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 Molino Valsecchi

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Sven Hassel
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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: Molino Valsecchi   Molino Valsecchi EmptyVen 21 Giu - 17:37:35

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... ci sono modi e modi di fare di fare del modellismo dove in verità si costruisce qualche cosa, anche un appassionato di ciclismo pedalando si modella l'individuo in bicicletta e per dirla fuori dai denti noi siamo quel che vogliamo diventare ...

Lo Sven nome d'arte da vent'anni sui forum sa mettersi in ben altre attività (la predominante da oltre trent'anni è la passione per la storia) non disdegnando disegno e pittura, scrivere libri e tenere conferenza specifiche su argomenti richiesti.

Dal FAI del 2008 mi occupo di presentare il mulino Valsecchi per ogni occasione festiva accogliendo i visitatori da figuranti in costumi d'epoca (siamo in 22) e facciamo del nostro meglio per immergere le persone nell'epoca andata spiegando le origini e la vita condotta in quei secoli bui (nel 1350 in Lombardia la peste ha ridotto la popolazione mietendo il 70% dei malcapitati.

... e sconosciuta la data di fondazione risalente secoli prima dell'acquisto degli avi dell'attuale proprietario arrivati dalle valli del bergamasco (Vallesecca) e da questa prendono il nome corrente. I cognomi aggiunti ai nomi arrivano molto tardi e nei secoli andati le persone si davano i nomi a convenienza cambiandoli a piacere. Nel 1361 i frati di Civita tenutari del mulino accettano gli affittuari Giobatta, il fratello Giacob e la "regiura" Santina, concedendo 8 anni per riscattare la proprietà. Il Giobatta deve sottostare all'ordine del frate incaricato certo Guglielmo un osso duro da rosicchiare che renderà la vita ai novelli mugnai infernale presentandosi settimanalmente per esigere la gabella dovuta ...

Gli esuli delle valli bergamasche erano fuggiti abbandonando ogni cosa vessati dalla continue scorribande capeggiate da briganti al soldi di signorotti della bassa milanese e brianzola da non poterne più.

... il mulino Valsecchi si trova lungo il Lambro in Vallassina e la valle si trovava sotto la signoria dei Saluzzo protetta si fa per dire, da imprevedibili scorrerie che però gli abitanti si fecero conoscere con il nome di "val-assassini" per le pugnaci reazioni fulminee facendo letteralmente a pezzi i corpi dei vinti lasciati appesi ai rami come esempio per altri facinorosi. Molti capitani tornati dalle crociate sapevano organizzare agguati e attacchi micidiali favoriti dalla conoscenza territoriale e quando c'erano di mezzo la pelle e le donne, non che bestiame e raccolti, accoppare il prossimo bastava un alito d'aria ...

Come si presenta il mulino ad acqua dopo l'ultimo costoso restauro.

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... l'imponente costruzione vanta la ruota di 6 metri che da la spinta di 3 cv e mezzo, forza notevole, è in metallo, costruita dalla Badoni di Lecco, montata nel 1923 e tuttora funzionante

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... sull'ingresso troneggia Battista Valsecchi l'ultimo mugnaio dipinto al naturale firmato da me in data 2008

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... la dinastia ha vissuti per sette secoli in poco meno di 15 metri abitativi dove il tutti si svolgeva nella cucina che per l'epoca possedere un camino interno era un lusso per pochi, le foto mostrano un tavolo, signori si mangiava seduti dentro il camino e i bambini per terra. Durante l'ultima visita una signora mi ha chiesto dove dormivano? Sui sacchi di grano o farina macinata e se avevano quattro galline, un cane e un somarello non lasciavano gli animali all'esterno

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... le persone della nostra era difficilmente riescono nell'immaginare i disagi comunemente sopportati dai nostri avi nell'evo antico dove si mangiava quel che si riusciva a coltivare e se sapevi cacciare barattavi una quaglia con una manciata di farina d'avena. Per le mie prima scarpette di feltro papà cedette il suo cappello da sposo e non capitò chissà in che epoca ma solo nel 1944

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segue





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Ultima modifica di Sven Hassel il Lun 12 Ago - 20:19:04, modificato 3 volte
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MessaggioTitolo: Re: Molino Valsecchi   Molino Valsecchi EmptyVen 21 Giu - 18:45:10

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Bunasira cumenda to becàa sul furum e ta parli me mài,ta see nà saguma e ta parlat me un libar stapàa ma fa stess perchè parli ancamì ul to dialet dela val in sù.Sentun ti ma salè un risturant o a sa maia su invit perchè ta cunosi ta see un misterius intrigant e ta catat domà chi ta par?Na volta sa truvavun per i carit e mi ho venduu tucos ma se ades ta fee ul fraa mi faria ul pelegrin in cerca dala pagnota,carghi l'asnin e ruvi mè nàaa sciupetada.Regordas di amis nee fraa crusaa.Ma da che urdin seet?E ti ta la see lunga, tandurmetat un pret in giesa cun i to ball.Ispeci l'invit nee, ta saludi.

... beh la me see piasuda e ta scivet minga malament per ves un brigant brianzoo paltanel che a mett l'acent induve al ga vor minga, ma bravu ul Mariet che se a ghè da maià al sa fa vedè subit ...
Le minga un risturant, lè domà na roba nustrana familiar, ta ruad cul caret e la regiura, ta vardat quel che ghè, ta scultat la storia di Valsech con i gamb sota ul taul e in cumpagnia sem tuc cuntent ...

Domenica abbiamo invitato simpatizzanti in visita precedente che hanno apprezzato l'ospitalità richiedendo il pranzo con il mugnaio Giobatta e il frate Guglielmo come intrattenitori terzo incomodo, naturalmente farò il possibile per rendere l'occasione piacevole. Come promesso (da pigro fotografo) cercherò di documentare meglio tutto quanto. Domani si prepara la scena e domenica si va in onda.

Grazie dela surpresa la ga vureva, stam ben in gamba sciusciamanubar.

lol!

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MessaggioTitolo: Re: Molino Valsecchi   Molino Valsecchi EmptyVen 21 Giu - 20:19:48

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... questo mulino nel 1917 ha subito l'ultima disastrosa piena del fiume Lambro seppellendolo di ghiaia sfasciando le due ruote di legno esistenti, l famiglia sfuggita alla furia delle acque dovette provvedere da sola al recupero abitativo, liberando le meccaniche del mulino da tonnellate di detriti lavorando di giorno e di notte per non perdere la clientela, pagare un concorrente macinando il proprio grano. Una vita tormentata ed era appena al volgere la fine della Prima Guerra Mondiale accompagnata da carestie, morti e fame ...

La fame oggi non sappiamo che cosa sia, impensabile non trovare da mangiare e l'umanità sopravvive attraverso due funzioni, il respiro e il cibo.

... pochi potevano ambire alla farina bianca, non era solo per signori ma anche contingentata attraverso le tessere annonarie assegnate alle famiglie in base al numero dei componenti, neanche parlare di zucchero, caffè, latte e burro, il sale si contrabbandava con il tabacco. I furti puniti, le vedove con figli campavano di carità e stenti, niente scuola per la donna e i figli crescevano vestiti con gli stracci avanzati dei genitori. Una mela significava un sorriso e due noci il pasto serale, non mancava la polenta di farina nera e che cos'era? Un miscuglio di avena rossa, farina di castagne, crusche e macinato di pannocchia, insomma, abbastanza per non crepare ...

