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 La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.

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Sven Hassel
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MessaggioTitolo: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. EmptyDom 30 Giu - 11:16:53

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La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.

… riassunto in breve

Ho visto il primo esemplare nel 1986 acquistato da mio figlio e ne restai meravigliato per due motivi; elitario per l’esorbitante costo e, stupefacente sulla complessità meccano/elettronica RC commercializzato dalla Tamiya giapponese, che già dagli anni 70 dominava il modellismo militare statico in scala 1.35 di cui ero consumatore.

… gli stessi negozi commercianti lasciavano sullo scaffale per anni la confezione scatolata invenduta (negozio Salvini di Como – Il Timone di Monza – Allevi di Novara) purtroppo chiusi, di cui ero buon cliente, spingevano il costoso articolo nel decennio precedente ai miei numerosi viaggi all’estero per le ricerche storiche e solo verso il 2002 ritorno sui temi modellistici con le imbarcazioni, seguite dal primo acquisto tank RC molto fascinoso e da buon conoscitore sul principio intellettivo, disposto sempre ad imparare da chi ne sa di più. Visito la fiera di Novegro dove osservo un’associazione milanese presente all’esterno dei capannoni con un suo recinto transennato off limit. La prima impressione di supponenza campanilista firma il detto milanese “bauscia” leggi sbruffone dandosi le arie da padreterno presentandosi con; “devi sapere che siamo un gruppo chiuso elitario, non accettiamo altre persone” iscritto sul loro forum perché, se vuoi conoscere il nemico lo devi frequentare, arrivo in breve nauseato dal cretinismo indottrinato espanso come acqua santa da boriosi spacciatori supponenti …

Nel 2005 con 3 anni di piazze in provincia di Como, raccogliendo attraverso i forum dai 20 ai 25 appassionati e un discreto numero di tank personali, ritorno nel milanese a Segrate per una giornata incontrando anche persone accomodanti, ma sempre con quell’aria del primo della classe dove detto fuori dai denti, ridicolizzava l’insistente conservatorismo di bandiera sventolato stupidamente. Nel 2008 organizzo Montorfano Lido dove si auto invitano i milanesi curiosi di capire dove intendo arrivare e senza mezzi termini, affermo che le “mie” piazze sono il biglietto per entrare nella fiera di Novegro non soltanto con i carri armati, ma con altre associazioni modellistiche decise per aggregarsi alla mia iniziativa. Orrore, intendevo invadere il campicello assegnato ai milanesi in fiera, quale oscena proposta annunciava il nostrano campagnolo irriverente. L’Oracolo pontificava eresia mischiando il Grall taminkia con altro modellismo, il fatto era che questi di modellismo ne masticavano non oltre lo scatolame e pochi soggetti decenti li commissionavano ad altri gridando vendette sui cingoli di metallo, sul realismo pittorico verniciato, incapaci di vedere oltre la misura del naso. (Avendo verniciato centinaia di soggetti riconosco all’istante i miei lavori finiti nelle mani d’altri per l’ambizione di possederne uno d’autore) incaricavano chi aveva confidenza con me, come tramite, per non apparire in prima persona. Arriva il momento favorevole, perché la direzione fieristica ansimava per riempire gli spazi vuoti e mi contatta per definire una possibile collaborazione per risanare i vuoti corridoi.

… taglio le battaglie sul compromesso di scambio dove proporre la cessione dei metri quadri pagati un occhio e pretesi gratuiti a fior di discussioni incandescenti, lascio immaginare chi altri poteva imporre la collaborazione sottraendo il non indifferente guadagno all’ente fiera se non mettendoci la faccia e l’impegno sicuro in cambio …

Iscritto sui forum più importanti di settore non fatico sul riunire la branca italiana dal Piemonte, Lombardia, Veneto, romana, sicula, campana etc. disposta al lungo trasferimento per confluire dal 2010 – 2011 e 2012 assicurando spettacolari diorami (visti in quegli anni solo all’estero) sventolati sotto l’attenta direzione fieristica con numeri di partecipazione oltre le 700 presenze, arrivando alla pretesa di occupare nel solo interno 260 metri quadrati, con i motorizzati a scoppio nelle aree esterne. Non mi sono presentato con una manciata di persone ma con diverse centinaia, il peso c’era senza mancare la misura. La promessa di entrare nella fiera è stata ampiamente mantenuta presso l’impegno con la direzione ma, e soprattutto, mettendo la mia faccia fidando sulla parola data da altri. Questo vuol dire “essere credibile” quanto deciso sulla pianificazione dove tutti quanti orchestrati e diretti da una sola direttiva, agivano di concerto dove sbagliare o alzare la cresta, ha significato l’eliminazione.

((Qualsiasi sia la tuo scopo devi impiegare tempo, pratica, sforzo, devi rinunciare a tantissime cose per ottenerlo. Devi tenerci molto, una volta che l’hai ottenuto è in tuo potere, non può venire trasmesso, risiede in te, è letteralmente il risultato della tua disciplina)).

… questo successo visto dall’esterno e commentato privatamente da alcune forme controcorrente disposte a mettersi in competizione, credendo facile imitare l’altrui capacità, ha portato l’ambizione di perfetti sconosciuti nell’affermarsi individualmente come cani sul boccone sanguinante senza minimamente badare dove conta l’esperienza. Gli anni con il periodo di maggior diffusione per i carri RC e l’introduzione di tank a prezzi abbordabili ha soddisfatto un ottimo numero di appassionati ognuno per preferenza “catturato” come un Pinocchio dal Gatto e Volpe di turno in lotta fratricida per un posto al sole illudendo l’allocco a cambiare il colore. La commercializzazione a prezzi bassi sollevò lo scandalo declassando i poveracci nel ruolo dei paria dai soliti milanesi ...

Iniziano le frammentazioni, stupide invidiose divisioni, dove si disperdono le manovalanze, quei foreman indispensabili per sostenere e contribuire nello sforzo comune dove soltanto in tanti e coesi si arriva vincenti sulle mete prefissate. RctankMilano entra in collisione con RCtank e questo si divide da CARRIRC diventando RctankIR. Il colore rosso diventa incandescente sullo scannatoio. Con la mia ultima presenza a Novegro nel 2012 segno la definitiva uscita come organizzatore, lasciando l’eredità storica a Colombo sul posto.

