dopo la chiusura di Novegro, lo Sven annuncia il ritiro sulle fiere, la fibrillazione sale al color rosso, fuori lo Sven, alcuni pensavano; Colombo lo giochiamo come vogliamo, queste affermazioni incrociavano i botta e risposta tra i milanesi avvezzi a tramare con finte alleanze, denunce impietose contro l’aizzato di turno che chiedeva chi lo avevano denunciato, mentre stava con l’asino e chiedeva da dov’era arrivato il raglio //ovviamente ho archiviato tutto quanto// di tempo impiegato per raccontare i fatti ne metto fin troppo e non ne spreco per scrivere triccheballacche. Qualcuno di buona memoria potrebbe ricordare la lunga logorroica diatriba protratta per mesi con pagine che non furono certamente il fiore all’occhiello per un serio modo d’intendere il modellismo, trasformato in campi di battaglie, ma anche i fatti peggiori sono pagine scritte da non cancellare. L’individuo in causa stava attraversando una serie, dopo l’altra, di gravi problemi personali della massima importanza (divulgati direttamente dallo stesso personaggio e non insinuazioni fatte da altri) a capo di un portale giorno e notte ossessivamente occupato in attacchi e smentite comprovanti se stesso, dove avrebbe dovuto dimettersi per potersi concentrare completamente sui problemi personali, evitando evasioni, distrazioni e colpi di testa ulteriormente compromettenti, aggravando la già sua condizione esistenziale. Fino a che ho potuto, e nulla è valso ragionare con uno fuori di testa, ho cercato di far capire che sbattere una porta dedicandosi ad altre sciocche attività, quando la riapri dietro la porta, trovi esattamente quello che hai lasciato. Un hobby, un gioco, da spartire, sezionandolo per emergere a tutti costi su altri, inutilmente portato all’eccesso, non poteva che concludersi con una disfatta annunciata. Nessuna delle parti ebbe un tornaconto, per lui fui il nemico insopportabile numero uno, e finalmente, cacio sui maccheroni, lasciavo il campo libero, alleluia … alleluia …
Fuori il rompiballe ci prendiamo Novegro! E no; il sottovalutato Colombo si assume l’onere faticoso di continuare a modo suo, mantenendo o no i contatti con i camionisti, lasciando la mascella penzoloni ai cani bavosi sull’osso tolto. Dietro le quinte, ho sempre avuto informatori fidati che non condividevano il conservatorismo degli antenati, come li avevo nelle file del talebano sparacazzate, dove infuriavano piani assurdi d’affermazione nazionale su basi incerte del tipo, almeno viste da fuori, dove entrambi i gruppetti si scannavano sullo stesso obiettivo comune, le battaglie IR. I contendenti si respingevano a vicenda facendo il gioco di Colombo consistente sia per battagliare, sia per coloro che ambivano seguire il modellismo. Da superficiali, credendosi “modellisti scontati” non hanno neppure considerato la possibilità di emergere l’uno sull’altro, perché in effetti nessuna parte poteva insegnare nulla, essendo inesperti in materia da un lato e millantatori dall’altro. Non dimentichiamo chi seguono i forum per imparare l’arte modellistica dove non possono capire le diatribe soggettive di chi si erige da piccolo padreterno senza dare niente di buono. Un soggetto postato è esaminato da cima a fondo, passato sotto la lente d’ingrandimento e se passi l’esame, il successivo passo diventa l’auto costruzione e questa abilità non si regge sulle chiacchiere, ma sul soggetto finito.
… lo Sven per non interferire in alcun modo, stacca la spina dal portale di Colombo e apre il portale del Lavelli’s sotto la mia supervisione, dove il famigerato Giornale continuava la missione d’informare chiunque intendesse seguirlo sulle occasioni modellistiche che seguirono il 2012. Contrariati da incazzati, quanti cantarono vittoria non ebbero nessun spazio di manovra, Colombo buonista disponibile con chiunque si mostrò fiducioso con alcune riserve sapendo con chi aveva a che fare accettando parte dei compromessi tanto cari per chi si nutrivano d’invidie, rancori repressi con altre fisime mentali distorte da non tenere presente che così, si stava considerando un GIOCO alla pari di un duello tombale. Seguendo dall’esterno il susseguirsi di aberranti schieramenti dove partecipavano “adulti immaturi” disposti allo sputtanamento per sopraffarsi e per che cosa? Un principio, abilità logistica, innovazione, associarsi e piantarla di mostrare il peggio come individui sani? Macchè, l’indole umana deriva da quella animale e prendersi a cornate è l’azione di forza per diventare capo branco …

Quanto sopra è il passato ormai lontano ricostruito in sommi capi ormai lontano scritto dai protagonisti.