I Valsecchi disponevano di una peschiera propria e il fiume consentiva di avere del pesce in tavola. Mio papà barattava due trote in cambio di latte condensato, era tornato dalla guerra d'Africa e temeva il richiamo per l'ultima guerra in corso. Partigiani, ladri, sbandati, delinquenti assassini, fascisti e repubblichini, tedeschi e balordi storditi li trovavi dietro l'angolo e se non eri svelto a cambiare strada finivi nei guai senza capire la ragione, Vendette , delazioni, false denunce, invidie distruggevano la reputazione e finivi carcerato, se avevi meno di quarant'anni e non eri sotto le armi un traditore della patria, e oggi litighiamo per il posto auto. Ci scambiamo un saluto a fatica siamo vittime di un superficialismo talmente ottuso da non capire quanto siamo regrediti di costumi e principi.

... l'uomo è recalcitrante alle leggi, nasce libero per essere prigioniero proprio e prima dei suoi genitori che ne faranno la copia esatta dei loro errori, è così che funziona da sempre la rovina sull'umanità. Però basterebbero poche ma semplici regole fondamentali per il buon vivere, rispetto reciproco e responsabilità. Pochi anzi pochissimi sanno il significato della parola rispettare! Vuol dire di non fare ad altri quello che non vorresti ricevere di peggio. La seconda parola; responsabilità vuole significare, saper rispondere con abilità per ogni cosa, persona azione, capitata. Coloro che non sanno rispettare il prossimo non sanno rispettare loro stessi. Se uno ti da del ladro stanne certo che sa benissimo rubare. Rispondere al meglio di noi stessi toglie parecchie istituzioni dai coglioni, niente medico, niente parroco, niente carabinieri, niente politica, niente avvocati e niente che avvelena l'esistenza. Viviamo in un mondo di pazzi e crediamo di essere più sani dei peggiori ammirati come idoli, pronti a venderci per un concerto, tifare per l'idolo del cuore e subito ammazzare la compagna che ha deciso di prendere la sua libertà. Se mi rispetto non ammazzo e neppure sodomizzo degli innocenti bambini, e neanche ammazzo il prossimo che da solo è già inguaiato per suo conto. Noi abbiamo inventato le istituzioni, gli avvocati, i sindaci, i vigli urbani e persino i dottori, la medicina "moderna"è stata inventata duecento anni fa e la gente ha superato le peggiori pestilenze inimmaginabili crepando e sopravvivendo usando i benefici di piante e radici, oggi si impasticcano rovinandosi il fegato da un lato e pippando cannabis e droghe pesanti dall'altro, Sapete chi hanno consentito l'ingresso delle droghe? Le istituzioni politiche/ecclesiastiche, già, per meglio controllare il gregge e il buon cane pastore le preferisce sottomesse e belanti ...

Se approfondisci la storia scopri con facilità che l'uomo non è cambiato per secoli e secoli ma soltanto ha saputo adattarsi nelle epoche vissute, in effetti la massima la dice giusta; sopravvive chi sa adattarsi, coloro che remano contro corrente si sfiancano e soccombono.

... l'umanità non impara, non sa evolversi, sa soltanto ripetersi. La chiesa ha affermato che l'uomo è un prodotto finito, completo, e poi ti sbandiera che l'uomo sta progredendo. Ma che c....o progredisce se siamo pieni di arsenali militari, esplosivi sotto il culo e nevrotici pronti a dichiarare guerra al prossimo per avidità di denaro? Durante i primi due decenni del secolo scorso si usava il baratto tra i poveri, che poveri erano seriamente, oggi il povero è colui che lavora per metà mese per se e l'altra metà per le tasse da versare agli sfruttatori che governano. Ho litigato con un sindaco, è normale avere opinioni differenti e ho dovuto ricordagli le origini sulla carica che rappresenta; un tempo si dette l'incarico a un rappresentante di villaggio con il compito di salvaguardare i nostri interessi, punto basta. Oggi un somaro si fa eleggere per dettare leggi e regole assurde, promesse campate in aria, sporcizia ovunque, buche dappertutto, vigili in agguato, bilanci in rosso, corruzione e menefreghismo ...

Molino Valsecchi 867508

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Ultima modifica di Sven Hassel il Lun 24 Giu - 22:15:55, modificato 2 volte
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MessaggioTitolo: Re: Molino Valsecchi   Molino Valsecchi EmptyVen 21 Giu - 22:43:10

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... che cosa c'entro con la dinastia Valsecchi? Io niente, se non per essere cresciuti da ragazzini insieme ...

Poi le amicizie si incrociano, si perdono per ritrovarsi come il cerchio della vita dove inizia per chiudersi, la parte più importante si trova sulla circonferenza. Non è il punto di partenza o l'arrivo, ma la distanza fra l'uno e l'altro che va riempita di piacere per vivere felici, e se la riempi di dispiacere e dolore, soccombi lentamente.

... l'inferno cattolico, il cattolicesimo è l'ebraismo occidentale e gli ebrei non ce l'hanno, bella questa! L'ebreo sparso sulla terra promessa, cioè in tutto il mondo, nella sede occidentalizzata romana vaticana, l'ebraismo cattolico ha inventato l'inferno, che bizzarra invenzione ...

Nel Corano scritto per i musulmani non c'è l'inferno, ma il paradiso che aspetta per deliziare le voglie perverse umane fra femmine vogliose e fanciulli disponibili, ma che cos'è il paradiso per questi maschi arrapati, un orgia di promesse? Ma poi se muori da eroe ammazzando un altro, che la pensa diversamente, diventi il prescelto di Maometto. Mi chiedo, ma le donne, vessate, condannate nel ruolo di inferiorità, che cosa li aspetta nel paradiso di Hallah? Perchè le religioni (leggi culture) tutte hanno in odio le donne?

La femmina di ogni specie ha il compito di procreare e come tale diventa parecchio scomoda per chi ha letto una volta la Genesi dove un ossesso in sei giorni si sbatte facendo tutto e poi stanco riposa il settimo giorno. Minkia, se mi sforzo credo che un asino vola. Impossibile, sarebbe osceno affermare che l'unica creatrice vera autentica è la femmina umana, e no, ogni credente religioso aborrisce la sola idea che questa donna possa più di un dio creatore frutto dell'immaginazione. Sacrilegio, al rogo i miscredenti, dagli al blasfemo, iconoclasta, eretico, agnostico e chi ne ha più ne metta. Ma la femmina resta l'unica "creatrice" sulla faccia della terra.

.. a questo punto lo sprovveduto lettore si è perso e si chiede ma che c....o scrive parlando di un mulino? Lettore distratto, il frate, la comparsa, sa intrattenere il pubblico e lo deve fare con argomentazioni "contraddittorie" ma voi sapete che cos'è un contraddittorio? In India si chiama sufismo, arte sulla comunicazione brillante dove ognuno entra nel forum argomentando qualunque teoria o realtà accordata, mai sentito parlare fuori dal coro banalmente sciatto e comune? Un buon oratore le persone le sveglia, altrimenti sta parlando a degli addormentati ...