… tutto quel che successe dal 2008 al 2012 di buono e molto meno accettabile come pianificazione modellistica, si trova documentato sul Giornale di Sven attraverso l’informazione dettagliata, resoconti, denunce di illeciti gravi, diffamazioni gratuite, dove a quanto si è visto allora, nessuna parte badava affatto all’immagine del modellismo, sproloquiando sguaiatamente, volgarizzandosi da beceri sulla dissipazione importantissima dei foremam completamente disorientati da prese di posizioni azzardate, dove l’annuncio di campi fissi “riservati” locali a disposizione, tesseramenti, fandonie smisurate senza cognizione di causa, già confusi e frastornati con l’entrata della crisi l’80% di appassionati si è ritirato nel giro di 2 anni lasciando i facinorosi “irresponsabili” al comando di navi senza porti con le pive nel sacco …

Se si tenta d’afferrare un moscerino al volo è la stessa aria che lo allontana.
… spostare le forze in campo dividendole è da idiota, un buon comandante lo sa e diventa inutile chiamarsi capitan America essendo a malapena in capo dell’oratorio di don imbranato, un trascinatore, un oratore, lo è da accentratore, vale a dire da “narciso” fin che nessuno calpesta la sua ombra e se si mette con altri narcisisti prime donne, la collisione diventa fatalmente annunciata con le parti in disfatta completa. Il modellismo, inutile tacere, è fatto di esibizionisti con il pallino del più bravo di altri …

Questi individui falliti, misurati e pesati con cura, non è mia abitudine mettere in cornice il prossimo senza ritratto, sono all’indice come opportunisti, pagando di persona sulla personale faccia. Ricordo a tutti quanti che il gioco costa e da questo non si lucra sulla pelle di nessuno. Dove girano soldi la mano lesta è sempre presente con l’aspetto buonista e di bell’aspetto.

… nel 2012 e 2013 si gioca con i carri a Verona mettendo in scena il tipico allestimento battaglie “moquette e casette con alberelli plastici” presentando la massima sterilità italiana sia sul modellismo individuale che sul numero di presenze richiamate in campo. Guardando le foto di allora con la tristezza di un osservatore che vedeva una caduta di stile impoverita dalla mancanza coordinata per poter sopravvivere oltre quanto non sapevano rinnovare. Poi le lotte intestine smembrano l’oratorio di don imbranato alle prese con concorrenti scomodi che ne oscurano l’immagine di buonista e falso benefattore a disposizione, cade la maschera del manipolatore, si rompe il siparietto e la compagnia teatrale sociopaticamente decimata fallisce la messa in scena. Tenta il gemellaggio con Volandia per mancanza d’ossigeno, l’incauto dalla fama inaffidabile, e la direzione del Museo non si espone più di tanto con un millantatore solo chiacchiere e distintivo, e si sa che di treni in corsa, vale a dire quelli che ancora hanno carbone per le caldaie, fanno gola anche ai milanesi che abbassata la cresta, perso terreno e uomini di peso, blandiscono come meglio sanno fare infiltrando i soliti volta gabbana bussando con discrezione sul campo di Miradolo mostrando la disponibilità ma, sempre fino ad un certo punto. Cioè il proprio interesse e non certo per il gruppo. Assimilare l’idea di altri non sia mai detto e mai fatto, potrebbe essere lo statuto porta bandiera dell’incapacità. CARRIRC come sempre si rende disponibile consentendo addirittura l’abbattimento della serra esistente, (chiamerei sabotaggio premeditato) con la promessa di erigere un’altra serra con una superficie molto estesa per giocare insieme, balle, la parola insieme non esiste nel ghetto milanese e ci pensa la folata di vento birichina a rendere vana la faticata in comune radendo al suolo mesi di lavoro. Per i bauscia milanesi (in 3) annegati nell’oblio si deve correre ai ripari per non perdere la faccia di primi ...

Ora per farla breve i biellesi si fanno il campo annunciato per loro piacere e sono ben accolti dagli osservatori “disinteressati” che ne applaudono il merito, però, è crollata la serra di Miradolo, oasi privata di Colombo e i milanesi forzatamente immobilizzati (si contano in 3/4 forse) si propongono allettando i biellesi con la regola scontata (antica) di accettare solamente la sbandierata Tamiya monomarca a Favore di Fantasyland, culo e camicia per interessi reciproci ben conosciuti. E di nuovo si presenta un gioco sul quale ricavare la fetta dovuta.

… questi irriducibili personaggi se non ti capiscono ti danno subito addosso, usando dalla frecciatina alla diffamazione diretta, screditando chiunque si intrometta nei loro sciocchi e puerili disegni per emergere come antenati e la parola non è a caso per indicare con la clava, la totale assenza del principio innovativo che corre velocemente specie di questi tempi, dove ti giri e se non afferri il presente non immagini neppure il futuro che potresti costruire. Soltanto la lunga esperienza maturata dopo decenni consente di capire anticipando giochi di potere possibili di fallimento appena iniziati e come conoscerli? Semplicemente osservando il passato dove gli stessi stupidi sanno muoversi solo in cerchio ...

Quando la sera stessa della chiusura di Novegro 2012 dissi che un successo del genere difficilmente si poteva ripetere, credo nessuno, comprese le mie parole come il monito di continuare a rischio d’impiegare fatica e uomini per poco o niente. Le fiere non si lasciano sfruttare a lungo, cercano gli incassi e appena possono tagliano i costi. Sull’onda successiva CARRIRC – Rctank Milano insistettero comunque con l’appoggio delle ITT le frequentazioni fin che capirono che la direzione fiera non poteva contare i bilanci in rosso sull’Hobby Expo Model tornando a chiedere i pagamenti sui metri quadri, finita la cuccagna, tutti a spasso.

… morale amara, e ci metto la crisi economica in primo piano, le defezione volontaria di persone appassionate che hanno ristretto il tempo libero pensando coscienziosamente alle famiglia e a loro stessi, alcuni di mia conoscenza con problemi personali enormi, perdita del lavoro e peggio, il modellismo l’ultimo baluardo del rilassamento diventato un campo di battaglie interne disputate da arrivisti in carica per frammentare e polverizzare il rimasto in punto di crollo imminente, diffamata la concorrenza e fatta tabula rasa intorno ora si godono l’acida vittoria di Pirro nel deserto dei Tartari. Certo tutto quello che sale poi deve scendere, è la regola, meglio poi, se nella discesa non ti fai travolgere dal crollo …

Attenzione, non cercare il tuo peggior nemico lontano, si trova sempre molto, molto vicino a te.