Se faccio una riflessione su tutti i contenuti di questa lunga relazione “storica tra virgolette” vista e trattata da un solo punto di vista, democraticamente espresso, in cui direttamente o indirettamente si sono espresse altre opinioni in merito, sotto intendendo la leggerezza dell’essere umano, in vent'anni, coloro che sono stati i maggiori protagonisti non sono stati i così detti buoni, ma imperativamente i così detti cattivi. Oggi fanno notizia i protagonisti antisociali, fatti e misfatti portano odiens e l’attenzione cresce dove si litiga attirando le mosche sul miele, portando visibilità sul peggio e non certo sul meglio, dove sul caso rappresentato nel modellismo, con un enorme magazzino di fotografie e informazioni dettagliate sapientemente postate, da un esame apparentemente superficiale, interessano in misura inferiore a una scazzottata tra utenti su linee opposte. Il duro fa notizia diventando l’eroe del momento e questo vale ovunque. E’ facile alzare la voce per difendersi dopo avere colpito, difficile incassare stando in silenzio. Il bambino ruba la caramella e la mamma lo perdona, per il resto della sua vita si troverà in torto aspettando il perdono di altri. L’esibizionismo fa parte integrante sul modellismo, dove questo degenera diventando compulsivo, si incontra l’interesse maggiore per una visita ossessiva continuata sui forum e lo scrive chi vede salire in conteggio non appena scatta un diverbio. In conclusione, un merito va ad attori scomodi, ma non per questo da tacciare come asociali, ma utili come altri dentro un calderone che per natura fisica non potrebbe contenere soltanto la bontà senza la cattiveria, entrambi elementi anch’essi discutibili poiché nessuno può credersi buono e nemmeno interamente cattivo. E’ il nostro universo dualistico a dirlo, non certo la mia opinione.

ciaoooooo

yeahhh

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. - Pagina 5 EmptyLun 19 Ago - 15:07:05

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La domanda sorge spontanea mio Capitano, ma senza la tua presenza ingombrante per molti, chi l’avrebbe scritta la nostra storia, scusa nostra,ma c’ero e ci sono nonostante l’età,a proposito hai intenzione di continuare ancora, perché l’anno scorso parlando aspettavi che terminasse un modello in gestazione per chiudere baracca e burattini?Sei di una intelligenza sulla comunicazione unica,non fai nulla per renderti simpatico,tolta la tua presenza manca l’ispirazione come senza la provocazione o l’incentivo per continuare queste pagine non le scriverebbe nessuno.Generi l’invidia e io stesso senza i tuoi consigli non avrei superato i miei limiti, detrattori ce ne sono stati e continueranno cercando di emulare i tuoi trascorsi da eterni secondi.


… mantengo sempre le promesse. E vista l’età più o meno in comune, la mia parte l’ho vissuta come meglio ho potuto e andarmene da soddisfatto, curioso come sono, non aspetto altro di capire l’aldilà. Ricordo lunghe vacanze, mesi in giro, poi all’improvviso la nostalgia di casa, soddisfatto per quanto avevo visto. Le soddisfazioni sono ovunque, un esempio; dopo quasi 500 mila chilometri sulle strade internazionali senza il minimo problema, con un veicolo dall’equilibrio precario come la motocicletta, non ti senti fortunato ma soltanto uno che ha usato la prudenza, il buon senso, e la gioia di immensi spazi coperti sulle spiagge oceaniche e del Mediterraneo in dolce compagnia. Il ritorno non è che il punto di partenza. I secondi, detrattori o capaci modellisti, fanno la continuazione e se alcuni si sentono competitivi (competenti) la storia la scriveranno loro …

La prima 1988

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... seconda 2008

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... terza e ultima conta i suoi 125 mila chilometri ...

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Premesso che la moto l'ho usata in ogni stagione con la media di 2000 chilometri al mese. L'ho scritto sopra; se ti senti soddisfatto sei sano e felice per la vita che ti riconosce il meglio. Il peggio non mi ha risparmiato, ma l'ho lasciato dov'è accaduto.

... però, il viaggio avventuroso più gratificante, l'ho fatto nel conoscere .........

ciaoooooo

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