Descrivendo il mulino e la dinastia dei mugnai, più di un allocco mi ha domandato se ero un vero frate! Naturalmente no!

... suggestionare il prossimo è facile, abbiamo il recente caso dell'avvocato in mutande che parla con Conte da un balcone, oggi è famoso. Abbiamo conduttori e conduttrici televisivi da estromettere dai programmi che ottengono i maggiori successi e sapete da chi? Da platee rincoglionite adoratori delle bieca ignoranza persi nell'identificazione d'altri, e chi non vorrebbe essere nei panni di Costanzo e nella pelle della D'Urso, in Bonolis e Gerry Scotti? Prototipi costruiti a tavolino, pessimi esempi per trascinare masse stupide (lo stupido è colui che si ripete) l'ignorante è il non conoscente, se dai dell'ignorante a un indiano ti ringrazia, e se lo dai a un italiota si incazza ..

Ricoverano ragazzini dai 12 ai 14 anni dipendenti da droghe e ne parlo alle mamme scandalizzate e felici di avere figli della stessa età con il cellulare in tasca, minkia, che matriarcato fallito. Hanno il figlioletto che fuma cannabis, vende i genitali per una carica telefonica, bevono come spugne, le ragazzine la cedono per curiosità emancipata e le brave mamme mi ascoltano rapite completamente ipnotizzate sognando i figli perfetti. Ho ricordato a una professoressa di matematica che i numeri che usiamo li abbiamo avuti dagli arabi, è sobbalzata, non lo sapeva insegnando matematica.

... trovo il sinistro fascino nell'ignoranza altrui da restare sbalordito, è magnifica la non conoscenza nel genere umano, più si avvicina alla nullità e meglio sopporta l'esistenza, ho la netta sensazione di percepire una stanchezza tombale infinita nell'uomo ...

.per uno privo di argomentazioni sarà dura trovarne di interessanti domenica.

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Ultima modifica di Sven Hassel il Mar 25 Giu - 21:44:41, modificato 2 volte
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MessaggioTitolo: Re: Molino Valsecchi   Molino Valsecchi EmptySab 22 Giu - 22:31:11

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... l'interesse storico permette alla fantasia d'immaginare scenari fuori dai tempi non meno reali da quello che furono veramente costruiti con pietre tagliate dall'abilità del "picasas" saldate con calce e argilla possono resistere per decine di secoli sfidando le intemperie e le piene dei fiumi dove si trovavano edificati per necessità. Lo sviluppo delle macchine ad energia bianca si diffuse dopo i periodi celtici/galli attraverso le colonizzazioni romane per introdurre nei territori occupati la lavorazione agricola, fruttifera, alimentare, più l'Impero cresceva e maggiore si diffondevano aree coltivate dai coloni assegnati per la produzione di cibo. Il mulino a ruota d'acqua risale a tempi immemorabili cinesi e trovò la diffusione e l'applicazione per centinaia d'usi, come trazione, pompe acque, macine, frantoio, maglio, pompa ad aria da fucina, e non mancarono i mulini a secco impiegati dove mancavano le acque, una grande ruota di legno accoglieva nel suo interno decine di uomini a turno facendola girare camminando con il loro peso. L'ingegnosa scoperta della ruota portò l'uomo verso un lentissimo progresso giunto dopo migliaia di millenni fino a noi ...


Molino Valsecchi Prova213

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Ultima modifica di Sven Hassel il Lun 24 Giu - 22:18:12, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Molino Valsecchi   Molino Valsecchi EmptyLun 24 Giu - 14:27:52

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... omettendo i presenti per la loro privacy, la spettacolare giornata azzurra seguita al diluvio precedente, ha letteralmente illuminato la naturale bellezza del mulino, luogo ameno per ospiti di riguardo amanti della buona cucina non che di una piscina a disposizione per i bambini con la nurse come assistente, lasciando ai genitori l'ampia libertà di visitare e ascoltare apprezzando la storia secolare sulla dinastia proprietaria ...

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... la cura riservata sui particolari ha pienamente soddisfatto gli invitati con l'attenzione culinaria servita spartanamente in ciotole di legno dove non è mancato l'ottimo vino invecchiato nelle cantine del mulino ...


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... la magione ha rivelato l'inaspettata passione fotografica ad opera dei presenti per immortalarne gli aspetti significativi

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... il melodico menestrello ha deliziato con le ballate medievali

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... mentre l'attento personale delle "fantesche" si prodigavano affinche nulla mancasse all'ospite.

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Molino Valsecchi 101_8116

................... naturalmente con la scomoda presenza del sinistro frate rompiballe Guillermo da Civita - Ordine dei Rampognati.

Molino Valsecchi Molino10

ciaoooooo


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MessaggioTitolo: Re: Molino Valsecchi   Molino Valsecchi EmptyLun 24 Giu - 22:37:27

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... il paziente frate racconta ai presenti il viaggio degli antenati che riuscirono nell'acquisto dell'agognato mulino

Molino Valsecchi Img-2021


I Valsec lasan la Val Granda

… alura Giobatt Valsec cunta su ul to viag dala Val Granda ala Val Assisa con lasnel, ul caretin la tua spusa e ul fradel a carich, tri cadreeg impaià, mezza butascela da vin, un sachet da carna a fumada, furmai e buter da lac, un bastun, duu sac da castegn secaa, nà sidela da legn, un furcun, na folc, un seghez, na zapa, un cuvertun per la piova, cingh tavulaa ben saeghaa e spiannaa, e tanta voia da caminà …

A ta me fa la cunta su tucos frà curius me na musca nuiusa, se ta cuntat ul cubiet e la gerla tacada sota al caret, ga meti la lanterna a oli e a lè tu quel che a ghem.

… te minga da ufendas, a lè un vizi persunal da frà minister, a sem bituaa a duperà l’oc per calculà quel che vedum, ma cunta su ol to viag che mi sculti …

Sem partii un quei an fa da bunura sota l’acqua da la Val Granda mè lader che scapavan, vita grama frà Guglielm, i ladruni dela basa bergamasca i ta tiran gio la pel da dos, i ruvan su i majan e bevan, i ciapan i don senza vardà letà ne la cundizioun, e can i van via a taresta i occ per piang. Scì a sem naa dal frà Giustin a cercà un post per scampà ala mei e la scrivuu ala civita da Scivàa che la mandaa la risposta per met a dipusizioun un molin da masna cun anes fruta, abitaziun, purcaia, busc per legnam da brusa, el me fradel la di subit da minga perd l’ucasiun. Ul parla poc, al pensa trop, però le minga stupid e sal dis na roba ala fin lè giusta.