.nota sulle ITT. Italia Truck Team. Anche il gruppo dei camionisti non ha retto la pianificazione originale e dopo i successi ottenuti i galli del pollaio lo hanno affossato dando vita alle nuove ITT implose chiudendo per un mancato scopo sociale disperdendosi. Il NOR-ITA dedicato agli MMT “escavatori” presto invaso da opportunisti interessati sulla vendita di prodotti personali, ha chiuso per lotte intestine. Regge bene Monstertruck con i dinamicizzati a motore a scoppio che riescono per un numero alto di iscritti a partecipare coesi nelle maggiori manifestazioni nazionali. Don imbranato è letteralmente evaporato tombalmente seppellito dalla sua stessa ambizione. Ci sono altri siti “riservati quindi chiusi” riguardo i camion e altre branche modellistiche. L‘esclusività o parziale visione, preclude ogni interesse e diffusione soggettiva modellistica e noi italiani, sempre ultimi con la presunzione di sentirci i primi, potremmo imparare moltissimo dall’estero dove la cultura modellistica storica conta decenni e decenni di presenza effettiva.

ps. ho ridotto da 73 pagine a sole 4 per non intasare il forum e rendere fluibile la lettura, quindi per chi avesse “prove” consistenti da contrapporre, la pagina sul Giornale accoglie e risponde sul merito indicato.


.


Ultima modifica di Sven Hassel il Lun 9 Set - 19:53:08, modificato 2 volte
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. EmptyLun 1 Lug - 16:50:27

.

... questa mi è piaciuta bounce bounce bounce

....... potete seguire lo Sven anche lì ...

.rompere le balle al prossimo è una professione divertente.

.


mmhhhh
quasi come frequentare l'astanteria degli eternodegenti...


.
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. EmptyMar 2 Lug - 15:06:40

Roberto M.
Hola comasco Sven mi aspettavo di più sulla storica dei tank sei stato leggero come una piuma lasciando intravedere i contenuti a chi hanno condiviso quegli anni ma non chiara per chi la legge da novello imberbe.Un paio di queste persone note si sono presi la briga di avvisare la direzione di Novegro della presenza di un noto personaggio accusato d’essere un (((soggetto socialmente pericoloso))) e sei stato tu a smentire la presenza affermando di non prestare fede alle delazioni.E il pesciolino fatto diventare una balena,hai convinto la direzione a non rilasciare 1000 buoni pasto stampati da rimborsarne 2000.Una volta mi hai detto che entrare in un sociale si doveva conoscere tutto e diffidare da chi ti accoglieva leccando il culo e ricordo bene chi mi ha detto di stare dalla sua parte.Ti ho ascoltato più volte dire io vado avanti e non mi intessano chi mi seguono perché lo fanno per loro,qualcosa del genere.Mi faccio sentire ogni morto di Papa ma non perdo quello che scrivi e il breve riassunto sui trascorsi ha fatto salire la bile alla banda bassotti.Mi spieg
…….

... dove esiste l'intesa a pelle la comunicazione non considera il tempo ... e poi sei a modo tuo un grande. La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. 115965

Credo che hai ragione su di un mancato interesse specie da coloro che "liberamente" si sono frequentati con soggetti di nostra conoscenza e che a questi sia doveroso lasciare la loro opinione personale. (((il soggetto socialmente pericoloso))) dava fastidio a loro massacrandolo in quanto non erano poi così diversi come persone da evitare. Idem per il pesciolino balena che si sta ancora domandando chi l'ha colto in fallo!? Ho ridotto minimizzando, però se qualcuno avesse da obiettare stanne certo che lo dovrebbe fare a suo rischio. Sai benissimo quante pentole ha scoperchiato il Giornale e il motivo di renderlo attivo fu esattamente lo scopo di impedire denunciando /con prove/ qualunque tentativo di sputtanamento sociale che comprometteva la branca modellistica. Non ho mai avuto fretta di aspettare la discesa dei cadaveri stando sulla riva del fiume. E' stato il tempo l'inesorabile giudice che ha scritto le sentenze. Certo che la storia sulla diffusione dei carri ha certamente inacidito alcuni La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. 690317 intolleranti individui, però, ogni scarrafone è bello a mamma sua. Specie se isolati come indesiderati. Lunga vita Roberto.

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. EmptyMer 3 Lug - 14:27:20

.

... tu avevi smesso ed io a Verona ci sono andato ti mando i link delle foto


La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. 11510

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. Dscn0110

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. Dscn0111


Titolo: Re: Foto del Model Expo Verona 2012   Foto del Model Expo Verona 2012 - Pagina 5 Icon_minitimeDom 1 Apr 2012 - 14:42

Admin MAS ha scritto:
Con tutta la buona volontà non sono riuscito ad inquadrare completamente il campo da gioco.

<Purtroppo per altri partecipanti di altri eventi modellistici così non è stato. Confinati in spazi angusti con linee di gioco obbligate e senza possibilità di far scatenare tattiche e strategie.
Forse non abbiamo ben sottolineato che abbiamo espressamente richiesto all'organizzatore di allestirci uno spazio "moquettato" volendo far vedere l'uso dei carri quale esso è in origine ovvero indoor.
Far credere che questi modelli possano tranquillamente andare su terra senza poi una più che adeguata manutenzione e miglioramenti meccanici , soprattutto peri giocattoli di HL, sarebbe stato fuorviante.
Meglio, a nostro avviso far avvicinare i "nuovi carristi" con un approccio casalingo "soft". Tale utilizzo "soft è propedeutico ad un eventuale utilizzo "hard" da realizzarsi solo dopo un deciso upgrade dei carri "giocattolosi". >>

Hai Ragione al 101% ed infatti i nostri 170 Alberelli e le nostre 27 Case più le ambientazioni di LGS Ovada dentro l'area che ci hanno messo a disposizione non sembravano così tante.

Poi oltre al fatto che abbiamo chiesto la moquette per i motivi che hai scritto tu io aggiungo anche che è stata chiesta la moquette perchè non abbiamo bisogno di distogliere lo sguardo da quanti membri ci sono a giocare o quanti modelli sono in gioco con scenografia strabilianti o inverosimili per stare in aree di 6,5 mt X 8 mt e questo è anche il motivo perchè abbiamo richiesto un'area così grande Very Happy Very Happy Very Happy

Domani vado avanti con le ultime foto che ho io perchè quando si partecipa alla prima fiera Italiana del Modellismo (questo lo dicono i dati ufficiali oltre a quello che abbiamo visto con i nostri occhi e camminato con i nostri piedi per visitarla tutta ) che è seconda in Europa solo a alla fiera di Norimberga non puoi limitarti a fare 4 foto ops forse il numero 4 è meglio non usarlo più per non fare pubblicità occulta non voluta.

In una postata hai scritto tristezza per la fine annunciata da chi non sapevano neppure misurare la distanza del naso che li avrebbero portati nell'implodere in sforzi senza domani.Seguivano solo l'onda di un successo d'altri non disponendo d'originalità ma solo usando la presunzione di credersi superiori.Sbaglio grande vecchio del lago?