… sì la missiva sul cartiglio lo legiuda mì, te vorat un molin per masnà farin e oliv da oli e mi to truaa quel che ta cercavat, cuntent murnee dela Val Granda? Però ta la fe lunga sula strada fada, mi so curius perché la bergamasca la cunusi poc o nagot …

Alura a so sta ala larga da bergum e dala piova insistenta a sem fermaa a ridos del fium, sura a traghett, em maja cuscos, tira ul telo sura ul caret, casciaa l’asnin sota e nun sura em durmii cun un occ avert per per ves cert da tirà matina senza ul col tajaa. Ciapaa ul traghet apena rua fora una giurnada da suu, em ciapaa la riva da sinistra del fium fino a Garlaa, po caminadan sem pasaa dananz a Lec, a ghe un punt da barc ben fasù, a pasan i carìt innanz e indrèe bei comud e Lec al ga tanti campanin, vun per borgo e barcuni gross mai vist prima. Per strada o cercaa Scivàa e serum quasi ruaa.  A sem sta a Scivàa per un poo per ciapàa l’uferta sul Lamber. Po ti ta me truaa quel che cercavi e em fa su i nost fagot em ciapaa l’asnin e i famili e sem metuu in viag per la val del Lamber.
O dumandaa in dalera Pagnàn a un giazzèe el ma dii che strada ciapà e che ga vureva na buna giurnada perché la via curta lera strencia e pasava minga ul caret. Scì en capàa per Incin d’Herba fin a Pusian, fermmaa per la noc, majaa du bei pes e na pagnota da faina negra, na durmida da guardia ben riparaa e ala sveglia sem partii sul la mezza costa salendu a Curnin, a desta ghe Mariag cul lag Sigren e nun en ciapaa la riva da sinistra, per unoreta, po la via la menava sula destra e mezzura dopo serum ai quater cà da Canz, na geseta, quater sfacendàa curius, capel con la pena storta, fulcin in vista, balurdei fa e finii, un puntisel cul cimiteri piscinel e in fund na busa tuta piena da calcina per tra dentar glimpestaa. Du munat imbiancaven i cadaver e i vendevan i sachit da gess per evità la peste. Bruta gentaia schifusa. Al bivi a sinistra a ghè la gheta ebrea e a destra la via la nava in Sumbic in duè in luntananza sa sentiva picà un mai gross. Em giraa sota un castelet a mezza costa, sota la scarpata un lagett chel brilava, du pian cultivaa con lavena, un alpee da pegur e cavar, ul bivi per Vilinzin e Cràn per nagiò per Ass. Lè un bel paesott a ridos del Lamber e ho fa la cunta da ses rod che giravan cun l’acqua e ma son tirà su ul cor dala cuntenteza. Però o ciapaa la strada della piana basa, Ass a lè impestàa e a ghè in gir tri gat spelaa. Un curius al domandaa da dove ruvavum e in duvè che navum? E ul me fradel puse prunt da mi al ga di un dueral Pagnàn che ul curius la indicaa propri sura tacaa al munt. E da na fora di cà di Ass se vurevum scampà la pestilenza. Na rampegada sota ul suu che picava per ruasù e truvà i solit fanagot prun a fa dumand, chi a sii, da dovè che ruov in doè che vii? A cercum ul torc. Alur agiò per la china, minga giò per la val del Lamber ma a metà costa, centcinquanta pass a gioo sul Lamber a trouf ul torc. Ma sul carett ghe su nagot da masnà. A cercum ul molin da farin. Quel gross alè apena dopo ul torc a destra del punte da legn, ma lè senza murnee da un an e mez. Lè un bel sit cun teren da fruta, cultivaa da verdura, cun sees bei oliv, pom, scires, nespul e fic, però lè di fraa da Civita el tenutari minister a lè Frà Guglielm, un sacramentun bun mè un can rabius, prima al cagna po al buia. Urmai l’era scuri, em fa un gir inturnu, la regiura la faa una brancada da legn secà, em mitusù la paela per la zupa, tuta roba nosta, a ghera fruta in abundanza ma lem minga tucada e po cuntent dal post, strac come l’asan che ul runfava me un tempural destàa, em durmii fin che ta se rua ti cul pugnatin dal lacc e quater pom bei russ vestii cun la sutana e la prima a scapaa a mascundas lè stada la mia spusa.

… pareva na buna aziun dar un buon dì cun in di man la culazion, e po perché la spusa lè scapada? La ga pagura di fraa?
La dis che i fraa i tiran su la sutana la dona la da cuntentai, e le la scapa.

… dighel ala tua dona, che chi in Valassisa i don se gan voia i tiran su la sutana per propria vuluntà e se un om al fa stori la dona la dupera ul fucin perchè i don a saa rispetan subit dopo i bagait. Chi tuca na dona cun la forza al tira minga sira senza ciapaa legnat da tuc e chi tuca un bagai sa po mazal sul post che ul putestà al testimonia la resun veduda. Alura murnee dala Valgranda san diset del Lamber, let vista la roda me lè bela in sest, la rogia lè da netà, dentar bisogna fa la netada, sura ghe ul magazin dala ricevuda, sota la roda da masna farin e la masna per l’oli, la cusina cul camin, e un bel lucal frec destaa e cold d’invernu, cam lè pien da sac da farin a sa dorma son beat da sciuri …

Bel lè bel frà, ma te da tratam ben perché a sem senza quatrin, puarit in cana, esuli scapaa.

… però te fa scriv dal frà Giustin che ta vorat diventà un pruprietari, ma par che senza quatrin in sacocia ta pagat nganca ul fict? Giobatt Valsec cumincium cul pè sbagliaa e mi ma piasan poc i cascia ball, alura ma la metum? Anzi a des go minga temp, violter si strac e a si apena ruaa in val, la tua dona la ga pagura el to fradel la dii nà parola alura decidi mi, pasi ala fin dela setimana se trovi nisun pace e ben. Se va trovi sul post o la va a legnat o deciduf da tira fora i quatrin senza stori e senza ball perché mi da pascenza cun i ciapa per ul cù la ma scapa la buntà in da un atim e alura lè tempesta, capii bela gent dela Val Granda? Sa vedun buna gent …

Te scultaa fradel, lè propri un can rabius prunt a cagnà me un luf. Giobatt, ul can chel buia al cagna minga. Se la cunceduu na setimana e la lasa chi i ciav del purtun, Giobatt sveglia imbranaa, i fraa i ta dan nagot senza cercaa in cambiu. Mo sa sistemun, perché indree sa turna minga, spazzum, giustum, lavurum lort, taium i legn, netum la cusina e la crapa del camin, fem gità la roda, netun la rogia, mi vo sura al tec a cuntrulà che al sia bun, se lè ben faa i mur dentar in san e se riesum a tol senza aves struzaa al diventa la nostar cà e per i nost bagai a vegnì. Can al turna indree ul frà la da restàa ben impresiunaa a capì cun chi al da tratà, la parlaa ciar o sem da parol o sem da ball e i Valsec in miga di baleta ma gent seri. Santina desmèt da fa la stupida, ul fraa lè na fora di ball, tira gio i strasc dal caret, i cadrec e i to rop da fa majà, va a fa i legn e prepara ul camin, da chi sem rua a chi restum o crepum .…

…………………………………….. study

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MessaggioTitolo: Re: Molino Valsecchi   Molino Valsecchi EmptyMar 25 Giu - 22:20:15

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... sono trascorsi poco meno di 100 anni da questa fotografia

Molino Valsecchi 101_8632

... ritrae parte della famiglia riunita con i parenti stretti prima della piena del fiume Lambro che distrusse le due ruote ad acqua e buona parte dell'abitato.