... se ricordo bene c'è voluto l'anno successivo per il tracollo degno di coloro portati più a sgomitare dove in buon senso diceva di tirare i remi in barca con la crisi ormai dentro la testa di chiunque ...

170 Alberelli e le nostre 27 Case

... aggiungerei l'affannoso reclutamento per un numero metà delle casette altrimenti il numero 4 è meglio non usarlo più per non fare pubblicità occulta non voluta
mettersi in pubblico in 3 gatti significava l'annuncio imminente del tracollo ...

.chi ti ammira dando dell'oracolo e poi non ascolta, deve provare a se stesso che l'oracolo ha torto.

Grazie D.A.

BIRRA

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. EmptyMer 3 Lug - 14:59:26

.

Leggo con piacere che la storia del carri postata  Dom 30 Giu 2019 - 9:16 è stata letta da oltre 70 visite in 3 giorni.

Il Giornale di Sven ringrazia.

yeahhh

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. EmptyMer 3 Lug - 15:14:24

.

ciau cumenda ta mandi questa chi che la fa cagà stam ben in gamba

/non abbiamo bisogno di distogliere lo sguardo da quanti membri ci sono a giocare o quanti modelli sono in gioco con scenografia strabilianti o inverosimili/

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. Dscn0112

... se per il loro standard l'eccezione fu quella scenografia da tavolino aaaaargh!!!!!!!

.


Ultima modifica di Sven Hassel il Lun 8 Lug - 9:27:37, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. EmptyMer 3 Lug - 15:55:58

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Scusi se lo chiedo, queste fotografie sono di RCTankIR? Come fa ad averle e con quale autorizzazione le pubblica? Lo sa che potrebbe essere denunciato per appropriazione indebita? Che interesse ha di rivangare faccende passate? O la pagano? So che non pubblicherà la mia protesta perchè lei fa solo gl'interessi di parte.Buongiorno.


... in un pomeriggio caldo una mail spassosa ci voleva. Le foto sono state pubblicate su rctankir e tutto quanto va sulla rete diventa pubblico. Per l'appropriazione indebita si controlli di avere il cervello integro senza parti appropriate da altri. Nessun interesse si lega alla diffusione d'informazioni gratuite. Sulle mail come la sua sono già "appagato" sufficientemente. La pubblicazione la sta leggendo e sull'interesse di parte, lei stesso l'ha dimostrato scrivendo la mail da impermalito ...

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. 690317 contento!

.


Ultima modifica di Sven Hassel il Gio 4 Lug - 0:08:33, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. EmptyMer 3 Lug - 22:47:20

"Appropriazione indebita"

Ci mancava solo il comico di turno ...
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. EmptyGio 4 Lug - 0:17:39

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... in verità ne ricevo di peggio nel senso impubblicabili dove se lo fossero aumenterei il numero delle visite per quella fascia che predilige il peggio del meglio, cioè se si litiga fa odiens per ottenere visibilità e io non ne do ...

Qualcuno di troppo non ha completamente compreso il significato "informazione".

... dare semplicemente aria alla bocca specie dove chiunque dietro la tastiera scrive quello che pensa in quel momento, non significa che dice effettivamente quello che sta scrivendo e mentre scrive sia in sintonia con quello che pensa ...

Ciao Ivano dal lombardo Sven

yeahhh

.


Ultima modifica di Sven Hassel il Gio 4 Lug - 9:25:57, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. EmptyGio 4 Lug - 7:53:38

Sven Hassel ha scritto:
.

Lo sa che potrebbe essere denunciato per appropriazione indebita?

.

Ma no, ha sbagliato destinatario, si voleva rivolgere a chi gli ha rubato il cervello... lol!
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. EmptyGio 4 Lug - 9:52:44

Cervello ??? e cos'è ???
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. EmptyGio 4 Lug - 12:49:55

.

... uno dei problemi sulla comunicazione potrebbe essere di stampo generazionale con i più collocati sul superficialismo basato sulla presunzione di trovarsi all'altezza con il sentito dire ...

E' mia stretta opinione personale dove il fattore ascolto sia trascurato dando voce ignorando buona parte sulla parola espressa.

... dove il punto A sulla comunicazione non trasmette ogni elemento in chiaro il messaggio al punto B in ascolto, questo ha difficoltà sulla comprensione. Noto anche in altri rapporti sociali la netta presunzione e pretesa, che sono gli ascoltatori chiamati a colmare i vuoti espressi da chi ha la parola doverosamente impegnato nel fornire in chiaro ogni punto sulla discussione ...

Il livello della generazione da me troppo distante, ma sulla quale sono passato, mi pone il vantaggio rispetto a coloro che ancora devono raggiungermi completamente immersi in uno spazio tempo troppo veloce per poterlo comprendere essendo e trovandosi solo nella posizione di capire il loro stato d'essere.

.sentire è di tutti-capire di pochi-comprendere per pochissimi.

La comprensione è il frutto derivato dalla sperimentazione, cioè l'azione continuata esercitata differenziando e distinguendo accuratamente quanto ascoltato, ottenendo soltanto la soggettiva impressione di capire. Il capire è semplicemente l'accordo dato sull'ascolto, dove mancando l'attenzione o volutamente ignorandone i contenuti, si compromette volontariamente la comunicazione corretta.

... alcuni messaggi come sopra, non soltanto rivelano la stupidità contenuta, ma mettono alla gogna l'individuo che li formula sulla presunzione di sentirsi con diritto di causa nella ragione ...

ciaoooooo

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. EmptyGio 4 Lug - 15:00:02

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... le immagini della fiera veronese del 2012 che anticipavano il requiem sullo sforzo congiunto nonostante la partecipazione entusiastica numerosa, spiega abbastanza chiaramente l'assenza pianificata di un progetto sulla continuazione, ma bensì la stucchevole tendenza preannunciata sulla discesa inevitabile che l'anno dopo decimò la contesa sul Verona 2013 ...

Il commento sull'occasione riportato sul Giornale.

... lo Sven è uno che mantiene le promesse, ha una memoria elefantina, il vantaggio di una presenza ultra decennale, la militanza su numerosi forum, ha conosciuto un centinaio di personaggi fra intriganti, esibizionisti, presuntuosi dell'ultima ora, incalliti coattati conservatori, giulivi perditempo e parecchi innocui cretini, tutte persone paragonabili a meteoriti di passaggio facendo perdere le indecenti tracce ... ma utilissimi come figure principi a cui dissociarsi diventa preservare la propria identità, mai dimenticare il saggio proverbio: dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. E' mia abitudine inserirmi nel nuovo scavando a fondo il vecchio, vale a dire: indagare sui precedenti. Capito? Le novità non sono mai cose nuove, ma solo coperchi per nascondere peccati e a me i "peccatori" non piacciono affatto.

Moralista? Nientaffatto! Solo un realista amante della sana prudenza. Gli smargiassi si etichettano da soli, come i fanfaroni dal passo più lungo della gamba, insieme a chi si aggregano per farsi tirare, tutte brave persone a perdere.

... sembrerebbe un giudizio lapidario, ma non lo è se ci mettete un decennio sui forum passando attraverso decine di "tendenze ideologiche" con successi e mezzi fallimenti, fra personaggi sciacalli, arraffoni a man basse, intrighi e malvessazioni, acredini da vomitare pubblicamente, insomma il peggio gratuito, non è mia abitudine valutare e tanto meno giudicare il prossimo poiché esso stesso si mette alla berlina da solo, senza accuse ...

Il Giornale di Sven riporta "soltanto" informazioni fornite dalle medesime fonti.

... se tizio sta facendo la figura da scemo, non riporto che sta facendo del fieno ... se un fiera ha successo non posso scrivere del contrario e se alcune facendo acqua sono affondate, se leggete su queste era una conclusione annunciata ...

Sapete, quando si lascia la nave in porto, non è come l'abbandono in alto mare per una tempesta.


... l'oracolo affermava catastrofi, scrivevano alcuni punti sul vivo con i più decisi a darmi dell'invidioso (l'invia nasce dalla non conoscenza e d'esperienza ne avevo a sufficienza individuando persone) faccendieri, esibizionisti coglioni, opportunisti, presenti nel pollaio per un chicchiricchi più forte di un altro ...

Questi squallidi personaggi evaporati, prontissimi all'azione diffamatoria, nascosti dietro un dito, appena denunciati si sono eclissati e se alcuni curiosi ne tentano il riconoscerli, basta semplicemente puntare sulle presenze in seguito scomparse.

... hanno una loro debolezza conclamata, non appena gli calpesti  l'ombra, evaporano cancellandosi dai forum da soli ...

La sociopatia limita parecchio l'uso dell'intelligenza impedendo l'analisi sui fatti dove se i medesimi sono ripetuti sulla distanza del tempo non possono funzionare nello stesso modo.

... l'esempio del proiettile sparato in verticale che non può cadere sulla canna da dov'è uscito! Perchè?

La postazione di sparo si è spostata di poco ma sufficiente per cambiare la distanza sulla ricaduta del proiettile.

... l'imbecillità di alcuni risiede nella costante ripetizione di azioni considerate migliori di altre, dove ovviamente e palesemente ogni azione è in evidente fallimento, non possono fare altro che continuare per dimostrare il contrario ...



yeahhh

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. EmptyLun 8 Lug - 9:56:45

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Antonio B.

Vengo subito al punto,non ti pare di metterti in cattedra scrivendo quello che vuoi senza consultare l'altra parte?Le fotofrafie postate mi hanno ricordato i momenti più belli in compagnia di amici giocatori molto bravi a preparare i deorami per battagliare sul tappeto verde che non rompre i cingoli di tank.Ciao perchè sono educato.


... l'altra parte, in questo caso saresti tu, le fotografie postate non hanno nessuna cattedra da rappresentare mostrandosi da sole lasciando la libera opinione per chiunque. Se poi scrivi "diorama" un tappeto di moquette, alberelli plastici e casette di cartone, per incontrare amici e battagliare, è stato il tuo massimo contributo dato in quelle occasioni, potrei non meravigliarmi affatto sulla disfatta associativa seguita ...

Da come scrivi sembri il prototipo "dell'aggregato di turno" bonaccione ridanciano giocatore che arriva a cose fatte trovando tutto quanto realizzato sulle spalle d'altri, si diverte ignorando buona parte del gioco, se ne va giulivo contento a fine giornata con un bel ricordo sulla faticata d'altri. Sai quanti approfittatori rincoglioniti ho spedito ad occupare altri portali per non averli tra i piedi? La buona parte che li hanno mandati nel nulla!

... nelle associazioni si entra per DARE e mai per "prendere" caro Antonio del piffero che saluti educato ...

ps. se vuoi un seguito ti rispondo.

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. EmptyLun 8 Lug - 10:38:58

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Ciao Capitano questo lo scrivevi anni fa e calza a perfezione su quello che si è visto in seguito. Quel p...a di ....... mezzo matto e gli sborroni milanesi sono stati la causa principale nel dare la peggiore immagine sul modellismo portando il vuoto sulle iscrizioni grazie anche ai maneggi d'interessi personali sulle spartizioni di bustarelle. Sono sicuro che la maggior parte di queste facce di merda ti leggono ancora rodendosi il fegato per essere stati sputtanati ai quattro venti senza la possibilità di una sola smentita. Grande vecchio un saluto a cannone. Ciao.

… tutto quel che successe dal 2008 al 2012 di buono e molto meno accettabile come pianificazione modellistica, si trova documentato sul Giornale di Sven attraverso l’informazione dettagliata, resoconti, denunce di illeciti gravi, diffamazioni gratuite, dove a quanto si è visto allora, nessuna parte badava affatto all’immagine del modellismo, sproloquiando sguaiatamente, volgarizzandosi da beceri sulla dissipazione importantissima dei foremam completamente disorientati da prese di posizioni azzardate, dove l’annuncio di campi fissi “riservati” locali a disposizione, tesseramenti, fandonie smisurate senza cognizione di causa, già confusi e frastornati con l’entrata della crisi l’80% di appassionati si è ritirato nel giro di 2 anni lasciando i facinorosi “irresponsabili” al comando di navi senza porti con le pive nel sacco …


... mi si dette dell'oracolo e del veggente molto prima di eventi dove se ascoltati e corretti si evitavano dispersioni, inciuci, denunce di malaffare, figure di merda l'hai scritto tu, e moltissimo si deve alla pura ignoranza culturale italiota dove impera sovrano L'IDIVIDUALISMO personale con il deficiente di turno al comando senza pianificare lo scopo con regole comuni da seguire consentendo all'intenzione di completare azioni concrete di successo. Non ci vuole uno scienziato per mettere un mattone sopra l'altro e uno sforzo piccolo comporta la stessa energia spesa per uno molto grande con un risultato alquanto parecchio superiore ...

Più volte mi hanno scritto di parlare chiaro, e posso rispondere come sempre dove la massima raccomandata è l'imperativo saper ascoltare! c....o e stracazzo, avevamo un vivaio di seguaci da coltivare e coccolare trascinati e spinti gli uni contro altri per beceri interessi personali da vere nullità afflitte da sociopatie maniacali ascoltati come leader manipolatori che fatte le inculate si sono defilati addirittura offesi.