La grande ruota in metallo di 6 metri di diametro funziona perfettamente nonostante i dieci lustri che hanno fornito energia al mulino e in seguito agli impianti di tessitura. La famiglia Valsecchi si convertì nell'attività del momento continuando la tradizionale operosità secolare intrapresa dagli avi nel 1361.

Molino Valsecchi 60256810

... la sorella Maddalena cooproprietaria con il fratello Alfredo insidiata dal diabolico frate Guillermo da Civita tesoriere/responsabile sulla riscossione delle gabelle d'affitto

Molino Valsecchi Img-2022

Molino Valsecchi 101_8633

Molino Valsecchi 20190611

Molino Valsecchi 20190612

Molino Valsecchi 20190614

Molino Valsecchi Img-2023

Anche questo è modellismo e la storia la scriviamo noi.

ciaoooooo

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MessaggioTitolo: Re: Molino Valsecchi   Molino Valsecchi EmptyDom 4 Ago - 17:28:43

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... sulla riva del placido scorrere di acque limpide il Mulino conta le stagioni secolari nelle capaci mani degli eredi che ne curano l'integrità con mille interventi, l'ultimo sul ripristino delle macine ha richiesto l'intervento professionale di un paio di specialisti giunti dalla Valcamonica (taluni camuni) ultimi sulla conoscenza della "rabbigliatura" tecnica di incisione indispensabile per le superfici delle grandi ruote sovrapposte destinate alla macina del grano che devono sfiorarsi senza mai toccarsi, quindi un lavoretto di un'antica arte destinata alla scomparsa

Molino Valsecchi 101_8647

... le macine da 10 quintali ognuna smontate e rimontate dagli specialisti camuni (furono l'antichissimo ceppo umano risalente tra il primo e secondo millennio a.c.) fieri di non confondersi con i bergamaschi, lavoratori dal braccio svelto sotto l'attenta osservazione dell'onnipresente frate Guillermo da Civita hanno riportato le pesanti ruote pronte per dimostrazione di ottobre dove la farina di grano tornerà nei sacchetti a disposizione del pubblico in visita

Molino Valsecchi 101_8648

Nel frattempo l'impietoso clima ha portato il caldo africano mitigato quanto ignorato per la posizione del Mulino nella frescura naturale sul fondo valle accanto allo scorrere di placide acque immerse nel verde boschivo oasi mirata con attenzioni particolari dal genere femminile (già il gentil sesso gode di sottili curiosità se attratte da luoghi pieni di fascino e misteri da scoprire) non ultimo il confort offerto dalla magione proprietaria nello stile secolare.

Molino Valsecchi 101_8649

Manuela radiosa e non meno curiosa ricercatrice professionale di luoghi incantati da inserire tra i posti spettacolari italiani, arrivata dalla Toscana e subito catturata da fra Guillermo per un pernottamento con cena in saletta ospite di riguardo per una degustazione di quaglie con polenta solleticate dal cabernet, dolce e caffè del pentolino con assaggi di essenze estratte da erbe officinali a coronamento di serata, l'estasiata silfide è ripartita il giorno dopo, lasciando il Mulino alla bella Odilia svizzera con la simpatica (cadenza vocale di Costanza) giornalista freelance sbarcata e reduce dal volo proveniente da Israel, riposata qualche ora e subito ripresa la verve professionale curiosa, nonche sedotta discretamente dal labiale sciolto del presente frate Guillermo, ascoltando rapita la secolare storia della famiglia Valsecchi di fronte al piatto della casa "coniglio alla Ruota" sacrificato all'alba e preparato sapientemente alle erbe dalla cuoca, immancabilmente affogato da alcuni bicchieri di cabernet, la bionda svizzera Odilia si infilava sotto le coperte dimenticando il soggiorno palestinese cullata dal lento mormorio delle acque del Lambro.

Due Signore australiane sono attese in settimana per alcune notti.

... il fine settimana accoglie un gruppo associato amante del "giro cena a tema" composto da medici, specialisti, piloti di linea, imprenditori e professionisti, con prenotazione climatica nella secolare taverna assistiti dal propietario murnèe Valsec e dall'anfitrione fra Guillermo, per l'occasione indossando entrambi l'abito di rito ...

Molino Valsecchi Img-2032

Il mistico figuro ripreso nel gesto d'abbracciare il prossimo, in verità esprime il Canto Terzo dantesco sulla soglia dell'Inferno; lasciate ogni speranza o voi che entrate.

... da consumato conoscitore sorprende per l'enigmatica che nasconde la sua vera personalità, ascoltarlo è per tutti, capirlo per pochi e comprenderlo è riservato per pochissimi ...

Ma questo lo sapete!

ciaoooooo

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MessaggioTitolo: Re: Molino Valsecchi   Molino Valsecchi EmptySab 10 Ago - 18:35:22

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................. eeeeeeeeeeh stasera cena al mulino poi ne Locale

ciaoooooo

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MessaggioTitolo: Re: Molino Valsecchi   Molino Valsecchi EmptyDom 11 Ago - 18:45:56

.Notte, visita di frà Guglielmo da Civita al mugnaio Giobatt.

Dialogo a due.

Batte l’uscio il frà.

Chi set a quest’ura? Chi gh’è nisun!

… soo frà Guglielm da Civita, derva la porta Valsec.

Sa set in gir a fa, spazza pulèe, da noc me un lader? Scià ven dentar sapientun.

… murnee, da noc ghe nesun per i sentee a dam fastidi.
E te pensaa da purtàa i fastidi propri a mi? Ta see un rugna dumà vardat, setas e dim la mala nova.

… o preparaa ul cuntrat da firmà!

Cuntrat? Da firmà cusèe? Sem dàa la man e mi son da parola e pò son minga bun da scriv, sa firmi cusè che so gnanca sa lè na firma.

… la firma lè ul to nom sul cartiglio e la parola la va e la vegn me l’aria, però un cartiglio cun su ul to nom al dura in dal temp e da temp per duperà la roda per farina, nem intes insem per 8 an. In vot’an cun i temp ca gira tal disi mi che l’aria la dis tempesta.
Ta see un striun, ta legiat e ta scrivet, ta sentàt i tempest in aria, ma foo a fidas dei padrun del Lamber? Tutti i rod a acqua in vost e gabelluv senza pietà i ficiatari che per du ghei i lavuran dal dì alla noc. A sii ladruni voialtrer fràa.

Si introduce la cultura. Monogolo.

… ti tal se che ul Barbarusa Federico I° la taccàa i milanes e la spartì i Cort di Casale, la Martesana, Monza e lè ruàa a bàla in valassina. I Milanes an mandàa gliarmàa cuntra Cesan, Cornat, Herba, Paravicin e Orsenig, radendu i fortezz. Ades lè a Carcan, impegnaa nell’assedial finchè ul Barbarusa là menàa i milanes. I cumasc ades i voran che il Barbarusa al to fori di bal i patarit da l’isula su per ul Larius, che i tassan i navigli e la pesca sul lag. I patarit dell’isula in puse sciuri dei sciuri lumbard tuc insem e ul neud del Barbarusa la mai pagàa ul so ziu.  Se la va ben per noiolter, la val la va sota il feudato di Civàa chel comprend: Borni, Cesan, Canz, Maisan, Belas, Sala, Galbiaa e Uggion. A la vedi dura al me car murnee. Chi sa mazzan senza misericordia. I lumbard sa la pasan malament, via un malnàt a na rivaun olter, pesc dala peste che lè in gir ancamò. Dai che ta legi ul cuntrat.

Si torna a due interlocuzioni.

Cu sel? Al par un’opera d’arte. Lè ul cuntrat, me le bel e se ghe scrivuu?

… al dis che i fraa dell’erem di Civàa, sota l’egida del sciur Saluzzo Antoni arcivescovo di tuta la Val Assisa, ta dem in fitc la roda da farina per 8 an, cun l’impegn da pagà la sedicesima al mess sul masnàa.

Bela roba, e se d’invernu masni mingha, cun cosè a ta paghi?

… murnee nuiolter fraa mantegnum mingha i lazarun. Se vem per la lingera violter populari nustran senza fede e cun tropa ambiziun per i danee, che da politica e poteri terreni da ignurant ne san men dan’asan, pora bestia, i sgheri delarcivescuv a ta cascian sot ul punt del Lamber ti ul to fradel e la famiglia a crepà sgelàa, te capii Valsec! Ti ta pias fa l’arugant, ta ghe la lengua lunga per parlà, ma te da duperà la crapa per scampà, e senza cuntasù ball e cujunaat.

Ti fraa te see un falsun, te me ciapàa la parola e sem da la man, credevi da fa l’afari senza un cuntrad da carta, e ades a sa gira la menada che la ma pias per nagot. Chi ma diss che te se dree a fregam? Ti ta see scroc, ta ghe ul curtel per al manig e ta taiet giò ala grande fraa di me dulur. Se lè vera che ghe l’infernu là daves pien di fraa. Scià fam vedè se ghe sul cartiglio la cundana per 8 an? Fregum mingha Guglielm o ta scurti la vita, da noc so bun anca mi da sassinàa un fràa.

… desmèt murnee e voia gio un buccal da sang d’uga, che te me fa parlà tropp.
Bev, bev al me sang e a goo in scansia furmai da cavra e na brancada d’uliv. A lè un gran bel ul cuntrat, violter sapient a si come ul diavul che prima al prumet e po al roba l’anima dela pora gent mè mi. Ma foo a fa la firma fraa? E cuan lo fada cusè che cambia, fam capì ben la procedura, perché son minga stupid.

… la firma ta iuti mì a fala per ben. La firma a lè la tua che sul cartiglio t’impegni la parola data, e una firma lè sacra per la fiducia reciproca, ti ta vorat la roda da farina e mi ta la concedi. Ta metat la firma sul cuntrat, go la pena d’oca e l’inciostar da piumb, ta guidi la man e cun un olter boccal di sang d’uga a ghem legalizaa la tratativa per 8 an a vegnì.

Parte da recitare con molta chiarezza.
>>
Ma a ghe scrivuu nagot sul cartiglio.

… Giobatt Valsec ta see ignurant me nà cavra. Ta see minga bun da legg e ta pretendat da vedè quel che ta capisat minga oltre un cartiglio. I parol scrivuu i a vedean i letterati come mi che son istruì. Violter vilan sa fidus gnanca dala umbria e mi ta doo 8 an da fiaa respir per pagam in cumpleta fiduscia e ta me fa danàa per l’accord tra galat’om. Giobatt ta see dree a ufendum.
Ufend un fraa lè me dag na pesciada a un can. Son un vilan senza arte ne parte ma minga da cujonà.

Scià frà Guglielm ciapa la mia man e fam fa sta firma, lè la prima volta che scrivi e vori vedè al me nom sul cartiglio del cuntrat.
>>
… lasa la man libera murnee, ta ma paret un picasss. Nà firma lè impurtant la va fada con sentiment e respunsabilità, ma ti ta see senza letter ma ta capisat ben ul mument dades chel significa l’inizi da una vita nova per tutta la tua famiglia da mort da fam.
Cumela la mia firma?

… ciara me l’acqua del Lamber. Ul cartiglio al legaliza ul cuntrat. La roda da farina a lè in di to man e sa ta fee giudizi chi quater sass chi i divetan dala tua stirpe da murnee. Ul ragett a le insipid però un boccal per sancì ul cuntrat al va gio me velen maledetu.

Prima dal ragett, frà scrucun, a mi sa ma resta in man del cuntrat?

… i malfident i finisan al’inferno cun un cavic in dal cu. Mo strapi un cantun del cartigli e el diventa la garante del cuntratt. Ciapal e metal via al sicur. Cuntent murnee?
>>
I malediziun ti tiri a dree frà filun se te me inganed e al post del ragett ta fo bev la sulanaceae.

Frà sapient, sarem mort da fam ma sem sempar gente unest, lavuradur e pagadur. Ala fin dei mess a vegnì ti pasa che mi paghi la sedicesima decima del fict.

Ades cuntum su coma lè la condiziun gio in dala piana ingerada? Al Lamber lè calaa d’acqua. L’ultim diluvi là casciagiò i tempest e sa parla ancamò dela peste nera? Mi vori minga crepà frà, sa podi fa per restà san?

… ul milanes a le impestàa da trentan e i crepan gio com i foi e i munatt i a brusan in dal Lazaret del Gian Galeaz Viscunt. A Com su dudasmila anim in trapasaa in cinmila ……..  te da pregàa una volta ala setimana e lavas una volta al dì. Onorare gli impegn, fa del ben, minga rubà sul pess dela farina e puse impunrtant, tasè prima da parlà.
>>
Se tasi cuma fo a parlà?

… Giobatt Valsec, se ta vorat diventà intellighenz, te da imparà a dam tra. Mi parli la metà da ti, a go nagot, majì e bevi, nà quei dona generusa la ma sudisfa i tentaziun e nun ghe pensi da faa debit per una roda da farina. Chi el al pussee scrocc, ti o mi?

… murnee, se ta vorat i danee a te devat minga aven!

Ta me diset ma fo a vec i danee se soo senza?

… murnee, ta see dentar i mur cun un tec sula crapa ti e tuta la familia senza un ghel in sacocia. E ta capisat gnanca la lungheza del to nas. Da chi a vot’an, se ta ma pagat e i sas i diventan tò, forsi ta capisat sal vor dì minga avec i danee in sacocia.
Taghe sempar resun ti, frà scrocun!

… Valsec la diferenza tra noi du, alè che mi son un frà e ti un por diavul senza intelet. Tasi e pensa la diferenza tra la luna e il sul. Pensa e tasi murnee che la roda la gira cuma vori mi fin quand te me versaa l’ultim quatrin. Cuntent murnee?