... e se, e dico se, l'oracolo dovesse dire la sua sull'eventuale ripresa "modellistica ma dovrei specificare campi da gioco" la sfera di cristallo li danno nuovamente inconsistenti per la solita retorica scontata, la dissipazione di energie fumose ...

Il modellismo fatto politica l'ho capito e abbandonato da anni. Felice di non avere padroni di nessun genere.

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. EmptyGio 11 Lug - 14:24:46

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Sono lento e ho i miei tempi per arrivare alle conclusioni.Ho letto la recensione sul Verona in chiusura aspettando il giro di vite sull'energumeno manipolatore genovese onnipresente dove c'è da mettersi in cattedra dove abitualmente sparla di chiunque presente o assente senza distinzione.Senza di lui le fiere a suo dire chiudono.Lo chiamano in continuazione tanto è bravo in pubbliche relazioni,peccato che dov'è passato ha fatto guerra a chiunque lo intralciasse cancellandosi dai portali,com'è capitato puntualmente sul tuo.Sputtanare il prossimo finendo nell'anonimato con la fama di perdente lo indica un soggetto da evitare e mi dispiace per chi ne hanno fatto le spese diffamati.Anche tu hai avuto la tua parte dopo anni di finta amicizia e mi sono chiesto perchè hai aspettato a denunciare questo ..........

... alludi a questa postata, credo.

... se tu avessi letto con attenzione i post dove non ho riportati dati personali avresti evitato di metterti in mezzo con acredine ed arroganza e per questo atteggiamento di sfruttare il forum per ottenere visibilità a tamburo battente, il thread sulla fiera veronese CHIUDE ...

Ringrazio i postatori che hanno inviato la loro opinione personale, fotografie e filmati.


... aspettare seduto sull'argine del fiume che passi il cadavere del nemico è una massima shintojsta ... si credeva furbo però non è intelligente, le scarpe e i ricami sul mio conto me li faceva da anni sfruttando l'ombra per ripararsi dal sole, strada facendo minava i ponti distruggendo reputazioni usando il doppio gioco, la falla evidente nel suo gioco era ed è, la stupidità (leggi ripetizione idiota) di usare le stesse carte scoprendosi bugiardo. Un piemontese /amicone/ massacrato per aver denunciato illeciti ha pagato lo sbaglio di fidarsi di chi l'ha affossato. 5 anni fa leggi bene, mi ha messo contro un ligure imbecille manipolato mentre faceva il furbo con quella cima di c.a. intanto che abbandonava Zimmerit a gambe levate com'è solito agire da scoperto. Di sostanza zero! Come Giornale do informazioni a chi lo legge, poi del contenuto ne facciano quello che vogliono, alcuni mi hanno chiesto di essere più specifico ed ho risposto; specifico di che? Di chi vi hanno preso per il culo per interessi personali e continuate nel farne parte? Eravate in buone compagnie felici e contenti per trovarvi isolati in 3 gatti litigiosi e per di più per spartire quattro euro di nascosto? Siete stati manipolati da uno stupido ma ammetterlo vi brucia? Non mi reputo una cima ma se ascolto diffamare qualcuno, immagino subito che lo farà anche su di me. Sono domande, se qualcuno desidera metterci la faccia sa come trovarmi, perchè Signori; quello che siete è quanto avete fatto e provare il contrario impone metterci la faccia e se ci provate ammettete d'essere i protagonisti. Chi ci ha provato si è calato le brache tutto da solo e non è stato un bello spettacolo ...

Hai scritto d'essere lento a capire ma almeno ci sei arrivato ascoltando altre campane, indice di diffidenza e se diffidi poi indaghi e finisci per scoprire (massima utilissima per difendersi da energumeni pericolosi) da evitare. Le canne al vento si piegano secondo la direzione curvando le schiene.

... desideri uccidere il tuo nemico? Fatti molto odiare da lui. Perirà lentamente distruggendo se stesso ... gnammm che fatica!

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. EmptyVen 12 Lug - 17:26:49

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....energumeno manipolatore genovese onnipresente dove c'è da mettersi in cattedra dove abitualmente sparla di chiunque presente o assente senza distinzione.Senza di lui le fiere a suo dire chiudono.Lo chiamano in continuazione tanto è bravo in pubbliche relazioni,peccato che dov'è passato ha fatto guerra a chiunque lo intralciasse cancellandosi dai portali....

Ma tu guarda!!.....minkia non l'avrei mai detto!!fuoriiiii , il santone che aveva i suoi pochi discepoli pronti a pendere dalle sue labbra, colui che reincarna appieno Vlad III di Valacchia, pronto a fare la cresta anche su un pacchetto di chewingum, l'amicone pronto a pugnalarti alle spalle e non solo nel modellismo....quando l'ho capito (tardi) ho tenuto le distanze da un soggetto simile. Quello che però MAI mi sarei aspettato, dopo i tanti favori fatti, dopo averlo avuto ospite a casa mia per un week end in occasione della fiera di Bricherasio, peraltro contro la volontà di una certa persona che temeva di doversi "sucare" lavori extra x l'ospitata, è stato l'infilarsi in questioni mie personali/familiari dando persino la sua disponibilità a quella persona a dichiarare il falso in tribunale su cose "de auditu"!
E' una ruota che gira, alla fine ognuno raccoglie ciò che semina!
ciaoooooo

... ecco chi a differenza di altri zittiti, parla apertamente di che cosa ha subito sulla sua pelle dove un gioco si è trasformato in una diffamazione (lo diventa affermando falsità sul conto altrui) negativa pubblica e a quanto leggo nel privato ...

Il mondo è fatto a scale c'è chi sale e chi le scende recita la battuta nel film il Marchese del Grillo con il grande A. Sordi.

... di mio ci metto; quel che fai ti ritorna e se agisci male lo paghi sulla persona fisica, ovvero, lo stato sociopatico, narcisista, accentratore maniacalmente controllore, ti pone al centro dell'attenzione non soltanto pubblica ma ................. polarizzando vale a dire ricevendo, sotto forma di "flussi mentali" una serie continua di malanni e malesseri contro sopravvivenza ...

Chi remano contro corrente dimostrandosi più rincoglioniti di altri dove la corrente la scendono lasciandosi cullare dalla vita, si sfiancano solennemente da falliti.

Il Giornale ringrazia la verità affermata.

Il Giornale  di Sven  

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ps. ci vuole del semplice coraggio.

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. EmptyDom 14 Lug - 15:58:21

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Roberto M.