Cunten nà sciavada in facia, oh firmàa un cartiglio che al me strozza me nà furca, o scultàa un frà senza capig na vaca, ta me fa pasà ul sogn, ma gira la crapa e se i ta cupan per strada al to signur là faa una misericordia grosa e granda. Ta saludi frà Guglielm. Crepa minga per i sentee ghe te ghee in sacocia la mia firma sul cuntratt.
>>
… ta saludi murnee Giobatt. L’afari te le fa ti e dorma in gloria timuraa nel signur.

Il gradito gruppo in visita guidata nel mulino sapientemente acculturato dal buon fràa Guillermo prosaicamente di poche parole

Molino Valsecchi 101_8710

... si è soffermato meditando sulla frugale cena ispirata al genuino companatico secolare nostrano con salato fresco e brasato frollato a bagno di barbera "cottura lenta" con polenta,  innaffiato da boccali di cabernet a volontà ...

Molino Valsecchi 101_8711

Il seguito gioiosamente seguito con i balli improvvisati dalle vivaci e belle dame, non hanno affatto turbato l'imperturbabile frate raccolto in contemplativa meditazione, completamente illuminato d'immenso spirito benevolo.

... ovvero santi si nasce e non si diventa Molino Valsecchi 115965 kiss Molino Valsecchi 80413

ciaoooooo

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MessaggioTitolo: Re: Molino Valsecchi   Molino Valsecchi EmptyMar 24 Set - 11:43:36

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... sono iniziati i preparativi per l'evento di ottobre annunciato con grandi novità e una ricca partecipazione selezionata di contorno, e per i visitatori pigri la navetta assicura la meta senza patemi d'animo ...

I tendoni e i locali ripristinati portano la capienza pranzo e cena per 200 persone a turno con menù diversificato, servizio ai tavoli con figuranti in abiti antichi, a parte caldarroste e salamelle, esposizione pittorica, scultura del legno, dimostrazione di volo piccioni, musiche medievali, ricca esposizione di bambole d'epoca, visite guidate con il buon fraa Guglielmo da Civita "storico d'eccezione" per l'occasione in nuove veste rinnovate, attrazioni per bambini accompagnati da personale autorizzato, insomma la pianificazione è sempre uno dei temi a me congeniali per ogni progetto ben riuscito.

L'evento è seguito dalle TV nazionali  cheers

Molino Valsecchi Img-2046

... durante la due giorni il Molino funzionante darà la dimostrazione sulla macinatura di farine con annessa vendita campione ...


A presto il reporter  lol!

.


... nel frattempo il libro sulla saga del Mulino continua i capitoli study

Frà la storia la ma pias, cuntun su perché i cumun (la comunità) a lè in bataglia con i feudatari?
… Giobatt, i feudatari i majan sula pora gent cun i tass, cun i quatrin i gan la cavaleria ben armada e se anca in des o quindas i martelan cent por diavui con la zapa e cul fulcin in man. I cumun in tanti con tanta gent decisa a bataglià, ma in minga oman d’armi adestraa e po per mazzà un to simil a gavor un pel in sul stumic. I mort mazzaa i tiran i pee intan che da dormat ...
Ma ti te mazzàa un por diavul? … se oh mazzàa a tal disi a ti! O murnee, sa mazzà sa asassina e sa tasi …
Pusee che un frà ta ma parat un brigant, vun decis, a minga fas scuscià i pe.
… la buna creanza a lè ul rispet sul prosim. Ta fo un esempi: mi viagi da noc le puse sicur che daldì e ta spieghi. Sem sul sentee in du e cololter al ga scià un bastun per svuiam la sacocia. Se mi son puse svelt ga scepi la crapa a legnat, al volti gio in dal Lamber e can al trovan lè scarligaa da ciuchee … mi sculti na lumaga che striscia, una foia ca sa mov, una musca ca vula. I malintenzionaa a fan fracas e se in tri o quater i senti a cinquanta pas prima che i sentan mì. Lasi ul sentee e i lasi nà per la lur strada … o fa un’opera da buntà …
Perché ta ve minga in gir dal dì? Ghe puse gent e ta se al sicur.
… Giobatt, dal dì al ciar del suul, asasinàa ul prossim lè puse dificultus, ghe sempar vun che la vist e al va dal putestà a cunta su la sua e la storia la diventa un patusc da evità me la merda …
O capii perché ta viagiet da noc Guglielm. Però, chi in i feudatari? I sarian la nobiltà, i sciuruni! E i qui come mì el me fradel sarium i comuni, i vilan, giust?
… dusentan fa ul Barbarusa al se metuu cuntra i cumun e al ga to via tuc i gabel, violter dala Val seruf prun a sbasas gio in dela piana ingerada per sassinà i militi delimperadur tedesc. Qui da Herba i se aseraglià in dal castel da sass (buco del Piombo) l’iperadur a lè naa a Com e i cumansc lan lasa fori di muraz, a lecas i ferit. Murnee, se la gent invece da fa grand un cretin al la cupan a sasatt, gasaria minga ne re, imperadur, e gnanca casciabal che parla da padreterni inesistent …
E ta la cuntat su che la par vera Guglielm, e tuc quel che ta diset lè perché ta se bun da legg e scriv? A son impresiounaa, ta ghe na risposta per tucos, mi ta ma fee pagura, dal bun, go pagura.
… te da vec pagura dumà dala tua ignuranzia, la mia intelighenzia a le dentar ul conoscere …
Sa lè il conoscere?
… è la suma del savè! E … a lè un piasè ciciarà con ti murnee. Ti ta diset da ciamas Giobatt e po ta ga tacat valsecc. Perché ta se ruaa dalla bergamasca Val Granda. Tasi e sculta. Mi pasi per Guglielm da Scivàa. I nom i van e i vegnan murnee, in come i paserit in da l’aria. In dentar ul munaster a ghem frà Gardun laghee, ale ruaa dal Garda. A Frain a ghe su Bertin cuntrada che al dis che la viagiaa. A megna la Toca dangera le ruada da su in scima al Larius, a Nasnig ul murnee Besula trentin à le nativ dal cumun di Trento, a Gemù Rugnun malnat por diavul nasuu stort, la tua regiura ma sa ciamala?
Santina. E basta!
… già i don i meritan minga un segun nom. Violter oman la dona e le me na vaca, basta che i razzan e i fan ul lac per i vitei e i bagai, per ul rest a lè na serva pesc dalasin …
Ueeh, a si violter dala gesa a dì che i don in gan minga l’anima!
… pian murnee, a mi la gesa e lè luntana me la luna. Varda ben che nuiolter fraa sem minga i parocc che i predigan ben e i razzulan malament, i sa prufitan di tusanet dentar na scees, i cunfesan i pecaat per denuncià subit al putestà cumunal quel che an scultàa per un quatrin. Mi speci che i sian i don a catam per i strasc e rispeti la giuventù me l’aria respirada …
Mi ma par che la gesa la sia tropa cativa con la dona, perché ga l’an su cun la femina?
… lè na lunga storia vegia ma curta da cuntà su Giobatt. Derva ul cervel murnee perché po a te da pensa. La dona a le na “cretrice” dal nagot, na cigada, e la fa un bagai. Ul marc al cica, e po la fa tucos la femina in nov mes. Ven fo un bagai dal nagot. La gesa la dis che le un miracul e mi disi a le dumà na copia umana. Na vaca la fa un vitel e na cavra un cavret, na cuniglia un cunili, che miracul da l’usel, a la ved un martur che i femin i fan la copia dii specie viventi. Murnee una gianda la fa una pianta, e ul Lamber impiendis un lag. I miracul i per i cujuni che scultan i bal dela gesa. La gesa la inventaa vun che in sett dì la fa ul ciel e la tera, e po quest chi e quel la, al se anca fermaa a ripusaa, vun che al fa tantu al riposa? Che cujunada! E l’an ciamaa il “creatore”, sta gatent Giobatt, queschi lè un marc, e ga lan su cun la femina, quelè la resun murnee?
Ga ruvi minga frà. Le trop dificil per mi!
… ta respundi mi Giobatt, ul marc, tuc i oman che in vigni fora da na femina, l’an rinegada, per invidia, a lè le che crea e l’om al fa dumà na cigada e ala fin i gran sacerdoti di bal i an pensaa da cundanà la femina come un essere inferiore e senza gnanca l’anima …
Go propri da pensà, ta me le cuntada su propri ciara.