(((il soggetto socialmente pericoloso))) dava fastidio a loro massacrandolo in quanto non erano poi così diversi come persone da evitare. La domanda dov'è finito questo pericolo pubblico? Perchè ce l'avevano così a morte con un pistola da due lire tutta aria fritta e poco sapore? Temevano la concorrenza di un conta balle o erano così cretini da mettersi al suo livello perchè dei due gruppi nessuno ha brillato mai d'intelligenza. Bell'idea la storia dei carristi italiani dispersi negli anni, ciao Sven.


... l'oratorio di don imbranato invitato a partecipare in fiera campa la pretesa di "esporre i suoi colori" e gli viene spiegato che memori di edizioni trascorse dove striscioni esposti sono stati fotografati e fatti passare come padroni e non ospiti non sarebbero stati resi visibili ne striscioni e neppure simboli di appartenenza di quel club o di quell'altro. Naturalmente l'imbranato balordo e ottuso non capisce il nesso e si sente autorizzato per un'invasione di campo (tipica sparata idiota) e i milanesi dello stesso stampo cretino si precipitano in direzione fiera, due ben conosciuti imbecilli, denunciando l'energumeno che si era già fatto la fama di rincoglionito tanto da richiamare i responsabili delle aree assegnate per saperne di più. Tranquillizzata la direzione sapendo già che senza lo striscione non avrebbe raccolto l'invito (da ottusangolo la definizione d'invito con l'accettazione di semplici regole civili spiegate) in un cervello bacato non poteva entrare, garantii l'assenza raccomandando di non prestare fede a persone piene di acredine e invidie degne di bambini cattivi. La nomea di "persona socialmente pericolosa" se l'era confezionata tutta da solo per vicissitudini personali/private oltre tutto rese pubbliche dallo stesso autore, quindi reo colpevole della fama accreditata ...

Spiegare come da soli alcuni soggetti beceri già marci da soli si mettono in vetrina per sconfessarsi da peccatori confessando pubblicamente peccati che se taciuti, nessuno oltre loro saprebbero, sinceramente questo profilo masochista incancrenito mi ha sempre affascinato sullo studio delle aberrazioni umane.

Ciao nèe.

ciaoooooo

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. EmptyLun 15 Lug - 10:26:42

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Ciao Sven mi ricordo bene la litigata sui colori che si erano preparati per figurare al meglio su altri, striscioni magliette e che so non si ammettevano dopo la scorsa esperienza dove il gruppo ospite camionista si era fatto passare come organizzatore sul suo forum postando il loro striscione fotografato nell’interno dell’area gioco. Forti tu a decidere che gli eventuali striscioni dei gruppi ospiti si potevano esporre sull’esterno dell’area ma non dentro. Una soluzione capita dai più ma rifiutata dal solito gasato pianta grane. Che fine ha fatto poi non si sa?

… il termine “evaporato” si identifica con qualche cosa di solido trasformato in impalpabile materia alleggerita dal suo peso originale. La massa è tutt’ora vacante in libertà di riconsolidarsi nuovamente acquistando peso …

La mia massima è sempre la stessa; ovunque ma fuori dai coglioni personali.

Ciauzz.

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. EmptyLun 15 Lug - 10:29:23

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A le a see un ciula per fa scola a olter cuiun che i ga daven tra per diventa cuiuni pusee dal ciula.Ha le propi vera i cretin i van dacord cun i cretin.A ma recordi ben -- attenti a quei due – come se lera un cumpliment sul merit del mudelismu e ti ta disevat che du gai in dal pulee cul terz cascia bal i finivan a becat e sci le stada.Sa le stada la crisi a fa crepa i carit anca tri o quater scemi an fa puse dan che un teremot. ciau cumenda.

… complimenti per il meneghino dialettato senza accenti (ul me l’è cunt l’àcent) se ricordo fu l’avatar attenti a quei due dedicato per un paio di ottimi lavori modellistici di tutto rilievo sputtanati rispettivamente dagli stessi autori dando il peggio come prime donne senza esclusione di colpi bassi inciuciandosi con il terzo incomodo più scemo narciso e come scrivi tre galletti in un solo pollaio non mi aspettavo altro che la rissa a beccate arrivata puntuale. Nel pubblico modellismo non si premia l’eccezione se gli autori irrompono sulla scena pretendendo l’applauso, solo i cafoni e l’ignoranza becera apprezzano dei pessimi esibizionisti. Furono quelli arrivati dell’ultima ora e come ultimi l’ingresso in punta di piedi diventò la corsa per il primo degli ultimi senza un bagaglio di lunga esperienza pianificata ben oltre l’arte modellistica, ma soprattutto sulla militanza nel sociale dove si è chiamati a dare il meglio e mai il peggio. E il meglio, il migliore biglietto di presentazione si chiama VERITA non farloccate balle, complotti telefonici, intese bifronte, delazioni per diffamare, furbate opportunistiche idiote che hanno portato la vera identità nascosta di coloro finiti alla berlina. Senza il buonismo di copertura concesso il danno sarebbe stato contenuto con l’isolamento netto, dove scientemente iscritto sul portale preferito, non senti la necessità di apparire su altri. Sul Lavelli’s periodicamente sono tornate vecchie conoscenze bloccate sull’iscrizione, non mi servono pesi morti e sepolti da vantare come numeri completamente inutili senza contributi assicurati siano di supporto modellistico che all’occorrenza manuale in casi di evidente sbattimento …

Ul cumenda ringrazia.

ciaoooooo

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. EmptyLun 15 Lug - 12:09:05

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Buon giorno vecchia volpe e te l'avatar giusto sarebbe stato di Rommel,tutto bene,ma si sei una roccia vestito da frate,che spasso.Ti volevo dire che l'idea di rispolverare la storia sui tank è una chicca che soltanto tu potevi descrivere nei dettagli e a quanto seguo nessuno ci mette una replica,tutti zitti.Dopo anni scoperchiare le pentole si deliziano i giusti condannando i peccatori dando un giudizio etico per chi entrano da novizi in un convento modellistico a mio parere, nuovamente pronto per giochi di servizio scadenti,almeno possono scegliere da che parte mettersi.La tua spalla che fine ha fatto,ho perso la traccia.Buona vita Sven dei carri e non solo.

... i frati non sono da prendere sottogamba, mai sottovalutarne la sottile cultura ...

Scoltammia, replicare quanto di peggio è stato fatto soltanto un ebete fuso di testa lo farebbe, perchè uscire allo scoperto dopo essere stato scorticato pubblicamente da se stesso, che cosa potrebbe ottenere se non confermandosi come attore?