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MessaggioTitolo: Re: Molino Valsecchi   Molino Valsecchi EmptyGio 3 Ott - 15:01:41

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... in quell'angolo verde ricco di profumi autunnali, dove il Lambro procede languido il suo millenario corso, decine di volontari si prodigano per la due giorni dimostrativa dedicata all'antica attività esercitata dai mugnai "murnerot" guidati, assistiti e tormentati dall'onnipresente frate rompiballe come pochi dove se pende un filo d'erba minaccia l'Inquisizione per gli uomini e la concessione immediata sul posto per le donne ... magari cheers per restare nel tema del 1361 ...

Burla a parte i preparativi sono estenuanti e tutto quanto deve filare liscio come l'olio per i visitatori.

... uno dei miei dipinti, dedicato al nonno Battista, augura l'ingresso ...

Molino Valsecchi 101_8021

foto

Alla prossima

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MessaggioTitolo: Re: Molino Valsecchi   Molino Valsecchi EmptyVen 4 Ott - 21:57:30

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... la peschiera

Molino Valsecchi 101_8828

..... castagnata e salsicce a go go

Molino Valsecchi 101_8829

... saletta gioco

Molino Valsecchi 101_8830

... ricca raccolta bambole ... non contatele, sono oltre 350

Molino Valsecchi 101_8831

Molino Valsecchi 101_8832

Molino Valsecchi 101_8833

... antica stufa a muro del 600

Molino Valsecchi 101_8834

....... arredi storici

Molino Valsecchi 101_8835

lol!

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MessaggioTitolo: Re: Molino Valsecchi   Molino Valsecchi EmptyMer 9 Ott - 9:54:05

.

... ci sono occasioni imperdibili, altre passabili, dove si incontrano curiosi e perditempo, pochissimi visitatori davvero interessati sul luogo, i tempi passano il passaparola e imperversa il sentito dire, una passeggiata nel verde autunno lungo il secolare fiume respirando l'aria del bosco porta l'appetito e l'inevitabile voglia di sostare con le gambe sotto il tavolo accolti dall'accattivante profumo della ricca cucina ...

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... esposizioni di oggetti artigianali

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... degustazione vini pregiati

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... area prenotata e l'antica lavanderia

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... si mischiano nel presente con l'ardua fatica di macinare farine come una volta

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...... dove il rozzo companatico sapientemente cotto dal bravo vivandiere

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... stuzzicava l'appetito, mentre, la vigile e sinistra figura inquietante, si aggirava grave come un'ombra ben poco rassicurante, tra le mura secolari dell'antico molino

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... pronta come la folgore a colpire chiunque si credesse senza peccato  affraid  cheers

lol!

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MessaggioTitolo: Re: Molino Valsecchi   Molino Valsecchi EmptyVen 11 Ott - 23:30:39

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Dopo la visita e l'incontro di Domenica non so come rivolgermi a colui che da anni conoscevo come un sodataccio di nome Sven apparso come il Mistico del mulino nel completo monacale con la solita aria sul non capire se scherzi o fai sul serio. Grande attore e ascoltarti declamare la storia secolare della famiglia dei mugnai, scontando le date con una precisione da memoria infallibile, sono rimasto davvero impressionato e nonostante la nostra lunga conoscenza non mi aspettavo un'accoglienza così imprevedibile in un posto davvero fantastico. Come fai, posso scrivere alla tua età, avere una cultura e padronanza così sicura da carismatico personaggio riuscendo a tenere a bada decine di persone mentre ti ascoltano? Sarha mi ha detto che se ti incontrava altrove ti prendeva per un frate autentico. Interessante tutto quanto ma l'insieme del mulino è magnifico. Grazie frate mi hai regalato dei momenti toccanti, sei fin troppo a tuo agio nei panni monastici. La promessa di tornare la manteniamo, saluti da Sarha. Grazie di tutto Dante.

... belli miei non ho potuto dedicare tutta l'attenzione e il tempo che avrei voluto avendo il ruolo di accompagnatore vigile e attento per giornate con un pubblico gravoso e l'avete visto di sabato, il giorno successivo ha avuto istanti da panico causa ressa per entrare nell'interno. Storia e memoria fanno a braccio avendola scritta non mi pone ripeterla, il pubblico curioso ascolta e ci metto del mio per tenerlo a bada. Con un euro per fotografia mi sarei tirato fuori la giornata e non è mancato l'invito a cena. Dietro la scenografia c'è stata la settimana di fuoco soprattutto per preparare la cucina servita sabato con 180 pasti e domenica ne ha contati 468. Uno sforzo ripagato nonostante alcune incertezze logistiche /come la fine della polenta subito rimpiazzata/ e la belle giornata solare da cornice ...

Sono io che ringrazio per la gradita visita.

lol!

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MessaggioTitolo: Re: Molino Valsecchi   Molino Valsecchi EmptyLun 14 Ott - 17:35:26

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... domenica 20 novembre il Molino riapre i battenti per un "ringraziamento ai collaboratori" supervisionato dal benevolo frate bastonatore che ne avrà in bene e no da dire, uomo di poche parole ma occhio vigile da falchetto con l'intenzione di migliorare i difetti precedenti, sa diventare un maestro nell'uso del bastone e carota ...

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... la mite e benevole espressione rivolta più allo spirito che sulla vile materia umanoide invita sulla meditazione, che poi sarebbe; "pensaci due volte prima di parlare" e non fare domande dove conosci le risposte, ma soprattutto ricordarsi che il silenzio è doro santifica l'anima e risparmia una legnata ...

Castagne, salamelle con pane caldo, non manca il vino bollito speziato, chi lo preferisce bianco, crostata e paradell attorno alla stufa ben calda direi che è una bella vita.

... la chiave di successo nelle associazioni di gruppo è antica come l'umanità e se la porti attorno al fuoco e si riempono le pance l'aggregazione assimila lo scopo di stare insieme per il bene comune ...

BIRRA  Locale

ciaoooooo

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