... ho scritto che prima del genio modellistico ci dev'essere dell'integrità umana da portare nel pubblico e se non la possiedi ritorni nell'anonimato marchiato a vita. Chi di spada ferisce di spada perisce, e chi la fa l'aspetti con occhio per occhio dente per dente, completano le semplici regole del rispetto altrui. Sicuramente se non sanno rispettare il prossimo non sanno neppure rispettarsi, è un valore sconosciuto per questi individui condannati a subire le loro colpe. (ho scritto come un frate) minkia, sono entrato nel personaggio ...

Il Giornale lo leggono in parecchi e serve per dare un indirizzo sicuro per chi si approccia da novizio, aprendo gli occhi ai pochissimi ancora presenti sul campo modellistico attenti sulle scelte libere.

... la spalla dileguata si fa sentire ogni tanto in ricordo dei vecchi tempi sereni prima delle tempeste ...

Stammeaccuortocumpà.

BIRRA

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. EmptyLun 15 Lug - 18:54:17

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Consacrati nella storia del modellismo.


... Sergio Rognoni e Tino Zambelli ... due individui imprigionati loro malgrado, in un clan con la presunzione d'essere i soli portabandiere del modellismo militare RC ... due amici sinceri che per primi hanno capito dove volevo portare la passione per i carri armati nelle piazze ... sciogliendo la stupida agemonia di pochi "ottusi" che da miopi inconcludenti, non hanno saputo neppure salvare il salvabile ...

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. 1y4gmb

La perdita e il silenzio li ha consacrati sull'album dei ricordi.


Oggetto: Re: Sergio alias Sherman di RCTANK ci ha lasciati   Gio 28 Feb 2013 - 17:16
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... Tino Zambelli in settimana.

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.................. ci siamo conosciuti ed apprezzati per anni su due differenti fronti d'ideologie senza perdere il filo che ci legava sul modellismo ... poi ha prevalso il buon senso e la scelta di portare una propria bandiera nel rispetto reciproco, com'è d'uso tra persone per bene.

... ora tocca al tedesco rendere l'onore agli americani con un silenzio d'ascoltare sugli attenti ........

https://www.youtube.com/watch?v=C0Zm9gCdSXM&feature=player_detailpage


.non ho tristezza nel ricordo ma soltanto gioia. Onore al merito.

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. EmptyLun 15 Lug - 19:44:09

Buon giorno Sven, dopo una settimana di ferie , leggo con piacere questo "gustoso" articolo.

La capacità di aggregare le varie persone appassionate di questa branca del modellismo, purtroppo, non ha mai albergato nel cuore e nelle menti dei vari "gestori" di forum,
questo forum escluso ovviamente.

Come viene citato nelle varie pagine del forum (vedi sopra)

…. se il mezzo militare è il tuo interesse, sei nel posto giusto….

con noi hanno sempre giocato tutti , qualunque mezzo avessero a disposizione…. e ovviamente così continuerà ad essere  La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. 3079029344

Un caro saluto ciao ciao
Colombo yeahhh
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misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa
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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. EmptyMar 16 Lug - 9:09:20

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Colombo una semplice frase che dice tutto soltanto per chi la vuole capire

…. se il mezzo militare è il tuo interesse, sei nel posto giusto….

... non basta per costruire una tradizione culturale modellistica indipendente e coesa sullo scopo unificato ...

La storia non è la meteora che passa veloce, ma è pianificata con lenti passaggi uno sull'altro programmati per lasciare un segno tangibile ai posteri.

... ora ci troviamo del bel mezzo della "resistenza" per tenere alto un principio di sopravvivenza onorevole ...

Buona vita dottore BIRRA

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MessaggioTitolo: Re: La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia.   La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. EmptyMar 16 Lug - 10:03:51

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... questa è arrivata mesi fa e l'ho conservata in archivio

Buon giorno Sven ho letto che ha incominciato il modellismo nelle piazze e vorrei sapere in che maniera si presentava con i tank, con chi e come le otteneva queste piazze? Mi scuso se non mi sono spiegato perchè non ho capito il nesso con le piazze e i tank. aspetto la sua risposta grazie a presto. R. A.

La risposta l'ha avuta dato che rispondo a chiunque chiede.

... i carri armati completamente inesistenti all'attenzione pubblica schiudevano uno spiraglio di novità sul panorama dei modelli radio comandati generalizzati dove il tank fino agli anni 2000 presso che isolato, si ghettizzava semisconosciuto nelle mani di presuntuosi elitari con l'ambizione di dominio assoluto, se ti avvicinavi in esplorazione capivi subito il detto milanese (bauscia) nel pieno significato ...

Ovviamente essendo un provinciale con idee e cultura ben differente, evitai il sapore sgradevole della ghenga con la puzza sotto il naso decidendo per conto mio un divertimento che poteva essere divulgato attraverso i numerosi portali di modellismo (sui quali mi iscrissi ottenendo l'immediata attenzione sul filone emergente dei carri militari, e contemporaneamente raccogliendo attorno a me una ventina di neo appassionati disposti anche a mettersi in auto per ore pur di partecipare insieme dentro una domenica in ottima compagnia.

... l'incontro con il "provinciale" senza puzza sotto il naso e dalle idee a 360 gradi regalava ai partecipanti una base di presentazione modellistica attrezzata con pranzo annesso pattuito come scambio alla pari con la piazza ospitante felice di avere uno spettacolo da offrire alla comunità ...

La formula era semplice, tu mi accetti come ospite ed io ti porto lo spettacolo dei carri RC. Le feste di paese numerose fecero a gara contribuendo sulla diffusione dei tank dove l'interesse sulla novità portava iscrizioni e acquisti numerosi a raffica grazie alla mia iniziativa di "portare" i carri armati fuori dal loro anonimato.

... i taminkia unici a dettare legge dal costo inabbordabile per moltissimi consumatori, trovarono lo scomodo ingresso commerciale degli Heng Long a basso costo che portarono a macchia d'olio nelle mani di chiunque il cingolato tanto agognato simile ma non certo uguale a un Tamiya però fu geniale l'introduzione cinese sui mercati permettendo una diffusione novità sul dinamico RC del tutto inaspettata ...

Com'erano le piazze?

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. Foto_m10

... niente ghettizzazione

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. La_cen10

... diffusione continua

La Storia sulla diffusione dei carri armati in scala 1-16 in Italia. Valbro15

....... pubblicità e "provincialismo" sano, sono stati messi a disposizione di chiunque senza assurdi muri di gomma

ciaoooooo

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Ultima modifica di Sven Hassel il Mar 16 Lug - 13:43:40, modificato 1 volta
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